10 consigli per bere bene sotto i 40 euro

 

consigli, 10 champagne sotto i 40 euro

Va bene, è vero (e vale anche per il sottoscritto…): gli champagne di maggior prestigio, come i millesimati o le top cuvée, hanno maggiore appeal. Ma, alla fine, a fare la parte del leone sul mercato sono i meno blasonati, i meno ‘attraenti’ sans année. Già, proprio così! D’altronde, non è un caso se per quasi tutti i produttori il classico brut sans année rappresenta il grosso della produzione, toccando in alcuni casi addirittura il 90% e poi, alla prova del mercato, sono proprio questi gli champagne più venduti. In altre parole, il consumatore occasionale acquista solitamente proprio uno champagne di questo tipo e pure gli appassionati di tanto in tanto si rivolgono immancabilmente a questa popolarissima categoria. Categoria che, lo avrete capito, è per forza di cose incredibilmente popolata, pertanto non è sempre facile orientarsi bene: da qui l’idea di questo articolo (nato dalla domanda: quale champagne posso comprare senza sbagliare sotto i 40 euro?), che, però, vuole andare anche un passo più avanti e consigliare dieci champagne dieci, ovviamente tutti non millesimati, che permettano di rimanere più che soddisfatti pur non investendo cifre importanti. Avrei dovuto parlare di ‘rapporto qualità/prezzo’, ma questa definizione ha finito per assumere un significato quasi negativo, per questo preferisco parlare di bottiglie altamente soddisfacenti a un prezzo umano, che rimane confinato, appunto, entro i 40 euro…

Qualcuno potrebbe obiettare che 40 euro non sono proprio pochi oggigiorno, ma posso rispondere con una domanda: lo champagne è un vino caro o costoso? Anticipo subito la risposta: è un vino costoso perché figlio di una serie di operazioni che, nel ciclo produttivo, hanno dei costi. A cominciare dalla stessa uva: in una bottiglia di champagne ci sono circa 10 euro di sola materia prima, senza contare tutto il resto. Capito?

E, infine, prima di lasciarvi a questa ‘splendida decina’, una nota sul prezzo: abbiamo fatto una media dei prezzi in Italia, tra enoteche e siti specializzati (la vendita online è, oramai, ben più che un fenomeno e presto mi toccherà scriverne…), per questo motivo troverete anche alcuni champagne che solitamente superano, anche se di poco, i 40 euro. Potere delle offerte estive…

 

champagne alexandre filaine brut

Alexandre Filaine

Cuvée Spéciale
(n.d.)
Non solo devo ancora trovare qualcuno a cui non piaccia, ma devo anche trovare qualcuno che abbia remore a non finire di slancio questa bottiglia! Tutte e tre le uve targate Damery con prevalenza di Pinot Noir, fermentazione in vecchi tonneaux senza malolattica e tutto il genio di Fabrice Gass, per un risultato semplicemente… godurioso!

 

champagne andre Jacquard brut experience

André Jacquart

Brut Experience
(Masciarelli Distribuzione)
In teoria l’entry-level di Marie Doyard (uve più di Vertus che di Le-Mesnil, legno parziale, classica bottiglia champagnotta), in pratica uno champagne rotondo e gustoso, assolutamente piacevole per il grande pubblico, ma tutt’altro che scontato per gli appassionati. Per non parlare del fatto che un blanc de blancs a questo prezzo è praticamente imbattibile.

 

champagne billecart salmon brut reserve

Billecart-Salmon

Brut Réserve
(Velier)
In passato, quando aveva l’etichetta bianca, era tra i migliori tre brut sans année. Senza dubbio. Poi sono arrivati alcuni anni di incertezza che l’avevano fatto passare in secondo piano. Ma, con calma e pazienza, l’abile mano dello chef de cave François Domi ci ha alla fine riconsegnato quell’eccellente champagne, quel grande classico che conoscevamo. E che fa sempre centro.

