Indovina chi viene a cena? Menu d’autunno per un ospite d’onore: lo champagne

bottiglia di champagne philipponnat

Envie de bulles – Chiara Giovoni Le foglie ingiallite hanno colorato l’asfalto di questo primo giorno di ottobre, bagnato dalla pioggia incessante, accompagnato da una certezza: si sa, una volta che si svalica in ottobre è subito Natale senza nemmeno il tempo di rendersi conto che gli abeti e le ghirlande hanno invaso la città. Un vero peccato, perché la stagione autunnale regala profumi e prelibatezze inebrianti, tutte giocate sui colori caldi che accendono le fredde giornate e le tavole di casa.

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Anteprima: la superba Grande Dame Rosé 2004

bottiglia di champagne La Grande Dame 2004 Brut Rosé

Veuve Clicquot vanta diverse primogeniture: l’invenzione della pupitre, il primo champagne millesimato (1810), ma anche il primo rosé di Champagne, nato già nel 1775. Era un de saignée, ma M.me Clicquot, nel suo desiderio di migliorare i rosati, fece poi adottare l’attuale metodo d’assemblage unendo alla base bianca dello champagne un vino rosso di Borgogna, nella fattispecie quello della denominazione Nuit Saint-Georges.

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Anticipazioni annata 2012: è la volta di Paillard

champagne paillard

Mentre in Champagne la vendemmia prosegue, si inizia ad avere un’idea più precisa dell’annata 2012. Ho approfittato, allora, per chiedere la sua opinione ad Alice Paillard, figlia di Bruno e con questi oramai anima della maison a tutti gli effetti. Ecco cosa mi ha detto. “Innanzitutto, posso dire molto semplicemente che la resa è stata molto variabile da parcella a parcella, così i vigneti colpiti dalle gelate e dalle altre avversità dell’annata hanno prodotto meno uve, invece quelli che l’hanno scampata hanno dato un raccolto di buona quantità.

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Il Pinot Noir secondo Ferrari

immagine degli esterni delle cantine Ferrari a Trento

“Non è facile essere un mito e continuare a esserlo, annata dopo annata, per oltre un secolo”. Così si apre la brochure informativa di Ferrari e, personalmente, sono d’accordo. D’accordo nel senso che, come ho già avuto modo di dire in occasione della mini verticale dell’ottimo Riserva Lunelli, trovo che la cantina di Trento, guidata con abilità dalla famiglia Lunelli, possa guardare dritto negli occhi la magica terra di Champagne e i suoi vini eccezionali senza timori reverenziali.

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Champagne, tre consigli per l’autunno dal prezzo contenuto

foto di villaggio nella champagne

Envie de bulles – Chiara Giovoni Prefazione Come annunciato in occasione della sua conquista del titolo di Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia, inizia la collaborazione di Chiara Giovoni con questo sito, contraddistinta dall’occhiello “envie de bulles”. Una collaborazione fortemente cercata da entrambi e impostata alla massima libertà: Chiara sceglie di cosa parlare e assegna i suoi punteggi. Semmai, nello spazio commenti, dirò la mia su questi qualora ci dovesse essere discrepanza tra i suoi e i miei, ma credo proprio si tratterà di casi rari.

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Charles Heidsieck si riveste di rosa

bottiglia e bicchiere di champagne Charles Heidsieck

Poco tempo fa ho avuto modo di parlare del nuovo corso di Charles Heidsieck, iniziato con il cambio di proprietà. Parlai della profonda opera di rinnovamento sullo champagne simbolo della maison, il Brut Réserve già Mise en Cave, e accennai anche al corrispondente Rosé Réserve, a proposito del quale espressi ancora una volta diverse perplessità (è un rosé che non mi ha mai convinto: troppo dolce…) riservandomi un nuovo assaggio.

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Besserat de Bellefon: ecco i top de gamme

champagne Besserat de Bellefon

In occasione del pezzo su Besserat de Bellefon avevo rimandato a un secondo appuntamento per quanto riguarda l’approfondimento delle due etichette di punta della gamma Cuvée des Moines, ovvero il Millésime e il Blanc de blancs. Che, come tutta la famiglia, sono dei demi-mousse (ex Crémant), quindi a pressione più bassa, e non svolgono la malolattica, in moda da migliorare l’espressione del frutto, avere maggiore freschezza al vino, aumentare la longevità.

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In Champagne si vendemmia: l’opinione di Jean-Bapiste Lécaillon (Roederer)

uva per la vendemmia dello champagne

La maison Louis Roederer inizia oggi la propria vendemmia: per i prossimi quindici giorni, 600 persone suddivise in piccoli gruppi si occuperanno di raccogliere le preziose uve della maison, in tutti i suoi 216 ettari siti non solo nei migliori Cru della Denominazione, ma soprattutto nelle zone meglio esposte, proprio a metà dei coteaux. Si parte dal villaggio di Cumières, nella Vallé de la Marne, dove la maison ottiene un Pinot Noir molto particolare ottimo per la vinificazione in rosso (e, quindi, la produzione dei rosé).

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È Chiara Giovoni l’Ambassadrice du Champagne pour l’Italie 2012!

immagine di Chiara Giovoni

Milanese, laureata alla Bocconi in Economia Aziendale con specializzazione in Marketing, ma soprattutto sommelier professionista AIS, scrittrice di vino e fresca autrice di un libro (Bollicineterapia, ed. Salani) di prossima uscita che propone il mondo delle bollicine in un’ottica inedita. Ecco, in pillole, il profilo del nuovo Ambasciatore, anzi Ambasciatrice dello Champagne per l’Italia. Il logo del CIVC e del concorso da questo organizzato, quest’anno giunto all’ottava edizione.

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Cambio al vertice di Ayala

Champagne Ayala, sebastien rabany

Ayala è una maison situata ad Aÿ e specializzata in champagne non dosati per tradizione. Infatti, già a metà dell’800 Ayala lancia in Inghilterra il primo champagne della storia con un dosaggio basso, di “soli” 22 g/l, rivendica la paternità del primo zero dosage di Champagne e più recentemente ha proposto perfino un rosé senza dosaggio (Cuvée Rosé Nature). Dal 2005 la maison è di proprietà dalla vicina Bollinger, che ha avuto l’intelligenza di mettervi a capo lo champenois Hervé Augustin (in foto), già direttore commerciale del prestigioso acquirente.

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