Anteprima Billecart-Salmon: ecco il Clos 2003!

Recensione Billecart Salmon Le Clos Saint-Hilaire 2003

Voglio innanzitutto ringraziare Mathieu Roland-Billecart, da gennaio 2019 PDG di Billecart-Salmon, per avermi dedicato buona parte del pomeriggio di giovedì 6 febbraio a parlare non solo della maison di famiglia, ma di champagne e della Champagne in genere. Con passione, competenza, autorevolezza, approfondimenti, dettagli molto interessanti.

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Billecart-Salmon rompe le regole dei non dosati

Ne ho parlato più volte: il trend dei non dosati ha oramai colpito stabilmente anche la Champagne e il suo vino. Così, se ora praticamente tutti i produttori propongono un extra-brut, moltissimi di questi firmano anche un pas dosé. E, sebbene le ultime annate, sempre più calde, abbiano reso decisamente più agevole fare uno champagne privo di liqueur, questo tipo di champagne resta comunque insidioso, richiedendo ratiocinio e savoir-faire.

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In Champagne splende una stella: Billecart-Salmon!

Billecart-Salmon Blanc de Blancs

Nonostante abbia sempre sfoderato un’ottima prestazione, sono sicuro che nella prossima edizione (2020-21) della guida Grandi Champagne Billecart-Salmon possa superarsi. Maison dell’anno per il 2019? Vedremo, intanto posso affermare senza timore di smentita il suo stato di grazia, per via di un’illuminata direzione della famiglia (dai fratelli François e Antoine, alla nuova generazione, con Mathieu appena nominato PDG e Nicolas all’export), ma anche grazie a un reparto tecnico di prim’ordine.

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Billecart-Salmon e il legno: un incontro perfetto

Champagne Billecart-Salmon Brut Sous Bois

La fermentazione in acciaio a bassa temperatura è da diversi decenni un vanto di Billecart-Salmon. Fu introdotta da Jean Roland-Billecart (a 96 anni tuttora in maison ogni giorno!), già ideatore del doppio debourbage a freddo, per preservare gli aromi: fermentando a 13°C, il processo dura tre settimane, quindi è estremamente più lento della norma. Ed è la sola maison de champagne a farlo su tutta la gamma, anche nel caso del legno.

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L’eccezionale ‘Cuvée du Bicentenaire’ di Billecart-Salmon

Champagne per i 200 anni di Billecart Salmon

Domenica 17 giugno, con un sontuoso evento presso lo Château de Mareuil, che ha accolto più di 2.000 invitati, Billecart-Salmon ha festeggiato il prestigioso traguardo dei 200 anni, essendo stata la maison fondata nel 1818.

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Un grande rosé (Elisabeth Salmon) secondo un’annata tanto amata dagli italiani (1996)…

Champagne Cuvée Elisabeth Salmon 1996

Quando Anselme Selosse mi disse che il suo rosé preferito era l’Elisabethdi Billecart-Salmon inizialmente rimasi spiazzato, non me l’aspettavo, ma poi c’ho riflettuto un attimo e ho pensato “beh, ci sta. D’altronde è indiscutibilmente tra i migliori cinque rosé in assoluto…”. Non a caso, è un rosé che ci ha fatto saltare dalla sedia con una grande annata (2002, in Grandi Champagne 2014-15), ma ha anche saputo stupirci a fronte di annate meno incisive (2000 nell’edizione 2012 e 2006 in Grandi Champagne 2018-19), tanto per parlare solo delle ultime uscite di questo champagne.

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Billecart-Salmon e quel capolavoro della Cuvée Louis (già Blanc de Blancs Millésime)

Verticale Billecart-Salmon

Quattro anni fa, in occasione di una visita da Billecart-Salmon con annessa sontuosa verticale di Cuvée Nicolas François , confessai piuttosto spudoratamente che avrei preferito trovare il Blanc de Blancs Millésime al posto dello champagne che omaggia il fondatore… Poi, nonostante la mia predilezione per lo Chardonnay, quella degustazione fu a dir poco magnifica, ma sono sempre rimasto con il desiderio di fare un bell’assaggio di quello champagne che adoro sin da quando lo ricordo con l’etichetta gialla.

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Ostriche e champagne: qual è la verità?

champagne Roederer e Ostriche

È l’abbinamento forse più noto e celebrato al mondo, evocativo di un momento di autentico piacere culinario (e per alcuni non solo quello…), ma recentemente qualcuno lo sta mettendo in dubbio accampando un presunto contrasto tra la mineralità dello champagne e il gusto salmastro delle ostriche… Probabilmente si tratta dell’ennesima ‘fake news’ buttata là per fare rumore, ma per spazzare via ogni dubbio in proposito ci siamo rivolti a un vero guru delle ostriche, Corrado Tenace, che con la sua Oyster Oasis (www.oysteroasis.it) rappresenta un punto di riferimento assoluto.

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Piena estate e voglia di blanc de blancs? Ecco cinque consigli!

I consigli per un Blanc de Blancs per l'estate

È scoppiata l’estate, addirittura prima del previsto e con maggiore intensità. Quindi nei weekend si scappa al mare, soprattutto si organizzano aperitivi e cene con gli amici, meglio se all’aperto. Può mancare lo champagne? Certo che no, accidenti! Allora ecco cinque consigli particolarmente validi e pure a buon mercato (entro i 65-70 euro: ricordate che lo Chardonnay è pur sempre l’uva più cara in Champagne!) per altrettante occasioni, tutte a tema blanc de blancs, perché l’eleganza di questo tipo di champagne, la sua freschezza, il suo carattere sposano con particolare felicità la stagione estiva.

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Champagne: i 10 blanc de blancs da non mancare!

Tappo Charles Heidsieck

L’estate sta finendo… Così recitava un celeberrimo successo degli anni ‘80, ma tant’è. Ciò nonostante, il clima del Belpaese ci permette di godere ancora di splendide giornate di sole in questi ultimissimi scampoli di agosto, nonché per buona parte di settembre (e anche di più in alcuni casi, come ci insegnano gli amici leccesi). Ancora mare, dunque, apertivi serali con gli amici, cene a base di pesce, il tutto meglio se accompagnato da uno champagne. Un blanc de blancs, magari, che si presta particolarmente a questi contesti, a mio avviso.

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