Consigli per visitare la Champagne: cosa vedere, dove acquistare

visita champagne, dove e cosa acquistare

Eccoci qua, finalmente: dopo aver visto come arrivare in Champagne, dove dormire e dove mangiare è finalmente il momento di vedere cosa fare. Beh, cosa fare lo sappiamo benissimo, assaggiare tanti champagne, ma non solo…

mappa champagne

Visite
visita alla maison ClicquotIniziamo dai grandi nomi: maison del calibro di Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Pommery, Mumm, Piper-Heidsieck, ma anche Mercier (champagne riservati al mercato francese), Taittinger e Perrier-Jouët e altre sono visitabili senza appuntamento. Anzi, sono perfettamente organizzate per le visite, con tanto di guida in lingua e, a seconda della formula scelta, pure con degustazione al termine. Dom Pérignon, invece, non prevede visite in nessun caso, mentre altri nomi mitici come Louis Roederer, Krug, Bollinger non sono aperti al pubblico, ma sono comunque visitabili su appuntamento da parte dei professionisti, quindi da sommelier, enotecari e, in teoria, anche grandi appassionati. Il mio consiglio è di contattare per tempo l’importatore e organizzare l’appuntamento con il suo supporto. A proposito, ricordate che in Francia dopo le 17:00 non vi dà più retta nessuno e il sabato e la domenica sono sacri, quindi non vi accoglierà nessuno e per nessuno motivo.

 visita champagne maison mumm

Discorso completamente diverso per i piccoli. Questi produttori vivono anche di turismo, quindi sono quasi sempre aperti e pronti a ricevervi, in molti casi anche il sabato, visto che nella maggior parte dei casi abitano adiacenti alla cantina. Ovviamente, consiglio di contattarli in anticipo – oramai hanno tutti il sito internet – presentarsi e chiedere un appuntamento, in modo da essere sicuri. Tenete presente che se nelle grandi maison ve la cavate benissimo con l’inglese, in alcuni casi, come detto, anche con l’italiano, nei piccoli è quasi esclusivo il francese

Chi visitare? Dipende dai propri gusti. Personalmente, mi orienterei su metà e metà, quindi qualche maison e qualche récoltant, in modo da farsi un quadro piuttosto completo della realtà champenoise.

 Acquisti
Una volta era impossibile tornare dalla Champagne senza almeno un paio di bottiglie, oggi un po’ meno per via delle restrizioni sui bagagli in aereo. Però, se viaggiate con la valigia da stiva, oppure con il treno, o, meglio, in auto, allora non c’è problema e potete portare con voi tutte le bottiglie di champagne che volete. Anzi, il limite massimo è di 60 litri, quindi 90 bottiglie o 45 magnum, altrimenti diventa importazione…

negozio champagne

Bene, ma dove comperare? Le grandi maison aperte alle visite hanno tutte un punto vendita dove poter acquistare bottiglie e gadget, ma tenete presente che, nella maggior parte dei casi, gli champagne costano più dell’Italia: può sembrare assurdo ma è così! Semmai sono i vari gadget a poter essere interessanti, soprattutto i comodissimi stopper (tappi specifici per le bottiglie di champagne). Da Moët & Chandon c’è veramente di tutto, perfino eleganti borse, custodie per iPad e altri accessori, anche griffati Dom Pérignon, ma la cosa interessante è che si trovano vecchie annate (sia di Grand Vintage Collection sia di Œnothèque), queste sì a prezzi interessanti. E lo stesso discorso vale per Veuve Clicquot: ricordo un paio di anni fa La Grande Dame 1989 a un prezzo veramente irresistibile!

Come detto per le visite, il discorso si ribalta completamente con i piccoli, anche perché moltissimi di questi vivono proprio della vendita al dettaglio ai visitatori. Quasi tutti, oramai, dispongono di POS per il pagamento elettronico, ma sono poi pochi quelli che eventualmente organizzano la spedizione in Italia, comunque non proprio economica. I prezzi sono estremamente convenienti (buoni champagne anche tra i 18 e i 26 euro), ma attenzione a quei produttori che oramai sono diventati delle vere e proprie “star”: i prezzi non sono più così convenienti e si rischia pure il sold-out. Come detto prima, al momento di programmare la visita, meglio informarsi prima.

negozio degustazione in champagne

Infine i negozi. La situazione rispecchia quella vista per la vendita diretta, quindi champagne di maison poco convenienti e piccoli produttori estremamente competitivi, ma stavolta con i primi è talvolta possibile trovare dei veri affari. Soprattutto a Epernay da M.me Salvatori (rue Flodoard 11: è una delle strade che arriva sulla piazza da dove inizia Avenue de Champagne) si possono acquistare anche bottiglie dei nomi più celebrati a ottimi prezzi. A dirla tutta, oggi un po’ meno di qualche anno fa, ma questo piccolo negozio rimane sempre il miglior posto per acquistare, a mio avviso. Sulla strada parallela (rue Gambetta 8) c’è un altro interessante punto vendita, C-Comme, interamente dedicato ai piccoli produttori e per noi quasi sconosciuti. Qui si possono acquistare bottiglie interessanti sotto i 15 euro, fare degustazioni a tema e pure magiare qualcosa, quindi una visita la consiglio.

acquisto bottiglie in champagne

Poi, certo, di enoteche in Champagne ce ne sono tantissime, quindi mi limito a segnalare le due sulla piazza della Cattedrale di Reims, una sull’angolo di sinistra (guardando la facciata della Cattedrale), Le Parvis, e una sulla destra, dopo il pub, Cave des Sacres. La prima è molto ferrata sulle grandi maison, la seconda ha anche una bella selezione di piccoli produttori. Interessanti i prezzi, ma dipende dagli champagne, nel senso che alcuni sono convenienti, altri meno.

Reims non è solo champagne, ci sono i “biscuit de Reims” di Fossier (rue Jacques Maritain), quindi i tipicissimi (furono creati nel 1691) Bisquit Roses, ma anche i celebri Macarons, nonché Nonnettes, Pain d’Épices… Insomma, anche in questo caso una visitina è d’obbligo. 

Fossier, acquisti in champagne

cattedrale di Nostra Signora di Reims
L’antica cattedrale di Nostra Signora di Reims, uno dei più alti esempi di arte gotica in Europa, sopravvissuta ai disastri della I Guerra Mondiale.

Cosa vedere
champagne visita tombaOltre le cantine, ovviamente… Mi limiterò a due “must”, ovvero la Cattedrale di Reims, più esattamente la Cathédrale de Nôtre-Dame de Reims, capolavoro dell’arte gotica costruita nelle forme attuali nel 1211 e teatro dell’incoronazione di tutti i re di Francia, e la tomba di Dom Pierre Pérignon, all’interno della celeberrima Abbazia di Hautvillers. O meglio, l’Abbazia non è visitabile, è proprietà di Dom Pérignon e vi si svolgono degustazioni private della maison, ma la chiesa è aperta al pubblico e qui riposa il celeberrimo monaco benedettino, ma anche un confratello non meno noto, Dom Thierry Ruinart. Per noi appassionati questo pellegrinaggio è imprescindibile…

Ma, visto che ci siete, consiglio vivamente di fare una passeggiata all’interno del villaggio di Hautvillers: è semplicemente incantevole, certamente il più bello di tutta la Champagne, e sembra quasi che il tempo si sia fermato a 400 anni fa…

luoghi interesse visita in champagne

Buon viaggio e buon divertimento!

 

36 commenti su “Consigli per visitare la Champagne: cosa vedere, dove acquistare”

  1. Finalmente sul web una guida chiara su cosa/dove comprare!

    Però mi incuriosisce il fatto che comprare direttamente dalle Maison possa costare più che in Italia: com’è possibile? Non essendoci costi di spedizione e di ricarico per intermediari mi sembra una follia!
    Ad ogni modo penso che questi prezzi possano essere applicati solo dalle grandi Maison per non “svalutare” il prodotto.

    1. Come dice giustamente lei, i grandi nomi non possono avere prezzi differenziati nei vari mercati, quindi tendono a fare in modo che siano universalmente uguali. Poi, la differenza a favore dell’Italia è data dal fatto che negli shop interni si applicano prezzi, per così dire, di listino, mentre da noi a scaffale si può beneficiare di piccole limature al prezzo effettuate dalle varie enoteche.

