La nuova avventura Cuzziol, le novità Bruno Paillard e la rivincita dell’N.P.U. 1999

bruno paillard Blanc de Blancs Réserve Privée

In poco più di dieci anni, Cuzziol è diventato sinonimo di grandi vini: grazie all’abilità e al dinamismo di Luca, l’azienda di famiglia, originariamente attiva localmente nel beverage, è cresciuta costantemente, arrivando a essere una delle tre più importanti realtà distributive italiane del mondo del vino. E la cosa assume ancora maggiore importanza se si considera che questo è avvenuto con etichette di grande prestigio, champagne in primis.

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Consigli per l’estate: aperitivo con lo champagne

aperitivo d'estate con lo chamapgne

L’estate ha tentennato parecchio, ma, finalmente, dovremmo avercela fatta. Bene, sia che ci troviamo ancora in città, sia che siamo già (e fortunatamente…) in una località di vacanza, un bell’aperitivo serale è proprio quello che vuole.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

champagne bruno paillard

(II PARTE) Bene, dopo aver conosciuto il Blanc de blancs, uno dei due Millésime 2004 di Bruno Paillard, è la volta dell’altro, ovvero dell’Assemblage. Che, per la prima volta, non vede nel suo assemblaggio il Pinot Meunier, ma solo Pinot Noir e Chardonnay, provenienti da 9 Cru dei quali Paillard non ha voluto rivelare né i nomi, né le proporzioni.

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Bruno Paillard: ecco i millesimati 2004

champagne bruno paillard

(I PARTE) Dopo gli eccellenti 2002, che tanto ci sono piaciuti nel corso delle degustazioni della guida Grandi Champagne 2014-15Bruno Paillard introduce le nuove annate. Il 2003 non è stato ritenuto idoneo da monsieur Bruno alla realizzazione dei vintage, pertanto si tratta di champagne frutto della vendemmia 2004.

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Champagne: consigli per il cenone e il pranzo di Natale

quale champagne a Natale?

Ci siamo, sono arrivate le feste di questa ultima parte del 2013, Natale in primis. Nonostante la crisi che ancora attanaglia il Belpaese e le inevitabili ristrette cui saranno costrette molte famiglie, gli italiani cercheranno di non rinunciare al cenone natalizio e al pranzo del 25 (si stima oltre un miliardo di euro di spesa per il primo e addirittura di più per il secondo), forse i più importanti momenti conviviali a tavola.

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Uno champagne per l’estate. Anzi, qualche consiglio…

champagne bruno paillard

Oramai ci siamo, l’estate è finalmente esplosa e, con essa la voglia di vacanza o, più semplicemente di relax. E, in proposito, poiché lo champagne è prima di tutto piacere (come diceva il grande Joseph Krug), ecco qualche consiglio per bere bene.

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Bruno Paillard al top: Le Mesnil 1990

champagne Bruno Paillard le mesnil 1990

Ritengo Bruno Paillard eccezionalmente bravo con lo Chardonnay in purezza. Il suo multimillésime Blanc de blancs Réserve Privée è semplicemente buonissimo e ancora devo trovare qualcuno che non lo apprezzi, appassionato o meno, mentre il suo Blanc de blancs Millésime è “semplicemente” un grande champagne. Ma non è finita, perché c’è ancora un terzo blanc de blancs in casa Paillard, il Le Mesnil, anch’esso millesimato.

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Modella d’eccezione per 6 abiti straordinari: Bruno Paillard Brut Première Cuvée

champagne paillard

La Dame du Vin per Lemiebollicine Estremamente interessante e curiosa l’idea di Bruno Paillard di fare degustare il suo champagne “multimillesimato” attraverso la presentazione di dégorgement in anni differenti. La maison Paillard, fondata nel 1981 proprio da Bruno, possiede ora 26 ettari di vigne, suddivisi in 50 parcelle, coltivate a Chardonnay (36%), Pinot Noir (35%) e Meunier (29%). Del totale di queste parcelle, ben 12 ettari complessivi sono classificati Grand Cru.

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Bruno Paillard al Trussardi alla Scala per raccontare l’NPU: un match affascinante

Verticale Chamapgne: Bruno Paillard con le quattro annate di N.P.U.

Envie de bulles – Chiara Giovoni Non sono un produttore di champagne, anche se mi piacerebbe tanto sposarne uno per risolvere la cogente questione degli approvvigionamenti! Amenità burlone a parte, negli anni ho notato che una delle soddisfazioni, se non LA soddisfazione più grande per un produttore di vino, è poter mettere in fila i suoi “pargoletti” in ordine di annata, in degustazioni chiamate verticali. Una verticale di vino, poi, diventa ancora più particolare se si tratta di champagne, poiché le maison di pregio producono millesimati solitamente quando le vendemmie sono particolarmente favorevoli.

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