Krug, la Grande Cuvée (ancora ‘lei’…) e l’annata 2004

Krug Grande Cuvée 160ème Edition

Dopodomani inizia la stampa dell’edizione 2018-19 della guida Grandi Champagne. Va bene, sarò di parte, ma questa edizione non rappresenta semplicemente la naturale evoluzione delle precedenti, come fu dalla prima alla seconda e da questa alla terza, ma sarà una sorta di rivoluzione. Ancora un po’ di pazienza e vi rivelerò tutti i dettagli. A proposito di guida, devo confessare che se sto pubblicando un solo pezzo a settimana qui su LeMieBollicine è proprio a causa dell’immensa mole di lavoro della guida: non appena pronta, ritornerò ai consueti due articoli.

Olivier Krug
Olivier Krug, Directeur Général della maison che porta il suo nome e, soprattutto, sesta generazione della famiglia. È giustamente soddisfatto: i Krug sono oggi più buoni che mai e in continuo sold-out…

Bene, di cosa parliamo oggi? Non di uno champagne ‘tagliato’ dalla guida, bensì di uno inedito: Grande Cuvée 160ème Edition. Già, ritorniamo a parlare di Krug e del suo champagne più rappresentativo, che tanti dubbi ha insinuato tra gli appassionati, tante discussioni ha accesso tra gli appassionati della maison, senza però mai giungere a un giudizio definitivo. E questo vale anche per il sottoscritto: ritengo (o ritenevo?) le Grande Cuvée del passato eccezionali, nettamente superiori alle attuali, “diverse”, e ne ho parlato con Olivier Krug fino a sfiancarlo. Lui, imperterrito, mi ha sempre risposto che “sì, la Grande Cuvée è cambiata, ma… in meglio!”, sottolineando come l’assemblaggio si sia fatto più complesso e sofisticato, la maturazione più lunga, il ciclo produttivo in genere più razionale. Invece, in merito ai miei dubbi sulla presunta superiorità delle precedenti, mi ha spiegato che è solo una questione di invecchiamento e che, quindi, tra qualche anno anche le attuali saranno a quel livello. Vedremo, ma a complicare le cose ci si è messa la Grande Cuvée oggi sul mercato, la 164ème Edition. La troverete recensita in Grandi Champagne 2018-19 (insieme a Rosé 21ème, Krug 2004, Krug 2002 e Collection 1990… perché accontentarsi? Appunto!), ma volevo dire che questa Grande Cuvée è non solo eccellente, non solo riporta all’essenza dello stile Krug, ma tutto questo lo già da giovane! Accidenti…

Cassetta legno Krug ‘Les Créations de 2004’
La cassetta ‘Les Créations de 2004’, con tre bottiglie di Krug 2004 e tre di Grande Cuvée 160ème Edition. Purtroppo la disponibilità è estremamente limitata, ma… in questo caso lo sforzo vale più che mai la pena!

Come sappiamo, la Grande Cuvée è stato ed è lo champagne più importante per Krug, ma il definitivo accento su questa importanza l’ha messo Margareth Henriquez, presidente di Krug dal 2009. Oltre ad aver, insieme a Olivier Krug, tolto il velo di mistero sulla maison, ad aver portato alla ribalta il celebre libretto di Joseph Krug, ha deciso di allungare a 8 mesi-1 anno almeno il periodo post-dégorgement degli champagne, a cercare di far breccia nell’immaginario collettivo e rendere Krug non più un brand per gli appassionati, ma uno per molti (non per tutti, ovviamente) ed è stata sempre ‘Maggie’ a scrivere in etichetta il numero di edizione della Grande Cuvée (con la 1ère rappresentata dall’originale di Joseph) e del Rosé, ma anche e soprattutto conservare ogni ‘edizione’ circa 6-8.000 bottiglie di Grande Cuvée al fianco dei millesimati. Il primo frutto di quest’ultima idea s’è visto alla presentazione del Krug 2002, con la cassetta di legno Les Créations, contenente tre bottiglie del suddetto Krug 2002 e tre di Grande Cuvée con la vendemmia 2002 quale annata più giovane nell’assemblaggio (158ème Edition, se preferite). Ebbene, con l’arrivo del Krug 2004 la cosa si ripete e se il Vintage, come detto, lo troverete in guida, qui, invece, vi racconto della Grande Cuvée 160ème Edition. Che è frutto di un assemblaggio di ben 121 vini di 12 annate, comprese tra la 2004 e la 1990 (in realtà, anche se a Olivier Krug non piace la distinzione, è base 2004 più il 35% di vins de réserve), l’assemblaggio ha poi maturato ben nove anni sui lieviti…

iD Krug in controetichetta
L’oramai celeberrimo iD Krug in controetichetta, che sul sito della maison o tramite l’apposita ‘app’ ci permette di scoprire tutto di ciascuna bottiglia. È stato voluto da Margareth Henriquez.

