Grandi anteprime e creazioni esclusive: diavolo d’un Anselme!

Non posso definirmi un ‘selossiano’, ma ritengo Anselme Selosse un grande. Un grande per i suoi champagne di fortissima personalità, un grande perché ha dimostrato in tempi non sospetti che anche un piccolo vigneron poteva fare champagne d’eccezione, un grande perché ha una filosofia tutta sua, fuori da ogni regola, un grande, infine, perché non è mai pago. Oggi è una star dello champagne, ha un hotel di altissimo livello (Les Avises), ma va tutti i giorni in vigna a lavorare e in cantina molte operazioni le effettua ancora lui stesso in prima persona.

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La rivincita della Cuvée 3A e una grande novità: il dégorgement tardif di DeSousa!

Oramai lo sapete: ogni volta che vado in Champagne passo a fare un saluto, anche breve, all’amico Erick De Sousa e alla sua bella famiglia. Anche stavolta e, pur non avendo in mente degustazioni, visto che si trattava effettivamente di un saluto unito alla necessità di parlare di alcune cose, alla fine abbiamo finito per assaggiare alcuni champagne particolari: con Erick non si scappa! Così abbiamo provato diverse ‘cosette’ e la più clamorosa è stata una Cuvée 3A della prima batteria, costituita da una mini verticale di questo champagne.

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Champagne Mailly e la linea ‘Le Terroir Chic’

Mailly-Champagne (per distinguerlo dall’altro villaggio nella Charolles…) è un piccolo paesino di 800 abitanti incastonato nel cuore del parco naturale della Montagne de Reims ed è, dei 17, il Grand Cru più a Nord, a soli 15 km dalla città dove, per secoli, vennero incoronati i Re di Francia. Ma Mailly Grand Cru è, eccezionalmente, anche il nome di una cooperativa produttrice di Champagne (CM – Coopérative de Manipulation). Probabilmente, una delle migliori.

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Champagne: quando l’eccellenza fa… 90!

In linea di massima, ho avuto la fortuna di assaggiare champagne d’annata (il termine ‘vecchi’ non mi piace…) grazie alle varie maison e nelle loro sedi, quindi in condizioni ideali. Pertanto, è stato non solo con grandissimo piacere, ma anche con un bel po’ di curiosità che ho accettato l’invito di Federico Angelini a partecipare a un’incredibile ‘orizzontale’ di champagne targati 1990.

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A tu per tu con la novità di Veuve Clicquot: ecco l’EBEO!

Prima di lasciare la parola a Vania, giusto due righe da parte mia su questo champagne. Era la fine di gennaio quando mi fermavo da Veuve Clicquot per un saluto a Dominique Demarville. Tra una chiacchiera e l’altra, a un certo punto tira fuori una bottiglia anonima, la stappa e mi chiede di assaggiarla.

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Il savoir-faire di Jean-Baptiste Geoffroy e i suoi… due estremi

Tra le new-entry più interessanti della guida Grandi Champagne 2016-17 va senza dubbio annoverato René Geoffroy, produttore che conoscevo da tempo ma che non avevo, peraltro ingiustamente, coinvolto prima. Non a caso, i suoi champagne ci hanno piacevolmente colpito e il produttore ha immediatamente guadagnato la menzione d’eccellenza. Per non parlare del fatto che gli champagne hanno dei prezzi a dir poco competitivi… Jean-Baptiste Geoffroy, produttore di grandissimo valore. È pragmatico, intelligente, certamente molto abile, soprattutto simpatico.

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Metti una serata champagne quando ti imbatti in qualche grande Krug del secolo scorso…

Finalmente è finita l’estate. Per noi appassionati è la scusa che si reitera ogni volta per ritrovarsi e scaldarsi il cuore, con grandi bottiglie. Eccoci quindi in un’affascinante serata autunnale, i soliti amici e il consueto appuntamento davanti a un tavolo per discutere (e gioire) di bollicine, millesimi, piccoli vigneron e grandi maison. Un breve scambio di messaggi, idee e la decisione del tema della serata arriva presto. Finalmente tocca a ‘lui’, tocca a Krug! Nessuno champagne riesce ad accendere gli animi come questo, anche stavolta ne ho conferma.

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Dalle cantine Mumm… valanga di novità!

Mentre starete leggendo questo articolo mi troverò da G.H. Mumm per il consueto appuntamento di fine anno. Un appuntamento sempre graditissimo in quanto prima di tutto conviviale, amichevole, ma anche un appuntamento volto a scoprire annate inedite e nuovi assemblaggi, pure assaggiare qualche chicca storica, soprattutto fare un po’ il punto della situazione del lavoro di Didier Mariotti, lo chef de cave che sta dimostrando un’abilità quantomeno talentuosa.

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De Sousa, una questione d’eccellenza. Sempre!

(II PARTE) Come promesso, continua il racconto della meravigliosa degustazione effettuata venerdì scorso insieme al grande Erick De Sousa, che, lo ripeto, è uno dei migliori produttori di champagne in assoluto. Grazie alla sua abilissima mano che significa conduzione naturale, ma senza follie, della vigna, vinificazione parte in acciaio e parte, anzi soprattutto, in barrique, molte delle quali di Argonne, maturazioni sui lieviti giustamente rapportate all’etichetta specifica, dosaggi perfettamente equilibrati, senza ossessioni al ribasso a tutti i costi.

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