Champagne Geoffroy: abilità, attenzione ai dettagli, passione

Champagne Geoffroy Pureté

Come ho scritto nel libro ‘La Mia Champagne’, i vecchi champenois dicono che un produttore si giudica dalla qualità del suo sans année. Io aggiungo che si giudica ancor meglio assaggiando questo stesso sans année senza dosaggio, in modo da apprezzarlo nella sua più limpida purezza e verificarne così l’equilibrio. Ebbene, deve aver pensato proprio questo Jean-Baptiste Geoffroy quando ha creato il suo Pureté e lo ha battezzato così.

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L’evoluzione vincente di Jean-Baptiste Geoffroy

Champagne Geoffroy Empreinte 2014

Conosco Jean-Baptiste Geoffroy da tempo, condividendone l’amicizia con Fabrice Gass. Tra l’altro, gli champagne di Jean-Baptiste avevano ben figurato già nell’edizione 2016-17 della guida Grandi Champagne, ma poi una serie di vicissitudini indipendenti dalle nostre volontà e sulle quali mi consentirete di sorvolare, ci avevano un po’ allontanati. Nel frattempo, comunque, non erano mancati alcuni incontri a casa di Fabrice, in occasione di degustazioni alle quali Jean-Baptiste aveva sempre portato un suo champagne.

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Il savoir-faire di Jean-Baptiste Geoffroy e i suoi… due estremi

Les Houtrants complantès

Tra le new-entry più interessanti della guida Grandi Champagne 2016-17 va senza dubbio annoverato René Geoffroy, produttore che conoscevo da tempo ma che non avevo, peraltro ingiustamente, coinvolto prima. Non a caso, i suoi champagne ci hanno piacevolmente colpito e il produttore ha immediatamente guadagnato la menzione d’eccellenza. Per non parlare del fatto che gli champagne hanno dei prezzi a dir poco competitivi… Jean-Baptiste Geoffroy, produttore di grandissimo valore. È pragmatico, intelligente, certamente molto abile, soprattutto simpatico.

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