 

Grande Cuvée 160ème Edition

Bottiglia Krug Grande Cuvée 160ème Edition

44% Pinot Noir, 33% Chardonnay, 23% Meunier
iD 214031, dég. I trim. 2014 – La prima impressione che mi viene in mente non appena ho messo il naso nel bicchiere è che questa Grande Cuvée sia la figlia naturale del Krug 2004. Ma ha anche dimostrato un piccolo asso nella manica… Infatti, non me ne voglia Olivier, sono assolutamente convinto che non sia possibile apprezzare una Grande Cuvée assaggiata dopo un Vintage, nonostante la maison si ostini a farlo. Ebbene, rispetto a esperienze simili passate, stavolta la 160ème sembra tenere meglio il campo: il naso è fresco e cremoso, agrumato e minerale, con un fondo di nocciola tendente alle grassezze. Soprattutto, è un naso di ricchezza ed eleganza, pertanto non solo conquista ma, soprattutto, tiene fede alle… Grande Cuvée che furono. O, se preferite, esprime evidentemente quella firma Krug che nei decenni tanti e tanti appassionati ha conquistato. Bocca anch’essa cremosa e fresca, succosa, perfettamente integra, di trama agrumata e minerale quasi a replicare lo ‘schema’ gustativo del Krug 2004, ma, naturalmente, con minori energia e più spessore. Chiusura solida, ampia e asciutta, molto persistente nei ritorni agrumati. Una splendida Grande Cuvée!
Voto: 95/100

La Grande Cuvée 164ème sembrerebbe dar torno (oddio…) a Olivier e pure al sottoscritto, visto che è sia buonissima da giovane, sia fedele al migliore stile Krug, invece questa 160ème dà sì a ragione a Olivier, dimostrando che il tempo la riporta nei binari stilistici di un tempo tanto cari a noi appassionati. Però non mi arrendo e controbatto che in questa 160ème l’annata ‘di piacere’ potrebbe in fin dei conti aver detto la sua e che, invece, nella 161ème il tempo non ha affatto portato a quella messa a punto di cui abbiamo appena detto e che l’annata (2005) ha detto nuovamente la sua, ma in negativo… Insomma, roba da camicia di forza, quindi stop agli onanismi mentali e godiamoci questi ultimi Krug più buoni che mai!

Non mancando una nota personale sulle due Grande Cuvée di cui ho parlato: nella 164ème c’è la freschezza dell’acidità, nella 160ème c’è la freschezza della mineralità…

Santé!

Gli champagne Krug sono distribuiti in esclusiva da:
Moet-Hennessy Italia – tel. 02/671411 – www.moethennessy.it

3 commenti su “Krug, la Grande Cuvée (ancora ‘lei’…) e l’annata 2004”

  1. Buongiorno Alberto, mi conferma che la edition 164° di Krug la Grande Cuvee è un “ritorno al passato” come bontà, posto che le ultime edizioni non mi hanno entusiasmato molto, a dispetto del “vecchio Krug”, come peraltro da Sue perplessità più volte manifestate?
    Ho la possibilità di acquistare un paio di bottiglie ad un prezzo interessante e volevo una Sua opinione in proposito…Peraltro, se non erro, la 164° porta di base l’annata 2008, giusto?

  2. Buonasera Alberto, bevuto una sola volta krug grande cuvee in una degustazione di champagne a marzo , la bottiglia non aveva in etichetta nessuna dicitura , ma non sono riuscito a capirla del tutto, come se mi avesse un po’ deluso. L ordine delle bottiglie era questo: dom perignon 2006, belle epoque 2007, comtes de champagne 2006, grande dame 2006 e poi in chiusura grande cuvee, la mia domanda è’ , magari è stato sbagliato L ordine, penalizzandola? Oppure troppo articolata e complessa per me non avendola mai bevuta?

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