La già mitica ‘cassetta Salon’ e i suoi tesori

Cassetta Salon con magnum 2008

È finalmente caduto il velo sul già mitico Salon 2008! Com’è? Non mi odiate, ma non ve lo dico: sarà uno dei protagonisti di Grandi Champagne 2020-21, attualmente in piena fase di impaginazione e stampa, con uscita a fine novembre. A proposito, ieri si è chiusa l’ultima fase della vendita ‘en primeur’ della versione Limited Edition della guida. La versione speciale di Grandi Champagne 2020-21 che, oltre la copertina rigida, comprende un allegato esclusivo, un pratico stopper per le vostre bottiglie e, per chi l’ha richiesta, la dedica personalizzata.

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L’annata 2012 in Champagne secondo Fabrice Gass

Alexandre-Filaine Sensuum Vertigo 2012

Questo champagne era, nonostante la produzione irrisoria, destinato a Grandi Champagne 2020-21, invece, durante la visita dello scorso settembre, Fabrice ci ha fatto inaspettatamente assaggiare il prossimo 2013 in anteprima. Così, in guida troverete questa successiva annata, invece qui su LeMieBollicine andiamo a scoprire (con piacere, vero?) il Sensuum Vertigo 2012. Fino alla vendemmia 2007, la gamma Alexandre Filaine contava solo due champagne, entrambi non millesimati: la Cuvée Spéciale (ora Spéciale) e la Cuvée Confidence (ora DMY), con un po’ più Pinot Noir, il tiraggio bouchon liège e almeno cinque anni di cantina.

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Gli champagne Vilmart? Una sicurezza! Sempre

Vilmart Grand Cellier d’Or 2014

A costo di ripetermi: considero Laurent Champs uno dei migliori produttori di champagne. Da quando ha ricevuto il testimone di Vilmart dal papà René (1990) è riuscito nell’impresa di fare crescere ulteriormente quelli che erano già champagne d’eccellenza. E pensare che, come ripete lo stesso Laurent, “Vilmart è un paradosso, perché fa champagne da Chardonnay in terra di Pinot Noir!”, però forse è proprio questa la sua forza.

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Il mio ritorno da Pommery: il racconto e la sorprendente Louise 2003

Cuvée Louise 1990 e 2003

Per una serie di vicissitudini varie e per via di una linea di champagne che non riusciva a convincermi del tutto, avevo di fatto dimenticato Pommery. Poi, recentemente, la filiale italiana (dove, nel frattempo la gestione, è stata affidata al giovane Brieuc Kremer, uomo di fiducia della proprietà) mi ha ricontattato per un riavvicinamento finalizzato a una full immersion di 24 ore in modo da scoprire Pommery oggi. O meglio, Vranken-Pommery oggi.

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Un altro splendido Vilmart Cœur de Cuvée, anche se 2011…

Champagne Vilmart Cœur de Cuvée 2011

C’è un detto in Champagne che recita “année de un, année de rien”. Beh, guardandosi indietro il detto sembra aver ragione (2001 annata critica, 1991 di valore molto simile, 1981 un po’ meglio ma difficile, 1971 buona solo per alcuni produttori, 1961 ancora difficilissima e così via) e anche guardando la più recente (2011) le cose non è che siano poi state un gran che meglio.

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La simbolica annata 2000 e l’eccezione di Charles Heidiseck

Charles Heidsieck Vintage 2000

Strana annata la 2000. In Champagne non verrà certo annoverata tra le migliori: vendemmia abbondante (oltre 12.500 Kg/ettaro), ma dal tratto solare (mai s’era vista una temperatura media di 12,1°C, che significa ben +1,8°C rispetto alla norma!), con la raccolta iniziata l’11 settembre a fronte di uve che facevano registrare in media 9,9° alcolici potenziali e 7,6 g/l di acidità. Non male, ma sulla carta. In realtà, gli stessi champenois avevano definito inizialmente l’annata “plutôt médiocre et banale”, collocandola poi alla fine tra le medie.

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Sì, Ecueil è gran bel territorio. Ce lo dimostra anche Lacourte-Godbillon…

Lacourte-Godbillon Parcellaire 2012 Chaillots

Ci perdonerete se da qualche settimana le pubblicazioni qui su ‘LeMieBollicine’ si sono un po’ diradate (siano passati da almeno due articoli a settimana a uno solo…), così come la velocità di risposta del sottoscritto ai commenti vari, ma siamo nel pieno delle lavorazioni della nuova edizione (2020-21) della guida ‘Grandi Champagne’.

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Il colpo di coda della 2009. Grazie a Lanson

Lanson Gold Label 2009

Molti hanno un po’ troppo frettolosamente paragonato l’annata 2009 alla 1989. Sbagliando. D’accordo, l’andamento climatico ha pure avuto delle similitudini, ma alla fine le due annate sono state ben diverse: fine, con una progressione entusiasmante nel tempo la più vecchia, fin troppo solare nel tratto e carente di finezza la seconda, nonché tutta da verificare negli anni a venire. In linea generale, naturalmente. Il risultato, comunque, è che la 2009 al debutto sembrava decisamente promettente, salvo poi mostrare la corda già dopo poco tempo, anche con etichette blasonate.

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Voilà, ecco pure il terzo del Lieux-Dits 2008 di Jacquesson 

Jacquesson Avize - Champ Caïn 2008

Avrei aspettato ancora un po’ a parlarne, ma, vista l’uscita italiana oramai imminente e, soprattutto, viste le numerose richieste da parte vostra in tal senso, eccomi tornare nuovamente su Jacquesson per raccontare il terzo e ultimo dei Lieux-Dits 2008, l’attesissimo Champ Caïn.

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Il savoir-faire di Deutz con lo Chardonnay

Deutz Blanc de Blancs 2013

Gli assaggi della prossima edizione (2020-21) della guida ci stanno mettendo di fronte non solo a confortanti conferme, ma soprattutto a piacevoli sorprese. È vero che Grandi Champagne mira a proporre una selezione degli champagne più validi, più interessanti presenti sul mercato italiano, quindi una scelta viene già fatta a monte, ciò nonostante possono capitare comunque delle sorprese. Ad esempio, con Deutz l’anteprima assoluta dell’Amour 2010 ci ha lasciato a bocca aperta, nonostante la maison abbia appunto confermato l’elevata qualità dei suoi champagne.

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