Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?

champagne pregiati nel mondo

Dalle mail inviate tramite questo sito, arrivando sempre più spesso questa domanda, per cui direi che è il caso parlarne e cercare di dare una risposta. Già, perché cosa significa pregiato? Il più costoso? Oppure il migliore, con una fama costruita anno dopo anno? Forse un po’ l’uno e un po’ l’altro, ma vediamo meglio quali potrebbero essere questi champagne “pregiati” (o preziosi?) e perché…

Louis Roederer Cristal

Louis Roederer Cristal
Beh, il simbolo della preziosità applicata allo champagne spetta prima di tutto a lui, senza dubbio. La cuvée de prestige di Roederer è il simbolo del lusso, è uno status symbol e preziosa lo è certamente per questa fama e per la qualità intrinseca e oggettiva del vino. Semmai, prezioso lo è un po’ meno dal punto di vista del prezzo, visto che una bottiglia costa sui 170 euro, ma se guardate ai formati maggiori allora preparatevi a una crescita esponenziale del prezzo di acquisto. A ogni modo, il Cristal è prodotto con le uve dei migliori vigneti di proprietà, il 60% di queste sono biodinamiche, i vini sono fermentati in legno per il 25% circa e non svolgono mai la malolattica, l’assemblaggio vede il Pinot Noir sempre leggermente prevalente sullo Chardonnay. Uno champagne eccezionale, che invecchia magnificamente e meriterebbe maggiore rispetto.
www.sagna.it

 

Armand de Brignac

Armand de Brignac
Salito alla ribalta negli ultimi anni, è diventato l’emblema dello champagne pregiato, almeno in alcuni ambienti… Già, perché è il frutto di un’abilissima operazione di marketing messa in atto da una società americana insieme a Cattier, il produttore dello champagne che è anche il proprietario del marchio. Che dire…? Beh, la bottiglia è molto bella, anzi bellissima, interamente decorata a mano, lo champagne è buono (un classico assemblage champenoise con il 30% di vins de réserve), ma – e mi vengono i capelli (!) dritti per quello che sto per dire – non vale neanche un terzo del prezzo richiesto (oltre 300 euro). Potere del marketing… Ah, volendo ci sono anche il Rosé e il Blanc de blancs.
www.doc.it

 

Broël & Kroff

Broël & Kroff
No, non è un altro Armand de Brignac, anche se si tratta pur sempre di un brand di extra lusso creato da una maison (Drappier) insieme a due imprenditori. Broël & Kroff ha inizialmente esordito con una sola cuvée, vestita di un abito preziosissimo (la capsula è in oro massiccio 18K), prodotta solo in magnum e in non più di 2.000 esemplari, con l’ambizione di diventare la più esclusiva al mondo. Il millesimo del debutto è stato il 1996, cui hanno fatto seguito 1995, 1999 e 2000, tutti realizzati assemblando i migliori Pinot Noir (70%) e Chardonnay (30%) dell’Aube. Ogni esemplare è degorgiato a mano su ordinazione. La preziosità del nuovo champagne è ulteriormente testimoniata dal tappo in sughero composto da ben cinque pezzi, dal prezioso cofanetto di legno che ospita la magnum e dal raffinato secchiello dedicato. Il costo? Oltre 3.000 euro. Poi, per fortuna, la gamma si è arricchita anche di cuvée millesimate più “umane”, ma questa è un’altra storia…
www.ercolebrovelli.it

 

Krug Clos d’Ambonnay

Krug Clos d’Ambonnay
Lo champagne più caro (da leggere le degustazioni delle annate 1995 e 1996), soprattutto se pensiamo che il costo della bottiglia (sui 3.000 euro) è riferito alla sola bottiglia da 0,75 e non a formati maggiori come in altri casi. Ma non si tratta di una bieca operazione di marketing… O, meglio, un po’ di marketing c’è certamente, ma anche tanta sostanza: anni di assaggi da parte della famiglia Krug, sperimentazioni iniziate nel 1990, finalmente il debutto con l’annata 1995. La tiratura è limitata a poco più di 3.000 bottiglie, ma questo esclusivo blanc de noirs 100% Krug è frutto esclusivamente delle uve del piccolo vigneto (0,685 ettari) racchiuso da mura nel cuore del villaggio Grand Cru di Ambonnay. Attualmente sul mercato c’è la terza annata, la 1998, che segue la suddetta 1995 e la 1996. Tra l’altro, è l’ultima creazione del grande Henri Krug, dopo il Clos du Mesnil e il Rosé.
www.moethennessy.it

 

Bollinger Vieilles Vignes Françaises

Bollinger Vieilles Vignes Françaises
Un autentico pezzo d’opera (degustazione dell’annata 1999 per questo Bollinger quì), uno champagne mitico e certamente prezioso, un blanc de noirs straordinario – a mio avviso è il migliore! – capace di conquistare e non farsi mai più dimenticare. È l’esempio vivente di come si faceva lo champagne nel XIX secolo, a cominciare dalle vigne en foule. Solo due, molto piccole, racchiuse da mura, quindi dei clos, una dietro e una davanti la maison di Aÿ. Le uve sono poi fermentate interamente in legno e il tiraggio delle poco più di 4.000 bottiglie avviene con il tappo di sughero (bouchon liège). Costa sui 700 euro e attualmente questo Bolly voluto dalla stessa M.me Lily è presente sul mercato con l’annata 2004, recensita nella guida Grandi Champagne 2014-15.
www.meregalli.it

 

Dom Pierre Pérignon Œnothèque Rosé

Dom Pierre Pérignon
Non poteva certo mancare lui, il “Dom” tra gli champagne pregiati. Già, perché questo champagne pregiato lo è al di là di ogni dubbio, soprattutto se in rosa e ancor più se Œnothèque. Ecco, forse la massima espressione di Dom Pérignon nasce proprio dall’incontro tra queste due tipologie e il risultato – Œnothèque Rosé – è assolutamente straordinario, al punto che si tratta con tutta probabilità del miglior champagne in rosa, soprattutto in annate memorabili come la 1982, la 1988 e la 1990. Peccato che la tiratura di queste bottiglie sia estremamente ridotta e il costo non proprio alla portata di tutti (dagli 800 euro in su). Ma stiamo pur sempre parlando di champagne preziosi…
www.moethennessy.it

 

Perrier Jouët Belle Èpoque “By & For”

Perrier Jouët Belle Èpoque “By & For”
La Belle Èpoque Blanc de blancs rappresenta la terza declinazione della cuvée de prestige di Perrier-Jouët ed è stata ideata nel 1993 da Hervé Deschamps, appena diventato chef de cave, in previsione delle celebrazioni del nuovo millennio. È frutto solo ed esclusivamente delle uve di due lieux-dits a Cramant (Bourons-Leroy e Bourons du Midi) di proprietà della maison da oltre 150 anni e forse le migliori per lo Chardonnay. La Belle Èpoque Blanc de blancs è stata prodotta fino a oggi solo in quattro annate (compresa la 2002) in non più di 3.000 casse per millesimo ma, in più, l’annata 2000 di questo champagne ha rappresentato la “base” dell’esclusivo By and For, il primo champagne realizzato ‘su misura’ che vede il cliente sviluppare l’assemblaggio e il dosaggio finale delle proprie 12 bottiglie insieme allo stesso chef de cave. Nell’estate del 2010, nelle cantine di Epernay, è avvenuta la consegna dei primi esemplari alle fortunate che hanno aderito da subito all’iniziativa, ovvero le attrici Sophie Marceau e Victoria Abril, la cantante e attrice Marianne Faithfull e la chef Anne-Sophie Pic. Costo dell’operazione? Intorno ai 40.000 euro, quindi più di 3.000 euro a bottiglia…
www.antinori.it

Allora, a mio avviso sono questi gli champagne più pregiati, ma, a vostro avviso, quale potrebbe essere tra questi (non credo ne manchi qualcuno, ma nel caso segnalatelo pure!) quello destinato al gradino più alto del podio?

240 commenti su “Quali sono gli champagne più pregiati al mondo?”

  1. Bella selezione niente da dire, curioso poi il Broel & kroff, comunque li vedrebbe male il Salon ed il Clos Saint Hilaire su questa lista?

    saluti

    1. Salon e Clos Saint-Hilaire di BS sono certamente due champagne eccezionali che, tra l’altro, adoro. Però, se mi permette, li trovo un po’ più da appassionati, tanto che li definirei perfino elitari… Una cosa diversa dal concetto di pregiato, dunque, che invece è un po’ più trasversale e abbraccia sia i fenomeni di marketing, sia gli champagne veramente preziosi in quanto tali.
      Spero di essermi spiegato e, comunque, ha fatto benissimo a segnalarli!
      Saluti a lei

      1. Buongiorno Sig. Lupetti,
        ho una bottiglia di Bollinger extra special cuvee brut da circa 25 anni ma nn so in che anno sia stato prodotto mi sa dire piu’ o meno quanto puo’ valere?
        Grazie.
        Andrea

        1. Purtroppo, per i non millesimati, a meno si tratti di bottiglie veramente particolari, tipo le primissime della serie, è difficile parlare di valore apprezzabile… Mi spiace.
          Per sapere con maggiore precisione quando è stato prodotto, invii la foto a guida@lemiebollicine.com
          Molto più elevato il valore affettivo per un appassionato, invece…

          1. salve
            signor lupetti
            le volevo chiedere se sa di qualche azienda di bollicine che cerca agenti su roma
            e provincia
            saluti
            emanuele protani

    2. Salve Sig. lupetti io ho un Moet Chandon da circa 25 anni ma non so in che anno sia stato prodotto le sigle che trovo su bottiglia sono : NM-250-001 REF.MH17670 CLARETTA LAA747 EK oltre a chiederle se ancora buono da bere le chiedo anche che valida ha.
      Grazie

      1. Ma si tratta di un Brut Impérial come immagino? In tal caso il valore è trascurabile, mentre l’assaggio, qualora la bottiglia sia sempre stata ben conservata, potrebbe pure rivelarsi interessante…

        1. Buongiorno ho anch’io un Brut Imperial del 75 sa dirmi il valore approssimativo e se il contenuto è ancora buono? grazie.

  2. buonasera,
    vorrei acquistare una bottiglia di cristal. quale annata mi consiglia ?
    ne ha trovata una del 2004 a 180 €. è un affare o una fregatura ?

    grazie mille peril consiglio.

    1. Il Cristal 2004 è di una piacevolezza unica e il prezzo è il suo. Forse girando su Internet può risparmiare una quindicina di euro, ma sostanzialmente il prezzo da lei indicato è giusto. Per sua informazione, oggi c’è il commercio il 2006, ma non si lasci scappare il 2004!
      Poi mi farà sapere…

    1. Giusta osservazione, anche perché il Sir Winston è certamente uno dei top champagne. L’articolo, però, voleva porre l’accento sugli champagne più costosi e/o più famosi, mentre la cuvée de prestige di Pol Roger rimane, se me lo permette, uno champagne da intenditori, da appassionati, quindi non da grande pubblico. Purtroppo o… per fortuna.

      1. egregio dott lupeti gentilmente da anni conservo una veuve clicquot carte d or bicentenaire 1973 un suo parere e se puo mi da un indicazione sul valore

        1. Ricordando che, per bottiglie del genere, il valore si riferisce a bottiglie perfettamente conservate, per questo champagne celebrativo dei 200 anni della maison posso stimare un valore intorno ai 250 euro.

  3. Buonasera, un amico mi ha proposto una bottiglia di Dom Pierre Perignon rose’ Vintage 1982. Che valore può avere? Mi ha chiesto 800 euro. Grazie se vorrà darmi qualche informazione.Saluti

    1. Buongiorno,
      grandissimo rosé, il DP 1982, tra i migliori in assoluto! Per questo, il valore è certamente elevato, ma 800 euro è più la quotazione minima per un OEnothèque, mentre per un vintage ritengo più corretto un valore di 620-650 euro. Ammesso che la bottiglia sia stata perfettamente conservata…

        1. Bottiglia memorabile di un’annata eccellente, allora: l’ho assaggiata una sola volta con lo chef de cave e ho ricordi incantevoli!
          Valore? 350-400 euro, se ben conservata.

  4. In questa lista (e secondo me anche tra tutti gli champagne in circolazione)il krug clos d’ambonnay è il migliore in assoluto insieme al collection della stessa maison,che ne pensa lei?
    Inoltre le vorrei domandare cosa ne pensa del fenomeno degli champagne cosidetti ”commerciali”?Ovvero che vengono ordinati molto spesso in discoteca(dom perignon,cristal,armand de brignac,moet et chandon) e inoltre rischia di screditare quest’ultimi e di mettere in ancor piu buona luce,e quindi sovrastare il valore di quelli da discoteca, champagne del tipo krug e perrier?

    1. L’ho detto allo stesso Olivier Krug, quindi non ho problema alcuno a ripeterlo qui: non è certo il Clos d’Ambonnay, lo champagne “migliore” di Krug. È un grande champagne, è un grande Krug, ma, rimanendo all’interno della maison, Clos du Mesnil e Vintage/Collection trovo siano superiori.
      Venendo al secondo aspetto, è… il prezzo del successo: diventano status symbol da ostentare. Purtroppo.
      Saluti

  5. Buonasera, in questa lista non vedo la Grande Dame della Veuve Clicquot Ponsardin! Ad esempio annate 1998 o 2004 che possiedo. Che ne pensa della qualità di questo prodotto? Potrebbe rientrare in questa classifica?

    1. Adoro La Grande Dame e ho detto più volte che questo champagne meriterebbe molta, molta più considerazione, tanto da parte del grande pubblico, tanto degli appassionati. Purtroppo, ha bisogno di tempo, di tantissimo tempo per mostrare (e dimostrare) questo valore: minimo 10 anni, meglio se 15-20. E, spesso e volentieri, pochissimi sono disposti ad aspettare. Ma basta assaggiare oggi 1988, 1989 o 1990 per capirlo.
      Sì, in termini di valore avrei dovuto inserirla nella lista, ma, come ho spiegato nel testo, i criteri di selezione erano altri…

  6. Il miglior champagne che abbia mai assaggiato?
    Uno degli champagne che desidera piu di tutti assaggiare che non ha ancora assaggiato?

  7. Ciao, Mi piacerebbe sapere quale delle due annate si Dom Perignon è meglio: la 2004 o 1999, riuscire ad averle per 105 euro l’una (è senz’altro un affare)
    Grazie

    1. Ottimo prezzo certamente, ma ritengo di gran lunga il 2004 superiore al 1999… Come avrà avuto anche modo di vedere nell’ultima recensione pubblicata.
      Saluti

      1. Buonasera Sig. Lupetti, vorrei farle una domanda, ho avuto una discussione con uno chef piuttosto famoso qua in Toscana, al quale ho chiesto da quanto tempo aveva in cantina uno champagne che volevo bere(Dom Perignon del 98), quando mi ha risposto che lo aveva da circa 13 anni gli ho detto di non portarmelo, da li ne è nata una discussione in quanto io asserivo che uno champagne da quando arriva va bevuto entro un anno e mezzo/due in alcuni casi forse 8/9 anni ma non di più, lui molto arrabbiato mi ha detto che si possono tenere ad invecchiare anche per 30 anni, chi ha ragione? la ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata.

        1. Innanzitutto, il DP Vintage 1998 è stato lanciato nel 2006, quindi non può avere 13 anni, ma 9. Ma non è questo il discorso. Il DP è uno champagne capace di sfidare il tempo, anzi, nasce solo quando garantisce un potenziale di invecchiamento di almeno 30 anni. Ovviamente, quando si superano i 10/15 post dégorgement bisogna avere un palato “educato” ad apprezzare questo tipo di champagne, che sono assolutamente fantastici. Ammesso che siano stati conservati in condizioni ottimali, naturalmente.
          Pertanto, mi spiace, ma la sua convinzione è errata: 2 anni rappresentano il minimo per rendere espressivo uno champagne, mentre per le top cuvée 10 anni sono solo l’inizio della loro magnificenza. Gusti personali a parte, perché se a lei piacciono gli champagne particolarmente freschi, allora ha ragione lei, ma siamo nella soggettività e non più nell’oggettività…
          Per farle un esempio, tempo fa il titolare dell’Enoteca al parlamento di Roma, mi ha parto un DP Vintage 1980, quindi uno neanche di un’annata memorabile. Beh, però memorabile era lo champagne! E parliamo di 34 anni totali e 26 dal dégorgement…
          Insomma, ha ragione lo chef… Sorry

    1. Come ho detto più volte, purtroppo la Belle Èpoque non riesce a spuntare i prezzi che invece meriterebbe… A ogni modo, la sua fu un’edizione speciale in magnum, se non ricordo male, pertanto posso valutare non meno di 600 euro.

  8. Goût de Diamants in quanto marketing e ovviamente proprietà di lusso dei contenitori dei vini (cassa e bottiglia).
    Maurice Vendôme in quanto qualche recensione positiva da personaggi di calibro l’ha ricevuta..

    1. Nell’articolo ho premesso che per pregiati non si intende solo il prezzo, ma anche una certa fama, una certa reputazione costruita nel tempo, pertanto ho volutamente omesso “fenomeni” come Goût de Diamants… Insomma, l’articolo è frutto di mie scelte personali dettate dall’esperienza.

    1. Buongiorno, è sicuro dell’annata? Glielo chiedo che se fosse Vintage Rosé andrebbe bene, lo stesso se fosse OEnothèque bianco, ma un DP OE Rosé di quest’annata sono quasi sicuro che non sia stato mai rilasciato… Mi faccia sapere.

  9. Salve sarei interessato a comprare qualche bottiglia, vorrei sapere quali conviene secondo lei comprare, per assicurarsi in futuro di riuscire a rivenderle senza andare in perdita e anzi magari guadagnando, nel qualcaso non siano state sorseggiate prima.

    1. Senza nulla togliere alle altre maison, gli champagne che spuntano prezzi migliori nel mercato del vintage e del collezionismo sono Dom Pérignon (soprattutto OEnothèque), Krug e Cristal…

    1. A mio avviso il Comtes de Champagne è un grandissimo champagne e tra i migliori tre blanc de blancs in assoluto! Purtroppo, è uno champagne da intenditori, quindi non viene percepito dai più come “grande”, per non dire che è addirittura poco conosciuto… Per questo motivo, non è entrato nella categoria dei “pregiati”.
      Sul Salon, invece, beh, in effetti avrei dovuto metterlo: mancanza mia. Sorry

  10. Salve ho comprato un dom Perignon del 2002,e lo volevo conservare fino al 2020,X la festa di 18 anni di mio figlio,solo che non so come conservarlo…
    Conosce qualche modo??
    Grazie Distiniti saluti.