  2. Salve, noto che la ottuagenaria Salvatori non passa inosservata! Piccolo caveau tanto intrigante quanto disordinato, ricordo le prime visite passate a rovistare tra casse, scaffali polverosi alla ricerca di “perle” a prezzo veramente interessante. Concordo che ora però certe occasioni sono più rare… ma basta proseguire sulla stessa via (rue Flodoard 5) di duecento metri e si trova un altrettanto piccolo negozio “Le Moine Vigneron” più ordinato e con prezzi concorrenziali. Proprio di fronte poi per chi vuole acquistare/assaggiare champagne dei RM c’è un ampio locale dedicato. Buone visite

  3. Salve, di sicuro al viaggiatore/turista non mancheranno le occasioni di curiosare tra gli scaffali delle varie enoteche citate tra Reims ed Epernay, difficile non metterci dentro il naso, avendo tempo poi di girare tra i paesini fuori città, curiosa e’ quella di Dizy, la cave des filles, solo champagne di Vignerons, comunque volevo aggiungere anche la rubrica del fare, se mi si consente, ossia quella di fare una puntatina a Cumieres, dove da aprile a settembre nell’ approdo fluviale sito in centro al paese, vengono organizzati dei giri in battello sul canal lateral a la Marne, con originale vista dei vigneti premier cru sino a Dormans per soli 10 euro.

  4. Segnalo, a Hautvillers, il locale AU36 in rue Dom Perignon. Un tapas bar à Champagne moderno e stilish che propone degustazione di piccoli RM a rotazione a 5€ al calice con possibilità di acquisto bottiglie a prezzo cantina. (io ricordo di aver comprato, dopo aver assaggiato tutta la gamma, un cartone del buonissimo extra brut Integrale di Remy Massin a 17€ a bottiglia!)

  5. Scusate una informazione? Secondo voi le Maison spediscono all’estero da Epernay? Se si sapete +o- quanto potrebbe costare? A me piace A. Bergere ma in Italia non trovo e vorrei farmelo spedire.

    1. No, non lo fanno, salvo qualche raro caso.
      Invece, offrono questo servizio, le varie enoteche di Reims ed Epernay. Ma il prezzo è variabile (numero di bottiglie, velocità di spedizione, ecc), quindi dovrebbe verificare di volta in volta.
      Comunque, ci sono siti specializzati in champagne, anche italiani, che offrono scelta e ottimo servizio, anche con questi piccoli produttori.

  6. Buongiorno, volevo chiedere un suggerimento per un percorso tipo di 4 giorni: quali cantine visitare, quali zone più interessanti; è un viaggio molto affascinante ma la paura è quella di disperdere tempo ed energie…

    Grazie 1000 e complimenti per il lavoro svolto!

    Gabriele

    1. Buongiorno e grazie dei complimenti!
      Consiglio di fare base nella zona di Epernay-Dizy-Ay e da lì muoversi nelle varie zone.
      Sicuramente vanno visitate un paio di grandi maison (ad esempio tra Moet, Mumm, Veuve Clicquot, Taittinger) e poi una serie di piccoli. Di solito si può arrivare al momento, ma con i nomi di maggior successo tra gli RM è bene mandare una mail per prendere appuntamento.
      Ricordi che alcuni come Bollinger, Krug e Roederer non fanno visite se non ai professionisti e previo appuntamento.
      Buon viaggio!

  7. Gentilissimo come sempre!

    Mi domandavo se fosse pretenzioso provare un passaggio nella zona di Avize per Agrapart e Selosse: difficile ottenere una visita?

    Ultima domanda: ho recentemente acquistato un Venus 2009, considerando l’annata che dovrebbe essere molto valida e lo stile brut nature è una bottiglia da lasciar invecchiare qualche anno per gustare ogni nota del suo potenziale o da degustare presto per goderne a pieno freschezza e terroir?

    Grazie ancora, una guida in un viaggio estetico senza eguali!

    1. Grazie! Ed è un piacere.
      Visitare Agrapart non è facile e Selosse ancora peggio. Però, tentare non costa nulla…
      Mentre Venus 2008 l terrei in cantina per un po’, la ‘versione’ 2009 a mio avviso sarà già godibilissima nel giro di qualche mese, giusto per ‘assorbire’ per bene il dégorgement. Almeno, io farei così…

      1. Nel dubbio ho preso anche un mineral della stessa annata che vorrei provare prima. Seguirò il suggerimento, grazie 1000!

