Dalla prossima edizione della guida, il valore dei fratelli Gimonnet

Champagne Pierre Gimonnet

Ricordo che una delle più belle chiacchierate in vendemmia fu lo scorso anno con Didier Gimonnet, nel pomeriggio del 3 Settembre presso la cantina della maison, a Cuis. A proposito di vendemmia, il CVIC ha anticipato a sabato scorso, 31 agosto, la riunione per decidere le date della vendemmia 2019 in Champagne ed ecco pubblicate qui di seguito le date decise in riunione, suddivise per villaggio e per varietà. SCARICA IL PDF VENDEMMIA 2019 Però, dire oggi di che tipo di annata si tratterà è presto.

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La (definitiva) bravura di Fabrice Pouillon

Champagne Extra Brut Solera

Tanto gli assaggi per la prossima guida Grandi Champagne 2020-21 quanto l’ultima visita, un paio di mesi fa, a Fabrice Pouillon hanno definitivamente ‘certificato’ l’elevatissimo livello raggiunto – finalmente – dal vigneron di Mareuil-sur-Aÿ. Non che sussistessero dubbi in merito, no, solo che le vicissitudini familiari (oramai per fortuna alle spalle) lo avevano costretto a ripartire praticamente da zero, interrompendo così quel cammino che lo stava portando alla ribalta nel panorama della Champagne.

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Krug: è la volta della sorprendente Grande Cuvée 167!

Krug Grande Cuvée 167ème

Questa storia inizia nel 1843, quando Johann-Joseph Krug, immigrato tedesco, al termine di una lunga esperienza con Jacquesson, fonda a Reims la maison Krug & Cie. È il primo passo di una filosofia rivoluzionaria e di un mito, ma anche del suo agognato sogno: creare il migliore Champagne al mondo. Da allora, quell’idea di perfezione e raffinatezza che Joseph aveva in mente, prende forma ogni anno nella Grande Cuvée, nata per la prima volta nel 1845 e poi capace di far innamorare gli appassionati di tutto il mondo.

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De Sousa e il 3A che proprio non ti aspetti…

Champagne De Sousa Cuvée 3A

Trovo che ciascun produttore si trovi maggiormente a proprio agio con una tipologia di vino (e di champagne) più che altre, anche se poi, per ragioni di mercato, lo stesso produttore deve per forza di cose allargare la propria offerta e, così cimentarsi anche con altre tipologie. De Sousa, ad esempio, è bravo, anzi bravissimo, meglio, è uno dei più bravi con lo Chardonnay in purezza, ciò nonostante firma pure altri champagne.

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In Champagne splende una stella: Billecart-Salmon!

Billecart-Salmon Blanc de Blancs

Nonostante abbia sempre sfoderato un’ottima prestazione, sono sicuro che nella prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne Billecart-Salmon possa superarsi. Maison dell’anno per il 2019? Vedremo, intanto posso affermare senza timore di smentita il suo stato di grazia, per via di un’illuminata direzione della famiglia (dai fratelli François e Antoine, alla nuova generazione, con Mathieu appena nominato PDG e Nicolas all’export), ma anche grazie a un reparto tecnico di prim’ordine.

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De Sousa Mycorhize: di bene in meglio!

De Sousa Mycorhize

Nel 2012 Erick De Sousa lanciava un nuovo champagne. Un blanc de blancs, certo, ma uno particolare, che rappresentasse un po’ la sintesi dei suoi vigneti e del suo savoir-faire come viticoltore biodinamico. Si trattava del Mycorhize, uno champagne frutto di una vecchia parcelle di Avize (‘Les Haut Nemery’) che è stata la prima convertita da Erick alla biodinamica, già nel 1999.

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Una maison, un Grand Cru, un uomo: ecco la perfetta sintesi di Lallier

Champagne Lallier

Aÿ è considerato, fin dall’antichità, uno dei villaggi più stimati di tutta la Champagne. Già ben prima della nascita dello champagne, infatti, si parlava dei ‘Vins d’ Aÿ’ quando ci si voleva riferire ai vini più prestigiosi e interessanti di questa Regione. Non è un caso che sia stato immediatamente incluso nella famosa ‘Echelle des Crus’ del 1911, la scala che sanciva i migliori villaggi per qualità e valore delle uve.

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Mamma Mia celebra l’eccellenza del Cristal 2008

cristal 2008

Quando: 18 settembre 2018 Dove: Ristorante Mamma Mia, Roma Evento: una con menu di pesce e Cristal 2008 Prenotazioni: 06/85351995 Le degustazioni dell’ultima edizione della guida (Grandi Champagne 2018-19) si sono tenute in due sedi, due ristoranti d’eccezioni che amo particolarmente. La Stella d’Oro di Soragna (PR) e Mamma Mia a Roma. Ecco, quest’ultimo, o meglio il suo titolare Daniele Agosti, l’ho conosciuto soltanto a inizio 2017, ma la sua passione per lo champagne, la bellezza del locale, la gustosità della sua cucina mi hanno subito impressionato.

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La grandezza di Laurent-Perrier ha nome e cognome: Michel Fauconnet!

Champagne Grand Siècle

Se la maison di Tours-sur-Marne (ma anche le due di Le-Mesnil, quindi Salon e Delamotte…) oggi rappresenta una delle eccellenze assolute di Champagne lo deve al suo chef de cave. Oddio, non fraintendetemi, è stato l’indimenticabile Bernard de Nonancourt a ricostruire Laurent-Perrier e portarla nell’Olimpo, ma il grand’uomo è stato tale anche perché ha saputo scegliere collaboratori eccezionali, con uno di questi in grado di dare perfettamente seguito alla sua opera dopo la sua scomparsa. E questi è Michel Fauconnet.

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Grandi anteprime e creazioni esclusive: diavolo d’un Anselme!

Anselme Selosse

Non posso definirmi un ‘selossiano’, ma ritengo Anselme Selosse un grande. Un grande per i suoi champagne di fortissima personalità, un grande perché ha dimostrato in tempi non sospetti che anche un piccolo vigneron poteva fare champagne d’eccezione, un grande perché ha una filosofia tutta sua, fuori da ogni regola, un grande, infine, perché non è mai pago. Oggi è una star dello champagne, ha un hotel di altissimo livello (Les Avises), ma va tutti i giorni in vigna a lavorare e in cantina molte operazioni le effettua ancora lui stesso in prima persona.

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