    1. Valgono le regole del vino: bottiglia coricata al buio a una temperatura possibilmente costante e non superiore ai 12-13°C, con un’umidità non inferiore al 70%, ma meglio se all’80%. In tal caso, per salvaguardare l’etichetta, avvolga ben stretta la bottiglia nella pellicola da cucina.
      In bocca al lupo!

  11. Salve, possiedo un Taittinger Comte de champagne 1995. mi sa dare una quotazione approssimativa, ma la cosa più importante, ritiene che sia ora di berlo?
    Grazie
    Marco

    1. Purtroppo non vale quanto merita (220-250 euro), ma è uno champagne d’eccezione. Berlo? Sì, ora dovrebbe trovarsi al suo picco, perché l’annata 1995 sta rivelando il suo valore proprio ora…
      Mi faccia sapere.

  12. Alberto la stessa cosa vale anche per il NPU 1995 di Paillard?
    Sboccatura Ottobre 2006! A tuo giudizio Posso provare a tenerlo li ancora qualche anno? Logicamente alle condizioni da te sopra esposte!

    1. Parliamo dell’espressività dello champagne? In tal caso posso dire che, in linea generale, i grandi 1995 iniziano a essere oggi al loro picco, quindi a rivelare il loro valore e quello di un’annata troppo spesso dimenticata a favore della 1996. Pertanto, l’NPU 1995 può essere goduto già oggi, nonché aspettato ancora un po’. Dipende dall’ispirazione del momento…

  13. Salve a tutti,questa fanstastica guida ai vini piu pregiati sugella ancor piu la mia passione per i medesimi.
    Davvero molto ricca e nello stesso tempo esaustiva.
    Tuttavia vorrei far presente che lo champagne piu costoso al mondo, recentemente,pare sia il Gout De Diamants.
    Lusso estremo e bollicine francesi per lo champagne più costoso al mondo: la champagnerie Goût de Diamant ha infatti chiesto al noto designer del luxury Alexander Amosu di realizzare una bottiglia speciale per un loro cliente privato che è diventata la più costosa al mondo con un prezzo finale di 1,2 milioni di sterline, pari a 1,41 milioni di euro. Il motivo di una cifra così elevata è presto detto: il designer ha usato oro bianco massiccio, oro e un diamante da 19 carati per personalizzare la preziosa bottiglia che è già entrata nel pantheon degli champagne più esclusivi.

    1. Purtroppo, l’essere prezioso non è determinato solo dall’habillage, ma anche e soprattutto da contenuto. Così, in questo caso, similmente a quanto avviene con l’Armand de Brignac, c’è più forma che sostanza… Se proprio è interessato alle bottiglie supercostose, allora guardi all’edizione speciale di Dom Pérignon Jeroboam White Gold: bottiglia prezioso e vino parimenti prezioso…

  14. Ciao a tutti, ho trovato in cantina una bottiglia di dom perignon vintage del 74 e due di cristal del 73. Come sono sono queste annate? Quanto li valutereste?

    1. Annata tutt’altro che memorabile la 1974. Non a caso, avevo quasi dimenticato che DP avesse prodotto in quell’annata… Pertanto, la bottiglia non arriva neanche a 200 euro di valore.
      Molto, molto meglio la 1973 (tra l’altro eccezionale per DP), non a caso il Cristal di quest’annata vale non meno di 600 euro…

      1. Grazie mille della sua risposta, ho riportato un’annata sbagliata per il dom perignon, in realtà si tratta dell’annata 1976. Spero sia migliore di quella riportata erroneamente.

        1. Beh, sì, molto migliore: annata piena, al limite dell’opulenza. Forse un po’ carente di acidità, ma di grande fascino…

  15. Buonasera Alberto,

    Sto cercando di organizzare per il mio compleanno una cena a base di soli Rosè. Mi aiuta? Vorrei includere una DP 2002
    Una selezione di 6 sarebbe perfetta. A cena saremo 7 😉
    Vorrei anche che mi indicasse l’ordine corretto. Il menù sarà costruito di conseguenza
    Grazie davvero

    1. Buongiorno,
      tutto rosé su 6 etichette? Direi di partire con uno fresco e leggero, ideale per accogliere gli ospiti: Mumm Rosé.
      Proseguirei con un altro rosé d’assemblaggio sempre di maison, un grande classico come Laurent-Perrier o Billecart-Salmon.
      Quindi, passerei a uno un po’ più carnoso, come può essere quello di Bollinger o di Perrier-Jouët (Blason).
      A questo punto, non può mancare Louis Roederer, con il suo Vintage Rosé 2009, quindi un millesimato.
      Penultimo rosé, uno de saignée di un piccolo produttore: sceglierei tra Benoit Lahaye e Larmandier-Bernier.
      Degna conclusione… il suddetto DP Rosé 2002.
      Che ne dice?
      Mi faccia sapere…

  16. Buonasera Alberto,

    Un amico mi invita ad acquistare un Cristal Roeder magnum del 1988 ad € 500,00.
    Ne capisco veramente poco per dare una valutazione ma stante quanto mi dice ne varrebbe più del doppio.
    Non ha scatola ma mi assicura che la conservazione ha seguito i canoni standard ..
    Chiedo un vs gentile parere . Grazie

      1. Gent.mo Alberto,
        ringrazio e procedo con l’acquisto, non tanto per investimento quanto per poterla bere con la giusta compagnia.
        Grazie

  17. Gentile Alberto,
    possiedo una bottiglia di dom perignon vintage del 1993, vorrei sapere:
    che valutazione dà a questa bottiglia anche in termini economici;
    quando secondo lei sarà meglio berla;
    e con cosa la abbinerebbe.
    Mi scuso se mi dilungo con il numero di domande ma è raro trovare una persona disponibile e competente come lei.
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Visto come sta evolvendo l’annata, direi che se non è un grande appassionato, nel senso che è abituato a champagne maturi, può godere adesso di questo bellissimo champagne. Che oggi vale tra i 180 e i 220 euro. E che, personalmente, lo berrei da solo, per il gusto di assaporarlo… Nel caso, non lo freddi eccessivamente (10°C)…

  18. Salve vorrei sapere quanto vale un Dom Perignon del 1982? Quanto vale le “Grande Dame” del 1982 ed infine quanto può valere “Perrier-Jouet cuvee Blason De France” del 1985?
    Grazie in anticipo!

    1. Buongiorno, per quanto riguarda il DP si riferisce al Vintage e non all’OEnothèque/P2, giusto? Comunque, la 1982 è stata una grandissima annata, il che, unito all’eccellenza DP, ci mette di fronte a una grandissima bottiglia. Il cui valore oggi, se ben conservata, si attesta sui 340-380 euro.
      La Grande Dame non è certo di valore inferiore, ma è sicura si tratti sempre della 1982? Se non ricordo male, non fu prodotta in quest’annata…
      In ultimo, il vecchio rosé millesimato di Perrier-Jouët, anche in questo caso può verificare l’annata, gentilmente?

  19. Gentile Sig.re Lupetti intanto la ringrazio per avermi risposta subito! Poi le volevo dire che ho controllato bene le date ed effettivamente le Grande Dame porta come annata il 1983 mentre per quanto riguarda il Blason De France di Perrier-jouët non riporta alcuna data ma vi è solo un numero di serie ovvero “267”

    1. Prego!
      Infatti, mi sembrava… Come ho detto più volte, La Grande Dame meriterebbe maggiore considerazione nel mercato vintage/collezionismo… Ciò premesso, e ipotizzando una conservazione ottimale, direi che siamo a non meno di 350 euro, con un potenziale di oltre 400.
      Anche per il Blason de France sono importanti le condizioni e oramai è certamente una bottiglia da collezione nonostante sia un sans année: potrebbe valere anche 200-250 euro, se perfetta.
      Saluti

  20. Vorrei chiederle due parole su ruinart… Non citato ma secondo me un capolavoro… A partire dal ruinart r al blanc de blanc per arrivare al dom ruinart
    E poi anche qualcosa sul prestige des sacres… Per me ottimo soprattutto fresco e beverino anche se non un top… Infine io ho bevuto etienne dumont e charles de curcelles… Per me grandi champagne anche se sconosciuti

    1. Giusto oggi, si (ri)parla di Ruinart e del Dom Ruinart…
      Su Prestige des Sacres, invece,d evo confessare che non solo non l’ho mai assaggiato, m anche che non ne avevo mai sentito parlare! D’altronde, in Champagne ci sono più di 5.000 produttori…

  21. Buongiorno è da poco tempo che mi sto avvicinando allo champagne e non ho alcuna conoscenza in merito, acquisto spesso bottiglie poco pregiate di piccoli produttori e vorrei approfondire l’argomento, eventualmente leggendo qualcosa. che consiglio mi può dare? Ho bevuto tra gli champagne di un livello superiore del Perrier Jouet la Belle Époque mi pare del 1995 che ho trovato eccezionale e molto particolare molto più del Cristal che non mi ha entusiasmato rispetto ad alcuni piccoli produttori meno cari. Che Champagne mi consiglierebbe da competere col P J spendendo un po’ meno? o di par prezzo per cambiar dominio? (ho capito dalle sue risposte che è uno Champagne che potrebbe costar di più ) Grazie
    Buon Lavoro

    1. Beh, come lettura la nostra guida “Grandi Champagne” fa al caso suo. E non solo perché è la nostra…
      La 1995 è una grande annata, che personalmente trovo eccezionale, quindi è “normale” per la Belle Èpoque le sia piaciuta. Mi sorprende, invece, il Cristal: ma di che annata era?
      Beh, sulla fascia di prezzo della Belle Èpoque, parlando però di annate correnti e non vecchie, può provare La Grande Année di Bollinger (con uno stille più ricco), il Grand Siècle di L-P (molto raffinato), l’eccellente Comtes di Taittinger (anche se è un Blanc de blancs)…
      Ma mi faccia sapere del Cristal, mi raccomando!
      Saluti

      1. la ringrazio scusi il ritardo , ma avevo perso il riferimento del sito, gentilissimo.pensavo arrivasse una segnalazione sulla mia posta. La comprerò.buon lavoro

  22. Buongiorno e complimenti per la sua competenza e disponibilità, è da un po’ che la seguo, direi, con grande piacere.
    Dopo aver letto questo tread le proporrei, anzi, le chiederei, di pubblicare una lista di Champagne, da “intenditori”, ovvero di quelle bottiglie che meritano di essere acquistate esclusivamente per il loro contenuto.

