Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta

Annamaria Clementi Rosè 2008

Curioso come mi sia trovata ad assaggiare la Annamaria Clementi 2008 nella sua versione in rosa. La bottiglia mi è stata portata una sera da Alberto, convinto che fosse una seconda della sorella ‘bianca’, assaggiata insieme e che mi aveva chiesto di riassaggiare (cosa che, a questo punto, dovremmo fare a breve…). Invito un amico, Fabrizio Bandiera, appassionato di bollicine, con una rinnovata ammirazione per la Franciacorta e in particolare per Ca’ del Bosco, felice di condividere con lui l’opportunità di degustare quest’ultima annata. Si parla fitto come sempre e così, distrattamente, apro la bottiglia, la copro come da nostra usanza, verso il contenuto nei calici e… sorpresa! Il liquido ‘odoroso’ è di un color salmone e rame luminosissimo, invitante, cristallino. Un calice che brilla di luce tutta sua, con un sorso che riuscirà a sorprenderci entrambi per intensità, eleganza ed espressività…

Stefano Capelli e Maurizio Zanella
Stefano Capelli e Maurizio Zanella, ovvero lo chef de cave e il patròn di Ca’ del Bosco.

Risale al 2003 la prima versione Rosé della Annamaria Clementi. Il Pinot Nero è sempre stato significativo in Franciacorta e in Ca’ del Bosco, tanto che già nel 1975 venne prodotto il primo vino rosso (Pinero). Maurizio Zanella, tuttavia, da tempo pensava a un rosé d’eccellenza, probabilmente ispirato dalle diverse espressioni in rosa delle grandi cuvée de prestige di Champagne. Un sogno coltivato negli anni fino al giorno in cui, con l’aiuto dell’ormai insostituibile enologo Stefano Capelli, l’idea prende forma, complice anche il raggiungimento dei  venticinque anni d’età delle vigne di Pinot Nero a disposizione della Ca’ del Bosco. Il tutto, condotto da un unico comandamento: “una sola qualità, la migliore”, ostentando con orgoglio l’anima più vera della ‘plus anciennemaison di Franciacorta e salvaguardando l’unicità del gusto della Annamaria Clementi, declinandolo in rosa.

La Annamaria Clementi rosé, infatti, viene prodotta attraverso la macerazione di sole uve Pinot Nero (metodo saignée) e, gli champenois lo sanno bene, questo richiede una particolare attenzione già nello scegliere le parcelle (solo tre e sempre le stesse). L’esposizione, la composizione del suolo e l’età delle piante devono essere in grado di dare uve perfettamente mature e tali da garantire la corretta concentrazione di colore. La macerazione avviene a temperature piuttosto basse (14°C) al fine di evitare l’estrazione di tannini e favorire lo sviluppo degli aromi, il tutto prima dell’inizio della fermentazione alcolica. Operare in questo modo permette di ottenere un mosto sufficientemente colorato, dai nitidi sentori fruttati e con una componente tannica molto leggera. Il processo prosegue, quindi, con la vinificazione, attuata secondo le più classiche metodologie di Ca’ del Bosco applicate ai grandi millesimati: fermentazione e affinamento in barrique usate, dove il vino rimane per sette mesi complessivi. Dopo l’imbottigliamento, la Annamaria Clementi Rosé matura ben otto anni sui lieviti nelle cantine sotterranee, a una temperatura costante di 12°C fino alla sboccatura, che avviene in assenza di ossigeno secondo un sistema unico al mondo brevettato da Ca’ del Bosco, per evitare shock ossidativi. Dosaggio… per ‘onor di firma’, appena 1 g/l. Un rito che ogni volta si rinnova, così come in questo 2008. Ultima tappa l’immissione sul mercato, dove tanto l’appassionato quanto il cultore tenteranno di saggiarne la stoffa e la capacità di invecchiamento, inconfutabili quando si tratta di questo Franciacorta.

Annamaria Clementi Rosè 2008 Ca del Bosco
Dal 2003 il Franciacorta Riserva che omaggia la mamma di Maurizio Zanella è anche rosa. Un riuscito connubio tra il savoir-faire di Ca’ del Bosco e il miglior Pinot Nero di Franciacorta. Inoltre, con questa annata è stata rivista la grafica dell’etichetta, più elegante, con il nome del vino in evidenza rispetto a quello dell’azienda.

La Annamaria Clementi è il simbolo più intimo e profondo di quanto una maison come Ca’ del Bosco possa esprimere in termini qualitativi una cuvée dedicata a una persona speciale, simbolo dell’azienda. In questo caso una donna, la mamma di Maurizio. Una versione in rosa di un vino dalla personalità perfettamente adesa al suo territorio, ambasciatore di una Denominazione che ha portato il nostro Metodo Classico ad essere famoso in tutto il mondo, portabandiera di un messaggio inequivocabile di qualità e potenzialità. Chissà, forse non è stata solo l’ispirazione trovata in Champagne a illuminare Maurizio Zanella. Probabilmente anche la sua passione per l’oriente ha infuso in lui lo stimolo per ipotizzare la versione rosé di un grande Franciacorta. Il desiderio di avere, in Ca’ del Bosco, uno spumante che sapesse giocare con le note agrodolci, pungenti e speziate, finanche amaricanti dei piatti della cucina orientale ma anche con alcuni grandi piatti di carne della migliore tradizione italiana. Un calice dove il vino prendesse un colore tutto nuovo ma dai riflessi antichi, aristocratici. Uno spumante dicotomico, in sospensione tra i toni del rosso e quelli del bianco, quindi trasversale, contemporaneo ma anche caldo e suadente. Che ammaliasse l’universo femminile conquistando anche quello maschile, sempre alla ricerca di stratificazioni sensoriali, chiaroscurali ed espressive. Una Annamaria Clementi che ha il coraggio di osare rivelandosi incredibilmente autorevole anche nella sua declinazione in rosa.

Annamaria Clementi Rosè 2008 Controetichetta
Come di consueto, la controetichetta riporta il periodo del dégorgement e il numero della bottiglia, visto che tutta la produzione di Annamaria Clementi è numerata.

 

Annamaria Clementi Rosè 2008

Bottiglia di Annamaria Clementi Rosè 2008100% Pinot Noir
(la 2008 è stata un’annata eccellente in Franciacorta, con una primavera fredda e poco soleggiata che ha ritardato il germogliamento e con buone condizioni meteo fino alla vendemmia, avvenuta il 22 agosto)
dég. estate 2017 – La veste è bellissima, denota immediatamente nobiltà con le sue nuances rame e rosa antico, illuminate da bagliori corallo. Al naso si schiude prima timidamente, con accenni di arancio candito e cioccolato bianco, poi più disinvoltamente proponendo chinotto, zenzero, la genziana e ancora le spezie orientali, la freschezza della siepe di agrumi e il sottobosco. La bocca regala un sorso denso, succoso e saporito, ma anche cesellato, preciso, dalla definizione stratificata con una carbonica dalla definizione inarrivabile. Si amplia, infine, nell’allungo con un’opulenza fiera, sviluppando una tangibile cremosità, ma sempre elegante, facendo emergere la componente minerale in un finale di bocca salino e appena tannico, lunghissimo e pulsante. Invecchierà straordinariamente.
Voto: 92/100

www.cadelbosco.com

1 commento su “Annamaria Clementi Rosé 2008: la grande signora della Franciacorta”

  1. Felice di essere stato in parte la causa, ma soprattutto di aver goduto le conseguenze, di questa distrazione. Bellissimo spumante, la nobilitazione della tipologia Rosé

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *