Eccezionale anteprima Cristal: il capolavoro di Lécaillon!

No, non mi riferisco al già mitico Cristal 2008, che è finalmente in consegna in Italia da pochi giorni… Beh, a dirla tutta anche quello è un capolavoro di Jean-Baptiste Lécaillon e, non a caso, è la prima volta che assegno 100/100 a uno champagne (su Grandi Champagne 2018-19) neanche d’annata, come si suol dire, ma addirittura prima che esca. E, in proposito, pare proprio che ci abbia visto giusto, perché i primi commenti da parte di chi lo ha appena assaggiato sembrano entusiasti.

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Partenza col botto: Cristal Rosé 1995 Vinothèque!

Buon 2018 a tutti, innanzitutto! Chissà se anche quest’anno in Champagne varrà quella che ho battezzato ‘la regola dell’8’ (annate come 1988, 1998, 2008 e per certi versi anche 1978 sono eccezionali)… lo sapremo tra una decina di mesi, alla vendemmia, intanto godiamoci l’Anno Nuovo! Bene, nel frattempo la fine del 2017 ha visto l’arrivo sul mercato di uno champagne d’eccezione: la ‘versione’ Vinothèque del Cristal, con l’annata 1995.

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Last minute: cinque champagne per l’ultimo dell’anno da comprare sotto casa

Poche ora all’arrivo dell’anno nuovo. Senza dubbio ci si è organizzati per tempo tra pietanze e vini, ma può sempre capitare l’emergenza dell’ultimo minuto… Un invito inatteso, la mancanza dell’irrinunciabile bottiglia per mezzanotte e tra poche ore tutti i negozi chiudono. Che fare? E, soprattutto, come fare? Bene, ecco il consiglio per cinque bottiglie di champagne da trovare facilmente sotto casa (dall’enoteca a negozi anche meno specializzati) e che permettono di celebrare nel migliore die modi l’anno nuovo.

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Cinque top champagne per chiudere l’anno alla grande!

Stiamo per salutare il 2017 e la fine dell’anno fa segnare senza dubbio il picco nel consumo dello champagne. L’appassionato avrà già selezionato per tempo le bottiglie da stappare, ma molti – la maggior parte – decidono spesso alla fine quale bottiglia sugellerà la fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo. In questa piccola rassegna suggeriamo cinque champagne ‘di peso’, per rendere veramente indimenticabile questo momento di festa…   Diebolt-Vallois Fleur de Passion 2007 Ultima visita da questo piccolo, bravissimo produttore di Cramant.

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Cristal: crescita travolgente con Jean-Baptiste Lécaillon

Il 23 giugno scorso, il giorno dopo un grande evento nella sede della maison, mi trovavo alla Roederer per una degustazione insieme allo chef de cave Jean-Baptiste Lécaillon a tema Cristal. Gli avevo detto tempo prima come continuassi a preferire, almeno allo stato attuale delle cose, il 2007 al 2009 e gli avevo chiesto se avesse voglia di riassaggiarli insieme.

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Il 2017 inizia alla grande: Cristal 1996 in magnum!

Bentrovati e Buon Anno! Il 2017 si prospetta come un anno più spumeggiante che mai, non foss’altro perché a brevissimo partiranno le degustazioni della nuova edizione della guida, Grandi Champagne 2018-19. Ma non solo. Vedremo… La prima recensione dell’anno nuovo è dedicata a un grandissimo champagne, assaggiato nel corso di quell’irrinunciabile appuntamento che è ‘Le Dîner de Noël’ e addirittura in magnum. Tra l’altro, targato 1996… Un millesimo mitizzato da alcuni, soprattutto qui in Italia, ma non in Champagne, dove non è stata ritenuta una grande annata, bensì un’annata estrema.

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Anteprima Cristal 2009: dopo il ‘blanc’ è la volta del Rosé!

In Italia è stato da poco ufficialmente presentato il Cristal 2009, peraltro gi analizzato in anteprima su questo ben in anticipo, e, seguendo questa mia idea di anticipare, ho pensato bene di avvantaggiarmi e andare a scoprire in anticipo pure la sua versione in rosa. È successo nel corso della mia ultima visita alla Louis Roederer neanche due settimane or sono, ma stavolta non è stato facile.

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Il terzo 2009 di Roederer quest’anno è… il Brut Nature! Eccolo svelato in anteprima…

È metà giugno, il sottoscritto e la mia compagna d’avventure champenoise, Vania Valentini, accompagniamo un piccolissimo gruppo di appassionati alla Louis Roederer. Dopo la visita alle cantine, ci accoglie lo chef de cave, l’ottimo Jean-Baptiste Lécaillon, per la degustazione. Ovviamente si spazia tutta la gamma, tra cui l’anteprima del Brut Vintage 2009, ma, a un certo punto, ecco saltare fuori una bottiglia anonima… Jean-Baptiste la stappa, nasconde subito il tappo con la capsule, la versa e ci guarda, curioso e divertito.

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10 consigli per bere bene sotto i 40 euro

  Va bene, è vero (e vale anche per il sottoscritto…): gli champagne di maggior prestigio, come i millesimati o le top cuvée, hanno maggiore appeal. Ma, alla fine, a fare la parte del leone sul mercato sono i meno blasonati, i meno ‘attraenti’ sans année. Già, proprio così! D’altronde, non è un caso se per quasi tutti i produttori il classico brut sans année rappresenta il grosso della produzione, toccando in alcuni casi addirittura il 90% e poi, alla prova del mercato, sono proprio questi gli champagne più venduti.

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Una giornata (indimenticabile) alla Louis Roederer: la verticale di Cristal!

(III PARTE) Alla mia straordinaria esperienza di 24 ore alla Louis Roederer mancava solo il gran finale, che ha preso luogo, ça va sans dire, in una location d’eccezione: la residenza storica della famiglia Roederer.

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