Il Grand Cru 2008 di Pommery chiude questo intenso 2019…

Champagne Pommery Grand Cru Millésime 2008

Personalmente, ho avuto un rapporto singolare con Pommery, fatto di alti bassi. Ma ora, dopo oltre due lustri di ‘frequentazioni’, penso di aver finalmente trovato la quadra. In estrema sintesi, mi sono reso conto che l’elegante leggerezza che caratterizza lo stile Pommery conquista il grande pubblico, ma sulle prime può lasciare spiazzati gli appassionati, che a un assaggio frettoloso potrebbero trovare eccessiva questa leggerezza.

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La Collezione di Franck Bonville

Collezione di Franck Bonville

Oramai diversi produttori stanno proponendo sul mercato annate passate, più o meno ‘vecchie’, come ‘collection’, ‘œnothèque’, ‘dégorgement tardif’ o simili. Bollinger con l’R.D. ha aperto la strada e a seguire si è accodata Krug con la serie Collection, ma bisogna aspettare il 2000 e il ‘Programme Œnothèque’ di Richard Geoffroy affinché questa tipologia di champagne guadagni definitivamente lustro e fama.

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Tutto il genio di Eric Taillet per il Meunier al top!

Champagne Eric Taillet Exclusiv’T

Da qualche anno stiamo assistendo a un tale ritorno al Meunier da poter quasi parlare di moda. Speriamo di non sfociare negli eccessi, ma sono abbastanza confidente in tal senso. Però, sembra quasi un secolo da quando Jérôme Prevost si è prepotentemente proposto alla ribalta mondiale presentando uno champagne fatto di solo Meunier. Uno champagne peraltro eccellente, che era tale ed è perfino migliorato, ma questo lo sapevamo, lo sappiamo. Per carità, gli champagne da Meunier in purezza si son sempre fatti, ma erano tutt’altro che noti a apprezzati.

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Viaggio nel tempo: gli champagne Pol Roger di fine ‘800!

bottiglia antica champagne pol roger

Epernay, 23 febbraio 1900. Il XX secolo è appena iniziato, in Champagne fa molto freddo e piove. Piove molto, moltissimo, anche per una regione solitamente molto piovosa. Maurice e Georges guidano da neanche un anno la maison fondata dal padre Pol Roger cinquantun’anni prima. Nel cuore della notte (è già il 28 febbraio) “un sourd roulement semblable à celui de la foudre” sveglia Maurice Roger (lui e il fratello ancora non hanno cambiato il nome in Pol Roger) e il suo chef de cave Leclerc, ma non capiscono ancora cosa stia succedendo.

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Eccola la guida Grandi Champagne 2020-21!

copertina guida grandi champagne 2020-21

Ci siamo: Grandi Champagne 2020-21 è stampata ed è in questo momento in fase di allestimento. Significa che, entro una decina di giorni, la nuova edizione della guida sarà spedita a tutti quanti (tantissimi, è stato il record! Grazie ancora una volta per la fiducia e la pazienza…) hanno acquistato la Limited Edition, mentre la versione ‘tradizionale’ sarà acquistabile direttamente qui su LeMieBollicine nonché nelle migliori librerie italiane.

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Tutta la bravura di Adrien Dhondt

Dhondt Grellet Les Terres Fines

Mi perdoneranno i tanti appassionati per la latitanza degli articoli qui sul sito, ma siamo stati a dir poco presi dalla chiusura della nuova edizione (2020-21) di Grandi Champagne. Ma ci siamo: da oggi, martedi 19 novembre, tutte le pagine sono in tipografia – finalmente! – e dovremmo avere le copie per fine mese, al massimo i primissimi giorni di dicembre. Un ‘ritardo’ di una quindicina di giorni rispetto alla scorsa edizione, ma ce l’abbiamo messa tutta per fare un’edizione ancora migliore, nonché con più pagine.

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Alfred Gratien Brut: ancora tu?

Recensione champagne Alfred Gratien Brut

In Grandi Champagne 2018-19 faceva il suo ingresso Alfred Gratien, una piccola maison che è un vero baluardo della tradizione champenoise (fermentazione in legno, niente malolattica e, in alcuni casi, tiraggio ‘bouchon liège’), ma è anche un nome che gode di un’altissima considerazione presso gli stessi champenois. Essendo un debutto, abbiamo dovuto un po’ ‘prendere le misure’ ad Alfred Gratien, cosa fatta visitandola diverse volte fino a oggi, confrontandosi con il suo ottimo chef de cave, Nicolas Jaeger, assaggiando vins clairs, champagne del passato, del presente e del futuro.

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Olivier Bonville e la ‘sua’ Oger

Recensione champagne Franck-Bonville Pur Oger 2012

Lo sapevo, lo sapevamo, ma le degustazioni per Grandi Champagne 2020-21 ce lo hanno poi straconfermato: Olivier Bonville è un produttore d’eccellenza. D’altronde, Avize sembra ispirare in maniera particolare i vigneron: tre dei più grandi nomi in assoluto di tutta la Champagne si trovano in questo villaggio Grand Cru e quelli comunque di valore sono parecchi altri. Poi c’è Franck Bonville, in crescita prepotente sotto la guida di Olivier e per questo destinata a giocare un ruolo sempre più di primo piano.

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L’Esprit di Henri Giraud è ‘zero pesticidi’, bene, ma soprattutto buono!

Champagne Henri Giraud Esprit Nature

Arriva direttamente dalle degustazioni di Grandi Champagne 2020-21 (in questo momento nella fase più calda delle lavorazioni: fine novembre è dietro l’angolo!) questo bello champagne, che è il simbolo più immediato della nouvelle vague di Henri Giraud, quindi tanta piacevolezza, grande bevibilità e non minore versatilità.

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La già mitica ‘cassetta Salon’ e i suoi tesori

Cassetta Salon con magnum 2008

È finalmente caduto il velo sul già mitico Salon 2008! Com’è? Non mi odiate, ma non ve lo dico: sarà uno dei protagonisti di Grandi Champagne 2020-21, attualmente in piena fase di impaginazione e stampa, con uscita a fine novembre. A proposito, ieri si è chiusa l’ultima fase della vendita ‘en primeur’ della versione Limited Edition della guida. La versione speciale di Grandi Champagne 2020-21 che, oltre la copertina rigida, comprende un allegato esclusivo, un pratico stopper per le vostre bottiglie e, per chi l’ha richiesta, la dedica personalizzata.

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