    Spero vorrà accontentarmi.

    1. Buonasera,
      e grazie anche a lei dei complimenti!
      Ottima idea! Faro prima i 10 champagne imperdibili per gli appassionati e poi i 10 per il grande pubblico…
      Grazie del suggerimento, mi metto subito all’opera

      1. Buona sera,
        grazie per aver accettato la mia proposta è ancor più per averla ampliata, sono certo che trarrò giovamento da entrambe le liste, essendo da poco tempo un appassionato di Champagne.
        Anzi, approfitto subito della sua disponibilità per chiederle un’indicazione.
        Ho nella mia cantinetta un Gosset brut gran reserve, un Egly Ouriet Brut Tradition Grand Cru deg. Gennaio 2013, un Jacquesson cuvée 736 e un Bruno Paillard Première Cuvée anch’esso deg. Gennaio 2013.
        Quanto dovrei aspettare, secondo Lei, per potermi deliziare con i succitati Champagne?
        capisco che sul Gosset ci sono poche indicazioni, ma non ne ho trovato sulla bottiglia.
        La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà/potrà dedicarmi.

        1. Allora, mi delizierei subito con il Gosset, con il Paillard e l’Egly andrei secondo necessità’, nel senso che sono godibili ora ma possono ancora riposare in cantina 1-2 anni, mentre dimenticherei per qualche anno ancora il Jacquesson…

  23. Buongiorno. Sono un completo neofita nel mondo degli champagne… Posseggo una bottiglia di dom perignon vintage 2000 millesimato… Qualcuno potrebbe essere così gentile da potermi indicare il valore di questa bottiglia? Grazie in anticipo!

    1. Se non si tratta della versione celebrativa numerata, è un po’ presto per parlare di valore particolare. Quindi siamo su quello di mercato standard…

  24. Buonasera, premetto che non sono per nulla esperto di questo ramo, vorrei un consiglio per un’idea regalo per un dottore che ci ha invitato a cena. Mi aiuterebbe? Vorrei spendere sui 150 euro. Grazie in anticipo. Saluti

    1. Buongiorno,
      in quella fascia di prezzo la scelta è abbastanza ampia: da La Grande Année di Bollinger (opulenza) alla Belle Èpoque di Perrier Jouët (eleganza), dal Dom Perignon (un grande classico) a La Grande Dame di Veuve Clicquot (la sorpresa che non ti aspetti), dal Fut de Chene MV di Giraud (per stupire con qualcosa di “diverso”) all’NPU di Bruno Paillard (altro diverso dal solito), fino, aggiungendo una trentina di euro, al mitico Cristal… Tanto per fare qualche nome. Anche se, conoscendo i gusti o le aspettative, potrei essere più preciso.

  25. Innanzitutto la ringrazio per questo articolo che mi ha permesso di riflettere su un acquisto,pensavo di acquistare per un occasione speciale uno champagne di fascia prezzo 250/300 e volendo uscire da dom perignon e cristal pensavo all’armand de brignac ma il suo articolo mi ha fatto ricredere,cosa mi consiglierebbe in quella fascia di prezzo escludendo i rosè?grazie per l’attenzione

    1. Beh, ha diverse soluzioni, tutte molto valide: Bollinger R.D., Krug Vintage, Pol Roger Sir Winston, Taittinger Comtes de Champagne, La Grande Dame di Clicquot (perché no?) o una vecchia annata come Cave Privée, manche Argonne by Henri Giraud, Grand Siècle di L-P, Substance di Selosse, NPU o, se lo trova, Le Mesnil, entrambi di Bruno Paillard, un Dégorgement Tardif millesimato di Jacquesson…

  26. Salve,
    mi farebbe molto piacere avere la sua dotta opinione sulle bottiglie di Jerome Prevost La Closerie e Fac-simile e di Marc Chauvet Special Club 2005.
    La ringrazio anticipatamente

    1. Beh, posso anticiparle che il rosé del buon Jerome Prevost quest’anno, durante le degustazioni della nuova edizione della guida #GrandiChampagne, ci ha letteralmente conquistati…
      L’altro? Purtroppo, più passa il tempo e più sono convinto che i 2005 “non funzionano” proprio, a parte 5-6 etichette, non più.

  27. Buonasera gent.mo Signor Lupetti,
    quali tipologie di vini e/o champagne abbinarebbe ad una ricciola di circa 20 chili da gustare in parte cruda, in parte in guazzetto ed in parte al forno?
    La ringrazio e La saluto cordialmente.
    Donato

    1. Un solo champagne per tre declinazioni? Riguardando gli appunti della prossima edizione della guida “Grandi Champagne” la cernia l’abbiamo abbinata al Mumm Blanc de Noirs (Mumm de Verzenay), ma non è importato in Italia purtroppo.
      Sicuramente, la versatilità di un DP Vintage 2006 la accompagnerebbe benissimo, oppure, per andare su qualcosa di meno noto, il Vintage 2005 di Charles Heidsieck o il 3A di De Sousa…

  28. Buon giorno sig. Lupetti, complimenti per la disponibilità, pensavo di investire comperando delle bottiglie di dom perignon vintage, il 2004 è un’ buon investimento?
    Quali sono le migliori annate?
    grazie

    1. Certamente, Krug e Dom Perignon sono gli champagne che aumentano di più il valore con il tempo, quindi si può quasi parlare di investimento. Nel caso di Dom Pérignon, comunque, sono gli OEnothèque (quindi P2 e P3) a spuntare le quotazioni più elevate. Pertanto, senza andare troppo indietro nel tempo, in ottica investimento dovrebbe puntare a P2 1998 e, se lo trova ancora a buon prezzo, OE 1996.
      E il Vintage 2004? Piacere allo stato puro, quindi… se lo goda senza pensare più di tanto al futuro!

  29. Grazie per la risposta,
    ma la cena è avvenuta prima e ho offerto agli amici alcune bottiglie di Pasqual Doquet Cuvée Coeur de Terroir le Mesnil-sur-Oger 2004 Blanc de Blancs Grand Cru Brut.
    Cosa ne pensa?
    Con Lei ho scoperto la strada maestra dello champagne.
    Un cordiale saluto.

  30. Buona sera
    vorrei sapere un prezzo per una bottiglia magnum di ruinard millenium in argento e completa di cassa tutto originale
    grazie

  31. Salve e complimenti X la vostra passione..vi chiedo aiuto..ho trovato in cantina diverse bottiglie e volevo chiedere a voi una valutazione..si tratta di
    Dom p 1995 astucciato
    Dom p 1995 non astucciato
    Dom p 1976 non astucciato
    Cristal 1999 astucciato
    Veuve cliquot 1978 non astucciato
    Veuve cliquot senza data
    Le bottiglie sono state conservate coricate, al buio, temp 11 gradi etichette e tappi perfetti
    Grazie

    1. L’astuccio conta fino a un certo punto. Magari, nel caso di un asta, può rappresentare un plus…
      A ogni modo, visto che la conservazione sembra ottimale, diciamo:
      – DP 1995 180-200 euro (è presto per parlare di collezionismo)
      – DP 1976 380-420 euro
      – VCP 1999 70-80 euro
      – VCP 1978 è sicuro dell’annata? Mi sembra sia stato prodotto solo il Rosé, che varrebbe sui 240-260 euro
      – VCP Carte Jaune difficile dare una valutazione…
      Saluti

    1. Ha ragione, accidenti! L’ultimo del XX secolo, ma, soprattutto, il primo di Jean-Baptiste Lécaillon come chef de cave… Siamo sui 250-280 euro.
      Saluti

  32. Salve Francesco, avrei bisogno di una consulenza: ho 2 bottiglie di Dom Pérignon Vintage formato Jéroboam, una del 1993 e l’altra del 1995, entrambe senza astuccio.
    A quanto le potrei vendere?
    grazie

  33. buon giorno sig. Lupetti, ho di recente acquistato una bottiglia di dom perignon vintage 1985, il liquido al suo interno è leggermente (circa 1 centimetro) sotto la carta classica, le chiedo se è ancora buono e se a meno valore per questo motivo.
    grazie

  34. Buonasera Sig. Lupetti, ho una bottiglia di Champagne Bollinger AY France R.D. 1964 Dégorgé le 15 Mai 1973, quanto potrebbe valere?
    Grazie per l’aiuto.
    Un caro saluto

      1. Etichetta oro.
        Grazie infinite per aver messo a disposizione di tutti quanti noi la sua grande conoscenza.
        Un caro augurio di buon natale e felice anno nuovo.

