Il ritorno del Cordon Rouge

Non voglio autocelebrarmi ma, come fino a poco tempo fa ho sempre manifestato le mie perplessità sul Cordon Rouge, il brut sans année simbolo di G.H. Mumm, così ora devo riconoscere che è nettamente cambiato. E migliorato, al punto essere decisamente piacevole. E questa mia sensazione è suffragata da numerosi appassionati che lo stanno riassaggiando, compreso l’amico Federico Angelini, che fino a oggi era forse il maggior detrattore di questa etichetta, salvo, ora, rivalutarla dopo averla riassaggiata in più di un’occasione negli ultimi mesi.

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Thienot e la nuova strada

bottiglia di champagne thienot Brut non millesimato

Nella guida “Grandi Champagne 2012” non avete trovato né i sans année né il millésime tradizionale di Thienot. Il perché è presto detto: al momento degli assaggi, gli champagne non avevano raggiunto i requisiti minimi per entrare in guida e di questa maison abbiamo così recensito altre etichette di maggiore caratura.

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Nuovo Deutz Extra Brut: una bella bottiglia!

Bottoglia di Champagne Deuts Extra Brut

La maison Deutz ad Aÿ: in Francia è ritenuta tra le sei più “serie”. Sin dalla sua nascita, a opera di William Deutz nel 1838, la maison omonima è sempre stata ossessionata dalla qualità. Ad esempio, in una sua lettera del 1845, il fondatore si infuriava letteralmente con i suoi collaboratori perché, nel corso di una degustazione alla cieca in Russia, il suo champagne si era classificato “solo” terzo. Per questo pretese che si facesse di tutto per procurarsi le migliori uve.

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Oltre il brut sans année con Charles Heidsieck

Bottiglie di Champagne Charles Heidsieck

La tradizione di Charles Heidsieck è sempre stata particolarmente solida sui millesimati, lasciando però il Brut quale entry level della maison, fondata nel 1851. Un vino di immediata accessibilità che, proprio per questo, mancava un po’ di complessità, soprattutto se rapportato al Millésime e alla eccezionale cuvée de prestige Charlie, che, per inciso, di tanto in tanto rifà capolino come Œnothèque dopo aver lasciato il posto al Blanc des Millenaires.

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Il Taittinger meno noto (ingiustamente)

Champagne Taittinger Prelude

Lo champagne più conosciuto (e più “buono”) di Taittinger è certamente il Comtes de Champagne, massima espressione della maison di Reims. Ma non sono da meno il Millésime (il 2004 ha ottenuto risultati lunsinghieri nella guida “Grandi Champagne 2012”), anche se non molto popolare, e il Brut Réserve, uno dei non millesimati più sorprendenti ultimamente, forse tra i più validi in assoluto. Però in gamma figura anche un’altra etichetta di valore, pur se quasi sconosciuta ai più: Prélude.

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