Le bollicine di Moser: fierezza e gentilezza

Moser Trento Doc

Questa non è la storia di un uomo, un campione, un ciclista, bensì la storia di una famiglia, che da tre generazioni produce vini dalla personalità completamente adesa al suo territorio, il Trentino. Una piccola realtà nel mondo vitivinicolo incastonata tra queste montagne, non solo preposta alla produzione di vini spumanti, ma anche a quella di vini fermi, cristallini, solidi e freschi come il Müller-Thurgau, il Moscato Giallo e il Riesling Renano.

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Una ‘tesi’ da… bacio accademico

Barone Pizzini Tesi UNO

Come ho già scritto diverse volte, trovo che in Franciacorta, oggi, i produttori abbiano finalmente trovato il coraggio di sperimentare, tentare strade nuove e personali, senza tuttavia mai snaturare quella che è la personalità precipua di una Denominazione in grado di offrire, da sempre, vini di estrema eleganza, frutto, solarità. Un esempio ne è Barone Pizzini, che ha presentato, in occasione della celebrazione dei suoi 20 anni in viticoltura biologica (certificata), la sua ultima creazione: Tesi Uno, cuvée scaturita dalla volontà di riscoprire un antico vitigno di questa zona, l’Erbamat.

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Uberti: il quarantennale porta in dote un nuovo Franciacorta

Uberti Dequinque

Abbiamo già parlato della Franciacorta in diverse occasioni, ma è un dovere ricordare, ancora una volta, come questa Denominazione abbia goduto certamente di un successo eccezionale, capace di dare impulso e iniezione di fiducia a tutta la produzione spumantistica italiana, ma anche come sia stata, a sua volta, vittima di parecchi pregiudizi che ancora oggi tentano di relegarla a un territorio che vive di una condizione climatica troppo esotica, con vini dalle acidità che faticano a decollare e dalla personalità non definita.

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Debutta l’attesissimo Giulio Ferrari Rosé!

Giulio Ferrari Rosé

Era diventato una specie di segreto di Pulcinella, tutti ne parlavano, si vociferava di presentazioni imminenti, l’attesa cresceva… alla fine è finalmente caduto il velo e il Giulio Ferrari Rosé si è svelato al pubblico! E, lo dico subito, la classe e l’intensità che lo caratterizzano sono, a dir poco, disarmanti. Non ci si aspettava, infatti, che il nuovo nato di casa Ferrari esordisse in modo così risoluto, deciso, quasi a voler mettere a tacere, sin dal principio, qualsiasi pregiudizio in fatto di rosé. I principali portatori stilistici, qui, sono autorevolezza e solennità.

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Ca’ del Bosco cala l’asso con la Annamaria Clementi 2009…

Annamaria Clementi 2009

Franciacorta di prestigio che rivaleggia con pochissime altre etichette (di fatto una sola altra…) per il trono delle bollicine italiane, la Annamaria Clementi è stata, a sorpresa e in anteprima mondiale, presentata nella sua nuova annata 2009 lunedì scorso nella incredibile sede di Erbusco.

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Annamaria Clementi: il top secondo Ca’ del Bosco

Ca' del Bosco Annamaria Clementi

Ci eravamo lasciati a metà febbraio parlando della Cuvée Prestige e, come promesso, ritorniamo a Erbusco per parlare stavolta dell’ultimo capolavoro di casa Ca’ del Bosco, ovvero la Annamaria Clementi, con il nuovo millesimo 2008 che avevamo già scoperto come Rosé ma non ancora in bianco. Etichetta di punta di Ca’ del Bosco, la Annamaria Clementi è una bottiglia dalla storia affascinante perché, come sappiamo, è stata dedicata da Maurizio Zanella, a partire dal 1989, a sua mamma, fondatrice dell’omonima azienda e, in un certo senso, deus ex machina del futuro del figlio.

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Lini, il Lambrusco e quello che non ti aspetti proprio

Lambrusco Lini Metodo Classico Rosso 2005

Scrivo queste righe reduce da una bellissima degustazione che mi ha veramente colpito, quindi mi perdonerete alcune esternazioni un po’ filosofico/riflessive prima di entrare nel vivo… Primo: il vino è piacere. Non lo dimenticate mai. A volte questo piacere può essere inteso come immediata accessibilità, e ci sta, specialmente nell’ottica del grande pubblico; altre volte, invece, può diventare complessità, articolazione, ovviamente nel caso degli appassionati. Secondo: l’Italia vinicola è veramente strana.

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Ca’ del Bosco: un altro pianeta!

Tappi Ca' Del Bosco

Sono reduce con Vania da una recente full immersion da Ca’ del Bosco, ospiti di Maurizio Zanella e del suo ottimo staff. Lascio alle parole di Vania il racconto di questa giornata, da parte mia posso solo aggiungere che questa visita mi ha definitivamente convinto di quello che pensavo da tempo: la Franciacorta è ancora oggi un territorio con dei limiti per quanto riguarda la migliore vocazione spumantistica.

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Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta

Annamaria Clementi Rosè 2008

Curioso come mi sia trovata ad assaggiare la Annamaria Clementi 2008 nella sua versione in rosa. La bottiglia mi è stata portata una sera da Alberto, convinto che fosse una seconda della sorella ‘bianca’, assaggiata insieme e che mi aveva chiesto di riassaggiare (cosa che, a questo punto, dovremmo fare a breve…). Invito un amico, Fabrizio Bandiera, appassionato di bollicine, con una rinnovata ammirazione per la Franciacorta e in particolare per Ca’ del Bosco, felice di condividere con lui l’opportunità di degustare quest’ultima annata.

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Parosé: l’esempio più evidente della bravura de Il Mosnel

Mosnel Parosé 2012 Rosé

Se seguite questo sito oramai lo sapete: tra le varie bollicine ‘extra champagne’ quelle de Il Mosnel sono tra le poche ad essere recensite e, tra l’altro, pure con una certa regolarità. Merito sicuramente della bravura di Giulio e Lucia Barzanò, che hanno saputo esaltare l’opera cominciata dalla mamma, Emanuela Barboglio Barzanò. Esaltarla perché i loro Franciacorta sanno andare ben oltre la Denominazione, superandone i limiti e proponendosi sempre come ‘una bollicina’ coinvolgente. O, se preferite, estremamente piacevole, anche per l’appassionato esigente.

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