Champagne André (Jacques) Beaufort e il sottoscritto sulla via di Damasco

Champagne André Beaufort

Devo fare ammenda (solo gli stolti non cambiano idea): gli champagne André Beufort sono veramente buoni. E sono molto meno ‘estremi’ o improbabili di quanto si possa pensare. Ebbene sì, mi sono piaciuti, per buona pace di chi scherzosamente mi definisce un incallito ‘maisonista’.

Continua a leggere

Anteprima Jacquesson: ecco il Corne Bautray 2008!

Corne Bautray 2008

L’avevo promesso in occasione della recensione della Cuvée 742, eccomi dunque a presentare in anteprima i Lieux-Dits 2008, o meglio uno di loro, forse il più importante per la maison di Dizy. Prima di entrare nei dettagli, però, vale la pena ricordare cosa sono i lieux-dits e, soprattutto, cosa significano per Jacquesson. Per lieu-dit si intende un vigneto identificato da un nome specifico e questo vigneto può essere di un unico proprietario, al che viene anche definito ‘monopole’, o, caso molto più frequente, frammentato in diverse parcelle facenti capo ciascuna a proprietari anch’essi differenti.

Continua a leggere

La 742 ‘certifica’ la costante crescita di Jacquesson

Champagne Jacquesson Cuvée 742

Non ci sono dubbi: per l’appassionato Jacquesson rappresenta un nome mitico. Ciò nonostante, credo che soltanto negli ultimi anni sia del tutto venuta fuori la bravura dei due fratelli, Jean-Hervé e Laurent Chiquet, che, di fatto, costituiscono oggi Jacquesson in tutto e per tutto. Oddio, non che diversi loro champagne del passato rappresentino meno di un capolavoro (mi vengono in mente alcune annate dell’Avize, per esempio…), però credo che prima con i Lieux-Dits e poi definitivamente con la Cuvée 740 i due abbiano cambiato passo.

Continua a leggere

Cristal 2008: a volte (per fortuna) ritornano…

Cristal 2008 etichetta

Grazie all’amicizia e alla stima di Jean-Baptiste Lécaillon, sono stato – permettetemi di dirlo, perché a volte mettere i puntini sulle ‘i’ è necessario – il primo al mondo fuori dalla maison Louis Roederer ad assaggiare il Cristal 2008. E sono stato il primo al mondo a tributargli il massimo punteggio: 100/100.

Continua a leggere

Guida Grandi Champagne: ai nastri di partenza l’edizione 2020-21!

Copertina Guida nuova Edizione

Si dice che il mercato delle guide enogastronomiche sia in crisi, in forte crisi. Per quanto riguarda quelle vinicole, non so dire se questo sia imputabile al fatto che sono (o erano?) troppe, oppure a un progressivo calo della loro autorevolezza. Invece, e questo mi fa enormemente piacere, Grandi Champagne va sempre meglio, edizione dopo edizione, avendo fatto registrare il sold-out con la terza edizione (2016-17) e pure con la quarta (2018-19), che però è stata pure ristampata, cosa mai successa prima.

Continua a leggere

Il re (B de B) è morto, viva il re (BB)!

Champagne Besserat de Bellefon BB 1843

Il gioco di parole del titolo vuole sottolineare il cambio al vertice in casa Besserat de Bellefon. Non di uomini, ma di vini. Mi spiego. Nel 2013, per celebrare i 170 anni della maison, viene lanciata la Cuvée B de B, la sola della gamma fermentata in legno (di Argonne). Fu un po’ interlocutoria (vedasi Grandi Champagne 2016-17) e, forse anche per questo, non rimase episodica come avrebbe dovuto essere. Infatti, quello champagne concesse il bis due anni più tardi con un nuovo tiraggio e stavolta si fece valere (Grandi Champagne 2018-19) non poco.

Continua a leggere

L’identità di Ambonnay è Eric Rodez!

Champagne Les Fournettes 2009

Dopo Bouzy, visto che l’abbiamo chiamata in causa la scorsa settimana, è la volta di Ambonnay. Ma non in chiave di rivalità tra i due villaggi Grand Cru votati al Pinot Noir, bensì per parlare di produttori d’eccellenza. D’altronde, Ambonnay ne vanta diversi, a cominciare dall’oramai mitico Francis Egly (Champagne Egly-Ouriet), per passare al simbolo della biodinamica Benoît Marguet (Champagne Marguet) e fino al celebrato ‘naturalista’ Beaufort (Champagne André Beaufort). Ma Ambonnay significa anche Eric Rodez, soprattutto dovrei dire.

Continua a leggere

Il ‘paradiso’ di Alfred Gratien

Cuvée Paradis 2009

Ancora poco conosciuta in Italia (ingiustamente…), Alfred Gratien gode invece di un’eccellente reputazione all’estero, sia nei Paesi storicamente legati allo champagne, sia, soprattutto, nella stessa Francia. Anzi, molti champenois citano con grande rispetto questa maison come esempio di elevata qualità e solida tradizione. Una piccola maison, da meno di 400.000 bottiglie, che quasi non possiede vigneti, ma vanta rapporti solidissimi con tanti bravi vigneron, sempre coinvolti in prima persona nell’assaggio dei ‘loro’ vins clairs.

Continua a leggere

Champagne Guiborat: aspettative (elevate) confermate!

Champagne Guiborat Prisme.13

Era un po’ che inseguivo idealmente Guiborat, avendolo assaggiato alcune volte presso alcuni amici vigneron. Incuriosito, avevo contattato il produttore per una visita già un paio di anni fa, ma tra impegni miei e suoi non ero mai riuscito a concretizzare. Nel frattempo, lo scorso anno, l’amico Gennaro Iorio mi annuncia che questo vigneron farà parte della squadra di Pietro Pellegrini e me ne decanta le qualità. Avendolo, come detto, già assaggiato, concordo con lui e gli anticipo anche che sarà senza dubbio nella prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne.

Continua a leggere

Chi la dura la vince: il brut Classic di Deutz ce l’ha fatta!

Champagne Deutz Brut Classic

Parlo troppo di super champagne o vecchie cuvée di non facile reperibilità? Bene, stavolta sarà esattamente l’opposto: parlerò di un brut sans année di maison, quindi il massimo quanto a reperibilità, accessibilità, trasversalità. Già, perché, per quanto possa essere lo champagne dotato di minore appeal dal punto di vista emozionale, alla fin fine il più importante è proprio ‘lui’, il non millesimato, rappresentando oltre l’80% delle vendite. Ciò doverosamente premesso, puntiamo l’attenzione su quello di Deutz, il Brut Classic, che per la maison di Aÿ rappresenta ben l’85% della produzione.

Continua a leggere