Krug Grande Cuvée: abbiamo (finalmente) trovato la quadra?

Krug 166 eme Edition recensione

Con la Grande Cuvée 167ème Édition che si profila già all’orizzonte, vorrei invece parlare della Grande Cuvée sul mercato oramai da diversi mesi, la 166ème Édition. Infatti, già con il primo assaggio mi ero fatto un’idea e questa è stata poi confermata da almeno un’altra decina di riassaggi. Quale idea? Beh, che forse lo champagne più importante di e per Krug è finalmente tornato su quel livello di assoluta eccellenza che molti appassionati lamentavano essersi appannato da alcuni anni.

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Krug 1996: non c’è dubbio, è un capolavoro!

Krug Vintage 1996

Joseph Krug ha fondato la maison omonima e gettato le basi di uno stile diventato non solo un mito, ma un riferimento per tutti nel mondo dello champagne. Però è stato poi suo figlio (l’unico) Paul ad aver di fatto plasmato Krug. Ha acquistato il terreno a rue Coquebert dove Krug ha sede tuttora, soprattutto ha creato la Private Cuvée, proponendola come sans année e come millésime: in realtà sono proprio questi gli antenati di Grande Cuvée e Vintage rispettivamente.

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Semplicemente strepitoso il Krug Clos du Mesnil 2004…

krug clos du mesnil 2004

Certamente sotto l’influsso della Borgogna, in Champagne l’idea del singolo vigneto ha sempre esercitato un fascino, un richiamo di estrema importanza, ispirando i vigneron più ambiziosi e incoraggiandoli a ricercare quelle sfumature esclusive e prodigiose che solo pochissimi, tuttavia, sono riusciti a ottenere. Ciò nonostante, ci sono alcuni (e sono veramente pochi…) vigneti che, per via della loro personalità unica, hanno convinto i loro proprietari a intraprendere la strada del ‘solo’ a prescindere dalla pregiata Regione più a sud.

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Aveva ragione Olivier: Krug è piacere! Il 2004, ad esempio…

Krug 2004

Da qualche anno, Olivier Krug ripete con tale perseveranza un concetto che è diventato una sorta di mantra: “Krug non è uno champagne per esperti, per conoscitori. No Krug è uno champagne ideato da un tale Joseph, mio antenato, che voleva dare piacere a tutti”. Da ‘vecchio krugista’, quando ho sentito questa frase per la prima volta sono quasi saltato dalla sedia e ho pensato all’ennesima trovata di quei demoni del marketing, che poi hanno costretto il povero Olivier a ripeterla ossessivamente.

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Cinque top champagne per chiudere l’anno alla grande!

champagne a capodanno

Stiamo per salutare il 2017 e la fine dell’anno fa segnare senza dubbio il picco nel consumo dello champagne. L’appassionato avrà già selezionato per tempo le bottiglie da stappare, ma molti – la maggior parte – decidono spesso alla fine quale bottiglia sugellerà la fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo. In questa piccola rassegna suggeriamo cinque champagne ‘di peso’, per rendere veramente indimenticabile questo momento di festa…   Diebolt-Vallois Fleur de Passion 2007 Ultima visita da questo piccolo, bravissimo produttore di Cramant.

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Champagne: quando l’eccellenza fa… 90!

Orizzontale 1990

In linea di massima, ho avuto la fortuna di assaggiare champagne d’annata (il termine ‘vecchi’ non mi piace…) grazie alle varie maison e nelle loro sedi, quindi in condizioni ideali. Pertanto, è stato non solo con grandissimo piacere, ma anche con un bel po’ di curiosità che ho accettato l’invito di Federico Angelini a partecipare a un’incredibile ‘orizzontale’ di champagne targati 1990.

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Krug, la Grande Cuvée (ancora ‘lei’…) e l’annata 2004

Krug Grande Cuvée 160ème Edition

Dopodomani inizia la stampa dell’edizione 2018-19 della guida Grandi Champagne. Va bene, sarò di parte, ma questa edizione non rappresenta semplicemente la naturale evoluzione delle precedenti, come fu dalla prima alla seconda e da questa alla terza, ma sarà una sorta di rivoluzione. Ancora un po’ di pazienza e vi rivelerò tutti i dettagli. A proposito di guida, devo confessare che se sto pubblicando un solo pezzo a settimana qui su LeMieBollicine è proprio a causa dell’immensa mole di lavoro della guida: non appena pronta, ritornerò ai consueti due articoli.

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Krug cala l’asso: Collection 1990!

Krug collection 1990

Muovevo i primi passi nel meraviglioso mondo dello champagne quando mi imbattei per la prima volta nel Krug 1990. Nonostante la limitata esperienza dell’epoca, fu amore a prima vista e, da allora, ogni incontro con questo champagne magnifico è sempre stato foriero di soddisfazioni, piacere, esaltazione. Gli ho tributato 99/100, punteggio stratosferico, giusto un gradino sotto la perfezione, toccata invece dal Krug 1988 e dal Krug Collection 1985 in magnum.

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Metti una serata champagne quando ti imbatti in qualche grande Krug del secolo scorso…

Degustazione champagne Krug varie annate

Finalmente è finita l’estate. Per noi appassionati è la scusa che si reitera ogni volta per ritrovarsi e scaldarsi il cuore, con grandi bottiglie. Eccoci quindi in un’affascinante serata autunnale, i soliti amici e il consueto appuntamento davanti a un tavolo per discutere (e gioire) di bollicine, millesimi, piccoli vigneron e grandi maison. Un breve scambio di messaggi, idee e la decisione del tema della serata arriva presto. Finalmente tocca a ‘lui’, tocca a Krug! Nessuno champagne riesce ad accendere gli animi come questo, anche stavolta ne ho conferma.

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Krug e l’annata 2002: è la volta del Clos du Mesnil

Champagne Krug Clos du Mesnil 2002

Tra le varie annate di Krug, la 2002 è stata senza dubbio la più attesa dalla maggior parte degli appassionati (personalmente, invece, aspetto con ansia la 2008, ma c’è tempo…). Non a caso, il Krug 2002 (mi ha detto Olivier che si dice così e non Vintage 2002…) è di fatto già esaurito e gli esemplari in giro vedono il prezzo salire costantemente, per buona pace della maison che non voleva capitasse tutto ciò.

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