Lécaillon e l’evoluzione di quel grande champagne che è il Brut Premier

Degustazione Brut Premier Louis Roederer

Ha perfettamente ragione il grande Charles Philipponnat quando afferma con la massima serenità che la qualità dei brut sans année è oggi decisamente superiore a quella di trent’anni fa, con il 90% di questi buoni, se non addirittura ottimi. D’altronde, come avrete modo di verificare tra un paio di mesi o poco più nella guida Grandi Champagne 2020-21, sono diversi i non millesimati che sono arrivati ad almeno 88/100 e non sono pochi quelli riusciti a raggiungere (o superare…) il fatidico ‘muro’ dei 90/100.

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Dalla prossima edizione della guida, il valore dei fratelli Gimonnet

Champagne Pierre Gimonnet

Ricordo che una delle più belle chiacchierate in vendemmia fu lo scorso anno con Didier Gimonnet, nel pomeriggio del 3 Settembre presso la cantina della maison, a Cuis. A proposito di vendemmia, il CVIC ha anticipato a sabato scorso, 31 agosto, la riunione per decidere le date della vendemmia 2019 in Champagne ed ecco pubblicate qui di seguito le date decise in riunione, suddivise per villaggio e per varietà. SCARICA IL PDF VENDEMMIA 2019 Però, dire oggi di che tipo di annata si tratterà è presto.

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La (definitiva) bravura di Fabrice Pouillon

Champagne Extra Brut Solera

Tanto gli assaggi per la prossima guida Grandi Champagne 2020-21 quanto l’ultima visita, un paio di mesi fa, a Fabrice Pouillon hanno definitivamente ‘certificato’ l’elevatissimo livello raggiunto – finalmente – dal vigneron di Mareuil-sur-Aÿ. Non che sussistessero dubbi in merito, no, solo che le vicissitudini familiari (oramai per fortuna alle spalle) lo avevano costretto a ripartire praticamente da zero, interrompendo così quel cammino che lo stava portando alla ribalta nel panorama della Champagne.

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L’EBEO il tesoro di Clicquot e l’abilità di Demarville

Extra Brut Extra Old Veuve Clicquot

Tra dicembre del 2018 e lo scorso mese mi è capitato più volte di (ri)assaggiare l’EBEO, il più recente champagne entrato nella gamma di Veuve Clicquot nel corso del 2017. In bottiglia e in magnum. Con il tempo, posso dire che lo champagne è notevolmente migliorato, come era lecito presupporre, tappando così la bocca a quanti avevano frettolosamente bocciato questo champagne inedito. Nonostante questa netta crescita, però, permangono tuttora dei ‘freni’ che ne limitano non poco l’apprezzamento da parte dei più.

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Le bollicine di Moser hanno vinto. Punto e basta.

Moser Brut Nature 2013

La prima parte del mese di agosto vede una pausa nelle degustazioni per la prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne, ma non certo nelle lavorazioni. È infatti il momento di rivedere le schede degli assaggi e preparare via via le pagine dei vari produttori presenti. A dispetto di questa premessa, però, oggi non vi parlerò di champagne, ma di bollicine italiane, ottime bollicine italiane. Quelle di Moser. Credo che l’Italia della migliore spumantistica abbia due regioni (e relative Denominazioni) che svettano nettamente nei confronti di tutte le altre: Franciacorta e Trento.

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Champagne: riflessioni a ruota libera (alla luce della Guida…)

Degustazione De Sousa

I PARTE Che annata sarà la 2019 in Champagne? È ancora presto per dirlo e, come al solito, il mese di agosto sarà cruciale per portare l’annata da una parte o dall’altra… Il CIVC ha appena fissato il rendimento per la prossima vendemmia in Champagne: 10.200 Kg di uva per ettaro.

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Gli champagne Vilmart? Una sicurezza! Sempre

Vilmart Grand Cellier d’Or 2014

A costo di ripetermi: considero Laurent Champs uno dei migliori produttori di champagne. Da quando ha ricevuto il testimone di Vilmart dal papà René (1990) è riuscito nell’impresa di fare crescere ulteriormente quelli che erano già champagne d’eccellenza. E pensare che, come ripete lo stesso Laurent, “Vilmart è un paradosso, perché fa champagne da Chardonnay in terra di Pinot Noir!”, però forse è proprio questa la sua forza.

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Al via la Limited Edition della nuova Guida

scatto copertina rigida

AGGIORNAMENTO 19 luglio 2019 Perdonate l’attesa; con un po’ di ritardo è partita finalmente la vendita della versione Limited Edition della Guida Grandi Champagne 2020-21. Il primo prezzo è bloccato fino al 10 agosto, poi aumenterà. Ricordiamo che la versione con copertina rigida non verrà mai ristampata né tantomeno venduta in libreria. Abbiamo aumentato i bonus, abbinati solo in questa promo Limited Edition, e cioè: opuscolo di 16 pagine, mappa della Champagne, stopper personalizzato per bottiglie, oltre ovviamente alla copertina rigida e alla dedica dell’autore.

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Il ‘Mag’ ha messo il turbo agli champagne Lenoble

AR Lenoble Blanc de Blancs Mag14

(II PARTE) Come promesso esattamente quindici giorni fa, eccomi tornare sull’innovazione che ha interessato gli champagne sans année di AR Lenoble. Un’innovazione messa a punto da Antoine Malassagne, chef de cave e proprietario della maison insieme alla sorella Anne, finalizzata a rendere gli champagne Lenoble ‘vins de plaisir’ più che mai. La gamma dei non millesimati si è articolata tradizionalmente sull’Intense, proposto come Brut e come Nature, più il Blanc de Blancs.

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Il mio ritorno da Pommery: il racconto e la sorprendente Louise 2003

Cuvée Louise 1990 e 2003

Per una serie di vicissitudini varie e per via di una linea di champagne che non riusciva a convincermi del tutto, avevo di fatto dimenticato Pommery. Poi, recentemente, la filiale italiana (dove, nel frattempo la gestione, è stata affidata al giovane Brieuc Kremer, uomo di fiducia della proprietà) mi ha ricontattato per un riavvicinamento finalizzato a una full immersion di 24 ore in modo da scoprire Pommery oggi. O meglio, Vranken-Pommery oggi.

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