  8. Buongiorno,
    Sto organizzando una visita nello Champagne, potreste consigliarmi qualche nome degno di nota tra i produttori meno conosciuti? Vorrei affiancare la visita delle cantine più blasonate a qualche cantina a gestione famigliare per conoscere realtà più locali. Grazie!!

    1. Oddio, in Champagne ci sono più di 4.500 piccoli produttori… Le posso segnalare i miei preferiti: Vilmart a Rilly, De Sousa ad Avize (non le dico Selosse e Agrapart perché non è facile riuscire nella visita…), André jacquart a Vertus, Alexandre Filaine a Damery, Collard-Picard a Villers/Epernay, Diebolt-Vallois a Cramant, tanto per citarne alcuni…

  9. Amici, a Pasqua ritornero nello champagne per un’altro weekend tra quelle meravigliose colline. Pernottero a Reims, pero conto di girare un po nei dintorni, soprattutto Hauteville. Nei vostri viaggi, avete scoperto altre chicche (ristoranti per il pranzo pasquale, cantine, ventidori) da consigliare oltre a quelle gia menzionate?

    Grazie mille!

    1. Devo segnalare la ‘rotisserie’ Henri IV ad Ay, proprio sulla strada principale che va a Mareuil. Ma prenoti che è sempre pieno!
      Molto buono anche Le Comptoir à Bulles a Sacy, ma mi sembra sia certo solo a pranzo.
      Per ora non mi viene in mente altro…

  10. Buongiorno Alberto a maggio ho in programma una visita in champagne……4 amici con un van… mi conferma che possiamo portare 90 bottiglie a testa….. un altra info….. si acquista a prezzi più bassi direttamente in cantina dai vigneron rispetto alle enoteche citate qui sopra??? Ad esempio da De Sousa direttamente in cantina i prezzi sono più bassi?? Grazie in anticipo..

    1. Per quanto ne so, dentro la EU, in assenza di numero dia accisa, è possibile portare con sé fino a 60 litri di vino, quindi 90 bottiglie da 0,75 cc. In via ufficiale…
      Per quanto riguarda i prezzi, grandi maison a parte, i vigneron tendono ad allineare i prezzi di vendita a quelli delle enoteche locali, nel senso che il prezzo Francia al pubblico non si discosta di molto da quello delle enoteche della Champagne. Ma, come in tutte le cose, ci possono essere eccezioni…

  11. Purtroppo la visita alla Maison Perrier-Jouet non è possibile.
    Ho inviato una richiesta direttamente dal loro sito e mi hanno risposto che “In merito alla sua domanda, la informiamo che la Maison Champagne Perrier-Jouet & la Maison Belle Epoque non sono aperte al pubblico.”

    1. In effetti, alcune maison non prevedono proprio visite da parte del pubblico e PJ è una di queste… Mi spiace.
      Nel caso di PJ, comunque, c’è solo un punto vendita nel cortile della maison aperto al pubblico, ma, essendo PJ ancora in ristrutturazione, credo che sia chiuso anche questo.

  12. Buongiorno Alberto,
    dopo aver completato il primo tour della champagne ci tenevo a ringraziarla per i numerosi consigli offerti sul blog e per esprimere qualche considerazione (anche in prospettiva di un ritorno, essendone stato realmente folgorato).

    Tour di una settimana tra Reims ed Epernay, visite divise tra maisons (Taittinger, VCP, Ruinart, M&C, Philipponnat) e Vignerons conosciuti quasi tutti testabdo recensioni della guida (Vilmart, DeSousa,Tarlant,Diebolt Vallois, David Leclapart).

