Ostriche e champagne: qual è la verità?

champagne Roederer e Ostriche

È l’abbinamento forse più noto e celebrato al mondo, evocativo di un momento di autentico piacere culinario (e per alcuni non solo quello…), ma recentemente qualcuno lo sta mettendo in dubbio accampando un presunto contrasto tra la mineralità dello champagne e il gusto salmastro delle ostriche… Probabilmente si tratta dell’ennesima ‘fake news’ buttata là per fare rumore, ma per spazzare via ogni dubbio in proposito ci siamo rivolti a un vero guru delle ostriche, Corrado Tenace, che con la sua Oyster Oasis (www.oysteroasis.it) rappresenta un punto di riferimento assoluto.

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Piena estate e voglia di blanc de blancs? Ecco cinque consigli!

I consigli per un Blanc de Blancs per l'estate

È scoppiata l’estate, addirittura prima del previsto e con maggiore intensità. Quindi nei weekend si scappa al mare, soprattutto si organizzano aperitivi e cene con gli amici, meglio se all’aperto. Può mancare lo champagne? Certo che no, accidenti! Allora ecco cinque consigli particolarmente validi e pure a buon mercato (entro i 65-70 euro: ricordate che lo Chardonnay è pur sempre l’uva più cara in Champagne!) per altrettante occasioni, tutte a tema blanc de blancs, perché l’eleganza di questo tipo di champagne, la sua freschezza, il suo carattere sposano con particolare felicità la stagione estiva.

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Champagne: i 10 blanc de blancs da non mancare!

Tappo Charles Heidsieck

L’estate sta finendo… Così recitava un celeberrimo successo degli anni ‘80, ma tant’è. Ciò nonostante, il clima del Belpaese ci permette di godere ancora di splendide giornate di sole in questi ultimissimi scampoli di agosto, nonché per buona parte di settembre (e anche di più in alcuni casi, come ci insegnano gli amici leccesi). Ancora mare, dunque, apertivi serali con gli amici, cene a base di pesce, il tutto meglio se accompagnato da uno champagne. Un blanc de blancs, magari, che si presta particolarmente a questi contesti, a mio avviso.

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10 consigli per bere bene sotto i 40 euro

champagne sotto i 40 euro

  Va bene, è vero (e vale anche per il sottoscritto…): gli champagne di maggior prestigio, come i millesimati o le top cuvée, hanno maggiore appeal. Ma, alla fine, a fare la parte del leone sul mercato sono i meno blasonati, i meno ‘attraenti’ sans année. Già, proprio così! D’altronde, non è un caso se per quasi tutti i produttori il classico brut sans année rappresenta il grosso della produzione, toccando in alcuni casi addirittura il 90% e poi, alla prova del mercato, sono proprio questi gli champagne più venduti.

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Billecart-Salmon: tra novità e conferme d’eccellenza

vitigni Billecart-Salmon

I miei primi passi nel mondo dello champagne li ho mossi proprio grazie a Billecart-Salmon. Eravamo a cavallo tra gli anni ’90 e il 2000 e in un piccolo gruppo di amici – c’erano Federico Angelini e Guido Molinari, oggi con me nell’avventura della guida Grandi Champagne e non solo… – ci si vedeva nell’ufficio (almeno in teoria era tale…) del mitico Alvaro Stirpe. Essendo Alvaro agente Velier, lo champagne Billecart era di casa, così avemmo modo di apprezzarlo in approfonditamente.

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La grande Cuvée Nicolas François Billecart in verticale! II parte

Billecart Salmon 1990

(II PARTE) Dovrei andare avanti con qualche altra anteprima (i nuovi Moët Grand Vintage e Grand Vintage Collection, le nuove annate di Tarlant e l’inedita Cuvée BAM…), però poi mi sono ricordato di aver lasciato in sospeso la splendida verticale di Cuvée Nicolas François, la cuvée de prestige di Billecart-Salmon, anzi il simbolo di questa bellissima realtà di Mareuil-sur-Aÿ ancora condotta dai discendenti del fondatore. Pertanto, rimandiamo un attimo le altre anteprime e vediamo le altre cinque annate di NF selezionate dallo chef de cave François Domi.

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La grande Cuvée Nicolas François Billecart in verticale!

tappo champagne billecart salmon

I PARTE Avevo una promessa da parte di François Domi, il bravissimo chef de cave di Billecart-Salmon: la prossima volta che sarei tornato, mi avrebbe deliziato con una sontuosa verticale. Detto fatto: durante un mio recente viaggio in Champagne, insieme agli amici Amedeo Pasquino (delegato AIS Lecce) e Pascal Tinari (sommelier del ristorante di famiglia, la fantastica Villa Maiella), eccoci tornare a Mareuil-sur-Aÿ da Billecart-Salmon per ritrovare François e, naturalmente, dedicarci a questa verticale.

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Billecart-Salmon Grande Cuvée 1989: un grande champagne di nome e di fatto

champagne Billecart Salmon 1989

Nel 1982, esattamente 18 anni dopo la creazione della celebre Cuvée Nicolas-François (NF per gli amici…) in onore del fondatore, la famiglia Billecart decise di dare vita a un nuovo champagne. Uno champagne d’eccezione, ovviamente millesimato, che rappresentasse una sorta di estremizzazione dell’NF. Pertanto, decisero di rimanere sempre sullo stesso assemblaggio paritetico di Pinot Noir e Chardonnay Grand Cru, ma stavolta frutto di una selezione se possibile ancora più rigorosa, addirittura maniacale, delle uve, i cui vini hanno poi maturato per ben 10 anni sui lieviti: era nata la Grande Cuvée.

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La grande festa dello champagne a Roma

champagne Cristal 2002

Ieri sera si è tenuto a Roma, nel prestigioso contesto di Palazzo Farnese sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, lo Chapitre italiano 2013 dell’Orde des Coteaux de Champagne, come anticipato in occasione della notizia della nomina di Fabrice Rosset a Commanduer della confraternita.

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