 

champagne delamotte brut

Delamotte

Brut
(Ceretto)
L’abile direzione di Didier Depond non ha solo cristallizzato il mito di Salon, ma ha anche e soprattutto fatto un piccolo miracolo con la sorella Delamotte. Già a partire da questo Brut, nel quale lo Chardonnay gioca ovviamente un ruolo da protagonista. Freschezza senza mancare di incisività, leggerezza senza mancare corpo, soprattutto una bevibilità al limite dell’irresistibile. Per chiunque.

 

champagne eric rodez blanc de noirs

Eric Rodez

Blanc de Noirs
(Capagio)
Personalmente sono più da blanc de blancs che da blanc de noirs, ma quando ho assaggiato la prima volta questo champagne sono rimasto folgorato! È brillante, teso, più agrumato che fruttato, rinfrescante… insomma proprio buono. Eric Rodez è senza dubbio un talento innato e dimostra di saper esaltare il terroir di Ambonnay anche più di nomi ben più blasonati.

 

champagne lançon black label brut

Lanson

Black Label
(Duca di Salaparuta)
L’altro giorno, un grande appassionato di bollicine, molto esigente e pure Master Sommelier, mi diceva quanto gli fosse piaciuto questo champagne, con sua sorpresa, e che ne avrebbe subito ripreso altre bottiglie. Ecco, penso che non si possa fare complimento migliore a una bottiglia. Che ha addirittura doppiato la sua classica qualità consolidata nei decenni. Da notare che è uno dei rarissimi del genere a non svolgere la malolattica…

 

champagne leclerc reserve brut

Leclerc Briant

Brut Réserve
(Vintrading)
Ho parlato recentemente di questo eccellente champagne Leclerc Briant, ma non poteva certo mancare in questa selezione visto anche il suo prezzo estremamente invitante… Ancora un “bravo!” a Frédéric Zeimett ed Hervé Jestin.

 

champagne luis roederer brut premier

Louis Roederer

Brut Premier
(Sagna)
Oramai sapete che da anni metto sul gradino più alto del podio di categoria questo eccellente champagne, che non solo non sbaglia mai un colpo, ma sa anche invecchiare magnificamente. È addirittura ricco più che semplicemente completo, finanche appagante più che semplicemente gustoso, nonché capace di soddisfare puntualmente anche gli appassionati più esigenti. Basta?

 

champagne perrier jouet grand brut

Perrier-Jouët

Grand Brut
(Antinori)
Potrà pure essere di parte, ma trovo la definizione di Leo Damiani (direttore PJ Italia) di questo champagne assolutamente perfetta: “è la bottiglia che finisci senza accorgertene e ne vuoi subito un’altra…”. È un grande classico, nel senso che ha tutto quello che uno champagne dovrebbe avere, ma lo ha con la giusta dose di complessità e un’invidiabile armonia. Piacevolissimo.

 

champagne thienot

Thiénot

Brut
(Balan)
Chi la dura la vince e così, dopo anni di impegno silenzioso, Thiénot vede finalmente i migliori frutti del proprio lavoro. Tra l’altro, per Stanislas Thiénot champagne significa “leggerezza ed eleganza, quindi facilità di beva da parte di tutti” e questa etichetta significa esattamente tutto ciò senza risultare mai banale. Anzi… Proprio un bello champagne.

50 commenti su “10 consigli per bere bene sotto i 40 euro”

  1. Ciao Alberto, una lista interessante, anche se mi soprende un pò l’assenza di champagne come POL ROGER Réserve e LAURENT PERRIER Brut L-P, spesso a di sotto dei 40 euro, a mio avviso non con un buon rapporto qualità/prezzo ma con un buon rapporto prezzo/felicità :-).
    Contrariamente è più difficile trovare prodotti come Jacquart e Rodez vicino i 40 euro (soprattutto in enoteche on-line che spesso ad oggi hanno i prezzi migliori).

    un saluto
    Claudio

    1. Caro Claudio,
      purtroppo in una selezioni limitata per forza di cose a X etichette, ne mancherà sempre qualcuna! In tal caso, ho applicato un po’ la logica della rotazione (il Brut di L-P, ad esempio, l’ho inserito spesso e volentieri tra i consigli ed effettivamente il suo rapporto prezzo/felicità è molto elevato), sfruttando anche alcune offerte online di champagne solitamente sopra i 40 euro (come Roederer e Rodez).
      Giusto?