    Bellissime le cantine delle grandi maison: atmosfere incredibili, piena percezione della storia e della tradizione dello champagne.
    Degustazioni dai piccoli produttori (gratuite se si acquista qualche bottiglia, che è poi uno dei principali motivi per cui trovarsi lì ;)) assolutamente di livello: DeSousa mi ha proposto l’intero range, veramente interessante. Umami davvero personale, Caudalies2008 favoloso (forse ancora un po’ giovane?) e mi ha colpito moltissimo il Mychorize. Diebolt Vallois, anche qui tutti prodotti in degustazione: buonissimi i bdb, secondo me perfetti per un palato femminile ma non solo. Leclapart: esperienza unica, seduti al tavolo di casa sua con i suoi prodotti chiacchierando per 2 ore passando da champagne a vini e zone produttive italiane, davvero un grande (oltre che un produttore validissimo, mi ha colpito l’astre, bdn secondo me impressionante).
    Menzione speciale per Philipponnat dove ho avuto l’occasione di gustare in anticipazione sul mercato il clos de Goisses 2008!
    Ammetto che per i non operatori non è facile organizzare: non è certo il luogo dove presentarsi in cantina all’ultimo e trovare le porte aperte… Ma vale davvero l’impegno.

    Negozi di vini: prezzi ottimi su piccoli produttori o su prodotti “base” mentre, come già letto su queste pagine, può stupire come bottiglie più blasonate costino più che in Italia!
    Enoteche: molto interessante C-comme, mentre a Reims forse troppo limitata la scelta al calice… Cmq ambiente affascinante.

    Chiedo scusa per easermi dilungato e volevo porre un quesito a lei che ha un’esperienza enorme sul campo:

    Perché in quasi tutte le zone di produzione (riferimento diretto al metodo classico con Franciacorta e Trento doc) anche i piccolissimi produttori fanno unicamente degustazioni a pagamento, facendo testare unicamente i prodotti base?
    In champagne vengono proposte anche bottiglie molto costose e gratuitamente, consapevoli del fatto che il cliente sarà piacevolmente stimolato all’acquisto delle bottiglie, avendo anche un riscontro pubblicitario sicuramente migliore.

    Grazie ancora dei consigli, attendo nel frattempo la guida in limited edition 😉

    1. Bel feedback!
      Venendo alla sua domanda… oddio, non saprei. Provo con un’altra domanda: perché la Francia vitivinicola (a parte gli schiocchi proclami che ogni anno ci dobbiamo sorbire: L’Italia ha battuto la Francia, abbiamo prodotto più vino!) è, in media, molto più avanti dell’Italia? È un fatto di mentalità e di capacità di fare fronte comune. Ci rifletta e troverà la risposta alla sua – giusta – domanda…
      Buon Ferragosto

      1. È un peccato, perché nel pratico avviene l’opposto di quella ventilata volontà di promozione delle eccellenze italiane…

  13. A fine mese andremo a visitare la Champagne e dato il tempo limitato che avremo a disposizione, forse solo due giorni pieni, volevo avere dei consigli principalmente sui piccoli produttori, dal momento che le informazioni sulle grandi maison sono facilmente reperibili.
    Avreste gentilmente qualche consiglio su bottiglie, magari non conosciute in Italia, da acquistare o piccole aziende che vale la pena visitare?

  14. Buon giorno
    il prossimo 5 ottobre visiteremo per 5 giorni, la zona dello champagne per la prima volta.
    Non siamo esperti di champagne, ma curiosi di conoscere ed imparare il più possibile la storia e la cultura di questo vino.
    A tal proposito ci sarebbe utile poter avere a disposizione la mappa delle cantine, e suggerimenti utili per le visite guidate.
    Saremmo intenzionati per lo più a visitare piccoli produttori ed ad avere i loro contatti.
    E’ possibile avere una selezione dei migliori più piccoli?

    Grazie
    Laura
    Mantova – cell xxxxxxxxx

    1. In tanti mi fanno una domanda del genere, ma io rispondo sempre che bisogna visitare quei produttori i cui sono champagne sono particolarmente nelle proprie corde.
      Avrete un’idea di chi vi piace, vero? Altrimenti potete dare un’occhiata a questo sito o alla guida Grandi Champagne… Una volta individuati i produttori (anche se non proprio tutti accettano visite), analizzate la collocazione su una mappa, fatevi un’idea del tragitto da seguire contattateli tutti prima per un appuntamento preciso. Poi, con loro, potrete approfondire il bellissimo mondo dello champagne!
      Ricordate solo che pochi dei ‘piccoli’ parlano inglese…

      PS: ho cancellato il suo cellulare per privacy. Su internet non si sa mai…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *