De Sousa festeggia e fa ancora una volta centro!

Degustazione champagne De Sousa Avec le Temps

Il 2020 è un anno importante per De Sousa, visto che segna per il vigneron di Avize i 10 anni di coltura ‘bio’ (biologica e biodinamica) delle proprie vigne, nonché i 10 anni di certificazione in tal senso (la AB, la Demeter è arrivata nel 2013). Si parla tanto di diversi produttori champenois come precursori, totem, guru eccetera della biodinamica, ma si dimentica che De Sousa è stato tra i primi, dopo aver già iniziato il lavoro dei suoli sul finire degli anni ’80, ed è oggi tra i più rigorosi biodinamici in assoluto.

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Tutto il genio di Eric Taillet per il Meunier al top!

Champagne Eric Taillet Exclusiv’T

Da qualche anno stiamo assistendo a un tale ritorno al Meunier da poter quasi parlare di moda. Speriamo di non sfociare negli eccessi, ma sono abbastanza confidente in tal senso. Però, sembra quasi un secolo da quando Jérôme Prevost si è prepotentemente proposto alla ribalta mondiale presentando uno champagne fatto di solo Meunier. Uno champagne peraltro eccellente, che era tale ed è perfino migliorato, ma questo lo sapevamo, lo sappiamo. Per carità, gli champagne da Meunier in purezza si son sempre fatti, ma erano tutt’altro che noti a apprezzati.

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Tutta la bravura di Adrien Dhondt

Dhondt Grellet Les Terres Fines

Mi perdoneranno i tanti appassionati per la latitanza degli articoli qui sul sito, ma siamo stati a dir poco presi dalla chiusura della nuova edizione (2020-21) di Grandi Champagne. Ma ci siamo: da oggi, martedi 19 novembre, tutte le pagine sono in tipografia – finalmente! – e dovremmo avere le copie per fine mese, al massimo i primissimi giorni di dicembre. Un ‘ritardo’ di una quindicina di giorni rispetto alla scorsa edizione, ma ce l’abbiamo messa tutta per fare un’edizione ancora migliore, nonché con più pagine.

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Alfred Gratien Brut: ancora tu?

Recensione champagne Alfred Gratien Brut

In Grandi Champagne 2018-19 faceva il suo ingresso Alfred Gratien, una piccola maison che è un vero baluardo della tradizione champenoise (fermentazione in legno, niente malolattica e, in alcuni casi, tiraggio ‘bouchon liège’), ma è anche un nome che gode di un’altissima considerazione presso gli stessi champenois. Essendo un debutto, abbiamo dovuto un po’ ‘prendere le misure’ ad Alfred Gratien, cosa fatta visitandola diverse volte fino a oggi, confrontandosi con il suo ottimo chef de cave, Nicolas Jaeger, assaggiando vins clairs, champagne del passato, del presente e del futuro.

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L’Esprit di Henri Giraud è ‘zero pesticidi’, bene, ma soprattutto buono!

Champagne Henri Giraud Esprit Nature

Arriva direttamente dalle degustazioni di Grandi Champagne 2020-21 (in questo momento nella fase più calda delle lavorazioni: fine novembre è dietro l’angolo!) questo bello champagne, che è il simbolo più immediato della nouvelle vague di Henri Giraud, quindi tanta piacevolezza, grande bevibilità e non minore versatilità.

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Lécaillon e l’evoluzione di quel grande champagne che è il Brut Premier

Degustazione Brut Premier Louis Roederer

Ha perfettamente ragione il grande Charles Philipponnat quando afferma con la massima serenità che la qualità dei brut sans année è oggi decisamente superiore a quella di trent’anni fa, con il 90% di questi buoni, se non addirittura ottimi. D’altronde, come avrete modo di verificare tra un paio di mesi o poco più nella guida Grandi Champagne 2020-21, sono diversi i non millesimati che sono arrivati ad almeno 88/100 e non sono pochi quelli riusciti a raggiungere (o superare…) il fatidico ‘muro’ dei 90/100.

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L’EBEO il tesoro di Clicquot e l’abilità di Demarville

Extra Brut Extra Old Veuve Clicquot

Tra dicembre del 2018 e lo scorso mese mi è capitato più volte di (ri)assaggiare l’EBEO, il più recente champagne entrato nella gamma di Veuve Clicquot nel corso del 2017. In bottiglia e in magnum. Con il tempo, posso dire che lo champagne è notevolmente migliorato, come era lecito presupporre, tappando così la bocca a quanti avevano frettolosamente bocciato questo champagne inedito. Nonostante questa netta crescita, però, permangono tuttora dei ‘freni’ che ne limitano non poco l’apprezzamento da parte dei più.

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Il ‘Mag’ ha messo il turbo agli champagne Lenoble

AR Lenoble Blanc de Blancs Mag14

(II PARTE) Come promesso esattamente quindici giorni fa, eccomi tornare sull’innovazione che ha interessato gli champagne sans année di AR Lenoble. Un’innovazione messa a punto da Antoine Malassagne, chef de cave e proprietario della maison insieme alla sorella Anne, finalizzata a rendere gli champagne Lenoble ‘vins de plaisir’ più che mai. La gamma dei non millesimati si è articolata tradizionalmente sull’Intense, proposto come Brut e come Nature, più il Blanc de Blancs.

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Lenoble: la rivoluzione ‘Mag’ ha funzionato. Eccome!

AR Lenoble Intense Mag 14

(PARTE I) Il prossimo anno Lenoble (il nome corretto sarebbe AR Lenoble, ma mi si perdonerà la licenza di omettere le inziali del fondatore per semplicità…) festeggerà i 100 anni di storia. In un secolo è sempre rimasta una maison familiare e indipendente e la convinzione della quarta generazione, Antoine e Anne Malassagne, è di continuare su questa falsariga.

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Pertois-Moriset: un nome da tenere d’occhio

Champagne Pertois-Moriset Les Quatres

La prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne avrà diverse new entry, sia per il desiderio di proporre sempre delle novità ai lettori, edizione dopo edizione, sia perché sono gli stessi lettori a chiedere una maggior presenza di nomi meno noti al fianco dei più tradizionali e storici. Tra queste new-entry, devo segnalare con entusiasmo Pertois-Moriset, vigneron di Le-Mesnil con una storia recente, iniziata soltanto nell’ultimo dopoguerra a seguito dell’unione delle due famiglie, la prima di Cramant, la seconda della stessa Le-Mesnil.

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