      1. Giustissimo, io ormai acquisto champagne quasi esclusivamente on-line sfruttando spesso le super offerte che propongono, a questo proposito sarebbe da approfondire la lunga filiera che fa molte volte lievitare i prezzi nelle enoteche “fisiche” non permettendo a molte persone di godere di una buona bottiglia di champagne.

        1. Ho tanti amici titolari di enoteche, anche storiche, ma devo ammettere che l’online non è più un fenomeno, ma una realtà ben consolidata che ha già tolto una grossa fetta di mercato al canale tradizionale e in futuro rischia di togliermene ancora. Oramai si trovano serissimi venditori online, con prezzi molto aggressivi che, nel caso delle offerte, diventano addirittura irresistibili. E, in effetti, chi ne beneficia è l’appassionato. Com’è giusto che sia…

  2. Champagne sotto i 40 diciamo che è una categoria che frequento e conosco abbastanza bene amando bere champagne non solo nelle grandi occasioni (in quelle si bevono i grandi champagne) ma anche nella vita diciamo “di tutti giorni” come vino da pasto, obiettivamente è il più versatile.
    Io penso che in questa categoria di prezzo i recoltant abbiano spesso la meglio sulle maison che tendono troppo frequentemente a sovradosare i vini, probabilmente perché i loro base sono più bevuti dai cosiddetti bevitori occasionali più che dagli amanti di vino.
    Il blanc de noirs di Eric Rodez è un vino strepitoso, è tutto ciò che un blanc de noirs deve essere.
    Filaine, Thienot e Lanson mi mancano, vedrò al più presto di approfondire, il delamotte è ottimo.
    Ora però gliene propongo io tre che reputo di altissimo livello, curioso di sapere che ne pensa.

    1) Cuvèe Sainte Anne
    Chartogne-Taillet
    Vino dal naso intossicante e dalla bocca morbidissima senza essere mai dolce o pesante, bottiglia che finisce sempre troppo presto.

    2) Special Club
    Marc Hebrart
    Questo è un millesimato ma il prezzo è sotto i 40 ergo rientra nella categoria, boh, vino da pasti seri e di grande complessità, per me vale il doppio del suo prezzo, l’ho provato in varie annate ed è sempre una certezza.

    3) Infinitement Blanc
    Etienne Calsac
    Sembra quasi un Comtes Taittinger meno dosato, però per 30 euro, un naso elegantissimo di gesso e fiori bianchi e una mineralità sparata, secondo me uno dei migliori blanc de blancs della categoria, il vigneron è giovane ma molto talentuoso e temo che i prezzi saliranno tanto in futuro

    Mi faccia sapere, saluti.

    1. Ecco, questi sono gli interventi che mi piacciono, che contribuiscono a fare cultura dello champagne, che ci accomunano nella passione!
      Sul primo non si discute, non a caso anche in guida è uscito benissimo!
      Sul secondo non sono così entusiasta, ma 1) è questione di gusti, 2) è vero che non lo assaggio da un po’.
      Il terzo… beh, confesso di non conoscerlo, ma, da come ne parla, devo rimediare al più presto!
      Grazie

  3. sotto i 40 euro ci compro lo Jaquesson 😉 altri grandi nomi Philipponnat , Deutz , Gosset oltre ai gia citati .
    Poi se entriamo nei piccoli rm c’e’ da perdersi ma reperibilità e qualità non costante nel tempo non sono alla portata di tutti.

    1. Esatto, il problema dei piccoli è proprio la costanza qualitativa, salvo pochissime eccezioni.
      Per il resto siamo d’accordo, anche se Gosset (immagino si riferisca alla Grande Réserve) e Jacquesson si trovano sotto i 40 euro solo con le offerte, peraltro come Rodez, PJ e Roederer dell’articolo…

  4. Buonasera,
    io al di sotto dei 40 euro ho bevuto con un certa soddisfazione anche:
    1) diebolt – vallois blanc de blancs
    2) H. Billiot réserve brut grand cru
    3) F. Bonville grand cru
    Cosa ne pensa?
    Fermo restando, come dice lei, che nelle grandi occasioni mi piace gustare un millesimato o una cuvée prestigiosa, li ritengo degni di un buon aperitivo estivo, considerato il prezzo.
    Saluti
    Chiara

    1. Buonasera Chiara,
      assolutamente d’accordo sul Diebolt-Vallois (avrei dovuto inserirlo, accidenti!), un po’ meno su Bonville, che negli ultimissimi assaggi mi ha proprio deluso, invece non riprovo Billiot da un po’.
      Ma, come detto ad altri che hanno commentato, se le piace ben venga!

