Krug Clos d’Ambonnay: prima e seconda annata

tappo di champagne krug clos d'ambonnay

La terza annata di Clos d’Ambonnay è stata la 1998, lanciata quest’anno e prontamente recensita su questo sito. Nella primavera del 2008 Krug lanciava un nuovo champagne, il Clos d’Ambonnay, blanc de noir (quindi Pinot Noir in purezza) prodotto da un piccolo vigneto (0,68 ha) che la maison possiede nel villaggio Grand Cru della Montagne de Reims. L’ingresso del Clos D’Ambonnay nel villaggio omonimo della Montagne de Reims.

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Il Krug ID Code ci dice la data del dégorgement

targa champagne Krug

Oggi riportare la data del dégorgement (operazione per la rimozione dei residui della rifermentazione in bottiglia) in controetichetta è una pratica che inizia ad avere diversi seguaci tra i produttori, soprattutto tra i piccoli e i medi, mentre i grandi o sono ancora restii, oppure scrivono la data solo nelle top cuvée. Però la tendenza sembra crescere e da appassionato dico fortunatamente perché, conoscendo quando uno champagne è stato degorgiato, potrò scegliere il momento per berlo nelle migliori condizioni o, quantomeno, evitare che sia ancora spigoloso.

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Krug 1988: vedi Napoli e poi muori

champagne krug e la sua scatola originale

Erano un paio d’anni che non riassaggiavo quest’annata by Krug. La fortunata occasione è arrivata con una visita all’amico Gaetano Verrigni, non solo produttore di una pasta semplicemente straordinaria (credo proprio sia la migliore…), ma anche grande appassionato di champagne. Gaetano Verrigni, qui insieme alla moglie Francesca e alla loro creatura, il fantastico Spaghettoro. A Gaetano va pubblicamente il mio più sentito ringraziamento per avermi dato la possibilità di riassaggiare il Krug 1988.

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Krug, ecco le nuove annate

Bottiglia di Champagne Krug Brut 2000

Sono appena state presentate anche in Italia, alla presenza dello stesso Olivier Krug, le nuove annate della mitica maison di Reims, ovvero il Vintage 2000, il Clos du Mesnil 2000 e il Clos d’Ambonnay 1998. Per tutti anche una nuova grafica delle etichette (che ha interessato pure Grande Cuvée e Rosé), che ha il merito di sapere mantenere il “family feeling” tradizionale con un tocco di stile moderno. Olivier Krug, figlio del grande Henri, è oggi il rappresentante della famiglia all’interno della maison omonima.

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Il Krug che non vedrete mai (purtroppo)

Krug Clos du Mesnil 2

Chiedendo agli appassionati quale sia lo champagne dei loro sogni, sono sicuro che 8 su 10 risponderebbero lo champagne Krug Clos du Mesnil. È un “single cru” (il villaggio Grand Cru di Le-Mesnil-sur-Oger), un “single vineyard” (il vigneto di 1,87 ettari racchiuso da mura) e un “single grape” (solo Chardonnay, quindi blanc de blancs) prodotto soltanto nelle annate migliori in circa 18.000 bottiglie. Il vigneto, antichissimo (le prime tracce certe risalgono al 1698) fu acquistato dalla famiglia Krug nel 1971 e subito integralmente ripiantato.

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