Un Dom Pérignon di grande fascino

bottiglia etichetta Dom Pérignon Vintage 1978

Le degustazioni dei lettori: Rossano Moretto

Ebbene sì, un altro Dom Pérignon e vi spiego perché. Pochi giorni fa mi arriva la mail di un lettore di questo sito con allegato un PDF che riporta una gran bella degustazione del Dom Pérignon 1978, quello “originale”, quindi il Vintage. Stavo per suggerire al lettore di pubblicare la degustazione come commento a un post del sito quando… mi è venuta un’idea. La degustazione è bella, il PDF molto curato, sarebbe un peccato ridurlo a un commento… Cosa fare, allora? Beh, mi son detto: e se inaugurassi una nuova rubrica sul sito? Una rubrica che proponga le degustazioni dei lettori. Detto fatto, ecco la prima, a firma di Rossano Moretto, che ha degustato questa bella bottiglia insieme a due suoi amici, Leonardo Littamè e Marco Tinello; la degustazione si è tenuta a Monselice il 2 gennaio scorso.

tappo Dom Pérignon Vintage 1978

La scheda, come vediamo, è molto dettagliata e ben suddivisa, a mio avviso manca solo un commento personale da parte dei degustatori, una sorta di conclusioni che, però, aspettiamo… nello spazio “commenti” di questo post da parte di Rossano Moretto e dei suoi amici!

Spero che sia solo la prima di una serie: chi desidera vedere su questo sito le proprie degustazioni di champagne, me le mandi via mail e se le riterrò valide sarà mio piacere pubblicarle.

Alberto Lupetti

bottiglia Dom Pérignon Vintage 1978Dom Pérignon Vintage 1978
Vendemmia 1978 (dal sito www.domperignon.com)
Per il Pinot Noir la raccolta è iniziata solo il 9 ottobre, mentre per lo Chardonnay l’11 a causa delle condizioni climatiche. Bassa produttività. I grappoli hanno subìto una severa selezione.

Condizioni della bottiglia
L’etichetta è perfetta, mentre la stagnola che copre il collo in prossimità del tappo si è deteriorata. La bottiglia risulta scolma per quasi 10 cm, il che ha fatto temere il peggio. L’apertura della gabbietta non ha riscontrato problemi particolari, mentre la stappatura sì in quanto il tappo, vinta la prima coesione col vetro, si è spezzato proprio in corrispondenza della giuntura delle rondelle di sughero con l’agglomerato. L’estrazione di queste è stata effettuata col verme del cavatappi e ha causato un inaspettato “botto”! La presenza di anidride carbonica a saturare la parte scolma ha protetto il prodotto…

bicchiere champagne

Degustazione (temperatura di servizio 8° C)

Vista
Versando il vino nel bicchiere evidenzia una certa “viscosità” che per la tipologia può sorprendere, ma, vista la presenza di particelle in sospensione (composti proteici) e tracce di depositi (scaglie puntiformi) color marrone scuro sul fondo, forse è da attribuire all’evoluzione. Colore ambrato di bella luminosità, le poche catenelle che si sprigionano evidenziano un perlage finissimo.

Olfatto
Buona intensità, pulito con note di lievito, crosta di pane tostata in bella evidenza (note marsalate assenti). Dopo ripetute olfazioni e con l’aumentare della temperatura, i principali sentori riscontrati sono: caffè, frutta secca, frutta disidratata e/o candita, caramello, caramella mou, panettone alle creme, miele di castagno, sottobosco, foglie di tabacco secche, smalto, distillato, specie cognac.

Gusto
Ingresso pieno e avvolgente, quasi succoso, piacevolmente rotondo, sorretto ancora da una buona vena acida e da uno stuzzicante pizzicore donato dall’anidride carbonica residua. Il sorso è appagante e invita al riassaggio, anche per la particolare consistenza della materia, con le note “dolci” a farla da padrone, specie nel finale, e un bel mix di frutta disidratata-melata di bosco-cognac.

champagne Dom Pérignon Vintage 1978

Gli champagne Dom Pérignon sono distribuiti in esclusiva da:
Moët-Hennessy Italia – tel. 02/6714111 – www.moethennessy.it

18 commenti su “Un Dom Pérignon di grande fascino”

  1. Premetto che è la prima volta che mi confronto con una bollicina quasi “coetanea” e quindi difficile valutarne compiutamente lo stato evolutivo per esprimere giudizi qualitativi. Di sicuro è stata un’esperienza sensoriale di spessore, per certi aspetti sorprendente che ha rimarcato un concetto espresso dallo chef de cave Richard Geoffroy circa le potenzialità della cuvèe D.P. citato in un vs articolo che riporto: “se si ha la sensazione che il vino non abbia potenzialità di invecchiamento di almeno 30-40 anni sarà scartato, a costo di non produrre in quell’annata”
    Ne approfitto per ringraziare pubblicamente chi ha permesso tutto ciò, i gestori del Kent pub di Monselice, Toni e Fabio, proprietari e gelosi custodi della “storica” bollicina che abbiamo condiviso.