      Ma voglio ritornare sul Diebolt-Vallois per dirle che, sì, come aperitivo estivo ha ben pochi rivali…

      1. Era in effetti da un po’ che non bevevo Bonville e ne avevo un ricordo positivo… Sono quindi andata a verificare: acquistato, bevuto e ahimè non finito (cosa assai rara de ci piace uno champagne!).
        Ha proprio ragione…

          1. Sono però felicissima allo stesso tempo di aver trovato lanson gold label 2004 al prezzo di 32 euro! Non tutti i “mali” vengono per nuocere…

          2. Direi proprio di no! Questi sono i veri campioni del rapporto qualità/prezzo, nel senso più positivo del termine.
            Santé!

        1. Buongiorno, ho avuto la fortuna di acquistarlo a meno di 40 e per me è stato il coup de coeur di quest anno Sono curioso di leggere la sua nota di degustazione se la maison Huot sarà ancora presente nella prossima guida.

          1. Certo che sarà ancora presente nella prossima edizione della guida!
            D’altronde, nell’attuale come nelle passate, Huot si è sempre fatto ben valere…

  5. Salve!

    noto la mancanza del Brut di Charles Heidsieck sempre, giustamente, elogiato sia su queste pagine che durante le varie masterclass cui ho partecipato. E’ un semplice motivo di “turnover” per conoscere altre etichette? Colgo l’occasione per il mio piccolo contributo, ricordo di esser rimasto soddisfatto, in questa fascia di prezzo, dal Brut Nature di André Clouet.

    Leonardo

    1. Il Brut Réserve di Charles Heidsieck è uno dei migliori sans année in assoluto. Ma è praticamente impossibile trovarlo a meno di 40 euro, per questo non è presente nell’articolo…
      Buon produttore André Clouet, anche se personalmente mi ha un po’ deluso negli ultimi assaggi.
      Saluti

    1. Per quanto riguarda la Champagne in generale, su questo stesso sito trova un articolo in puntate dedicato proprio ai consigli per visitare la Regione.
      A proposito di Reims, invece, ci sono diverse cantine che fanno visite organizzate (Veuve Clicquot, Taittinger, Mumm, etc), mentre altre come Krug e Roederer non prevedono visite per il pubblico, ma solo per professionisti e su appuntamento.
      Non escluda di visitare i piccoli. Ad esempio, poco fuori Reims, nella parte nord della Montagne può prendere la strada per Villers-Allerand e passare villaggi come Rilly, Chigny, Very, etc dove ci sono molti RM interessantissimi.
      Non dimentichi che ad agosto anche gli champenois sono in vacanza e che intorno al 20 settembre inizierà la vendemmia, quindi difficilmente qualcuno le darà retta…
      Buon viaggio

  6. Buonasera Alberto,
    ha mai assaggiato lo Champagne Dumangin “Le Rosè”?
    Alcuni amici piuttosto “affidabili” me l’hanno consigliato dicendo che ha un eccellente rapporto qualità/prezzo.
    Ne ho acquistate alcune bottiglie ma non l’ho ancora assaggiato…provvederò quanto prima e mi piacerebbe un confronto.
    Saluti
    Antonio

      1. Buongiorno Alberto,
        sabato sera ho assaggiato il Dumangin Le Rosè, avendogli lasciato il giusto tempo per riposare dopo la consegna.
        Alla vista si presenta con un bel rosa antico piuttosto acceso, naso un po’ corto e gusto delicato, di facile beva non molto articolato.
        Direi che nel complesso per uno champagne che si acquista al di sotto dei 30 Euro è indubbiamente una scoperta piacevole, che si beve facilmente tanto che la bottiglia finisce in un attimo.
        L’altro rosè che abbiamo bevuto (e che ho gradito ancor di più) è il Rosè Prestige brut s.a. di J. Charpentier. Direi un vino un po’ più articolato del precedente, seppur di facile beva tanto che, anche in questo caso, la bottiglia termina in un attimo. Per essere un vino acquistabile a meno di 35 Euro, direi che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.
        Poi, naturalmente, è sempre questione di gusti personali.

