Uberti: il quarantennale porta in dote un nuovo Franciacorta

Uberti Dequinque

Abbiamo già parlato della Franciacorta in diverse occasioni, ma è un dovere ricordare, ancora una volta, come questa Denominazione abbia goduto certamente di un successo eccezionale, capace di dare impulso e iniezione di fiducia a tutta la produzione spumantistica italiana, ma anche come sia stata, a sua volta, vittima di parecchi pregiudizi che ancora oggi tentano di relegarla a un territorio che vive di una condizione climatica troppo esotica, con vini dalle acidità che faticano a decollare e dalla personalità non definita.

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Debutta l’attesissimo Giulio Ferrari Rosé!

Giulio Ferrari Rosé

Era diventato una specie di segreto di Pulcinella, tutti ne parlavano, si vociferava di presentazioni imminenti, l’attesa cresceva… alla fine è finalmente caduto il velo e il Giulio Ferrari Rosé si è svelato al pubblico! E, lo dico subito, la classe e l’intensità che lo caratterizzano sono, a dir poco, disarmanti. Non ci si aspettava, infatti, che il nuovo nato di casa Ferrari esordisse in modo così risoluto, deciso, quasi a voler mettere a tacere, sin dal principio, qualsiasi pregiudizio in fatto di rosé. I principali portatori stilistici, qui, sono autorevolezza e solennità.

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Ca’ del Bosco cala l’asso con la Annamaria Clementi 2009…

Annamaria Clementi 2009

Franciacorta di prestigio che rivaleggia con pochissime altre etichette (di fatto una sola altra…) per il trono delle bollicine italiane, la Annamaria Clementi è stata, a sorpresa e in anteprima mondiale, presentata nella sua nuova annata 2009 lunedì scorso nella incredibile sede di Erbusco.

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Annamaria Clementi: il top secondo Ca’ del Bosco

Ca' del Bosco Annamaria Clementi

Ci eravamo lasciati a metà febbraio parlando della Cuvée Prestige e, come promesso, ritorniamo a Erbusco per parlare stavolta dell’ultimo capolavoro di casa Ca’ del Bosco, ovvero la Annamaria Clementi, con il nuovo millesimo 2008 che avevamo già scoperto come Rosé ma non ancora in bianco. Etichetta di punta di Ca’ del Bosco, la Annamaria Clementi è una bottiglia dalla storia affascinante perché, come sappiamo, è stata dedicata da Maurizio Zanella, a partire dal 1989, a sua mamma, fondatrice dell’omonima azienda e, in un certo senso, deus ex machina del futuro del figlio.

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Lini, il Lambrusco e quello che non ti aspetti proprio

Lambrusco Lini Metodo Classico Rosso 2005

Scrivo queste righe reduce da una bellissima degustazione che mi ha veramente colpito, quindi mi perdonerete alcune esternazioni un po’ filosofico/riflessive prima di entrare nel vivo… Primo: il vino è piacere. Non lo dimenticate mai. A volte questo piacere può essere inteso come immediata accessibilità, e ci sta, specialmente nell’ottica del grande pubblico; altre volte, invece, può diventare complessità, articolazione, ovviamente nel caso degli appassionati. Secondo: l’Italia vinicola è veramente strana.

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Ca’ del Bosco: un altro pianeta!

Tappi Ca' Del Bosco

Sono reduce con Vania da una recente full immersion da Ca’ del Bosco, ospiti di Maurizio Zanella e del suo ottimo staff. Lascio alle parole di Vania il racconto di questa giornata, da parte mia posso solo aggiungere che questa visita mi ha definitivamente convinto di quello che pensavo da tempo: la Franciacorta è ancora oggi un territorio con dei limiti per quanto riguarda la migliore vocazione spumantistica.

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Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta

Annamaria Clementi Rosè 2008

Curioso come mi sia trovata ad assaggiare la Annamaria Clementi 2008 nella sua versione in rosa. La bottiglia mi è stata portata una sera da Alberto, convinto che fosse una seconda della sorella ‘bianca’, assaggiata insieme e che mi aveva chiesto di riassaggiare (cosa che, a questo punto, dovremmo fare a breve…). Invito un amico, Fabrizio Bandiera, appassionato di bollicine, con una rinnovata ammirazione per la Franciacorta e in particolare per Ca’ del Bosco, felice di condividere con lui l’opportunità di degustare quest’ultima annata.

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Parosé: l’esempio più evidente della bravura de Il Mosnel

Mosnel Parosé 2012 Rosé

Se seguite questo sito oramai lo sapete: tra le varie bollicine ‘extra champagne’ quelle de Il Mosnel sono tra le poche ad essere recensite e, tra l’altro, pure con una certa regolarità. Merito sicuramente della bravura di Giulio e Lucia Barzanò, che hanno saputo esaltare l’opera cominciata dalla mamma, Emanuela Barboglio Barzanò. Esaltarla perché i loro Franciacorta sanno andare ben oltre la Denominazione, superandone i limiti e proponendosi sempre come ‘una bollicina’ coinvolgente. O, se preferite, estremamente piacevole, anche per l’appassionato esigente.

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“Rallentare, spogliare non imbrogliare”: Giulio Ferrari in verticale (e in magnum…)

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore

Quella svoltasi la settimana scorsa a Verona, organizzata dalla locale delegazione AIS e con la partecipazione dell’enologo di casa Ferrari, Ruben Larentis, è stata una serata davvero speciale. Non tanto per la presenza delle grandissime bottiglie, anzi magnum di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore in verticale (un viaggio nel tempo di circa vent’anni!), quanto, piuttosto, per la degustazione, condotta dallo stesso enologo.

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Sorpresa: bollicina in rosa a Montalcino by Il Poggione

Degustazione Marchesa Clementina Metodo Classico Rosé

In Italia è in atto una vera e propria corsa alla spumantizzazione, soprattutto Metodo Classico. Praticamente all’interno di ogni Denominazione c’è qualche produttore che fa bollicine e la cosa incedibile è che questo avviene non solo con varietà classiche, ma anche con altre molto particolari, soprattutto autoctone. Si tratta senza dubbio di un’iniziativa interessante che esalta la ricchezza delle numerose varietà d’uva del Belpaese, ma, come al solito, alla fine si scade in quella partica tutta italiana di forzare la mano e arrivare così all’esagerazione.

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