Voilà, ecco pure il terzo del Lieux-Dits 2008 di Jacquesson 

Jacquesson Avize - Champ Caïn 2008

Avrei aspettato ancora un po’ a parlarne, ma, vista l’uscita italiana oramai imminente e, soprattutto, viste le numerose richieste da parte vostra in tal senso, eccomi tornare nuovamente su Jacquesson per raccontare il terzo e ultimo dei Lieux-Dits 2008, l’attesissimo Champ Caïn.

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Il savoir-faire di Deutz con lo Chardonnay

Deutz Blanc de Blancs 2013

Gli assaggi della prossima edizione (2020-21) della guida ci stanno mettendo di fronte non solo a confortanti conferme, ma soprattutto a piacevoli sorprese. È vero che Grandi Champagne mira a proporre una selezione degli champagne più validi, più interessanti presenti sul mercato italiano, quindi una scelta viene già fatta a monte, ciò nonostante possono capitare comunque delle sorprese. Ad esempio, con Deutz l’anteprima assoluta dell’Amour 2010 ci ha lasciato a bocca aperta, nonostante la maison abbia appunto confermato l’elevata qualità dei suoi champagne.

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Krug: è la volta della sorprendente Grande Cuvée 167!

Krug Grande Cuvée 167ème

Questa storia inizia nel 1843, quando Johann-Joseph Krug, immigrato tedesco, al termine di una lunga esperienza con Jacquesson, fonda a Reims la maison Krug & Cie. È il primo passo di una filosofia rivoluzionaria e di un mito, ma anche del suo agognato sogno: creare il migliore Champagne al mondo. Da allora, quell’idea di perfezione e raffinatezza che Joseph aveva in mente, prende forma ogni anno nella Grande Cuvée, nata per la prima volta nel 1845 e poi capace di far innamorare gli appassionati di tutto il mondo.

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Jacquesson: con il 2008, il Vauzelle Terme si conferma al top!

Jacquesson Vauzelle Terme 2008

Come promesso (e come giustamente sollecitato da qualche lettore…) andiamo a scoprire un altro champagne millesimato 2008 della linea Lieux-Dits di Jacquesson, che sta arrivando sul mercato proprio in questi giorni. A proposito di Lieux-Dits, si tratta di champagne parcellari nati nel 2002 (dopo i primi esperimenti iniziati nel 1995…) e che dal quel momento vedono la luce non soltanto quando le uve dei loro vigneti sono idonee a essere imbottigliate in solitaria, ma prima di tutto quando non sono necessarie all’assemblaggio della Cuvée 700, che rimane l’etichetta più importante per i fratelli Chiquet.

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Risotto allo Champagne? Ecco la ricetta di Marco Dallabona!

piatto risotto allo champagne

Da diversi mesi in tanti ci chiedono la ricetta di un piatto che fa un po’ anni Settanta: il Risotto allo Champagne. Nacque nei night per fare scena, quando, a un certo punto della serata, arrivava al tavolo un classico risotto in bianco che veniva completato di fronte all’avventore con l’aggiunta a fine cottura di un paio di bicchieri della medesima bottiglia che lo stesso stava bevendo. In parte soppiantato negli anni Ottanta dal famigerato risotto con le fragole, in realtà non è mai declinato del tutto, diventando sorta di ‘instant classic’.

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Il Grand Vintage 2012 di Moët segna un punto di svolta…

champagne Moët & Chandon 2012

Rinomate, famose, storiche. Le grandi maison godono, da sempre, di conclamata notorietà, capaci, con i loro sans année, di conquistare il pubblico più ampio. Prodotti ecumenici, impeccabili, appaganti… ma per noi appassionati, un po’ in debito di personalità, di anima.

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La nostra attività editoriale: un piccolo aggiornamento

copertina la mia champagne

Che fine ha fatto il libro La Mia Champagne? Già, doveva uscire a Natale dello scorso anno, poi è stato rimandato a marzo appena passato, invece? No, non grido “al lupo, al lupo!” né tantomeno mi comporto come Penelope, nel senso che di giorno scrivo e di notte cancello il testo… Scherzi a parte, il libro era pronto ed era pure in fase di impaginazione, ma poi, dopo i primi viaggi del 2019 in Champagne ho iniziato a riflettere insistentemente su una cosa.

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Un 2009 che proprio non ti aspetti, grazie a Egly-Ouriet…

Champagne Egly-Ouriet 2009

Chi tra gli appassionati non conosce Egly-Ouriet? Nessuno. D’altronde è uno dei produttori entrati nel mito a dispetto delle dimensioni (è un RM da circa 150.000 bottiglie l’anno) e della storia relativamente recente. A ogni modo, è difficile dire se sia il ‘migliore’ tra i vigneron, come sostiene ad esempio Michel Bettane, che lo ritiene anche “il più borgognone tra gli champenois”, o quantomeno, va annoverato tra i migliori produttori di champagne in assoluto, a prescindere dalla categoria.

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Champagne Alfred Gratien: verso la consacrazione?

Champagne Alfred Gratien Blanc de Blancs 2012

Parlo e riparlo sempre volentieri di Alfred Gratien, che, guarda caso, gode di un’ottima reputazione anche nella stessa Champagne. Sarà perché è un baluardo della più rigorosa tradizione champenoise (acquisto della quasi totalità delle uve, come hanno fatto le maison per quasi due secoli, fermentazione in legno, no malolattica), sarà perché i suoi champagne sono oggettivamente molto buoni. Meglio: sanno conquistare il bevitore estemporaneo, sanno intrigare chi non li conosce, sanno soddisfare il grande appassionato. Per non parlare del fatto che invecchiano in maniera a dir poco magnifica.

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Pertois-Moriset: un nome da tenere d’occhio

Champagne Pertois-Moriset Les Quatres

La prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne avrà diverse new entry, sia per il desiderio di proporre sempre delle novità ai lettori, edizione dopo edizione, sia perché sono gli stessi lettori a chiedere una maggior presenza di nomi meno noti al fianco dei più tradizionali e storici. Tra queste new-entry, devo segnalare con entusiasmo Pertois-Moriset, vigneron di Le-Mesnil con una storia recente, iniziata soltanto nell’ultimo dopoguerra a seguito dell’unione delle due famiglie, la prima di Cramant, la seconda della stessa Le-Mesnil.

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