    1. Uno dei grandissimi brut sans année. Un tempo riferimento assoluto, poi, qualche anno fa, ha sofferto di un momento di incertezza. Ma ora sembra aver ritrovato lo smalto di un tempo, quindi…

  35. gent. Alberto,le scrivo per richiedere un suo parere su 2 bottiglie di champagne lasciatemi in eredita’ dai miei genitori, e per sapere il valore.(1 cristal louis roederer brut 0,750 ml del 1981) (2 veuve cliquot ponsardin rose’ 0,750 ml del 1983) la ringrazio per una sua valutazione. le invio gli auguri di buon natale.

    1. Nonostante non si tratti di due grandi annate, sono eccellenti champagne. Il Cristal, poi, ha anche un elevato valore: non meno di 500 euro!
      A mio parere ha un grande valore (affettivo, qualitativo) pure il Rosé 1983 di VCP, ma sul mercato non riesce a spuntare prezzi degni di nota. Purtroppo. Personalmente me le godrei…
      Auguri

  36. Salve Sig. Alberto Lupetti, mi è stata regalata un bottiglia di Taittinger brut millesimato recoltè 2006, quanto mi consiglia di conservarla per poi berla?
    Inoltre posseggo un brut di Billecarte-Salmon ed un brut di Legras&Haas tradition.Mi potrebbe dare un parere anche su questi?Grazie in anticipo.
    GG

    1. Sui classici brut, salvo casi particolari, non andrei oltre i 2 anni dal dégorgement, quindi li stappi pure.
      Il Taittinger 2006, essendo un millesimato Grand Cru, ha ottime potenzialità di invecchiamento, pur essendo ottimo oggi. Quindi sta a lei…

  37. Salve Sig Alberto,
    Sono un grande appassionato di Champagne,sopratutto invecchiati, ho diverse bottiglie nella mia cantina e ho notato che i DP tendono ad ammuffirsi un pó sul tappo!!..
    Siccome ho belle annate tra cui Oenotheque ’96
    Che vorrei tenere ancora a lungo,che consiglio mi dà?
    Io usando uno spazzolino le pulisco come posso..
    Gli altri Champagne non hanno questo problema!

    Grazie mille..

    1. In effetti, ora che mi ci fa pensare, ricordo che con diversi DP invecchiati mi è capitato il tappo che odorasse fortemente di cantina, di muffa. Ma poi, fortunatamente, il vino era perfetto. Però, ricordo anche che si trattava di DP più vecchi del 1996…
      A ogni modo, pulire con lo spazzolino sopra la coiffe (la stagnola che riveste il tappo) serve a poco. Dovrebbe, semmai, rimuovere la suddetta coiffe e pulire il sughero, controllandolo periodicamente, magari avvolgerlo poi per bene con la pellicola trasparente se la cantina è molto umida.
      Questo è l’unico consiglio che mi viene in mente, in modo da non avere problemi. Ne perde l’estetica, è vero, ma si sta più tranquilli…
      Mi faccia sapere.

  38. buongiorno sig. Alberto,
    volevo sapere se l’annata 2006 merita l’acquisto, in quell’anno è nata mia figlia e mi piaceva acquistarne qualcuna da bere nel corso degli anni in occasioni speciali.
    nel caso, quali etichette mi consiglia?
    grazie
    saluti

    1. Assolutamente sì. Nettamente migliore della 2005 e,soprattutto, con la piacevolezza della 2004 ma anche più “polpa”. Quindi sì, la acquisti senza remore!
      Quali cuvée? Beh, con DP e Cristal siamo sicuramente al top, ma sono molto buona anche la Belle Èpoque e l’Amour de Deutz, nonché il Clos des Goisses, nell’attesa dell’uscita di altre…

      1. Salve posssiedo una bottiglia di Dom Perignon Millesime Vintage 1999, e un Dom Perignon Cuvee Vintage 1990 Millesime, mi saprebbe dire la quotazione. grazie

        1. Se ben conservate, non meno di 300 euro per il 1990, mentre il 1999 ancora non spunta quotazioni importanti quindi siamo sui 150-160 euro…

  39. Salve,
    sicuramente conoscerà “La CUVÉE PERDUE”. Non so molto della storia di questa bottiglia, sa darmi una valutazione??

    Grazie mille.

    Daniele

    1. Sì, certo, l’ho recensita in anteprima proprio su questo sito!
      Pur essendo una bottiglia molto particolare, non credo possa andare oltre il valore di vendita, che mi sembra sia sui 150 euro…

  40. Salve,
    ho visto che non ha citato il “Moët & Chandon”. Come mai?
    É un ottimo champagne secondo me, non tanto costoso, ma il prezzo ha una crescita esponenziale con i formati maggiori.. beh, spero in una sua risposta.
    Un’ultima informazione, mi conviene prendere una bottiglia da 150 cl o due da 75 cl?

    Grazie tante

    Domenico

    1. Beh, sono il più strenuo difensore di Moet… In questo caso, dovevo per forza fare una scelta ristretta a 12 etichette, come ho spiegato più volte, inoltre parlo di una ben precisa categoria di champagne che, all’epoca dell’articolo, non riguardava direttamente Moet. L’avessi scritto oggi, invece, ci sarebbe stato senza dubbio l’MC III, il nuovo super champagne della maison di Epernay. Comunque, c’è sempre Dom Perignon, che, volenti o nolenti, sempre di Moet si tratta…
      Due bottiglie o una magnum? Senza dubbio la seconda!

  41. Buongiorno sig.Alberto
    Sarei curioso di sapere quanto potrebbe valere un Cristal del 1990 1996 e
    l’ultimo del 1988….chiaramente ben conservate!
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità

    1. Tre grandi annate per uno champagne che strappa sempre quotazioni elevate.
      1988 – almeno 500 euro
      1990 – almeno 450 euro
      1996 – almeno 350 euro

  42. Buongiorno Sig.Lupetti, vorrei vendere 3 tipi di champagne 1_champagne Cristal Louis Roederer 1989. 2_Champagne Cuvée Con Perignon rosé vintage 1992 750 ml. 3_Dom Perignon vintage 1990 1500ml. Ho anche le foto, ma non so come allegarle. Mi sa dare, per cortesia una quotazione?. Grazie e saluti.

    1. Buongiorno,
      sempre ipotizzando un ottimale stato di conservazione:
      – Cristal 1989 350-400 euro
      – DP 1990 magnum non meno di 700 euro
      – DP Rosé 1992 400-450 euro euro

  43. Buonasera Sig. Alberto.
    Volevo chiedere un consiglio
    , vorrei vendere una bott di Don Perignon cl 75 del 1998 ben conservata…
    Che prezzo mi consiglia?

    1. Con un’annata ancora piuttosto recente il pezzo è quasi in linea con quello dell’annata in commercio, quindi sui 180 euro…

  44. Salve, ho aperto una bottiglia di Vino Spumante Brut Gran Couvèe Millennio Rocca dei Forti, sicuramente è minimo di un decennio anno fa, ho provato a cercarne di uguali nel web, ma nessuna foto corrisponde alla mia, mi piacerebbe avere cortesemente, un suo parere e la quotazione. Grazie

  45. buona sera sig. Lupetti, ho di recente acquistato una bottiglia di dom perignon vintage 1985, il liquido al suo interno è leggermente (circa 1 centimetro) sotto la carta classica, le chiedo se è ancora buono e se a meno valore per questo motivo.
    grazie

    1. Mi sorprende che un 1985 abbia già un calo di livello, anche se minimo. Che non abbia un tappo perfetto? Il colore in controluce è limpido?
      Comunque, se la bottiglia non ha problemi (osa che, invece, temo), lo champagne non è buono, ma straordinario. E un DP 1985 vale sui 300 euro, ma se la bottiglia è perfetta, ovviamente.

