Envie de champagne: consigli per l’estate

Champagne per l'estate

Siamo (finalmente) in estate, la stagione che, insieme alle feste natalizie, vede tradizionalmente aumentare il consumo di champagne, nonostante siamo, per fortuna, sulla buona strada della ‘destagionalizzazione’ di questo grande vino. D’altronde, in estate, tra aperitivi nel tardo pomeriggio, magari al rientro dal mare, pranzi sfiziosi a base di pesce, cene frizzanti con gli amici, lo champagne non rappresenta semplicemente quel qualcosa in più, ma… diventa addirittura un must. Pertanto, con una certa frequenza e per i mesi di luglio e agosto, consiglierò due champagne per volta (diversi per tipologia e prezzo), in modo da dare un suggerimento per queste occasioni estivo/vacanziere. Il prezzo è una media. Un costo orientativo tra prezzo in enoteca e sugli store online.

Buona lettura e… buona estate 2016!

 

André Jacquart Le Mesnil Experience

André Jacquart

Le Mesnil Experience

(Masciarelli Distribuzione)
Non proprio il biglietto da visita di questa piccola e bellissima realtà di Vertus, bensì il suo sans année alto di gamma. O meglio, il simbolo del savoir-faire di Marie Doyard e del suo legame con il villaggio Grand Cru di Le-Mesnil-sur-Oger, dove il nonno materno (André Jacquart) coltivata tradizionalmente la vigna. Questo eccellente blanc de blancs è frutto di un’accurata scelta delle vecchie vigne “lavoriamo per aree di territorio più che per singole parcelle – spiega Marie Doyard – selezionando le uve a monte, prima della pressatura, creando così un assemblaggio già in pressa”, poi fermentate per buona parte (80%) in barrique usate senza svolgere la malolattica. Basato sull’annata 2008, questo champagne vede solo il 20% di vins de réserve dell’annata precedente; poi, dopo quasi 5 anni sui lieviti è stato dosato a soli 4 g/l.

È uno champagne che ti cattura immediatamente per le grandi freschezza e pulizia, che sembrano perfino esaltare i tipici tratti territoriali fatti di agrumi, fiori bianchi e mineralità. Il legno si avverte, ma in maniera piacevole, a dare corpo più che grassezza. E quel tocco di dosaggio finisce per dargli quella giusta rotondità che ne fa uno champagne semplicemente… soddisfacente. E non meno versatile: dall’aperitivo alla tavola, fino al semplice piacere di berlo.

Prezzo: 50,00 € circa

Nota: c’è anche la versione non dosata (Brut Nature), forse anche più giusta per l’estate, ma credo un po’ da appassionati, quindi meno universale di questo extra-brut…

 

 

Veuve Clicquot Vintage Rosé 2008

Veuve Clicquot

Vintage Rosé 2008

(Moët-Hennessy Italia)
Forse il capolavoro dello chef de cave Dominique Demarville, almeno finora… Veuve Clicquot solitamente dichiara il millesimato tre volte in una decade, per scelta. Deve trattarsi, infatti, di un’annata eccezionale che, allo stesso tempo, permetta di esprimere al meglio lo stile della maison, garantendo pure un elevato potenziale di invecchiamento (non dimenticate che le capacità di invecchiare da parte dei millesimati della maison di Reims sono assolutamente furi dal comune). Così, dopo 2002 e 2004 è la volta dell’annata 2008, che ha visto Demarville esprimere al meglio il suo talento per il 65° millesimato della storia di Veuve Clicquot (dopo il 1810, primo della maison e… della storia!).

Dominato dal Pinot Noir (nel rispetto dello stile Veuve Clicquot), con ben il 61% proveniente dai villaggi di Ambonnay, Bouzy, Tauxières, Avenay, Aÿ, Verzy, Verzenay e Ludes, è un rosé d’assemblage, visto che il 14% di questo Pinot Noir, rigorosamente targato Bouzy, è vinificato in rosso. Il risultato è uno champagne fresco e autorevole, rosé, certo, ma non scontatamente e banalmente tale, nel senso che è più legato agli agrumi rossi che ai frutti, oltre a note floreali e una netta mineralità. Risulta così divertente nel suo essere dinamico, appagante per via della sua profonda gustosità. E provate a fermarvi a un solo bicchiere! L’amica di AIS Milano Mara Galli mi diceva di non amare i rosé: ecco, questo potrebbe farle cambiare idea.

