Champagne Mumm e il grande lavoro di Didier Mariotti: ne vedremo delle belle!

Qualche giorno fa, mi è caduto l’occhio su un post di FB con i commenti di un ‘talebano’ e dei suoi 2-3 seguaci che sparavano a zero sul Cordon Rouge di Mumm. Ora, non sono certo stipendiato da Mumm (magari…) e, anzi, sono stato tra i suoi critici più feroci quando era giusto criticare, ma adesso mi sembra una profonda ingiustizia dire che questo brut sans année non valga neanche i 19,90 euro del prezzo al quale è stato venduto in promozione sotto le feste appena passate.

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Consigli per l’estate: aperitivo con lo champagne

L’estate ha tentennato parecchio, ma, finalmente, dovremmo avercela fatta. Bene, sia che ci troviamo ancora in città, sia che siamo già (e fortunatamente…) in una località di vacanza, un bell’aperitivo serale è proprio quello che vuole.

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Consigli per brindare “in grande” all’anno nuovo

Ci siamo, domani si chiuderà il sipario sul 2013 e dalla mezzanotte si aprirà quello sul tanto atteso 2014. Tanto atteso perché quest’anno che volge al termine non è stato bello, diciamocelo francamente, e siamo in molti ad aspettarci qualcosa di buono, quantomeno di meglio dall’anno nuovo… A ogni modo, il 31 sera si brinda, si brinda con le bollicine e, naturalmente, lo champagne è il modo migliore per farlo. Almeno per quanto mi riguarda.

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Champagne Mumm Cordon Rouge: si rinnova dentro e… fuori

Prosegue il profondo rinnovamento Mumm, volto a restituire alla maison la posizione e il lustro che le spettano. Un rinnovamento tanto sui vini, con l’opera dello chef de cave Didier Mariotti che inizia a dare i primi frutti e riserverà splendide sorprese nei prossimi anni, quanto sull’estetica, quindi su nuovi habillage, più moderni e accattivanti, ma senza rinnegare la tradizione grafica della maison.

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Champagne Mumm René Lalou: la verticale storica!

L’avvocato René Lalou è stato presidente e direttore generale di G.H. Mumm dal 1939 al 1973, anno della sua morte (il 12 agosto, alla veneranda età di 96 anni), anche se bisogna dire che Lalou aveva iniziato a dare il proprio contributo alla maison sin dal 1920, pertanto ha rappresentato una figura importantissima per Mumm, forse alla stregua degli stessi fondatori. Infatti, se la già solida reputazione di Mumm, fondata nel 1827 dai tre fratelli tedeschi Jacobus, Gottlieb e Philip, ha conosciuto un’impennata si deve proprio a monsieur Lalou.

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Futuro radioso per Mumm

Purtroppo, basta poco per distruggere anche la più solida delle reputazioni e poi è veramente difficile risalire la china. O meglio, ci vogliono tempo e tanto, tanto impegno. Tutto questo lo sa benissimo Didier Mariotti, chef de cave di Mumm, ben conscio del fatto che la maison di Reims, dopo aver vissuto decenni di eccellenza, ha iniziato un lento declino, sotto due cambi di proprietà, che l’hanno progressivamente portata sull’orlo dell’oblio a metà degli anni ’90, col risultato che ancora oggi molti storcono la bocca quando sentono parlare di Mumm. Soprattutto gli appassionati.

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Champagne e Cucina Esotica

Envie de bulles – Chiara Giovoni Le feste sono un’occasione per stare insieme con le persone cui vogliamo bene, ma se da sempre il pranzo di Natale è a casa, dedicato alla famiglia con tutto il rituale della tradizione gastronomica italiana, incastonato di tortellini in brodo di cappone, invece lo scambio degli auguri con gli amici ci porta spesso alle tavole dei ristoranti.

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Mumm spegne le 130 candeline di Cramant

Sono passati giusto 130 anni da quando Mumm acquistava vigneti nel villaggio Grand Cru di Cramant, nella Côte des Blancs. E da questi vigneti iniziò subito a produrre un solo champagne – quindi un blanc de blancs – che, però, non era commercializzato, ma veniva usato come dono per i più cari amici della maison. Solo nei primi anni ‘30 quello champagne, che si chiamava Crémant de Cramant, fu offerto ad alcuni ristoranti di prestigio, con l’etichetta personalizzata per ciascuno di loro.

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Giornata Champagne a Roma: 6 assaggi in rosa

Envie de bulles – Chiara Giovoni Intensa e avvincente la Giornata Champagne organizzata dall’ufficio italiano del CIVC nelle sontuose sale del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, dove “monumentale” è invece anche l’aggettivo più adeguato per descrivere la numerosità e la qualità delle aziende di produzione presenti con le loro selezioni di bollicine.

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Il ritorno del Cordon Rouge

Non voglio autocelebrarmi ma, come fino a poco tempo fa ho sempre manifestato le mie perplessità sul Cordon Rouge, il brut sans année simbolo di G.H. Mumm, così ora devo riconoscere che è nettamente cambiato. E migliorato, al punto essere decisamente piacevole. E questa mia sensazione è suffragata da numerosi appassionati che lo stanno riassaggiando, compreso l’amico Federico Angelini, che fino a oggi era forse il maggior detrattore di questa etichetta, salvo, ora, rivalutarla dopo averla riassaggiata in più di un’occasione negli ultimi mesi.

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