  7. Buongiorno Sig. Lupetti,
    cosa ne pensa della Maison Roger Coulon?
    ultimamente ho sentito diverse persone competenti parlarne molto bene.
    Ma vorrei, se fosse possibile, il parere di un vero esperto come lei!
    quasi tutti i loro Chamapgne sono disponibili a un prezzo inferiore ai 40€.
    Recentemente ho acquistato una bottiglia del BRUT GRANDE TRADITION e una del BRUT MILLESIME 2007 “blanc de noirs” entrambe sotto i 30€ e non vedo l’ora di provarle..
    buona giornata

    1. Grazie della stima! E… che responsabilità.
      n effetti è un produttore molto quotato e, non a caso, fa parte dell’associazione Trait-d-Union insieme a ‘mostri’ del calibro di Jacquesson, Selosse, Egly-Ouriet, Jerome Prevost e Pierre Larmandier… Ciò nonostante, non mi convince e, anche in occasione dell’ultima degustazione (lo scorso aprile), non mi ha colpito.
      Ma non mi ritengo certo il depositario della ‘verità assoluta’. Comunque, mi riprometto una degustazione più attenta prima che ricomincino le degustazioni per la prossima edizione della guida.
      Infine, però, le piace? Lo trova a quei prezzi? Non devo aggiungere altro…

  8. Buongiorno Sig. Lupetti,
    nei giorni scorsi ho passato qualche giorno nella capitale, tra un Caravaggio e l’altro ho avuto la fortuna di imbattermi in un’una piccola enoteca (di cui non faro’ il nome se non su richiesta) dove ho avuto la fortuna di trovare personale preparatissimo e disponibilissimo che mi ha fatto assaggiare i seguenti champagne, tutti ampiamente sotto i 40€ vorrei chiederle cosa ne pensa.
    1. Robert Aillat cuvée réservée Brut 100% Pinot Meunier
    2. Michel Gonet Blanc de Blancs
    3. Gallimard père & fils cuvée de réserve Brut 100% Pinot noir
    grazie,
    buona giornata

  9. Io vado contro corrente e dire che sotto i quaranta euro si puo bere… 1-drappier brut nature sans ajout de souvre 2-chateaux de l’auche brut 3-prestige de sacres brut reserve 4- henriot brut 5-drappier carte d’or mi faccia sapere

    1. Champagne certamente buoni, ma, rispetto agli altri, caratterizzati più dal prezzo molto competitivo…
      Però, se le piacciono, ha ragione lei!

  10. Grazie per l’articolo, davvero interessante. E per i vari contributi.
    Le sottopongo una lista con i prezzi che ho trovato per le bottiglie da voi citate, con disponibilità immediata. Cosa mi consiglia?
    Perrier-Jouët Grand Brut – 34,90 €
    Louis Roederer Brut Premier – 39,95 €
    Laurent Perrier Brut L.P. – 36,45 €
    Champagne Lanson Black Label – 32,50 €
    Delamotte Brut Blanc de Blancs – € 35,95 €
    Billecart – Salmon Brut Reserve – 39,49 €
    Alexandre Filaine Cuvée Spéciale – 35,80 €

    1. I prezzi sono quelli medi di mercato in enoteca, anzi, forse anche un po’ più bassi della media, quindi più che corretti. Ma… Cosa dirle? Qui entra il gioco il suo gusto personale, la sua preferenza per un’etichetta più che un’altra…
      Gli champagne sono tutti ottimi. Indiscutibili.

