Pol Roger: ecco I millesimati 2013!

Recensione dei due Pol Roger 2013

L’anno è cominciato molto bene per Pol Roger, che ha lanciato un Sir Winston Churchill 2009 tanto inaspettato quanto eccellente. E, ovviamente, non è finita, perché è ora la volta dei classici millesimati, che si confrontano però con l’annata 2013. Un’annata particolare: erano diversi anni che non si vendemmiava a ottobre ed era dal 1980 che non si arriva al 9 ottobre! Si tratta, pertanto, di un’annata che ha dato champagne ‘classici’, o meglio, un po’ ‘vecchia scuola’, profondamente diversi da quelli ai quali siamo oramai stabilmente abituati.

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Krug fa il bis con l’annata 2006. Grazie al Clos du Mesnil

Krug Clos du Mesnil 2006

Credo che tutti noi dimenticheremo presto il 2020, un anno che ha tenuto terribilmente fede al tristemente noto detto ‘anno bisesto, anno funesto’, ciò nonostante agli appassionati di vino rimarrà il ricordo indelebile di Krug. Infatti, la mitica maison di Reims ha stupito tutti, pure i più reticenti ‘krugisti’ di tradizione, con una Grande Cuvée che si candita a essere la più buona di sempre, almeno finora, la 168ème. Non solo. È anche l’anno in cui il ruolo di chef de cave è ricoperto per la prima volta da una donna, Julie Cavil.

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Coppia d’assi per Bruno Paillard: Chardonnay e 2012

Champagne Bruno Paillard Blanc de Blancs 2012

A rischio di ripetermi: Bruno Paillard, la maison, quindi lo stesso Bruno e sua figlia Alice, sono a mio avviso gli artisti dello Chardonnay. Non a caso, figurano ben tre blanc de blancs in gamma: l’omonimo Grand Cru, nella linea dei ‘Multi-Millésimé’, il Millésimé e il raro Le-Mesnil, coraggiosamente proposto anche come Coteaux Champenois Blanc.

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L’evoluzione vincente di Jean-Baptiste Geoffroy

Champagne Geoffroy Empreinte 2014

Conosco Jean-Baptiste Geoffroy da tempo, condividendone l’amicizia con Fabrice Gass. Tra l’altro, gli champagne di Jean-Baptiste avevano ben figurato già nell’edizione 2016-17 della guida Grandi Champagne, ma poi una serie di vicissitudini indipendenti dalle nostre volontà e sulle quali mi consentirete di sorvolare, ci avevano un po’ allontanati. Nel frattempo, comunque, non erano mancati alcuni incontri a casa di Fabrice, in occasione di degustazioni alle quali Jean-Baptiste aveva sempre portato un suo champagne.

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La Chapelle du Clos si conferma al vertice di Cazals

La Chapelle du Clos 2014

Si è ormai quasi chiusa la vendemmia 2020 in Champagne, un’annata che sarà ricordata come una delle più particolari, nonché una delle più precoci, almeno secondo le indicazioni di inizio di raccolta fornite dal CIVC, che hanno seguito soltanto molti ‘livreur au kilo’ e alcune grandi maison, mentre la maggior parte dei produttori di maggior rilievo ha atteso, soprattutto nella Côte des Blancs. In linea di massima è stata un’annata mediamente calda e molto, molto secca. È mancata l’acqua in estate e questo ha reso il ciclo vegetativo tra fioritura e la maturazione corto.

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Le conferme del millesimato di Doyard

Doyard blanc de blancs 2012

Vertus, l’ultimo villaggio della Côte des Blancs, vanta un’invidiabile densità di produttori di livello, dalla grande maison (Duval-Leroy) a diversi vigneron e, per non farsi mancare nulla, pure la locale cooperativa è particolarmente valida (La Goutte d’Or, cui, tra l’altro, fanno riferimento i marchi Paul Goerg e Napoléon, oltre a produrre per conto terzi). Tra i vigneron ricordo i fratelli Fourny, Larmandier-Bernier, il giovane Guillaume Gallois e i Doyard, presenti addirittura con tre rami della famiglia, cui fanno capo altrettanti marchi diversi.

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Nuovo centro targato 2012, grazie a Diebolt-Vallois

Degustazione Diebolt Vallois 2012

I miei gusti personali sono più inclini allo Chardonnay, pertanto Alberto (Lupetti è invece imparziale, deve esserlo) preferisce un blanc de blancs a un blanc de noirs, sebbene le interpretazioni del Meunier in purezza di Eric Taillet mi piacciano non poco. Fortunatamente, i blanc de blancs di eccellenza assoluta non mancano né tra le maison (il Comtes de Champagne di Taittinger, il Blanc de Millénaires di Charles Heidsieck, il Blanc de Blancs Vintage di Roederer, il Blanc de Blancs Millésime di Alfred Gratien, tanto per fare qualche nome), né tra i vigneron.

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Anteprima mondiale: i due Louis XV 2012 di De Venoge!

Degustazione Champagne De Venoge

Se percorrete la mitica Avenue de Champagne a Epernay, non potrete non notare la sede di De Venoge, tra le più eleganti in assoluto. Non è da molto che la maison si è trasferita in questo prestigioso edificio al numero 33, soltanto da tre anni, ma in questo periodo di tempo il dinamico presidente Gilles de la Bassetière ha già fatto molto.

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Il ‘gentiluomo’ di AR Lenoble e l’annata 2013

lenoble gentilhomme 2013

Mancava, dopo una vera sequela di annate calde, se non addirittura torride, un’annata ‘classica’ in Champagne, una di quelle con vendemmia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Non succedeva dal 2004 e, ancor prima, dal 1996, ma poi ecco la 2013 portare a una raccolta iniziata, a seconda dei villaggi, tra il 24 settembre e il 9 ottobre, sebbene di fatto sia stata una vendemmia di ottobre, soprattutto nel cuore della Marne.

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Vilmart e la nuova annata del Blanc de Blancs!

Vilmart Blanc de Blancs 2011

Lo scorso anno, le degustazioni di Vilmart per la guida Grandi Champagne 2020-21 le abbiamo fatte in sede al fine di assaggiare le prossime annate, quindi quelle che sarebbero poi uscite nel corso di quest’anno, cosa che sta puntualmente avvenendo. Tra le anteprime che ci aveva preparato Laurent Champs a inizio settembre c’era anche la nuova annata, la seconda, di Blanc de Blancs, il rivoluzionario champagne creato nel 2009 per ribadire il legame della Maison di Rilly-la-Montagne con lo Chardonnay.

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