Barnaut e il rosé che non ti aspetti

Champagne Barnaut Authentique Rosé

Accidenti, non riesco proprio a schiodarmi dalla parte sud della Montagne de Reims, visto che dopo aver idealmente peregrinato tra i super ‘bio’ di Ambonnay, mi ritrovo nella vicina Bouzy! Dalla quale mi ero mosso non troppo tempo fa… Scherzi a parte, è solo per dire che oggi andremo a conoscere un altro RM della mitica Côte des Noirs scoperto quasi per caso.

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La pazienza e il credo di Benoît Marguet. Che oggi vince anche in rosa…

Champagne Margret Rosé Shaman 15

Fortunatamente (sì, fortunatamente) la moda del ‘bio’ nel mondo del vino si sta attenuando. Calma, il fortunatamente si riferisce alle storture, ai credo da talebani (o “enofighetti”, come li definisce molto acutamente il mio amico Luciano Pignataro), che hanno fatto tanto male al vino con la loro idea che indice della qualità fosse unicamente la natura ‘bio’ e non il gusto, messo in secondo piano in nome di un’ideologia folle.

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Bollinger e l’ultima La Grande Année del XX secolo. In rosa…

La Grande Année 1999 Rosè

Peccato che non troppi champenois abbiano creduto nell’annata 2007, perché si sta rivelando veramente eccellente. Certamente non così ricca e strutturata come 2002 e 2008, ma con una tensione e una freschezza che conquistano inevitabilmente. Personalmente la preferisco alla 2009, ma tant’è.

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Nicolas Feuillatte Cuvée 225 Rosé: ancora dubbi sulla (grande) cooperativa?

Cuvée 225 Rosé 2008

Avevo un po’ trascurato (o addirittura ignorato?) Nicolas Feuillatte, da un bel po’, lo ammetto, sia perché ero rimasto con l’idea tutt’altro che incoraggiante del loro classico brut sans année di qualche anno fa, sia perché, come quasi tutti gli italiani, quando sento la parola cooperativa non penso istintivamente a nulla di buono. Nonostante in Champagne ci siano esempi validi in tal senso, beninteso, anche se poi le dimensioni gigantesche di Nicolas Feuillatte avevano finito per rafforzare il pregiudizio.

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Ma quanto è buono il Rosé di Trousset-Guillemart!

champagne rosé Trousset-Guillemart

Non sono io a dirlo, nonostante l’ottimo giudizio in Grandi Champagne 2018-19, ma appassionati e non. Me ne sono reso conto negli ultimi giorni, essendo capitato in una serie di eventi più o meno informali nei quali questo champagne era presente. I feedback sono stati a dir poco positivi: questo champagne conquista letteralmente il grande pubblico, strappa commenti favorevoli agli appassionati.

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Un grande rosé (Elisabeth Salmon) secondo un’annata tanto amata dagli italiani (1996)…

Champagne Cuvée Elisabeth Salmon 1996

Quando Anselme Selosse mi disse che il suo rosé preferito era l’Elisabethdi Billecart-Salmon inizialmente rimasi spiazzato, non me l’aspettavo, ma poi c’ho riflettuto un attimo e ho pensato “beh, ci sta. D’altronde è indiscutibilmente tra i migliori cinque rosé in assoluto…”. Non a caso, è un rosé che ci ha fatto saltare dalla sedia con una grande annata (2002, in Grandi Champagne 2014-15), ma ha anche saputo stupirci a fronte di annate meno incisive (2000 nell’edizione 2012 e 2006 in Grandi Champagne 2018-19), tanto per parlare solo delle ultime uscite di questo champagne.

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Charles Heidsieck: arriva il nuovo rosé millesimato! Con non poche sorprese…

Charles Heidsieck Rose Réserve 2005

Anno importante il 2018 per Charles Heidsieck. Innanzitutto, dopo una lunghissima attesa, ha finalmente debuttato il nuovo (2004) Blanc des Millénaires, che avete trovato in anteprima in Grandi Champagne 2018-19, poi, sempre a tema Chardonnay, esordirà a breve un inedito blanc de blancs non millesimato, ma non è ancora finita, perché sta arrivando sul mercato pure la nuova annata di rosé, il millesimato intendo (ma è appena giunto in pista anche il Rosé Réserve base vendemmia 2012 e – credetemi! – è a dir poco strepitoso! Lo valuto agevolmente 92/100…).

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Bollinger e il… rosé ‘diverso’

Champagne Bollinger Rosé 2006

Nonostante la marcia di avvicinamento all’uscita della nuova edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne prosegua spedita, sono necessarie ancora alcune settimane di pazienza, ma, senza proclami e sparate, siamo sicuri che alla fine questa quarta edizione lascerà il segno. Anche se, ovviamente, poi sarete voi lettori a confermarlo o meno… Ma veniamo allo champagne di oggi, che, però, non viene direttamente dalle degustazioni della guida.

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Alfred Gratien e l’ideale di rosé…

Champagne Alfred Gratien rosé degustazione

Prosegue spedita la marcia di avvicinamento al debutto della guida Grandi Champagne 2018-19. Proprio questa settimana siamo ritornati in Champagne per gli ultimissimi assaggi, quelle super anteprime che permetteranno di fare in modo che la pubblicazione resti contemporanea durante tutta la sua permanenza sul mercato. Che senso ha, infatti, come fanno altri, uscire con una guida i cui vini recensiti sono per buona parte già in esaurimento? La suggestiva barriquaia della Alfred Gratien: è qui che avvengono tutte e fermentazioni.

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Drappier: l’espressione più pura di un rosé ‘aubesoise’. In nature…

Champagne Drappier Brut Nature Rosé

Ripensando agli innumerevoli assaggi degli ultimi mesi, un vero e proprio vortice di degustazioni destinate alla stesura della oramai imminente guida Grandi Champagne 2018-19, ricordo con piacere la traccia che mi hanno lasciato tanti champagne rosé, in tutte le loro possibili espressioni. Mi è sembrato di percepire un’energia nuova, diversa, dentro a quei calici luminosi dai colori salmone, oro rosa antico e ramato.

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