Il savoir-faire di Deutz con lo Chardonnay

Deutz Blanc de Blancs 2013

Gli assaggi della prossima edizione (2020-21) della guida ci stanno mettendo di fronte non solo a confortanti conferme, ma soprattutto a piacevoli sorprese. È vero che Grandi Champagne mira a proporre una selezione degli champagne più validi, più interessanti presenti sul mercato italiano, quindi una scelta viene già fatta a monte, ciò nonostante possono capitare comunque delle sorprese. Ad esempio, con Deutz l’anteprima assoluta dell’Amour 2010 ci ha lasciato a bocca aperta, nonostante la maison abbia appunto confermato l’elevata qualità dei suoi champagne.

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Jacquesson: con il 2008, il Vauzelle Terme si conferma al top!

Jacquesson Vauzelle Terme 2008

Come promesso (e come giustamente sollecitato da qualche lettore…) andiamo a scoprire un altro champagne millesimato 2008 della linea Lieux-Dits di Jacquesson, che sta arrivando sul mercato proprio in questi giorni. A proposito di Lieux-Dits, si tratta di champagne parcellari nati nel 2002 (dopo i primi esperimenti iniziati nel 1995…) e che dal quel momento vedono la luce non soltanto quando le uve dei loro vigneti sono idonee a essere imbottigliate in solitaria, ma prima di tutto quando non sono necessarie all’assemblaggio della Cuvée 700, che rimane l’etichetta più importante per i fratelli Chiquet.

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Il Grand Vintage 2012 di Moët segna un punto di svolta…

champagne Moët & Chandon 2012

Rinomate, famose, storiche. Le grandi maison godono, da sempre, di conclamata notorietà, capaci, con i loro sans année, di conquistare il pubblico più ampio. Prodotti ecumenici, impeccabili, appaganti… ma per noi appassionati, un po’ in debito di personalità, di anima.

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Un 2009 che proprio non ti aspetti, grazie a Egly-Ouriet…

Champagne Egly-Ouriet 2009

Chi tra gli appassionati non conosce Egly-Ouriet? Nessuno. D’altronde è uno dei produttori entrati nel mito a dispetto delle dimensioni (è un RM da circa 150.000 bottiglie l’anno) e della storia relativamente recente. A ogni modo, è difficile dire se sia il ‘migliore’ tra i vigneron, come sostiene ad esempio Michel Bettane, che lo ritiene anche “il più borgognone tra gli champenois”, o quantomeno, va annoverato tra i migliori produttori di champagne in assoluto, a prescindere dalla categoria.

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Champagne Alfred Gratien: verso la consacrazione?

Champagne Alfred Gratien Blanc de Blancs 2012

Parlo e riparlo sempre volentieri di Alfred Gratien, che, guarda caso, gode di un’ottima reputazione anche nella stessa Champagne. Sarà perché è un baluardo della più rigorosa tradizione champenoise (acquisto della quasi totalità delle uve, come hanno fatto le maison per quasi due secoli, fermentazione in legno, no malolattica), sarà perché i suoi champagne sono oggettivamente molto buoni. Meglio: sanno conquistare il bevitore estemporaneo, sanno intrigare chi non li conosce, sanno soddisfare il grande appassionato. Per non parlare del fatto che invecchiano in maniera a dir poco magnifica.

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Bollinger e la 2008: molto più di una… Grande Année!

La Grande Année 2008

Le maison calano man mano il proprio asso, nel senso che propongono una dietro l’altra il loro champagne targato 2008 e, viste le aspettative create (per via dell’oggettivo valore dell’annata, ci mancherebbe), l’attesa si carica ulteriormente di interesse. Sia da parte degli ‘addetti ai lavori’, sia, ancor più, da parte degli appassionati, che poi partono ‘a caccia’ sul mercato. Bene, è ora la volta di Bollinger, che ieri ha finalmente svelato al mondo (alla critica internazionale, mentre oggi tocca ai francesi…) La Grande Année 2008.

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Ruinart, lo Chardonnay e il ‘Dom’ di ieri e domani

Bottiglie Ruinart

È spesso in occasione del lancio di una nuova cuvée che si presentano gli eventi più esclusivi dell’anno e quando a organizzarli è il gruppo LVMH, le sorprese di certo non mancano. Così, nella “plus ancienne Maison de Champagne”, ancora una volta siamo riusciti a sognare e l’occasione, stavolta, è stata la presentazione dell’annata 2007 di un blanc de blancs prezioso, capace di rivaleggiare con pochissime altre etichette nella veste di ambasciatore dello Chardonnay.

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Champagne André (Jacques) Beaufort e il sottoscritto sulla via di Damasco

Champagne André Beaufort

Devo fare ammenda (solo gli stolti non cambiano idea): gli champagne André Beufort sono veramente buoni. E sono molto meno ‘estremi’ o improbabili di quanto si possa pensare. Ebbene sì, mi sono piaciuti, per buona pace di chi scherzosamente mi definisce un incallito ‘maisonista’.

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Anteprima Jacquesson: ecco il Corne Bautray 2008!

Corne Bautray 2008

L’avevo promesso in occasione della recensione della Cuvée 742, eccomi dunque a presentare in anteprima i Lieux-Dits 2008, o meglio uno di loro, forse il più importante per la maison di Dizy. Prima di entrare nei dettagli, però, vale la pena ricordare cosa sono i lieux-dits e, soprattutto, cosa significano per Jacquesson. Per lieu-dit si intende un vigneto identificato da un nome specifico e questo vigneto può essere di un unico proprietario, al che viene anche definito ‘monopole’, o, caso molto più frequente, frammentato in diverse parcelle facenti capo ciascuna a proprietari anch’essi differenti.

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Cristal 2008: a volte (per fortuna) ritornano…

Cristal 2008 etichetta

Grazie all’amicizia e alla stima di Jean-Baptiste Lécaillon, sono stato – permettetemi di dirlo, perché a volte mettere i puntini sulle ‘i’ è necessario – il primo al mondo fuori dalla maison Louis Roederer ad assaggiare il Cristal 2008. E sono stato il primo al mondo a tributargli il massimo punteggio: 100/100.

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