Caspita che bello champagne il Dosage : Zéro di Bruno Paillard!

Champagne Bruno Paillard Dosage Zéro

In tempi assolutamente non sospetti (1985), Bruno Paillard iniziò a pensare a uno champagne non dosato. Anzi, lo creò proprio (Brut Zero), salvo rendersi subito conto che sarebbe stato prematuro – il mercato non era ancora pronto per uno champagne del genere – e che lo stesso champagne era “un pochino aggressivo”. Così quelle bottiglie rimasero in cantina. All’epoca, il clima della Champagne ben diverso dall’attuale (ne parlerò in dettaglio nel libro La Mia Champagne) rendeva complicato lo sviluppo di uno champagne senza zucchero aggiunto, a meno di non rischiare appunto eccessive durezze.

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Bruno Paillard si dimette perché ama lo champagne!

Bruno Paillard

Chi è stato in Champagne questi giorni, probabilmente avrà sentito parlare un po’ tutti di una faccenda e, magari, avrà anche visto la doppia pagina su L’Union di mercoledi. A proposito di cosa? Le dimissioni di Bruno Paillard da Presidente della ‘Commission Protection de l’Appellation’ del CIVC, un ruolo che ricopriva da quasi vent’anni! Ma cosa è successo? Gli USA sono un paese che non riconosce come denominazione protetta lo champagne e così, in barba a ogni forma di correttezza, ha diversi produttori di vini spumanti (peraltro terrificanti…) etichettati allegramente come ‘champagne’.

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Champagne: quando l’eccellenza fa… 90!

Orizzontale 1990

In linea di massima, ho avuto la fortuna di assaggiare champagne d’annata (il termine ‘vecchi’ non mi piace…) grazie alle varie maison e nelle loro sedi, quindi in condizioni ideali. Pertanto, è stato non solo con grandissimo piacere, ma anche con un bel po’ di curiosità che ho accettato l’invito di Federico Angelini a partecipare a un’incredibile ‘orizzontale’ di champagne targati 1990.

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Bruno Paillard N.P.U. 2003: il tempo gli dà (sempre più) ragione

Champagne Bruno Paillard N.P.U. 2003

L’annata 2003 in Champagne non è stata facile: prima la gelata primaverile, poi il caldo torrido. Così, molti hanno preferito non millesimare, ma qualcuno ha visto questa vendemmia come una sfida e non ha soltanto millesimato, ma ha addirittura dato vita alla propria cuvée de prestige. Tra questi Bruno Paillard, che ha stupito un po’ tutti presentando, poco più di due anni fa, l’N.P.U. 2003 quando invece si attendeva il 2002. E le sorprese non sono finite, perché Bruno e Alice rivelarono addirittura di aver prodotto un N.P.U.

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Champagne: cinque consigli per la settimana di Ferragosto

consigli champagne ad agosto

Come nostra consuetudine, in occasione di periodi particolari dell’anno proponiamo una piccola selezione di champagne che rappresentano un consiglio spassionato per passare, se possibile, questi momenti in maniera ancora più coinvolgente, per non dire più piacevoli. Già, perché – e non lo dimentichiamo mai! – lo champagne è prima di tutto piacere! In questo caso, come nei precedenti, la selezione è frutto di recenti assaggi che mi, anzi ci hanno favorevolmente colpito, ma possono anche essere champagne che durante le degustazioni della guida Grandi Champagne (edizione 2018-19, naturalmente) hanno lasciato il segno.

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Piena estate e voglia di blanc de blancs? Ecco cinque consigli!

I consigli per un Blanc de Blancs per l'estate

È scoppiata l’estate, addirittura prima del previsto e con maggiore intensità. Quindi nei weekend si scappa al mare, soprattutto si organizzano aperitivi e cene con gli amici, meglio se all’aperto. Può mancare lo champagne? Certo che no, accidenti! Allora ecco cinque consigli particolarmente validi e pure a buon mercato (entro i 65-70 euro: ricordate che lo Chardonnay è pur sempre l’uva più cara in Champagne!) per altrettante occasioni, tutte a tema blanc de blancs, perché l’eleganza di questo tipo di champagne, la sua freschezza, il suo carattere sposano con particolare felicità la stagione estiva.

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Ancora anteprima! È la volta del Blanc de blancs 2006 di Bruno Paillard

Blanc de blancs 2006 di Bruno Paillard

Quando la Bruno Paillard, ovvero lo stesso Bruno e sua figlia Alice, ha lanciato l’Assemblage 2008, sono rimasto sorpreso doppiamente. Innanzitutto mi son chiesto: hanno saltato il 2006? E, poi, perché solo l’Assemblage e non pure il Blanc de Blancs? La risposta l’ho avuta il 18 aprile, quando ho incontrato Alice Paillard in ‘casa’. Prima visita ai vigneti storici di Le-Mesnil, dove i Paillard possiedono 4 ettari, oltre ad altri 4 a Oger e pure 1,1 a Vertus, per quanto riguarda la Côte des Blancs e, quindi, la patria dello Chardonnay.

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Champagne: i 10 blanc de blancs da non mancare!

Tappo Charles Heidsieck

L’estate sta finendo… Così recitava un celeberrimo successo degli anni ‘80, ma tant’è. Ciò nonostante, il clima del Belpaese ci permette di godere ancora di splendide giornate di sole in questi ultimissimi scampoli di agosto, nonché per buona parte di settembre (e anche di più in alcuni casi, come ci insegnano gli amici leccesi). Ancora mare, dunque, apertivi serali con gli amici, cene a base di pesce, il tutto meglio se accompagnato da uno champagne. Un blanc de blancs, magari, che si presta particolarmente a questi contesti, a mio avviso.

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