    1. Beh, ci può stare: se a tutti piacesse lo stesso, unico champagne…
      Però, per curiosità, quale? Proprio il Brut?

  11. Buongiorno Alberto,
    volevo fare un raffronto tra due brut base con il medesimo prezzo ( € 27): Alain Thienot Brut e Lallier Grande Reserve Grand Cru.
    Lei conosce quest’ultimo di cui me ne han parlato un gran bene? E se si, a suo avviso, qual è preferibile tra i due?

      1. Accidenti, m’era sfuggita! Mi scusi, ma cerco di rispondere a tutti in questo periodo di viaggi continui…
        Thienot: ottimo brut sans année. Migliorato tantissimo, come avemmo modo di vedere con le degustazione della scorsa edizione della guida, e le attuali, per la prossima edizione, hanno confermato questo piacevolissimo ‘trend’.
        Lallier: i vecchi assaggi non mi colpirono, ma parlo di anni. Ora diversi champenois mi dicono sia migliorato. Approfondirò…

  12. Buongiorno Alberto,
    Anni fa assaggiati lo champagne Michel Liebart cuvèe de reserve brut… Lo conosce? E in tal caso cosa ne pensa?
    Grazie
    Cordiali saluti

    Maddalena

  13. Buongiorno, complimenti per la vostra guida che ho la fortuna di avere con copertina rigida, vorrei chiedere un parere spassionato su un vino economico e semplice, ma che sto apprezzando molto da aperitivo e coi dolci di queste feste, grazie e auguri:
    Veuve Pelletier – Champagne Brut

    1. Ahia… Si tratta di un MA, quindi di uno champagne prodotto conto terzi in tutto e per tutto. E non sono certo da annoverare per la qualità, ma per il prezzo… Nello specifico, questo mi sembra sia uno champagne ridotto per la catena Metro. È un prodotto mooooooolto semplice, per usare un eufemismo, ma se a lei piace non mi arrogherò certo l’ardire di farle cambiare idea…
      Una cosa, però: è un brut, non lo accosti ai dolci!
      Buone Feste

  14. Buongiorno Andrea,

    seguo da qualche tempo il vostro portale e vi faccio i miei complimenti! Traspare tanta passione professionalità che altrove, oggi come oggi, è difficile trovare.

    Scrivo perchè, essendo fra pochi giorni il mio compleanno, ed avendo intenzione di invitare a cena persone a me care, volevo un suo consiglio per acquisto di una bottglia di champagne,
    Il mio obiettivo non è ostentazione ma quello di far vivere loro un’esperienza sensoriale diversa da solito. Cosa potrebbe consigliarmi?

      1. Andrea? Forse Alberto…
        Domanda di impossibile risposta, non conoscendo i suoi gusti, le sue esigenze, il suo budget. Prenda quello che le piace di più. Ecco il consiglio! Non si sbaglia mai…

        1. Mi scusi per l’errore nel nome.
          Alla fine ho seguito l’istinto ed ho preso una bottiglia di Cristal.
          Sulla questione gusti, non ho un gusto specifico perchè sono di mente aperta e quindi sempre disponbile ad assaporare nuovi gusti, sia nel mangiare che nel bere.
          Naturalmente devono essere gusti non banali.
          Sulla questione budget, tendo sempre a non imporli in quanto il valore di alcuni oggetti, in questo caso una bottiglia di champagne, ma come anche nel cibo, per me è direttamente proporzionale alla qualità ma soprattutto alle sensazioni che mi provoca.
          E sono disposto, se merita, a pagare il giusto!
          Grazie comunque della sua risposta!

          1. Ottima scelta!
            Ripeto, è difficile dire questo è meglio di quello: assaggi, si faccia un’idea e vedrà che la scelta sarà molto facile.
            Sulla nuova edizione della guida Grandi Champagne, comunque, troverà tutte le descrizioni dettagliate per individuare gli champagne a lei più consoni. Se vuole…

  15. Ho assaggiato uno Champagne durante una degustazione in un locale a Modena. Mai sentito prima ma era davvero ottimo e l’ho trovato on line a 26 eur: Pothelet-Margouillat

  16. Buongiorno
    Tra quelli menzionati nell articolo ma anche in generale, quando e come si riconosce se uno champagne è da pasto o aperitivo?
    Grazie

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