Il nuovo champagne di Gosset: 15 Ans!

Gosset

Giro veloce di saluti al ProWein, qualche mese fa; allo stand Gosset incontro il proprietario, Jean-Pierre Cointreau. Ringrazio per la rarissima Cuvée 430 Ans che lo scorso anno ci è stata gentilmente concessa per le degustazioni della guida (Grandi Champagne 2016-17 e… Top Champagne come app) e chiedo se, in occasione della fiera, ci siano novità. “ – mi dice tranquillamente monsieur Cointreau, come se un nuovo champagne fosse la cosa più normale del mondo – c’è questa nuova cuvée, la 15 Ans”. Lanciato proprio a marzo del 2016 nel corso di un evento a Parigi pochi giorni prima del ProWein, il nuovo champagne di Gosset è tecnicamente parlando un brut sans année, in realtà è uno ‘special’ in quanto lungamente maturato sui lieviti, come il nome lascia intuire. Purtroppo, con il senno di poi, è anche l’ultimo champagne firmato dallo storico (e mitico…) chef de cave Jean-Pierre Mareigner, scomparso prematuramente lo scorso aprile. A ogni modo, il nuovo champagne, perché di tale si tratta, nel senso che non è una cuvée esistente lasciata più a lungo in cantina, ma una assolutamente inedita, nasce proprio dall’idea di creare un assemblaggio tutto nuovo e poi “dimenticarlo” in cantina, per almeno 15 anni, appunto, al fine di “conservare freschezza ed eleganza, aumentando, al tempo stesso, complessità, pienezza e vinosità”.

Jean-Pierre Cointreau
Jean-Pierre Cointreau, PDG di Gosset, al debutto del Brut 15 Ans a Parigi, e il ‘suo’ storico chef de cave Jean-Pierre Mareigner, purtroppo scomparso ad aprile di quest’anno. Al suo posto è stato nominato Odilon de Varine.

Le uve provengono da Ambonnay, Aÿ e Mareuil per il Pinot, Le-Mesnil, Cramant e Villers-Marmery per lo Chardonnay, poi, come tradizione Gosset, parte della vinificazione è stata effettuata in barrique e la malolattica non è stata svolta, quindi il tiraggio di sole 5.000 bottiglie è avvenuto nel 1999 e, dopo il dégorgement (a inizio del 2015), è stato applicato un dosaggio di 7 g/l. Lo champagne 15 Ans (sottotitolo de cave a minima) è un assemblaggio delle migliori annate, ma quali siano queste annate in Gosset non vogliono proprio dirlo. Ma un’idea me la sono fatta: e se questo 15 Ans fosse stato una sorta di prova della Cuvée 430 Ans? L’assemblaggio, guarda caso, è lo stesso, anche se cambia qualche villaggio, le annate dovrebbero essere le migliori degli anni ‘90 e, visto che entrambi gli champagne sono stati tirati nel 1999, anche il 15 Ans potrebbe essere basato su ‘95, ‘96 e ‘98 come la 430 Ans. Che, però, essendo in magnum, dimostra poi un’energia, una vitalità, una complessità e una freschezza superiori.

È, lo ripeto, una mia idea, ma…

Gosset Champagne

Brut 15 Ans

40% Pinot Noir, 60% Chardonnay
Naso affascinante e sofisticato, complesso e intenso, giocato su una raffinata maturità che significa frutti gialli maturi, agrumi che sfiorano la canditura, note di torrefazione e pasticceria, anche di frutta secca (nocciola e noce), senza mancare di un’evidente mineralità. La sensazione, però, non è di un vino invecchiato, bensì di uno brillante, profondo, pieno di energia. Non a caso, la bocca è certamente strutturata, ma anche animata da una bellissima acidità. È innanzitutto e nuovamente minerale, potente ma elegante, rotonda su una bellissima distensione tra ritorni fruttati e minerali, oltre a un tocco di miele. Lunghissimo finale, pieno, ancora giustamente maturo e insospettabilmente asciutto. Non è uno champagne immediato – e certamente non vuole esserlo – ma, se si ha un minimo di pazienza, più lo si beve e più lo si apprezza. Soprattutto a tavola.
Voto: 91/100

Gli champagne Gosset sono distribuiti in esclusiva da:
Gaja Distribuzione – Tel. 0173/635255 – www.gajadistribuzione.it

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