Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio

Champagne Extra Age Blanc de Blancs

Nel 2010, per festeggiare nel migliore dei modi il 250° anniversario, Lanson lanciava un nuovo champagne. Era l’Extra Age Brut, che man mano, anno dopo anno, ha fatto finalmente e definitivamente valere la sua eccellenza. Anche perché, con il passare del tempo e dopo i primi dégorgement, è stata prolungata la maturazione sui lieviti da ‘oltre 5 anni’ a 9-10 anni, con un inevitabile beneficio sul fronte della complessità e pure della piacevolezza (non è mica detto che i due aspetti debbano essere per forza antitetici!). E, dopo i primi due assemblaggi (di annate, 1999, 2002 e 2003 il primo, 2002, 2002 e 2004 il secondo), è la volta del terzo, frutto delle annate 2004, 2005 e 2006. Le stesse annate, poi, danno vita anche alla ‘versione’ blanc de blancs che andiamo a conoscere in questo spazio, rimandando invece il ‘nuovo’ Extra Age Brut alla prossima edizione (2018-19) della guida Grandi Champagne, le cui degustazioni sono appena iniziate.

Ma facciamo un passo indietro. Dopo lo sviluppo dell’Extra Age Brut, era naturalmente forte il desiderio da parte della maison di declinarlo anche in altre versioni, così l’anno dopo ecco arrivare l’Extra Age Rosé (2011) e il successivo ancora (2012) l’Extra Age Blanc de Blancs. Nasceva così la serie XA, che andava a replicare la struttura di tre diverse etichette già vista con la serie Noble Cuvée (Brut, Blanc de Blancs e Rosé). A proposito della serie XA, però, questa si basa su tre principi fondamentali:
– assemblaggio di tre annate d’eccezione;
– vinificazione tradizionale (acciaio e no malolattica);
– lunga maturazione (da cui il nome…) sui lieviti, in teoria almeno 5 anni, in pratica quasi il doppio.

Olivier de la Giraudière, direttore export, ed Hervé Dantan, chef de cave
Olivier de la Giraudière, direttore export, ed Hervé Dantan, chef de cave, durante la degustazione. La rinascita di Lanson si basa proprio su figure di grande valore come questi due champenois.

Ma non è tutto, perché la definizione del creatore di questi champagne, il mitico Jean-Paul Gandon, è emblematica: “L’Extra Age è stato concepito per sublimare la qualità dei nostri millesimati”. Mentre ora tocca al talentuoso Hervé Dantan, che ha definitivamente ricevuto il testimone da Gandon a gennaio del 2016, portare avanti questa tradizione. È stato lui, infatti, a mettere la firma finale sul secondo Extra Age Blanc de Blancs della serie, basato sulle annate 2004, 2005 e 2006. Come il suo predecessore (2003, 2004 e 2005), è frutto delle uve dei villaggi Grand Cru di Avize, Cramant, Le-Mesnil, Oiry e Oger ed è dosato a 6 g/l, mentre la maturazione sui lieviti si è protratta per ben 10 anni!

controetichetta Lanson
Come tutti gli champagne Lanson, anche l’Extra Age Blanc de Blancs riporta in controetichetta la data di dégorgement. Ma non le annate in assemblaggio. Almeno per ora…

Extra Age Blanc de Blancs

Bottiglia Lanson Extra Age Blanc de Blancs100% Chardonnay
dég. giu. 2016 – Se il precedente sembrava forse il meno convincente della serie XA, questo, invece, dimostra subito e già al naso di avere ben altra stoffa! Dà una netta sensazione di cremosità su note di nocciola, ma, soprattutto, è fresco, vivace, teso, finemente minerale. L’assaggio si apre con una bollicina molto fine che supporta idealmente la materia, fattasi ora agrumata e più evidentemente minerale, con un gran bello sviluppo succoso e sapido. Chiude sempre fresco ed elegante, giustamente secco. Ma convince definitivamente quando ti accorgi che, dopo un sorso, ne desideri immediatamente un altro! Come detto, è migliorato parecchio rispetto al precedente, essendosi fatto meno materico e più fresco, o, se preferite, molto più… ‘blanc de blancs’.
Voto: 92/100

 

 

Gli champagne Lanson sono distribuiti in esclusiva da:
Duca di Salaparuta – tel. 091/945201 – www.duca.it

6 commenti su “Lanson XA Blanc de Blancs: è la volta del secondo assemblaggio”

  1. Salve, sarei interessato a sapere il valore economico attuale della bottiglia raffigurata in foto.
    Grazie per l’attenzione
    Christian

    1. La bottiglia raffigurata in foto è il classico (lo champagne più prodotto al mondo) Brut Impérial di Moet. A occhio, dopo aver visto la foto che ci ha mandato via mail, ha una ventina danni, ma è straordinariamente ben conservata. Ciò nonostante, proprio perché si tratta di uno champagne molto popolare, non si può parlare di valore significativo. Mi spiace.

      1. Buongiorno Alberto intanto grazie per le innumerevoli perle che ci dai sempre volevo cogliere L occasione di invitarti anche se difficile che riuscirai ad una serata LANSON con la presenza di olivier a Piacenza alla taverna del gusto il 22 marzo…. sarebbe bello !

        1. Bello, ma quasi impossibile. Anche perché il giorno prima… terrò la Masterclass Lanson con AIS Milano, probabilmente alla presenza di Olivier.
          Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *