Brut Classic, uno champagne di grande successo (anche se a me continua a non convincere…)

champagne deutz brut classic

Ritengo che da qualche anno Deutz stia vivendo un periodo di autentico splendore. Per carità, non che in passato sia stata sottotono (fu fondata da William in nome della massima qualità e ha sempre lavorato molto bene), ma credo che da quanto sia entrata in orbita Roederer abbia compiuto un netto passo in avanti. O meglio, una serie di passi in avanti anno dopo anno e oggi, dopo esattamente due decadi di straordinaria gestione con Fabrice Rosset al timone, sia una maison d’eccellenza. Fabrice Rosset, presidente di Deutz.

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728, 729, 730, 731… 736: Jacquesson dà i numeri. Per fortuna!

tappo champagne 736

La Dame du Vin per Lemiebollicine L’ultimo champagne nato in casa Jacquesson dalle esperte mani di Jean-Hervé e Laurent Chiquet è stato presentato alla stampa del settore in una soleggiata mattina di marzo nella lounge al 7° piano dell’Hotel Armani, in quella Milano da bere che sta cercando di rispolverare il lustro perduto e risvegliare l’interesse nascosto. Organizzazione impeccabile e ospiti d’eccellenza hanno fatto da degna cornice alla vera protagonista della giornata: la Cuvée 736.

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Lenoble Cuvée Intense: uno champagne tutto da bere

bottiglia champagne Cuvée Intense

La seconda edizione della guida Grandi Champagne, attesa per la fine di settembre, avrà diversi nuovi produttori rispetto alla precedente. Tra questi Lenoble, un NM (négociant-manipulant) davvero interessante che limita la propria produzione in quantità per favorire la qualità. Avremo modo di conoscerlo da vicino, con le sue ottime cuvée, nelle pagine della guida, nel frattempo ecco la degustazione del suo brut sans année Cuvée Intense, che rappresenta proprio la porta di ingresso al mondo Lenoble.

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Jacquesson 732: champagne d’autore

etichetta champagne jacquesson 732

L’altro giorno, per il mio compleanno, volevo aprirmi qualcosa di particolare. Non necessariamente una cuvée de prestige d’eccezione, ma qualcosa di intrigante sì. Però, in queste circostanze da grandi aspettative, alla fine non sai mai cosa scegliere… Però, a un certo punto, m’è caduto l’occhio su una bottiglia di Jacquesson coricata, la prendo e mi trovo di fronte a una Cuvée 732: “ah, penso, questa potrebbe essere molto interessante, visto anche che non l’assaggio da un po’ di tempo!”.

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Amore “tagliente” al primo sorso

bottiglia champagne L. Huot Fils

La Dame du Vin per Lemiebollicine Prefazione Questo sito sta prendendo una piega sempre più femminile e la cosa non posso dire che mi dispiaccia… Scherzi a parte, in occasione di Bollicine Mon Amour avevo chiesto all’amica Livia Riva, meglio nota come La Dame du Vin, di effettuare un piccolo reportage sugli champagne più interessanti assaggiati in occasione della manifestazione di Colorno: detto, fatto. Con ottimi risultati, tra l’altro, vista la piacevolezza del pezzo.

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Anteprima Jacquesson 736: coraggio e bravura

bottiglia di champagne Jacqesson cuvée 736

Puntuale, ogni anno Jacquesson lancia il nuovo champagne della linea 700, il nono della serie da quando i fratelli Chiquet hanno cambiato nome a questo champagne da Brut Perfection a Cuvée 7xx, rendendolo anche più importante. Il vino (il termine, come vedremo più avanti, non è casuale…), infatti, pur essendo tecnicamente un sans année è in realtà molto di più.

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Consiglio champagne: bere bene senza far soffrire il portafogli

lanson Black Label

Lanson è un’antica maison di champagne (ha 252 anni) molto popolare in Inghilterra ma, purtroppo, molto meno da noi. Eppure, i suoi champagne sono eccellenti, come dimostrato dalle degustazioni della guida Grandi Champagne 2012, nonché dagli assaggi su queste pagine della nuova annata di Noble Cuvée Blanc de blancs e dell’inedito Extra Age anch’esso Blanc de blancs, per non parlare dell’abbinamento con la ricetta del grande Aurelio Damiani o con il Grana-Padano.

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Il ritorno del Cordon Rouge

Non voglio autocelebrarmi ma, come fino a poco tempo fa ho sempre manifestato le mie perplessità sul Cordon Rouge, il brut sans année simbolo di G.H. Mumm, così ora devo riconoscere che è nettamente cambiato. E migliorato, al punto essere decisamente piacevole. E questa mia sensazione è suffragata da numerosi appassionati che lo stanno riassaggiando, compreso l’amico Federico Angelini, che fino a oggi era forse il maggior detrattore di questa etichetta, salvo, ora, rivalutarla dopo averla riassaggiata in più di un’occasione negli ultimi mesi.

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Thienot e la nuova strada

bottiglia di champagne thienot Brut non millesimato

Nella guida “Grandi Champagne 2012” non avete trovato né i sans année né il millésime tradizionale di Thienot. Il perché è presto detto: al momento degli assaggi, gli champagne non avevano raggiunto i requisiti minimi per entrare in guida e di questa maison abbiamo così recensito altre etichette di maggiore caratura.

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