    1. Ribadisco ancora una volta la bontà del lavoro, per questo ho deciso di inaugurarci questa nuova rubrica, con grande piacere!
      Ciò premesso, sì, confrontarsi con champagne molto vecchi non è facile e forse possono anche non piacere a tutti. Però, fatta una certa esperienza, quindi si inizia a capirli, ad apprezzarli, beh, non si torna più indietro. I DP, poi, hanno una capacità di sfidare il tempo incredibile e molti se ne accorgeranno una volta per tutte quando il 2003 diventerà OE… Ma per ora non posso dire di più. Invece, posso concludere dicendo che una decina di giorni fa mi sono confrontato con un Vintage 1980, trovato nella cantina dell’Enoteca al Parlamento di Roma: è stata un’esperienza incredibile per un’annata non molto quotata, con lo champagne in forma strepitosa. Ne parlerò presto…
      Le auguro altre splendide degustazioni!
      A presto

  2. Carissimo Alberto, premettendo un concreto apprezzamento per la sua competenza e per la sua opera di divulgazione, avrei con piacere qualche domanda da porle.
    Dunque, sono entrato in possesso di un Dom Perignon del 1955 che la precedente proprietaria, una carissima zia che lo ha sempre conservato in appartamento, in verticale e al buio, ha pensato bene di donarmi.
    La bottiglia si presenta esternamente intatta, invece in corrispondenza del collo si intravedo delle opacità che inibiscono la normale semitrasparenza in quella zona della bottiglia. Non mi sembra sia particolarmente scolma, a questo punto Le chiederei:
    – in base a come è stata conservata sarebbe consigliabile l’assaggio…?
    – nell’attesa dell’assaggio ;), meglio conservarla in cantinetta, cantina vera e propria, o sarebbe meglio non veicolarla alla giusta temperatura (11/12° da come si evince dal suo articolo sulla conservazione di questi vini) per non sottoporla a sbalzo termico…?
    – attualmente riposa nell’astuccio del vintage 2003, può rimanere lì o in generale sarebbe meglio estrarla per ottimale conservazione…?
    – solo per curiosità, che valore economico potrebbe avere…?

    Grazie per i consigli che riserverà a questa bottiglia, e ancora complimenti per tutto!

    Maurizio

    1. Annata mitica per DP, sognata da molti appassionati, ricercata dai collezionisti. Per questo, la bottiglia vale non meno di 700-750 euro, ma, se ottimamente conservata, può arrivare anche a 1.000 euro su alcune piazze.
      Uno champagne così vecchio non dico che sia un proprio terno al lotto, ma bisogna sapere che riserverà comunque sorprese, positive o negative che siano…
      Lo champagne si conserva bene anche in verticale, ma se è stato così per 60 anni il rischio di tenuta del tappo c’è. Poi, va bene il buio, ma la temperatura? Ecco, è il caldo il grande nemico dello champagne, sia come temperature elevate, sia come sbalzi.
      Che fare? Il valore teoricamente alto consiglierebbe di provare a venderla, ma far viaggiare questa bottiglia è rischioso, proprio perché le condizioni potrebbero essere al limite (difficile giudicare la bottiglia solo a parole). Io le consiglierei di assaggiarla, a patto, però, di essere pronto alla delusione, oppure di saper apprezzare uno champagne così vecchio. In ogni caso, provi a muoverla appena per far toccare a un po’ di vino il tappo (e tenerlo così bagnato) e poi la tenga in piedi a 10°C (temperatura di cantina). Ma, qualora decida di assaggiarla, non faccia passare troppo tempo.
      In bocca al lupo!

      1. La ringrazio per l’analisi economica su questa bottiglia e per il suggerimento circa tappo e conservazione, credo proprio che a breve la trasferirò verso la cantina (e temperatura) che merita.
        Riguardo l’ipotesi di degustarla…….penso che sarà proprio la mia scelta, del resto se noi tutti visitiamo questo bel sito ci sarà un perché….! 🙂
        Grazie ancora e mi ripropongo di tornare su questo post con le impressioni di assaggio, mi auguro decentemente accurate.
        Saluti e buon lavoro,

        Maurizio

  3. Buongiorno,
    chiedo,cortesemente, se possibile conoscere quotazione bottiglia di Dom Perignon Vintage 1959.
    Grazie
    Cordialmente
    È.Testa

    1. Buongiorno,
      immagino si parli del Vintage, perché se fosse stato il Rosé il valore sarebbe stato più di 10 volte superiore…
      Comunque, se la bottiglia è ben conservata, il valore è attorno ai 1.000 euro, diciamo tra i 900 e 1.100.

  4. Buon giorno a tutti, sono in posesso di una bottiglia di Champagne Cuvée Dom Pérignon vintage 1978, volevo sapere quale potrebbe essere il suo Valore.
    La bottiglia è sempre stata in cantina lontana da luce, l’etichettatura è in ottime condizioni, la sua confezione è presente ma non in condizioni ottimali.
    Grazie cordiali saluti Ale

    1. Viste le foto, la bottiglia sembra effettivamente perfetta! Pertanto, il valore può essere stimato sui 400-450 euro.
      Saluti

  5. Salve a tutti,
    ho due bottiglie di Dom Perignon Rosé vintage del 1978, perfettamente conservate al buio e in verticale. Che valore hanno? C’è qualcuno interessato ad acquistarle?
    Grazie, cordialmente, Gino.

      1. La ringrazio della Sua sollecita risposta. Solo una precisazione, la cifra indicata si riferisce alle 2 bottiglie o a ciascuna?
        Grazie ancora. Cordiali saluti,

        Gino

  6. Salve a tutti,
    ho una bottiglia di Dom Perignon vintage del 1955, perfettamente conservate al buio e in verticale. Volevo gentilmente sapere che valore può avere.
    Grazie
    Juan Carlos

    1. La conservazione potrebbe essere buona, ma ne controlli il livello. Ipotizzando comunque una bottiglia nelle corrette condizioni, trattandosi di una grandissima annata, siamo intorno ai 900 euro.

  7. Un amico di un mio amico, vorrebbe vendermi una bottiglia del 1978 appunto; ma qual è il valore di mercato da attribuire a questa fantastica bottiglia? Grazie!
    Aquilino

    1. Fermo restando le ottimali condizioni di conservazione e ipotizzando si tratti di un DP Vintage (etichetta verde), siamo intorno ai 350 euro.

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