Vendemmia in Champagne: mai vista una simile!

La vendemmia in Champagne è praticamente finita. I più hanno terminato e solo chi ha iniziato più tardi (ad esempio, Anselme Selosse è stato tra gli ultimissimi, avendo cominciato a raccogliere solo il 4 settembre ad Ambonnay) sta portando in cantina gli ultimi grappoli. Quindi le uve sono arrivate ai pressoir, sono state delicatamente spremute (è incredibile quanto sia soffice la pressatura in Champagne: al termine, tra le vinacce, ci sono ancora diversi acini integri!) e poi i mosti sono passati nei tini o nei fusti di legno per la fermentazione.

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Pochi giorni e inizia la vendemmia in Champagne!

Sabato scorso, 18 agosto, si è riunita a Epernay l’apposita commissione per decidere finalmente le date di inizio della vendemmia. La commissione, nell’individuare le date villaggio per villaggio, ha dichiarato che “le eccezionali condizioni climatiche della primavera e dell’estate ci danno l’opportunità di avere un millesimo molto bello nel 2018. Ancora una volta, dobbiamo trasformare quanto ci offrono la natura e il lavoro degli uomini attraverso giuste decisioni che nei prossimi giorni portino a raccogliere grappoli alla loro maturità ottimale.

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Vendemmia 2018: 10.800 Kg e fine agosto!

Proprio ieri, a Epernay, s’è riunito il comitato del CIVC e ha deciso che la ‘resa commerciale’ della vendemmia 2018 sarà di 10.800 Kg/ettaro, ‘riserva individuale’ a parte. È una quantità d’uva prossima agli 11.000 Kg che avevo ipotizzato qualche giorno fa e identica a quella della scorsa vendemmia. Questo dato è stato deciso sulla base dei risultati più che positivi delle esportazioni nel 2017 (pari a circa il 50% delle vendite totali di champagne), che vede il ‘re dei vini’ in un ottimo stato di forma sui mercati mondiali.

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Champagne: marcia d’avvicinamento alla vendemmia 2018

“C’est août qui fait le must” così gli champenois, a ricordare come sia questo il mese cruciale, che può dare una netta sterzata qualitativa a un’annata che sembrava mediocre, oppure compromettere una che sembrava molto promettente (come nella 2017…). E la 2018? È ancora presto per parlarne, ma tutto lascia presagire che sarà un’annata eccezionale (inverno freddo, poi piogge abbondanti, infine il caldo, nonostante qualche grandinata a giugno) e precoce nella vendemmia.

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Vendemmia 2015 in Champagne: l’analisi dettagliata di Jean-Baptiste Lécaillon

Il 18 settembre è terminata la vendemmia per Louis Roederer, la prima con la Champagne patrimonio dell’Unesco… I 600 vendemmiatori che lavorano per la maison di Reims hanno lasciato i vigneti e nelle cantine di rue de Savoye le vinificazioni procedono a pieno regime sotto l’occhio attendo di Jean-Baptiste Lécaillon. E proprio il bravissimo chef de cave, dopo un primo, sintetico commento, ha detto la sua su questa vendemmia, stavolta in maniera molto dettagliata. Riferita, ovviamente, ai 240 ettari di proprietà di Louis Roederer. Vediamo.

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Vendemmia 2015 in Champagne: è partita!

Tre giorni fa, 29 agosto, nel perfetto rispetto della tabella di marcia compilata da CIVC (qui il PDF con tutte le date) è iniziata la vendemmia in Champagne. Il primo villaggio autorizzato a raccogliere le uve – nel caso lo Chardonnay – è stato Montgueux nell’Aube, giusto alla porte di Troyes. Per questa vendemmia 2015, la resa massima di uva è stata fissata in 10.000 Kg per ettaro (quindi meno degli ultimi anni) più ulteriori 500 Kg come riserva, “sbloccabile” da febbraio 2016.

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Ancora sulla vendemmia 2014 in Champagne

Dopo le prime anticipazioni sulla vendemmia 2014 in Champagne, abbiamo intuito che le potenzialità dell’annata vanno dal molto buono all’ottimo, anche se è ancora presto per dare un giudizio definitivo. Insomma, bisogna aspettare l’assaggio dei vins clairs, ma, nel frattempo, sentiamo altri autorevolissimi pareri di grandi personaggi dello champagne, sempre ben suddivisi tra RM e NM. Laurent Champs Champagne Vilmart Un grandissimo produttore, forse ancora non troppo conosciuto nonostante, oramai, i suoi champagne si muovano costantemente su livelli di eccellenza.

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Vendemmia 2014 in Champagne: le prime impressioni

Oramai siamo agli sgoccioli e, dopo poco più di 20 giorni (è iniziata il 10 settembre) la vendemmia in Champagne è oramai terminata. Grazie alle splendide giornate in cui si è svolta la raccolta delle uve (sole e caldo, anche troppo, fino quasi a 30°C!), gli champenois sono fiduciosi e qualcuno sussurra, incrociando le dita, di una grande annata. Soprattutto per lo Chardonnay. Molto buono anche il Pinot Noir, mentre sembra aver sofferto un po’ il Pinot Meunier.

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Ancora sulla vendemmia 2013 in Champagne

Come promesso, ecco altri autorevolissimi commenti sulle vendemmia appena terminata in Champagne. Nel caso, ecco le parole di due importanti chef de cave di altrettante grandi maison, Benoît Gouez di Moët & Chandon e Didier Mariotti di G.H. Mumm. Benoît: “La vendemmia è appena terminata (6 giorni fa, N.d.R.), pertanto è troppo presto per parlare della qualità dei vini, anche perché il periodo della fioritura è stato piuttosto contrasto. A ogni modo, mi aspetto una serie di grandi vini, mentre con altri sarà quasi una sfida lavorarci.

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