Didier Mariotti e i primi passi da Veuve Clicquot

didier mariotti

Posso dire di conoscere molto bene Didier Mariotti. Anzi, oggi siamo amici, viste le diverse frequentazioni anche extra professionali e la passione per il volo di entrambi. Ho incontrato Didier per la prima volta nel 2008 e, inizialmente, non posso dire che fu amore a prima vista: il suo carattere particolare me lo faceva inquadrare come fin troppo riservato, quasi distaccato. Poi, il tempo ci ha avvicinati e ho avuto modo di passare con Didier dei momenti indimenticabili da Mumm (e non solo), dove ha fatto un lavoro notevole.

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A Le-Mesnil brilla la stella di Pertois-Moriset

Champagne Pertois-Moriset PM.02

Ad aprile dello scorso anno, su questo stesso sito, avevo iniziato a parlare di un vigneron della Côte des Blancs, sito a Le-Mesnil, ma espressione dei migliori Grand Cru della zona, visto che i Pertois sono della stessa Le-Mesnil, i Moriset di Cramant, mentre l’ottimo (e simpaticissimo!) Vincent Bauchet (il marito di Cécile, figlia dei fondatori e, di fatto, lo chef de cave dal 2009) è di Avize: meglio di così! Sto ovviamente parlando di Pertois-Moriset, che dopo il positivo debutto su questo stesso sito, si è confermato poi e puntualmente in Grandi Champagne 2020-21.

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Bollinger rilancia il ‘suo’ Pinot Noir…

Recensione Champagne Bollinger PN VZ15

…facendo una piccola rivoluzione. L’inedito PN VZ15, infatti, non è semplicemente il nuovo blanc de noirs di Bollinger, ma “il Pinot Noir di Bollinger”. La cosa sorprende fino a un certo punto, visto che in maison si definiscono “pazzi per il Pinot Noir”, al punto che la nobile uva nera è presente in ogni assemblaggio con almeno il 60%.

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Gosset e il concetto di tempo

Champagne Gosset 12 Ans de Cave a minima

A marzo 2016 Gosset lanciava uno champagne particolare, denominato 15 Ans. Il nome, ovviamente, indicava il numero di anni trascorsi in cantina sui lieviti e si trattava di un assemblaggio unico, finalizzato a uno champagne da “dimenticare in cantina” in maniera tale da dimostrare tanto le eccellenti capacità di invecchiamento dei vini della maison, quanto esaltare la complessità a fronte di una freschezza spiazzante.

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Krug Grande Cuvée 168ème, ancora tu…

Krug Grande Cuvée 168ème 

Già, ancora questo champagne, ma a ragione. Il suo lancio, infatti, ha fatto molto rumore e, personalmente, sono rimasto esterrefatto dall’immediata e travolgente bontà di questa Grande Cuvée 168ème Édition. Uno champagne entusiasmante nella sua piacevolezza, uno champagne emblematico nel suo essere assolutamente Krug. Senza se e senza ma. Quando leggerete questo articolo sarò (finalmente…) in volo per la Francia, una intera settimana da passare in Champagne per gli ultimi approfondimenti del libro La Mia Champagne.

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Krug Grande Cuvée: arriva la 168ème Édition!

Krug Grande Cuvée 168ème

Il 2020 è un anno molto particolare, direi importante per Krug: ci saranno diverse novità, ma, soprattutto, per la prima volta, una donna è la chef de cave di questa Maison mitica. In realtà, durante la I Guerra Mondiale, con Joseph II prigioniero dei tedeschi, fu sua moglie Jeanne a condurre la Maison e fu lei a firmare l’unico Vintage fatto durante il conflitto, il 1915, ma ora la storia è profondamente diversa e non più frutto di una necessità.

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Il piacere per tutti secondo Franck Bonville

champagne Franck Bonville

Il confinamento forzato (a proposito, mi auguro che tutti i lettori di LeMieBollicine e di Grandi Champagne abbiano passato una Buona Pasqua, compatibilmente con la situazione attuale) sta portando noi appassionati a godere del vino anche con maggiore frequenza rispetto alla norma. Pertanto, è l’occasione di assaggiare nuove etichette, oppure riassaggiarne altre per vederne l’evoluzione. Sia l’uno, sia l’altro caso sono capitati anche a me in questi giorni e tra questi si sono inseriti due degli champagne più rappresentativi di Franck Bonville.

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Lo stile di Lallier cristallizzato in una verticale di Brut

degustazione champagne Lallier

In Grandi Champagne 2020-21 ha fatto finalmente il suo meritato ingresso una Maison che sarebbe dovuta esserci già da tempo: Lallier. Meglio tardi che mai, certo, anche perché questa piccola Maison gode di un’ottima reputazione nella stessa Champagne, soprattutto ora che la guida Francis Tribaut. Questo gentile e simpatico signore non discende dai Lallier, ma ha con loro un legame particolare.

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Alexandre Chartogne e lo Chardonnay della quarta via

Champagne Heurtebise

Conosciamo, apprezziamo, amiamo lo Chardonnay della Côte des Blancs: magnifico, impareggiabile, unico. Talvolta, però, ci lasciamo ammaliare anche dallo Chardonnay della Montagne (intesa sia come Grande, sia come Petite), che sa mettere in campo dei blanc de blancs forse con minore finezza rispetto ai grandi classici di Avize e dintorni, ma anche con un carattere gustosamente appagante.

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Lanson e la svolta del 2020

Champagne Lanson

Non ho mai nascosto la mia ammirazione per una maison storica che ha non solo scritto pagine bellissime della storia dello champagne, ma ha anche saputo uscire addirittura rafforzata da vicissitudini a dir poco complesse. Questa maison è Lanson e i suoi vini ricchi e tesi, gustosi e precisi mi son sempre piaciuti. Non solo, gli champagne Lanson sono sempre stati un eccellente esempio dei vantaggi del non svolgere la malolattica e, anche per questo, hanno puntualmente dimostrato entusiasmanti capacità di maturazione.

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