Prezzo: 80,00 € circa

7 commenti su “Envie de champagne: consigli per l’estate”

  1. Buongiorno Alberto,
    Seguo da molto tempo il suo blog e voleva ringraziarla per gli ottimi consigli e le utilissime informazioni che fornisce puntualmente. Sono un’amante appassionata dello champagne, autodidatta (nel senso che cerco di informarmi e soprattutto degustare quando possibile). A breve partirò per un breve soggiorno di quattro giorni ovviamente nella regione dello Champagne. Ho letto già tutto ciò che ha scritto in merito, ma vorrei che mi indicasse se possibile quali maisons visitare a Reims, dato che soggiorneremo lì e non vorremmo utilizzare l’auto.
    Ho già riservato una visita presso larmandier bernier (terre de vertus 2009 è per ora tra i miei preferiti) sulla via del ritorno.
    In merito all’estate e allo champagne… Volevo chiederle un’opinione in merito a mumm blanc de blancs (assaggiato l’altro sera), che ho trovato davvero sorprendente.
    La ringrazio e la saluto cordialmente
    Chiara

    1. Andiamo con ordine. Le maison da visitare a Reims sono diverse: tra le aperte al pubblico, Taittinger, Veuve Clicquot, Ruinart e Mumm, tanto per citare le più note. Solo per i professionisti e solo su appuntamento Krug e Roederer.
      A proposito di Mumm: nulla di strano che il Blanc de Blancs (ex Mumm de Cramant) l’abbia colpita! La maison è in nettissima (ri)crescita e quello champagne è delizioso. Quindi…

      1. Grazie mille Alberto per i consigli.
        È stato un viaggio bellissimo. Malgrado le grandi cantine risultino ovviamente meno familiari dei piccoli produttori è stato davvero emozionante poter visitare les caves ed ascoltare alcuni aneddoti riguardanti les maisons. Abbiamo inoltre apprezzato l’estrema gentilezza da parte di tutti e la degustazione di alcune cuvées sorprendenti (non avevo mai avuto l’occasione di gustare comtes de champagne di taittinger e ne sono rimasta affascinata, così come ho amato la grande dame 2006).
        A Reims abbiamo anche trovato quella che riteniamo un’ottima enoteca (cru chanzy) gestita da un signore bizzarro che se ne intende, ma che ama particolarmente che gli si parli in francese…
        Sulla via del ritorno abbiamo inoltre fatto tappa da Larmandier-Bernier, che ci piace molto, sempre in compagnia della sua utilissima guida e abbiamo quindi parlato anche di lei (la signora Jade ci ha accompagnato nella visita e ci ha detto di aver organizzato con lei degli eventi).
        La signora Sophie è stata deliziosa e io non vedo l’ora di tornare da loro per acquistare ancora e per poter conoscere altri medio/piccoli produttori… Stiamo già pensando di organizzare una sorta di tour per il nostro gruppo, con un autista che provveda a scarrozzarci…
        La disturberò quindi di nuovo, approfittando della sua gentilezza, per un’eventuale lista di imperdibili visite fuori da Reims.
        Grazie ancora

  2. Buongiorno
    Quest’estate altri champagne del tipo ” glace” hanno fatto comparsa. Ha iniziato l’anno scorso con Möet Chandon, e quest’anno ho notato la presenza di Veuve Cliquot, Lanson rosé e se non erro di Pommery. Chissà se nel prossimo futuro, altre maison si aggiungeranno.
    Saluti

    Gianfranco

    1. È un’arma a doppio taglio. Si tratta, infatti, di champagne che possono certamente catturare nuovi consumatori, soprattutto nel mondo della notte o dei “bagni” più esclusivi, ma l’appassionato difficilmente riesce ad apprezzarli…
      Moët ha avuto coraggio e c’ha visto giusto, visto il successo dell’Ice Impérial (si sussurra di 8 milioni di bottiglie annue…), per questo altri si sono accodati, tra cui, ad esempio, Mumm, con addirittura tra proposte in tale senso. Ma non credo che altre maison si accodino… L’attuale offerta basta e avanza!

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