Anteprima: ecco la Belle Èpoque 2008!

Degustazione champagne Belle Èpoque 2008

Un’altra anteprima, sì! D’altronde, con l’approssimarsi della fine dell’anno, sono diversi gli champagne che debuttano sul mercato. È ora la volta della nuova annata della cuvée de prestige di Perrier Jouët, quella celeberrima Belle Èpoque di cui su questo sito abbiamo avuto modo più volte di parlare, della sua storia, delle sue più vecchie annate. Lo chef de cave, il bravissimo e non meno simpatico Hervé Deschamps, me l’aveva fatta gentilmente assaggiare già lo scorso 22 marzo, nel corso di una mia visita in Champagne insieme agli amici appassionati Vania Valentini, Federico Angelini e Marcello Bergonzini. Anche in quel caso ci fu data la consegna del silenzio, ma, visto che oramai questo champagne sta facendo capolino in Italia in maniera ufficiale, ecco le impressioni dell’epoca. Si trattava, infatti, di un esemplare di prova, degorgiato un anno prima, mentre le BE 2008 che arriveranno sul mercato avranno un dégorgement più recente.

Belle Èpoque 2008
Ecco una delle primissime Belle Èpoque targate 2008… Champagne attesissimo in quanto porta a incontrarsi l’eleganza propria di questa cuvée con una grandissima annata!

Prima, però, vorrei ricordare che, la Belle Èpoque, non è solo la cuvée de prestige della maison, ma anche lo champagne più importante per questa. Infatti, se in tutte le Grandes Marques la prima preoccupazione dello chef de cave è il brut sans année, in Perrier Jouët è invece e proprio la Belle Èpoque. Quando assaggia i vins clairs, Hervé Deschamps decide innanzitutto se sarà un’annata da Belle Èpoque o meno, quindi, in caso positivo, seleziona per primi i vini per questo champagne. Che poi tira in ben 1,2 milioni di bottiglie…Ah, è una delle rare cuvée de prestige a impiegare il Pinot Meunier: “siamo a Epernay, ce l’abbiamo qui, quindi lo usiamo… – spiega lo chef de cave ma fa anche da ponte tra il Pinot Noir della Montagne e lo Chardonnay della Côte, rendendo più armonica l’unione”. Da notare, infine, che questa BE 2008 ha anche un dosaggio più basso rispetto alle annate precedenti… Una scelta singolare, se si pensa all’elevata acidità dell’annata, ma Hervé ha voluto “rispettare il vino, altrimenti, con troppo zucchero, lo distruggi”.

Belle Èpoque 2008
Alcuni momenti della degustazione in anteprima perso la maion: Hervé Deschamps, settimo chef de cave di Perrier-Jouët, mentre serve (che onore!) lo champagne a Federico Angelini e Vania Valentini concentrata nell’esame olfattivo.

Belle Èpoque 2008

Bottiglia Belle Epoque 200845% Pinot Noir, 50% Chardonnay, 5% Meunier; dosage 8 g/l
Davvero un bellissimo naso, ovviamente freschissimo, nettamente minerale, pervaso da una florealità bianca, nonché fruttato (pesca), anche grasso, spesso, più d’ogni altra cosa invitante. Colpisce soprattutto il fatto che sa essere molto raffinato, ma anche straordinariamente intenso e il legame con lo Chardonnay è quantomai evidente. Attacco in bocca denso, spesso, quasi concentrato, ma l’acidità, netta ancorché perfettamente integrata, rende l’assaggio assolutamente equilibrato e pure elegante. E poi, finissima la bollicina, che ‘lavora’ molto bene sul palato, ideale la corrispondenza olfatto-gusto, con il carattere agrumato che viene fuori alla distanza e conduce a un finale lunghissimo tra netti ritorni minerali e l’autorevole ‘spinta’ dell’acidità fruttata. Bellissimo champagne già in questo momento, quindi, ancorché giovanissimo, è fresco, carnoso, profondo, sapido, soprattutto prototipo di eleganza. E sa essere tanto piacevole quanto versatile, nel senso che è perfetto da solo come a tavola. Va bene, l’annata si fa sentire, ma pure il buon Hervé… Anzi, credo sia la migliore Belle Èpoque fatta da Hervé! Almeno finora…
Voto: 95/100

 

E pensare che le novità Perrier Jouët per quest’anno non sono certo finite. E non mi riferisco solo alla Belle Èpoque… Ma questa è un’altra storia.

Gli champagne Perrier-Jouët sono distribuiti in esclusiva da:
Marchesi Antinori – tel. 055/23595 – www.antinori.it

2 commenti su “Anteprima: ecco la Belle Èpoque 2008!”

  1. Buongiorno Sig. Lupetti,
    siamo quindi di fronte ad una Belle Epoque da grandissimo invecchiamento che potrà riservare belle sorprese col passare degli anni o addirittura dei decenni?

    Cordiali Saluti

    Marco

    1. La Belle Èpoque è già di suo uno champagne da grandissimo invecchiamento, quindi, se consideriamo l’eccezionalità dell’annata 2008, quest’ultima lo sarà, se possibile, ancora di più!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *