Il Pinot Noir secondo Ferrari

“Non è facile essere un mito e continuare a esserlo, annata dopo annata, per oltre un secolo”. Così si apre la brochure informativa di Ferrari e, personalmente, sono d’accordo. D’accordo nel senso che, come ho già avuto modo di dire in occasione della mini verticale dell’ottimo Riserva Lunelli, trovo che la cantina di Trento, guidata con abilità dalla famiglia Lunelli, possa guardare dritto negli occhi la magica terra di Champagne e i suoi vini eccezionali senza timori reverenziali.

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Champagne, tre consigli per l’autunno dal prezzo contenuto

Envie de bulles – Chiara Giovoni Prefazione Come annunciato in occasione della sua conquista del titolo di Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia, inizia la collaborazione di Chiara Giovoni con questo sito, contraddistinta dall’occhiello “envie de bulles”. Una collaborazione fortemente cercata da entrambi e impostata alla massima libertà: Chiara sceglie di cosa parlare e assegna i suoi punteggi. Semmai, nello spazio commenti, dirò la mia su questi qualora ci dovesse essere discrepanza tra i suoi e i miei, ma credo proprio si tratterà di casi rari.

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Charles Heidsieck si riveste di rosa

Poco tempo fa ho avuto modo di parlare del nuovo corso di Charles Heidsieck, iniziato con il cambio di proprietà. Parlai della profonda opera di rinnovamento sullo champagne simbolo della maison, il Brut Réserve già Mise en Cave, e accennai anche al corrispondente Rosé Réserve, a proposito del quale espressi ancora una volta diverse perplessità (è un rosé che non mi ha mai convinto: troppo dolce…) riservandomi un nuovo assaggio.

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Besserat de Bellefon: ecco i top de gamme

In occasione del pezzo su Besserat de Bellefon avevo rimandato a un secondo appuntamento per quanto riguarda l’approfondimento delle due etichette di punta della gamma Cuvée des Moines, ovvero il Millésime e il Blanc de blancs. Che, come tutta la famiglia, sono dei demi-mousse (ex Crémant), quindi a pressione più bassa, e non svolgono la malolattica, in moda da migliorare l’espressione del frutto, avere maggiore freschezza al vino, aumentare la longevità.

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In Champagne si vendemmia: l’opinione di Jean-Bapiste Lécaillon (Roederer)

La maison Louis Roederer inizia oggi la propria vendemmia: per i prossimi quindici giorni, 600 persone suddivise in piccoli gruppi si occuperanno di raccogliere le preziose uve della maison, in tutti i suoi 216 ettari siti non solo nei migliori Cru della Denominazione, ma soprattutto nelle zone meglio esposte, proprio a metà dei coteaux. Si parte dal villaggio di Cumières, nella Vallé de la Marne, dove la maison ottiene un Pinot Noir molto particolare ottimo per la vinificazione in rosso (e, quindi, la produzione dei rosé).

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È Chiara Giovoni l’Ambassadrice du Champagne pour l’Italie 2012!

Milanese, laureata alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing, ma soprattutto sommelier professionista AIS, scrittrice di vino e fresca autrice di un libro (Bollicineterapia, ed. Salani) di prossima uscita che propone il mondo delle bollicine in un’ottica inedita. Ecco, in pillole, il profilo del nuovo Ambasciatore, anzi Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia. Il logo del CIVC e del concorso da questo organizzato, quest’anno giunto all’ottava edizione.

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Cambio al vertice di Ayala

Ayala è una maison situata ad Aÿ e specializzata in champagne non dosati per tradizione. Infatti, già a metà dell’800 Ayala lancia in Inghilterra il primo champagne della storia con un dosaggio basso, di “soli” 22 g/l, rivendica la paternità del primo zero dosage di Champagne e più recentemente ha proposto perfino un rosé senza dosaggio (Cuvée Rosé Nature). Dal 2005 la maison è di proprietà dalla vicina Bollinger, che ha avuto l’intelligenza di mettervi a capo lo champenois Hervé Augustin (in foto), già direttore commerciale del prestigioso acquirente.

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Il ritorno del Cordon Rouge

Non voglio autocelebrarmi ma, come fino a poco tempo fa ho sempre manifestato le mie perplessità sul Cordon Rouge, il brut sans année simbolo di G.H. Mumm, così ora devo riconoscere che è nettamente cambiato. E migliorato, al punto essere decisamente piacevole. E questa mia sensazione è suffragata da numerosi appassionati che lo stanno riassaggiando, compreso l’amico Federico Angelini, che fino a oggi era forse il maggior detrattore di questa etichetta, salvo, ora, rivalutarla dopo averla riassaggiata in più di un’occasione negli ultimi mesi.

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Bollinger cambia la bottiglia

Era nell’aria da un po’ di tempo, ma per rispetto dell’ufficializzazione da parte dell’importatore italiano ho preferito aspettare un po’ a parlarne. Ma ora ci siamo: Bollinger esordisce con una nuova bottiglia, per ora riservata alla sola Special Cuvée, ma che si estenderà a seguire (man mano che le bottiglie termineranno la maturazione sui lieviti, ovviamente…) a tutta la gamma.

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Champagne: anticipazioni sulla prossima vendemmia

In Champagne, la vendemmia è oramai alle porte e, anzi, secondo le previsioni del CIVC, dovrebbe iniziare la prossima settimana, quando i vigneti si popoleranno di ben 120.000 vendemmiatori. Un ottimo agosto stà portando le uve a maturazione ottimale, anche se l’andamento climatico è stato tutt’altro che facile.

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