Rochet-Bocart: il debutto di Mathilde è subito da applauso!

Champagne Rochet-Bocart Blanc de Noirs

Bentrovati e Buon Anno a tutti! Personalmente, come ho detto nell’ultimo articolo, sarà un anno molto intenso, non foss’altro per l’atteso lancio del libro ‘La Mia Champagne’ e l’inizio delle degustazioni della nuova edizione (2020-21) della guida ‘Grandi Champagne’. Senza fermare l’attività delle Masterclass né trascurare questo sito! A tal proposito, iniziamo il 2019 con una chicca… Alberto Lupetti Ho detto più volte che è difficile trovare produttori di champagne degni di nota che non siano già conosciuti.

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Gli champagne simbolo del 2018

gli champagne del 2018

(che poi sono anche consigli per brindare bene alla fine dell’anno…) Per queste ultime feste abbiamo volutamente evitato i triti consigli per brindare in occasione del Natale, però non possiamo esimerci dai suggerimenti per la fine dell’anno. Non i classici consigli di brindisi, però, bensì una carrellata di champagne che per un motivo o per l’altro hanno un po’ simbolizzato questo 2018. Bando alle ciance, dunque, e scopriamo queste etichette.

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Buon Natale a tutti gli appassionati di champagne!

info e numeri champagne

Il sottoscritto e tutti quanti collaborano con il sito LeMieBollicine e con la guida Grandi Champagne augurano Buon Natale ai tanti amici che ci seguono e ci danno sempre più fiducia, visti i numeri in crescita delle visite qui sul sito e il sold-out della guida: grazie! Oggi è lunedi, ma, in luogo della consueta recensione, proponiamo una infografica che sintetizza l’universo champagne. Speriamo sia un piccolo dono gradito tanto per il grande pubblico, quanto per gli appassionati.

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L’ora più… luminosa: il Sir Winston Churchill 2008 scala il vertice!

Sir Winston Churchill 2008

Man mano, i top champagne targati 2008 stanno progressivamente arrivando sul mercato e, anche se ci vorranno diversi anni prima che il cerchio si chiuda, oramai è chiaro che siamo di fronte ad autentici capolavori. Che sono stati giustamente paragonati agli eccezionali champagne del 1988, nonostante in molti ritengano che possano essere addirittura migliori quando avranno anch’essi vent’anni sulle spalle, per via dei progressi fatti tanto in vigna, quanto in cantina.

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Libro ‘La Mia Champagne’: appuntamento al 2019!

copertina la mia champagne

Non me ne vorrete – spero – se inizio la settimana non con la consueta recensione, bensì parlando del mio libro, visto anche che in diversi mi chiedono notizie da tempo. E di questo vi ringrazio sin d’ora! Non pensavo di scrivere un libro. Almeno non ora. Per responsabilità: credo che per scrivere un libro, su qualsiasi argomento, sia necessario saperne tanto, tantissimo, avere un’esperienza notevole. Altrimenti, dedicarvisi dopo esperienze sommarie credo sia un imperdonabile atto di arroganza, oltre che una presa in giro per i lettori.

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Anteprima Amour de Deutz 2009: piacevolezza travolgente

Champagne Amour de Deutz 2009

Siamo generalmente convinti che qualità e quantità non possano andare a braccetto. Non è facile, è vero, ma non è impossibile. Nello champagne ce lo dimostra Deutz: acquistata nel 1993 dalla famiglia Rouzaud (Louis Roederer), produceva all’epoca 800.00 bottiglie, oggi, invece, ne produce 2,5 milioni a fronte di un netto incremento anche della qualità. Il tutto grazie all’abile guida di Fabrice Rosset, nominato Presidente nel 1995 e tuttora al vertice della maison di Aÿ.

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Krug Grande Cuvée: abbiamo (finalmente) trovato la quadra?

Krug 166 eme Edition recensione

Con la Grande Cuvée 167ème Édition che si profila già all’orizzonte, vorrei invece parlare della Grande Cuvée sul mercato oramai da diversi mesi, la 166ème Édition. Infatti, già con il primo assaggio mi ero fatto un’idea e questa è stata poi confermata da almeno un’altra decina di riassaggi. Quale idea? Beh, che forse lo champagne più importante di e per Krug è finalmente tornato su quel livello di assoluta eccellenza che molti appassionati lamentavano essersi appannato da alcuni anni.

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Non solo Pinot Noir per il bravo Benoît Lahaye…

Recensione Benoît Lahaye Blanc de Blancs

Nonostante sia un produttore piccolino, Benoît Lahaye ha saputo imporsi all’attenzione degli appassionati. Non solo di quelli fortemente inclini agli champagne cosiddetti ‘bio’, ma di tutti. Infatti, nonostante venga fatto passare come una sorta di totem del ‘bio’, Benoît può vantare una gamma di champagne bellissimi, caratterizzati da energia, tensione, lodevole equilibrio e, soprattutto, mai rustici o improbabili. Ancor meglio la definizione dell’amico appassionato Marcello Bergonzini, che trova gli champagne di Lahaye “sani”: meglio di così! Personalmente, credo che il suo Blanc de Noirs sia tra i migliori Pinot Noir in purezza di Champagne.

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De Sousa Mycorhize: di bene in meglio!

De Sousa Mycorhize

Nel 2012 Erick De Sousa lanciava un nuovo champagne. Un blanc de blancs, certo, ma uno particolare, che rappresentasse un po’ la sintesi dei suoi vigneti e del suo savoir-faire come viticoltore biodinamico. Si trattava del Mycorhize, uno champagne frutto di una vecchia parcelle di Avize (‘Les Haut Nemery’) che è stata la prima convertita da Erick alla biodinamica, già nel 1999.

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Champagne Boizel: un grande passato per un grande futuro

Le bottiglie della degustazione Joyau de France

Avenue de Champagne a Epernay è senza dubbio la strada più famosa per gli appassionati di vino. È detta la ‘Champs Elysées’ della Champagne, per la sua magnificenza, certo, ma anche per la storica presenza di maison del calibro di Pol Roger, Perrier-Jouët, Moët & Chandon. E, con il tempo, altri produttori più piccoli si sono insediati su questo viale (me ne viene in mente uno ‘giovane’ come Collard-Picard, per fare un nome), a testimonianza del suo prestigio.

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