Lécaillon e l’evoluzione di quel grande champagne che è il Brut Premier

Degustazione Brut Premier Louis Roederer

Ha perfettamente ragione il grande Charles Philipponnat quando afferma con la massima serenità che la qualità dei brut sans année è oggi decisamente superiore a quella di trent’anni fa, con il 90% di questi buoni, se non addirittura ottimi. D’altronde, come avrete modo di verificare tra un paio di mesi o poco più nella guida Grandi Champagne 2020-21, sono diversi i non millesimati che sono arrivati ad almeno 88/100 e non sono pochi quelli riusciti a raggiungere (o superare…) il fatidico ‘muro’ dei 90/100.

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L’EBEO il tesoro di Clicquot e l’abilità di Demarville

Extra Brut Extra Old Veuve Clicquot

Tra dicembre del 2018 e lo scorso mese mi è capitato più volte di (ri)assaggiare l’EBEO, il più recente champagne entrato nella gamma di Veuve Clicquot nel corso del 2017. In bottiglia e in magnum. Con il tempo, posso dire che lo champagne è notevolmente migliorato, come era lecito presupporre, tappando così la bocca a quanti avevano frettolosamente bocciato questo champagne inedito. Nonostante questa netta crescita, però, permangono tuttora dei ‘freni’ che ne limitano non poco l’apprezzamento da parte dei più.

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Il ‘Mag’ ha messo il turbo agli champagne Lenoble

AR Lenoble Blanc de Blancs Mag14

(II PARTE) Come promesso esattamente quindici giorni fa, eccomi tornare sull’innovazione che ha interessato gli champagne sans année di AR Lenoble. Un’innovazione messa a punto da Antoine Malassagne, chef de cave e proprietario della maison insieme alla sorella Anne, finalizzata a rendere gli champagne Lenoble ‘vins de plaisir’ più che mai. La gamma dei non millesimati si è articolata tradizionalmente sull’Intense, proposto come Brut e come Nature, più il Blanc de Blancs.

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Lenoble: la rivoluzione ‘Mag’ ha funzionato. Eccome!

AR Lenoble Intense Mag 14

(PARTE I) Il prossimo anno Lenoble (il nome corretto sarebbe AR Lenoble, ma mi si perdonerà la licenza di omettere le inziali del fondatore per semplicità…) festeggerà i 100 anni di storia. In un secolo è sempre rimasta una maison familiare e indipendente e la convinzione della quarta generazione, Antoine e Anne Malassagne, è di continuare su questa falsariga.

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Pertois-Moriset: un nome da tenere d’occhio

Champagne Pertois-Moriset Les Quatres

La prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne avrà diverse new entry, sia per il desiderio di proporre sempre delle novità ai lettori, edizione dopo edizione, sia perché sono gli stessi lettori a chiedere una maggior presenza di nomi meno noti al fianco dei più tradizionali e storici. Tra queste new-entry, devo segnalare con entusiasmo Pertois-Moriset, vigneron di Le-Mesnil con una storia recente, iniziata soltanto nell’ultimo dopoguerra a seguito dell’unione delle due famiglie, la prima di Cramant, la seconda della stessa Le-Mesnil.

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La 742 ‘certifica’ la costante crescita di Jacquesson

Champagne Jacquesson Cuvée 742

Non ci sono dubbi: per l’appassionato Jacquesson rappresenta un nome mitico. Ciò nonostante, credo che soltanto negli ultimi anni sia del tutto venuta fuori la bravura dei due fratelli, Jean-Hervé e Laurent Chiquet, che, di fatto, costituiscono oggi Jacquesson in tutto e per tutto. Oddio, non che diversi loro champagne del passato rappresentino meno di un capolavoro (mi vengono in mente alcune annate dell’Avize, per esempio…), però credo che prima con i Lieux-Dits e poi definitivamente con la Cuvée 740 i due abbiano cambiato passo.

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Champagne Guiborat: aspettative (elevate) confermate!

Champagne Guiborat Prisme.13

Era un po’ che inseguivo idealmente Guiborat, avendolo assaggiato alcune volte presso alcuni amici vigneron. Incuriosito, avevo contattato il produttore per una visita già un paio di anni fa, ma tra impegni miei e suoi non ero mai riuscito a concretizzare. Nel frattempo, lo scorso anno, l’amico Gennaro Iorio mi annuncia che questo vigneron farà parte della squadra di Pietro Pellegrini e me ne decanta le qualità. Avendolo, come detto, già assaggiato, concordo con lui e gli anticipo anche che sarà senza dubbio nella prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne.

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Chi la dura la vince: il brut Classic di Deutz ce l’ha fatta!

Champagne Deutz Brut Classic

Parlo troppo di super champagne o vecchie cuvée di non facile reperibilità? Bene, stavolta sarà esattamente l’opposto: parlerò di un brut sans année di maison, quindi il massimo quanto a reperibilità, accessibilità, trasversalità. Già, perché, per quanto possa essere lo champagne dotato di minore appeal dal punto di vista emozionale, alla fin fine il più importante è proprio ‘lui’, il non millesimato, rappresentando oltre l’80% delle vendite. Ciò doverosamente premesso, puntiamo l’attenzione su quello di Deutz, il Brut Classic, che per la maison di Aÿ rappresenta ben l’85% della produzione.

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Rochet-Bocart: il debutto di Mathilde è subito da applauso!

Champagne Rochet-Bocart Blanc de Noirs

Bentrovati e Buon Anno a tutti! Personalmente, come ho detto nell’ultimo articolo, sarà un anno molto intenso, non foss’altro per l’atteso lancio del libro ‘La Mia Champagne’ e l’inizio delle degustazioni della nuova edizione (2020-21) della guida ‘Grandi Champagne’. Senza fermare l’attività delle Masterclass né trascurare questo sito! A tal proposito, iniziamo il 2019 con una chicca… Alberto Lupetti Ho detto più volte che è difficile trovare produttori di champagne degni di nota che non siano già conosciuti.

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Non solo Pinot Noir per il bravo Benoît Lahaye…

Recensione Benoît Lahaye Blanc de Blancs

Nonostante sia un produttore piccolino, Benoît Lahaye ha saputo imporsi all’attenzione degli appassionati. Non solo di quelli fortemente inclini agli champagne cosiddetti ‘bio’, ma di tutti. Infatti, nonostante venga fatto passare come una sorta di totem del ‘bio’, Benoît può vantare una gamma di champagne bellissimi, caratterizzati da energia, tensione, lodevole equilibrio e, soprattutto, mai rustici o improbabili. Ancor meglio la definizione dell’amico appassionato Marcello Bergonzini, che trova gli champagne di Lahaye “sani”: meglio di così! Personalmente, credo che il suo Blanc de Noirs sia tra i migliori Pinot Noir in purezza di Champagne.

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