      1. La ringrazio per la risposta, come si può verificare se il tappo non è perfetto?
        Ho anche un ’92, mi pare non sia una gran annata, lei cosa ne pensa.
        Grazie

        1. La verifica fisica non è facile. Nel suo caso, potrebbe essere un problema di non perfetta tenuta o un sughero non perfetto. Ma, fino all’apertura della bottiglia, c’è solo da sperare… Mi spiace. Ma le faccio il mio personale “in bocca al lupo”!
          No, la 1992 è un’annata più buona di quel che si pensa, ma quasi dimenticata. Non a caso, DP ha fatto non solo il Vintage, ma pure l’OEnothèque. Ne ho parlato qui:
          http://www.lemiebollicine.com/5009-champagne-annate-migliori-fino-1988-parte-3/

  46. salve
    complimenti per il sito

    cosa mi consiglierebbe tra
    Laurent Perrier Brut 3L (che riesco ad acquistare a 190euro rispetto al prezzo normale che è 250euro)
    Bollinger special cuvee brut 3L (a 320euro)
    Louis Roederer brut premier 3L (240euro invece di 310euro)
    Ho letto che ritiene il Bollinger e il Louis Roederer diversi ma di analogo livello qualititativo
    Con un occhio attento al prezzo,il Laurent Perrier è di livello inferiore?

    grazie
    saluti

    1. Domanda di risposta impossibile… Se la discriminante è il prezzo, allora prende il meno caro; se, invece, è il gusto, prenda quello che le piace di più. Stiamo parlando, infatti, di tre tra i migliori brut sans année in assoluto! Forse il Brut L-P è un po’ meno complesso e articolato dei tre, ma compensa con una facilità e un’universalità di beva incredibile. Degli altri due, se mi segue, sa cosa ne penso…

  47. Sig. Alberto Lupetti, complimenti!
    Mi permetta di presentarmi a Lei come un semplice occasionale, ma molto occasionale, consumatore, per giunta nemmeno intenditore (si può certo dire che la mia conoscenza in materia sia pari a zero) , ed è per questo che Le chiedo scusa per il tempo che perderà, ed anche per questo che, navigando su più siti sono così giunto anche al Suo (grazie al cielo, completo e fantastico).
    Probabilmente quello che le chiederò farà ridere i più, e Lei, ma è che, volendo vendere un Lanson in internet, e non sapendo nulla della bottiglia che mi è rimasta in casa (quell’anno ne ho consumate due su tre), comprensiva di una scatola marrone con sfumature sparse dorate le cui cifre poste del codice a barre ( 3029440000347) che si trova sul fondo non corrispondono alle cifre riportate sull’etichetta sul retro della bottiglia (3029440000286 >), e dunque già qui Le chiedo se ho sbagliato a suo tempo nella conservazione di questa e non altra (tutte avevano un’identica confezione, ma forse non il codice). E, riguardo la bottiglia (ancora nuova, piena!), le chiedo come posso risalire all’anno di produzione (perché andando a memoria non lo ricordo bene, certo ha più di dieci anni) dandole le seguenti indicazioni riportate sulla bottiglia; stampata sulla stagnola dorata con rilievi a maglia di rete a finire color nero con stemma circolare all’interno del quale una croce con dentro un’altra croce (contornata di rosso e con scritta:Lanson pere et fils-reims), e pure incisa orizzontalmente giù in fondo sul vetro verdone: L2283D81 1 ; sul tappo un adesivo circolare bianco e verdone col numero: 51 N 540 ; sull’ etichetta, quella davanti, che è marrone con riquadro nero e cornicette sottili dorate le scritte: BY APPOINTMENT TO EHR MAJESTY QUENN ELIZABETH II PURVEYORS OF CHAMPAGNE (e qui in mezzo a questa frase ci sta un simbolo o stemma, leone e cavallo!? ) LANSON PERE ET FILS- REIMS-; e discendendo: -DEPUIS 1760- CHAMPAGNE-LANSON-A REIMS FRANCE-BLACK LABEL-BRUT- 750ml ELABOREPAR CHAMPAGNE LANSON REIMS FRANCE 12,5 vol. (e più a lato in verticale e in piccolo) NM 232 001 ; e infine fuse nel vetro sul fondo bottiglia: 75cl. – E (è una E al contrario? )- 72 mm- 19 BK un simbolo (sembra una S tra parentesi strette) 10.
    Forse non sono stato dettagliato e preciso(in questo caso mi scusi) ma sono certo che da grande intenditore quale è saprà dirmi molto di più su questa bottiglia, come può essere considerata e classificata ed il suo eventuale valore vendendola. La sola scatola può valere qualcosa, è possibile venderla nel caso non fosse della bottiglia? Quale prezzo potrò richiedere, può interessare?
    So di chiederLe tanta attenzione, per questo La ringrazio tantissimo, e colgo l’occasione per ribadirLe la mia stima per la pazienza ( e certo anche passione, e professionalità) e la bravura nel gestire questo bellissimo sito, molto interessante.
    Cordialmente.
    GRAZIE!!!

    1. Nessun problema, scherza? Anzi, spero che pian piano si appassioni sempre più al fantastico mondo dello champagne!
      Prima di tutto, però, non mi ha detto una cosa: le è piaciuto?

      Veniamo alla sua bottiglia. È un Black Label, quindi il classico non millesimato (brut sans année, il biglietto da visita di ogni produttore) di Lanson. Quindi, come tale, non ha l’anno perché è un’unione di più annate. In base al codice del lotto (non quello a barre, del quale non mi preoccuperei proprio…) lo chef de cave può risalire all’annata principale, ma solo lui può farlo.
      Per sua curiosità, NM-xxxxxxx, ci dice che Lanson è un négociant-manipulant (NM) e il numero è una sorta di targa del produttore, mentre il simbolo circolare verde e bianco ci dice che si tratta di una bottiglia acquistata sul mercato francese.
      Infine, è una bottiglia da una quarantina di euro, quindi non so se valga la pena di venderla…

      Spero di aver soddisfatto tutti i suoi dubbi e le sue curiosità! Non esiti a scrivere ancora.

      1. Sig. Alberto, La ringrazio!
        Piaciuto?
        Poiché è la sua prima domanda le rispondo subito. Direi proprio di sì!!!
        Mi è rimasta questa di quell’anno, e a dire il vero pensavo di tenermela ancora per un bel po’, ma forse non è più il caso e ci può essere qualcuno più interessato di me ad averla.
        Una quarantina di euro sono certo poca roba se penso che l’ho conservato per ben più di un decennio. E’ stato più impegnativo conservarla piena che berla.
        Ad ogni modo è stato sufficientemente esauriente, una bottiglia forse un po’ comune, per la quale ora mi vien da pensare che non abbia nemmeno faticato molto a darmi delucidazioni su di questa.
        Inoltre, è stato pure molto gentile e Le sono grato di questo.
        E come dico io,
        ” le buone e belle occasioni per uno champagne non dovrebbero mai mancare”….

        1. Ah, ma non avevo capito fosse così datata! Accidenti… Però, ai fini del valore, purtroppo cambia poco.
          Mi spiace.
          Se la goda, allora, la “buona e bella” occasione spero non le manchi.
          Cari saluti

          PS: ecco l’ennesima dimostrazione di come un ‘semplice’ brut sans année possa invecchiare benissimo!!!

  48. grazie della risposta
    tra Roederer brut premier , ,Bollinger special cuvee ,LP brut metterebbe anche il Moet & Chandon Brut Imperial oppure è ben al di sotto?
    saluti

    1. Nonostante sia prodotto in milioni di bottiglie, il Brut Imperial di Moet è un ottimo champagne. Soprattutto ora, alla luce dell’ottimo lavoro svolto dallo chef de cave. Ciò nonostante, lo vedo un passo indietro rispetto agli altri di cui abbiamo parlato…

  49. Buonasera Alberto

    Per il mio compleanno, in luglio, avrei intenzione di trascorrere un week end nella regione dello champagne. Mi piacciono molto ruinart e nicolas feuillatte ma oltre a loro, che cantine mi consigli di visitare?

    Grazie per la sua disponibilità.
    Patrizia

    1. Ciao Patrizia,
      Ruinart è certamente una bella visita, mentre Feuillatte non credo valga la pena…
      Tra i grandi, è certamente molto bella Taittinger (forse ha le cantine in assoluto più belle), mentre sui piccoli hai l’imbarazzo della scelta, a seconda di quello che ti piace.
      Tieni conto che alcuni (ad esempio Krug e Roederer) non sono aperti al pubblico, ma solo ai “professionisti” del settore e su appuntamento. In tutti i casi, ti consiglio di contattare tutti quelli che vorrai visitare in anticipo via mail e prendere un appuntamento.

  50. Buongiorno! Io ho in cantina un Dom Ruinart 1996, secondo lei sarebbe il caso di tirargli il collo o lo lasciamo riposare ancora senza paura?

    1. Grande champagne! Che si trova in quella singolare situazione duale: squisito oggi, può però ancora andare avanti… A lei l’ardua scelta!

    1. La 1983 è un’annata poco considerata perché venuta subito dopo l’eccellente 1982, in realtà è stata na bellissima annata.
      Ciò premesso, devo ricordare che il valore da me indicato per le varie bottiglie presuppone un’ottimale conservazione delle stesse.
      Bene, direi che le hanno offerto un po’ poco. Nonostante LGD non spunti (ingiustamente) prezzi elevati, la valutazione si attesta a non meno di 250-280 euro, mentre il Vintage Rosé della stessa annata sui 120-150 euro.

  51. Buongiorno sig. Lupetti
    La seguo da tempo con grande curiosità e attenzione e le faccio i complimenti sia per questo sito sia per la guida a mio avviso un punto di riferimento per gli appassionati di champagne in Italia.
    Colgo l’occasione di questo spazio per farle una domanda…
    Cosa ne pensa di un louis roederer brut vintage 1990 e 1995 rispettivamente 105€ il primo e 90€ il secondo?
    Grazie mille per la sua attenzione

    1. Grazie.
      Beh, considerando che l’ultima annata costa sui 75 euro, direi che per due grandi annate come queste è un ottimo prezzo. Senza considerare che saranno due champagne eccezionali: ho ancora ricordi strepitosi del 1988…

    1. Premesso che considero valido l’ottimale stato di conservazione, le devo dire prima di tutto che il DP Vintage 1984 none esiste…
      Per le altre due, peraltro due eccellenti annate, posso dire 500-600 euro per la 1969, non meno di 200-250 euro la 1995.

