Champagne Jacquesson: il coraggio (e la bravura) dei fratelli Chiquet

Nel corso del mio ultimo viaggio, in attesa dell’arrivo del mio piccolo gruppo, son passato a salutare alcuni amici champenois. Tra i quali Jean-Hervé Chiquet, proprietario insieme al fratello Laurent di Jacquesson, anzi, anima della maison insieme a questi e, soprattutto, autentico signore dello champagne e della Champagne. Il grande Jean-Hervé Chiquet, proprietario e anima di Jacquesson insieme al fratello Laurent. Più d’ogni altra cosa, Jean-Hervé è un vero signore dello champagne, nonché un amico che lo rispetto e mi rispetta.

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Louis Roederer e Jean-Baptiste Lécaillon: accoppiata vincente!

Amo ripetere che il migliore champagne non esiste, troppe le variabili per poter fare un’affermazione assoluta, però posso sbilanciarmi e dire che la migliore maison de champagne è Louis Roederer. Per carità, ce ne sono diverse di eccellenze, ma la Roederer riesce da anni a mettere in fila una gamma di champagne costantemente notevoli, in altre parole tutti ottimi, dal Brut Premier al Cristal Rosé, il che mi porta a metterla sul gradino più alto del podio.

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Alla scoperta di una piccola, grande maison: Delamotte

Pochi lo sanno, ma Delamotte è la quinta maison più antica di Champagne, essendo stata fondata nel 1760 a Reims da François Delamotte, proprietario viticolo e magistrato della città. Nel 1798 il figlio Nicolas Louis Delamotte, cavaliere dell’Ordine di Malta e Presidente della Camera di Commercio di Reims, ne prende le redini e adotta come simbolo la Croce dei Cavalieri di Malta. Successivamente, nel 1828, apre a un socio, Jean-Baptiste Lanson, che una decina di anni più tardi fonderà la Lanson et Cie.

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La nascita di uno champagne Krug, con il (e nel) ricordo del grande Henri

Si dice che i Krug siano champagne estremi, nel senso che non conoscono vie di mezzo: o fanno impazzire, o non piacciono. Forse sarà pure così, ma personalmente ritengo che i Krug siano un punto di arrivo. Per carità, capita di rimanere stregati sin dal primo sorso di Grande Cuvée, però credo che solo dopo diverso tempo si arrivi a capire perfettamente cosa significhi Krug e, pertanto, ad apprezzare fino in fondo questi champagne. Oltre il valore del nome, autentico mito per molti appassionati.

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Inside Bruno Paillard

Non ritengo champagne facili i Bruno Paillard, ma sono fermamente convinto che più li bevi e più li apprezzi. Soprattutto il Brut Première Cuvée, che ha anche una capacità incredibile di maturazione. E pensare che rappresenta l’etichetta di ingresso al mondo Paillard… A me sta succedendo proprio questo, ragion per cui mi sembra opportuno non solo apprezzare questo champagne in una sontuosa verticale, ma anche conoscere più da vicino la maison Bruno Paillard. Nata quasi come un’avventura, oggi la maison Bruno Paillard raccoglie i frutti delle intuizioni del suo fondatore.

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Collard-Picard: un nome da tenere d’occhio

Se dar vita a una cantina è un’operazione tutt’altro che facile, con l’ipotetico risultato che si fa realmente tangibile dopo non meno di un decennio, questo diventa ben più difficile in Champagne, anche se tuo padre e ancor più tuo nonno sono essi stessi produttori. La maison Collar-Picard si trova nella parte nord di Villers-sous-Châtillon, villaggio della Vallé de la Marne. Però c’è chi è riuscito sorprendentemente bene in questo, dimostrando oggi di saper produrre champagne di eccellente qualità ma, soprattutto, evidenziando una prospettiva di crescita nei prossimi anni davvero rimarchevole.

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