Lenoble Cuvée Intense: uno champagne tutto da bere

bottiglia champagne Cuvée Intense

La seconda edizione della guida Grandi Champagne, attesa per la fine di settembre, avrà diversi nuovi produttori rispetto alla precedente. Tra questi Lenoble, un NM (négociant-manipulant) davvero interessante che limita la propria produzione in quantità per favorire la qualità. Avremo modo di conoscerlo da vicino, con le sue ottime cuvée, nelle pagine della guida, nel frattempo ecco la degustazione del suo brut sans année Cuvée Intense, che rappresenta proprio la porta di ingresso al mondo Lenoble.

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Jacquesson 732: champagne d’autore

etichetta champagne jacquesson 732

L’altro giorno, per il mio compleanno, volevo aprirmi qualcosa di particolare. Non necessariamente una cuvée de prestige d’eccezione, ma qualcosa di intrigante sì. Però, in queste circostanze da grandi aspettative, alla fine non sai mai cosa scegliere… Però, a un certo punto, m’è caduto l’occhio su una bottiglia di Jacquesson coricata, la prendo e mi trovo di fronte a una Cuvée 732: “ah, penso, questa potrebbe essere molto interessante, visto anche che non l’assaggio da un po’ di tempo!”.

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Amore “tagliente” al primo sorso

bottiglia champagne L. Huot Fils

La Dame du Vin per Lemiebollicine Prefazione Questo sito sta prendendo una piega sempre più femminile e la cosa non posso dire che mi dispiaccia… Scherzi a parte, in occasione di Bollicine Mon Amour avevo chiesto all’amica Livia Riva, meglio nota come La Dame du Vin, di effettuare un piccolo reportage sugli champagne più interessanti assaggiati in occasione della manifestazione di Colorno: detto, fatto. Con ottimi risultati, tra l’altro, vista la piacevolezza del pezzo.

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Anteprima Jacquesson 736: coraggio e bravura

bottiglia di champagne Jacqesson cuvée 736

Puntuale, ogni anno Jacquesson lancia il nuovo champagne della linea 700, il nono della serie da quando i fratelli Chiquet hanno cambiato nome a questo champagne da Brut Perfection a Cuvée 7xx, rendendolo anche più importante. Il vino (il termine, come vedremo più avanti, non è casuale…), infatti, pur essendo tecnicamente un sans année è in realtà molto di più.

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Consiglio champagne: bere bene senza far soffrire il portafogli

lanson Black Label

Lanson è un’antica maison di champagne (ha 252 anni) molto popolare in Inghilterra ma, purtroppo, molto meno da noi. Eppure, i suoi champagne sono eccellenti, come dimostrato dalle degustazioni della guida Grandi Champagne 2012, nonché dagli assaggi su queste pagine della nuova annata di Noble Cuvée Blanc de blancs e dell’inedito Extra Age anch’esso Blanc de blancs, per non parlare dell’abbinamento con la ricetta del grande Aurelio Damiani o con il Grana-Padano.

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Il ritorno del Cordon Rouge

Non voglio autocelebrarmi ma, come fino a poco tempo fa ho sempre manifestato le mie perplessità sul Cordon Rouge, il brut sans année simbolo di G.H. Mumm, così ora devo riconoscere che è nettamente cambiato. E migliorato, al punto essere decisamente piacevole. E questa mia sensazione è suffragata da numerosi appassionati che lo stanno riassaggiando, compreso l’amico Federico Angelini, che fino a oggi era forse il maggior detrattore di questa etichetta, salvo, ora, rivalutarla dopo averla riassaggiata in più di un’occasione negli ultimi mesi.

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Thienot e la nuova strada

bottiglia di champagne thienot Brut non millesimato

Nella guida “Grandi Champagne 2012” non avete trovato né i sans année né il millésime tradizionale di Thienot. Il perché è presto detto: al momento degli assaggi, gli champagne non avevano raggiunto i requisiti minimi per entrare in guida e di questa maison abbiamo così recensito altre etichette di maggiore caratura.

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Nuovo Deutz Extra Brut: una bella bottiglia!

Bottoglia di Champagne Deuts Extra Brut

La maison Deutz ad Aÿ: in Francia è ritenuta tra le sei più “serie”. Sin dalla sua nascita, a opera di William Deutz nel 1838, la maison omonima è sempre stata ossessionata dalla qualità. Ad esempio, in una sua lettera del 1845, il fondatore si infuriava letteralmente con i suoi collaboratori perché, nel corso di una degustazione alla cieca in Russia, il suo champagne si era classificato “solo” terzo. Per questo pretese che si facesse di tutto per procurarsi le migliori uve.

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Oltre il brut sans année con Charles Heidsieck

Bottiglie di Champagne Charles Heidsieck

La tradizione di Charles Heidsieck è sempre stata particolarmente solida sui millesimati, lasciando però il Brut quale entry level della maison, fondata nel 1851. Un vino di immediata accessibilità che, proprio per questo, mancava un po’ di complessità, soprattutto se rapportato al Millésime e alla eccezionale cuvée de prestige Charlie, che, per inciso, di tanto in tanto rifà capolino come Œnothèque dopo aver lasciato il posto al Blanc des Millenaires.

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