  52. Svuotando una cantina ho trovato una bottiglia di Dom Perignon vintage 1973, vorrei sapere il valore di questa bottiglia, ma non mi sembra il caso di aprirla. Potrebbe darmi una dritta?

    1. Sempre ipotizzando uno stato ottimale di conservazione, il valore è di 480-560 euro. Ma… perché non le sembra il caso di aprirla?

      1. Sign. Alberto grazie per la risposta . In quanto alla bottiglia non voglio aprirla essendo da poco un collezionista di champagne

  53. grazie per aver risposto sig.Alberto Lupetti infatti l anno e’1964 e vorrei sapere anche un Mercier blanc de blancs brut de 71 e un veuve clicquot ponsandin 38,5cl bicentenaire 1772/1972
    mille grazie per la sua disponibilita

    1. Per il DP Vintage 1964, se ben conservato, siamo tra i 700 e i 900 euro.
      Il BdB di Mercier, nonostante sia un pezzo raro, purtroppo non è ritenuto di grande valore, men che meno la mezzana di VCP… Mi spiace.

  54. Si scusate ho postate due volte lo stesso messaggio, ne approfitto per chiedere informazioni su un champagne rosé ,bevuto in un ristorante, Andre Beaufort, il somelier ci ha eruditi sulla cura della maison nel trattare terreno e viti a livello omeopatico. Chiedo: se ne parla poco perché è una maison giovane?

    1. Beaufort è certamente molto attivo sul fronte della viticoltura organica al 100%, ma non sono un fan dei suoi champagne. Troppo estremi, al limite dell’improbabile. E poi con un’incostanza qualitativa intollerabile, anche all’interno della medesima cassa. Per alcuni questo è un elemento di valore, di fascino, per me no, è un difetto. Punto e basta. Ci sono tanto altri vigneron organici in Champagne che fanno vini decisamente superiori. Nonché meno improbabili e ben più piacevoli.
      Poi, il sommelier avrebbe prima dovuto farvi assaggiare il vino e poi “erudirvi” su come è prodotto, non il contrario. Altrimenti si rischia di far passare un messaggio pericoloso: visto che è organico, DEVE essere buono. No. Il vino è buono? bene. È anche organico? Meglio.
      Saluti

  55. Buongiorno sig. Alberto e Buona Pasqua , innanzitutto chiedo scusa per il disturbo .
    Volevo sapere se una bottiglia di Bollinger Viellies Vignes potrebbe essere soggetta ad una futura rivalutazione di prezzo in futuro in quanto ho letto piuttosto <> .
    grazie anticipatamente per la disponibilità

    1. Si tratta di uno champagne comunque raro, prodotto in poco più di 3.000 bottiglie e da due piccoli vigneti unici. Quindi, sì, è uno champagne di valore e che acquista valore con il tempo.

  56. Salve sig. Lupetti,
    Complimenti per il sito.
    Ho in cantina una bottiglia di Taittinger da collezione 1992 firmata Matta.
    Non ho intenzione di berla, pensavo di venderla, pertanto le chiedo una sua valutazione e un suggerimento su come porre in vendita la bottiglia.
    La ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro.

    1. I Taittinger Collection sono dei millesimati, spesso veramente inusuali, come nel caso di questo 1992, decorati da un artista e prodotti inquantità limitata. L’ultimo fu il 2002, ma poi, a sorpresa, è uscito il 2011, quindi è stato rimesso in produzione. Ciò nonostante, il valore, pur essendo buono, non è altissimo: sui 250 euro nel suo caso.
      Per venderlo la cosa migliore è rivolgersi a case d’asta specializzate o grandi appassionati/collezionisti con il passaparola.

  57. IN QUESTA CLASSIFICA (SE DI CLASSIFICA SI TRATTA) CI AVREI VISTO BENE ANCHE ALEXANDRA’ ROSE E PERCHE NO GRAND SIECLE (ENTRAMBI IN FORMATO MAGNUM LI TROVO FORSE SUPERIORI ANCHE A DP, MA OVVIAMENTE NON ALLLE P2 E P3)….ED ANCHE JAQUE SELLOSSE NON SCHERZA.

    1. Come ho detto più volte, non è una classifica, né la selezione degli champagne “migliori”. Invece, si tratta di quegli champagne che, per prezzo, fama e successo si sono affermati più degli altri. Ma da questi tre punti di vista.
      Pertanto, i due top di L-P sono certamente champagne d’eccellenza (l’Alexandra è certamente tre i 5 migliori rosé in assoluto), ma non sono entrati in questa selezione soltanto perché, in tutta onestà, non svettando quando si parla di questi tre aspetti.
      Spero di aver chiarito

      1. Prima di tutto grazie per la risposta e complimenti per questa pagina, interessante ed in cui si intende da subito quanto lei sia preparato sull’argomento. Sono d’accordo su Alexandra rosè, che come detto sopra preferisco anche a DP, avendo forse come fattore penalizzante il minor appeal noche forza di marketing della più famosa “bottiglia verde”.
        Non mi ha detto invece il suo pensiero su J.S. che io trovo di grande eleganza, da intenditori, ma sicuramente di nicchia ancor di più di quanto detto sopra per LP.
        Grazie cmq, chiarito, a presto.

  58. Gentilissimo Signor Lupetti,
    sono neofita dell’argomento. Complimenti per l’articolo, ho una magnum Mumm cordon rouge con un’etichetta che sa di vintage e bollatura della regina Elisabetta, ma non vedo indicazioni dell’annata. C’e un sito che raccoglie le immagini delle bottiglie per confrontarla e risalire all’annata?
    Consiglia di berla (come mi hanno già detto in molti “esperti”) oppure si può conservare ancora?
    Ringrazio e saluto
    Stefania

  59. Buongiorno, possiedo una bottiglia di VCP la grande dame del 1995 conservata orizzontale nel suo astuccio.mi consiglia di berla o ormai è solo un pezzo da collezione? E in tal caso che valore può avere?vale la pena conservarla per altri anni?Non sono un intenditore in materia di Champagne e ho sempre bevuto i classici champagne commercialmente molto diffusi;la ringrazio per i suoi consigli

    1. Pezzo da collezione? Inizia appena a esprimere il suo grandissimo potenziale! Quindi può goderla oggi o aspettare ancora che completi il suo sviluppo.
      Valore? Purtroppo “solo” sui 200 euro…

  60. Buonasera signor Lupetti. Premetto che non sono una intenditrice di champagne ma assaggiando un blanc de blancs di Agrapart mi sono appassionata (forse perchè non ne ho assaggiati molti ma attualmente è il mio preferito). Avrei intenzione di acquistare una bottiglia di Cuvée Venus Blanc de Blancs Nature e un amico mi ha proposto l’annata 2006 ad un centinaio di euro sostenendo che sarebbe un affarone. Poichè i prezzi variano in base all’annata e su internet si trova di tutto, le vorrei chiedere se questa è una buona annata in relazione al prezzo, se conveniva berla subito o lasciarla maturare (ed eventualmente quanto) oppure ancora una alternativa a questa scelta. La ringrazio per la disponibilità e mi scuso per il fiume di domande. Titty

    1. Buongiorno,
      il prezzo è effettivamente un affare, perché il Venus costa in media 50-60 euro in più. La 2006 è stata un’annata calda, ma ha dato finora tutti champagne di grande piacevolezza. Certo, non è la 2008, ma avrà il vantaggio di poter godere subito lo champagne senza aspettare almeno un paio d’anni di cantina.
      Però sono curioso di sentire le sue impressioni, quindi mi faccia sapere!

    1. Buongiorno signor Lupetti, mi spiace importunarla ma facendo una ricerca su internet ho trovato il suo nome tra i massimi punti di riferimento per lo champagne. le premetto che sono, non una neofita, ancora meno! credo di avere un palato rozzissimo e le dico anche che lo champagne non mi piaceva finchè in un locale di roma non mi hanno fatto gustare un blanc de blancs…per me è stata una rivelazione! ho iniziato dal ruinart ma di recente , per un caso, sono venuta in possesso del Blanc de Blanc Réserve Privée Grand Cru Bruno Paillard; l’ho assaggiato ed è stato un colpo di fulmine per questa casa di cui volevo acquistare anche il rosè e il millesimato. Un amico a questo punto mi ha suggerito di provare anche il blanc de noir e pensavo di cominciare dal De Venoge Blanc de Noirs Reserve. Non so però se sto facendo una sciocchezza perchè in realtà mi sto orientando un pò col cuore (Bruno paillard mi ha davvero conquistato). ho letto da lei grandi cose sul compte de Champagne e sul cristal ma forse per me è ancora presto per comprenderli? grazie ancora per la sua disponibilità

      1. Nessuno di noi è nato, come si dice, ‘imparato’. Tutti abbiamo iniziato da zero e poi mosso i primi passi, piano piano. Quindi nessun timore, per carità!
        ha iniziato con i blanc de blancs? va benissimo. Se vuole intraprendere un percorso di scoperta dello champagne, però, avanti con un blanc de noirs (benissimo De Venoge, ma meglio quello della linea Princes), opposto del BdB, quindi un classico non millesimato di grande maison (scelga quello che le piace di più, ma personalmente consiglio Roederer, Bollinger, Perrier Jouët o Charles Heidsieck), quindi passi al millesimato e alla cuvée de prestige, anche di Bruno Paillard se le piace questo stile.
        Mi faccia sapere, mi raccomando!

