Grandi anteprime e creazioni esclusive: diavolo d’un Anselme!

Anselme Selosse

Non posso definirmi un ‘selossiano’, ma ritengo Anselme Selosse un grande. Un grande per i suoi champagne di fortissima personalità, un grande perché ha dimostrato in tempi non sospetti che anche un piccolo vigneron poteva fare champagne d’eccezione, un grande perché ha una filosofia tutta sua, fuori da ogni regola, un grande, infine, perché non è mai pago. Oggi è una star dello champagne, ha un hotel di altissimo livello (Les Avises), ma va tutti i giorni in vigna a lavorare e in cantina molte operazioni le effettua ancora lui stesso in prima persona.

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Una grande annata (2002) secondo un grande (Anselme Selosse)

Selosse Millésime 2002

Nonostante i neanche quarant’anni di storia professionale al timone del domaine di famiglia, Anselme Selosse può essere giustamente collocato tra i miti di champagne. “Anselme è stato il primo a dimostrare che un vigneron poteva fare grandi vini” ha fatto notare molto acutamente Pierre Larmandier. Tra l’altro, nonostante il piccolo patrimonio vitato (7,5 ettari totali), il buon Anselme vanta una gamma di champagne eccezionalmente ampia, composta da ben 12 etichette (o, se preferite, 11 di cui una con due dosaggi diversi), distribuite su un totale di circa 60.000 bottiglie annue.

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Champagne: i 10 blanc de blancs da non mancare!

Tappo Charles Heidsieck

L’estate sta finendo… Così recitava un celeberrimo successo degli anni ‘80, ma tant’è. Ciò nonostante, il clima del Belpaese ci permette di godere ancora di splendide giornate di sole in questi ultimissimi scampoli di agosto, nonché per buona parte di settembre (e anche di più in alcuni casi, come ci insegnano gli amici leccesi). Ancora mare, dunque, apertivi serali con gli amici, cene a base di pesce, il tutto meglio se accompagnato da uno champagne. Un blanc de blancs, magari, che si presta particolarmente a questi contesti, a mio avviso.

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Una giornata memorabile con Anselme Selosse tra Lieux-Dits e dosaggi

Anselme Selosse. Champagne Jacques Selosse

Ultimamente sto andando in Champagne anche più frequentemente del solito, d’altronde devo man mano portare, presentare la guida a tutti i produttori recensiti nell’ultima edizione… Così, nel corso del viaggio della scorsa settimana, insieme alle amiche sommelier Alessia Occhipinti e Vania Valentini con me per l’occasione, tra le varie visite era prevista anche quella al mitico ‘Domaine Selosse’. Appuntamento alle 9:00 all’Hotel Les Avizes, l’oramai celebre struttura ricettiva di Selosse adiacente alla cantina (tra l’altro in fase di piccola ristrutturazione) in una giornata a dir poco gelida.

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I dodici champagne imperdibili per un appassionato

champagne per appassionati

Questo articolo mi è stato molto acutamente suggerito da un lettore, Giacomo, che mi chiedeva, nello spazio commenti del pezzo “Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?” di suggerire una serie di champagne ‘da intenditori’, quindi quelle bottiglie che un appassionato non dovrebbe assolutamente mancare, almeno una volta nella vita. Ottima idea! Così ho pensato di fare una ‘top 10’, anzi due, una dedicata proprio a questi champagne da appassionati, ma anche un’altra articolata sugli champagne imperdibili per il grande pubblico.

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Initial, la porta d’ingresso al mondo di Selosse

champagne selosse Initial

Alzi la mano chi non conosce Anselme Selosse! Credo di non fare torto a nessuno quando dico che prima di quest’uomo c’era un modo di fare champagne e dopo di lui tutto un altro, almeno da parte di alcuni produttori e di un certo tipo di champagne, più territoriale. Guardando alla sua terra, il giovane Anselme si è fatto un’idea: doveva andare contro le rese elevate e l’uso della chimica per esaltare invece il terroir perseguendo una viticoltura organica.

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Il genio di Anselme Selosse non si smentisce mai

Anselme Selosse in cantina

Non è la sede e non mi sembra il caso di parlare di Anselme Selosse, visto che oramai è conosciuto da tutti e apprezzato da molti (non può certo piacere universalmente…). Personalmente, comunque, lo ritengo un geniaccio e i suoi champagne li trovo tanto complessi quanto appaganti. A ogni modo, piacere personale a parte, lo spirito critico mio e di chi degusta con me lo ha premiato ancora, visto che nella seconda edizione della guida Grandi Champagne le sue creazioni hanno raccolto giudizi e punteggi lusinghieri.

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Il nero (com’era) secondo Anselme Selosse

tappo champagne

La Dame du Vin per Lemiebollicine Anselme Selosse, il grande vigneron di Avize, il grande illusionista e manipolatore dello Chardonnay “borgognone” della Champagne, l’espressione più sovversiva della Côte des Blancs, si cimenta con l’enfant terrible dei vitigni. Il Pinot Noir utilizzato proviene dalle piccole parcelle acquistate da Anselme nei villaggi di Aÿ (Vallée de la Marne) e Ambonnay (Montagne de Reims) per un champagne che non può assolutamente lasciare indifferenti.

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