40 anni di Belle Èpoque

È uno degli champagne più raffinati ma, purtroppo, non così noto, almeno in Italia, e nonostante la bottiglia finemente decorata lo renda molto riconoscibile. È la Belle Èpoque, la cuvée de prestige di Perrier-Jouët, caratterizzata dalla tipica bottiglia con anemoni ideata nel 1902 da Emile Gallé, esponente dell’Art Noveau. L’idea di una cuvée de prestige in casa Perrier-Jouët è, infatti, relativamente recente, ma poi il progetto di questo nuovo champagne top de gamme fu accantonato.

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Philipponnat Clos des Goisses: le nuove annate 2001 e 2002, ma non solo…

ingresso Philipponnat Clos Des Goisses

Non è stata un’annata facile la 2001 in Champagne. Anzi, a guardare quanti hanno millesimato (si contano sulle dita di una mano) e alla quantità di vins de réserve impiegati dalle varie maison nei brut sans année si capisce che l’annata è stata un mezzo disastro. A dispetto di tutto ciò, però e paradossalmente, un paio di grandissimi champagne hanno visto la luce: il Cœur de Cuvée di Vilmart, oramai esaurito, e il Clos des Goisses di Philipponnat invece appena giunto sul mercato, seppure in quantità ridotta.

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Il Krug che non vedrete mai (purtroppo)

Krug Clos du Mesnil 2

Chiedendo agli appassionati quale sia lo champagne dei loro sogni, sono sicuro che 8 su 10 risponderebbero lo champagne Krug Clos du Mesnil. È un “single cru” (il villaggio Grand Cru di Le-Mesnil-sur-Oger), un “single vineyard” (il vigneto di 1,87 ettari racchiuso da mura) e un “single grape” (solo Chardonnay, quindi blanc de blancs) prodotto soltanto nelle annate migliori in circa 18.000 bottiglie. Il vigneto, antichissimo (le prime tracce certe risalgono al 1698) fu acquistato dalla famiglia Krug nel 1971 e subito integralmente ripiantato.

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