  61. Buonasera Sig. Lupetti posseggo un Luis Roeder Cristal del 1983
    volevo sapere la valutazione . Grazie, Saluti..

  62. Buongiorno,
    non so se questa domanda è pertinente a questa recensione.
    Questi grandissimi Champagne con quali piatti celebrano matrimonio d’amore?
    E assolutamente sono da evitare con quali pietanze?

    1. La risposta sarebbe un po’ troppo lunga, allora posso dirle che lo champagne, essendo lo champagne più versatile al mondo, si abbina a tutto: umore, momento della giornata, occasione particolare, soprattutto, qualsiasi piatto, carne rossa compresa! L’unico abbinamento da evitare? Beh, con il Panettone… (intendo con i dolci, è una simpatica estremizzazione).

  63. Buonasera Sig. Lupetti, premetto che di champagne purtroppo non ne so nulla, vorrei comunque farle una domanda. Mi è stata regalata nei primi anni novanta una bottiglia di Canard- Duchene patrimoine brut , l’anno di produzione non c’è , si può bere? ha un valore? grazie anticipate

    1. Buonasera,
      mi spiace ma non porto buone notizie: la bevibili è tutta da verificare, mentre non si può parlare di valore, neanche modesto.
      Mi spiace…

  64. Buongiorno e miei più sinceri complimenti per tutti i consigli che sono pubblicati in questo sito che è più un paradiso per chi vuole amare lo champagne.
    Le vorrei chiedere un parere, secondo lei, nel voler comprare dei sans annèe come il Deutz, il Gosset ,l’Ayala ecc.. è preferibile la Magnum o la Jeroboam?
    debbo dire che io adoro la seconda però una volta il proprietario di un enoteca di Milano mi disse che le Jeroboam sono riempite e quindi non fermentano anche in bottiglia.
    Sono chiaramente un neofita ma con tanta voglia di conoscere.
    grazie e ancora complimenti

    1. Buongiorno e… grazie!
      Allora, purtroppo non è possibile mettere tutte le cuvée, altrimenti la guida sarebbe un volume di oltre 1.000 pagine… Nel dettaglio, il Deutz in passato non mi aveva convinto, ma riassaggiato recentemente mi ha sorpreso positivamente, pertanto sarà certamente nella prossima guida. Anzi, è già nella versione “app”…
      Gosset: di solito preferiamo recensire la Grande Réserve, nettamente ‘superiore’ al Brut Excellence, mentre per Ayala preferimmo mettere in guida il non dosato. Anche se il Brut Majeur, pur nella sua semplicità, è certamente valido. O, se preferisce, bevibilissimo.
      Il formato migliore è la magnum, per una questione di rapporto tra vino e gas contenuti. Nella magnum il vino è sempre più “buono” e invecchia magnificamente.
      Jeroboam: falso, non sono fatti per transvasage! Devono per disciplinare essere tirati direttamente, quindi rifermentati nello stesso flacone. I formati maggiori, invece, possono essere fatti per transvasage…
      Saluti

      1. Grazie mille per la pronta risposta è per la spiegazione come vede anche enoteche importanti danno informazioni non proprio corrette. Approfitto , se posso, nel chiederle il suo pare sul BillecartSalmon brut reserve e sul De Sousa : Brut Tradition.
        Grazie di nuovo

        1. De Sousa? È uno dei più “grandi” produttori di champagne. In assoluto. E il Tradition, pur essendo “solo” un assemblaggio e non un blanc de blancs (vero terreno di manovra di Erick De Sousa), dimostra l’eccellenza di questo produttore.
          Per quanto riguarda il Brut Réserve di BS, in passato era tra i migliori non millesimati in assoluto, poi ha vissuto un periodo di forti incertezze… Ma, ora, sembra finalmente aver ritrovato la “retta via”…
          Saluti

  65. Buongiorno Signor Lupetti!
    Le chiedo cortesemente un consiglio…devo fare un regalo a mio fratello che è un buon intenditore di champagne….gliene ho già regalati parecchi ma quest’anno voglio aumentare il budget dai 200 ad un massimo di 300 euro pur di stupirlo..avevo pensato ad una jeroboam brut reserve di pol Roger sui 230€ per fare un po’ di scena vista la dimensione oppure meglio un wiston churchill 2004?e una magnum di Clos des goisses?
    Lui ama r.d krug selosse ma volevo delle alternative non troppo sconosciute magari magnum non saprei…mi affido alla Sua esperienza..
    Grazie mille

    1. Beh, se è un grande appassionato, il magnum farà sicuramente molto piacere… Quale? RD e Krug sono fuori dal budget da lei indicato, ma potrebbe orientarsi su una La Grande Année in magnum, il cui stile è molto vicino all’RD. Oppure, il Clos des Goisses in magnum è senza dubbio un gran bel regalo e dovrebbe farcela anche con il budget. Selosse in magnum fa solo il Millésime, se non ricordo male, ma reperibilità e prezzo sono un’incognita…

  66. Buonasera sig. Lupetti,
    Le chiedo cortesemente un parere ed un consiglio…
    Per un regalo “importante” mi sono stati proposti PHILIPPONNAT GC 1522 MILLESIMATO 2002 oppure un ROEDER MILLESIMATO ma non ricordo l’annata (forse 2007 e 2008).
    Posso gentilmente chiederLe quale mi consiglierebbe? Il 2002 non rischia di essere troppo vecchio? (mi perdoni ma sono ignorante in materia e poiché sul sito Philipponnat ho visto che si mantiene per 10 anni non vorrei regalare qualcosa che non si possa bere).
    La ringrazio moltissimo per l’aiuto che vorrà darmi!

    1. Innanzitutto: 10 anni per uno champagne, tra l’altro figlio di una grandissima annata (2002), non sono nulla. Anzi, un grande champagne del 2002, inizia appena ad essere oggi nella sua fase di espressività… A patto di essere stato ben conservato, ovviamente.
      Però, proprio perché mi dice di essere “ignorante in materia”, opterei per il più giovane Brut Vintage di Roederer (tra l’altro champagne eccezionale), rimandando il 1522 a un’altra occasione, quando magari avrà iniziato a conoscere meglio gli champagne con qualche anno sulle spalle.
      Mi faccia sapere!

  67. eccoci qui buon anno 2017
    le vorrei chiedere quando si potrebbe aprire una Cristal del 2009 per apprezzare al massimo il suo sapore
    Cordiali saluti Marino

    1. Per esperienza, le dico che i Cristal dovrebbero riposare nelle nostre cantine almeno un paio d’anni, con l’ottimale espressività tra i 5 e i 10. Però, poi, dipende dai gusti personale, nel senso che c’è chi preferisce gli champagne con un tocco di maturità e chi no. Quindi, per fare un discorso generale che vada bene a tutti, diciamo 2-4 anni.
      Ce la fa ad aspettare?
      Saluti

  68. Buonasera.io ho trovato in cantina una bottiglia di Dom Perinion del 64′.vorrei sapere quanto può valere. Grazie mille e arrivederci

  69. Sig. Lupetti :
    sono in possesso di una botiglia di Moet & Chandon Vintage 1955, ben conservata. Quanto puo costare? Ringrazio anticipatamente.

    1. Bottiglia importante, molto rara, tra l’altro di un’annata eccezionale. Il valore si attesta sui 750-850 nominali. Dico nominali perché in alcune aste questo champagne ha poi spuntato prezzi più che doppi…

  70. Dopo aver letto tanti post mi viene spontanea questa considerazione: se, invece di sbavare su una bottiglia o su un’etichetta da 6-700 euro, ci bevessimo un Prosecco da 7 euro?

    1. Potrei facilmente risponderle: e se anziché svanire dietro a Ferrari e Porsche guidassimo tutti una Panda base? E se invece di Rolex e Patek Philippe indorassimo solo Swatch? O meglio: e se tra i tanti vini bevessimo tutti Tavernello?
      Invece le dico innanzitutto che Champagne e Prosecco sono due cose completamente diverse, prezzo a parte. E poi che… il mondo è bello perché vario!
      Nel senso: c’è chi beve per tutta la vita Prosecco da 7 euro ed è contando così. Ma perché non uscire da quel confine e assaggiare qualcosa di diverso, di MIGLIORE? Non dico uno champagne da 300 euro, ma già uno da 30-50 fa scoprire un mondo ben diverso. Nettamente migliore.
      Perché limitarsi?

  71. Salve sig. Lupetti, volevo porle due domande:-
    1 DP cuvee vintage 1995 con astuccio, valore ?
    2 è meglio cuvee o millesimato e come valore quale costa di più a parità di bottiglia?
    Grazie, gentilissimo

    1. Innanzitutto facciamo chiarezza sul concetto di cuvée. In Champagne può riferirsi alla prima spremitura (2.050 litri di mosto dei 2.550 totali), oppure a un assemblaggio. Se poi questo assemblaggio è particolarmente sofisticato e finalizzato a uno champagne di punta, allora ecco la cuvée farsi ‘de prestige’. Naturalmente, una cuvée può essere non millesimata, multimillesimata o millesimata.
      DP Vintage 1995: intorno ai 200 euro, più o meno E per ora. Perché, come hod etto più volte, la 1995 è oggi più che mai un’annata di grandissimo valore! Naturalmente, la versione OE/P2 ha un valore superiore di oltre il 50%…

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