Arriva la terza annata del Blanc de Noirs di Philipponnat

Philipponnat Blanc de Noirs 2011

Il 2018 promette di essere un anno veramente vivace per Philipponnat. Tante, infatti, le cuvée che arriveranno man mano sul mercato, la maggior parte targate 2008, dal Grand Blanc (assaggiato proprio la scorsa settimana, ma ha chiaramente bisogno di tempo, quindi ne parlerei più avanti…) all’importantissimo Clos des Goisses, per non parlare dei parcellari come Les Cintres e Mareuil: li trovate tutti in anteprima in Grandi Champagne 2018-19, ovviamente…

Uve Pinot Noir
Da sempre legata a doppio filo al Pinot Noir, nel 2008 la maison esalta questo legame con la nascita di un Blanc de Noirs millesimato, ora giunto alla terza ‘edizione’.

Venerdi scorso siamo (stavolta con me c’erano Vania Valentini e la sommelier AIS Alessia Occhipinti) a salutare Charles Philipponnat e l’insostituibile Nicoletta e con l’occasione abbiamo fatto un po’ di assaggi, tra cui novità assolute come la nuova annata (2007) del Clos des Goisses in rosa (ne parlerò in una prossima occasione), il summenzionato Grand Blanc 2008 e il Blanc de Noirs 2011. Quest’ultimo, dopo il felice debutto con la vendemmia 2008, il successivo 2009 ha confermato la bontà di questo nuovo champagne che, oltre a onorare il fortissimo legame tra la maison di Mareuil e la nobile uva nera, si pone prepotentemente alla ribalta nel non facile panorama dei Pinot Noir in purezza. Infatti, molti di questi tendono un po’ troppo alla vinosità, altri marcano eccessivamente la concentrazione di frutto, altri ancora possono infilare una buona annata, ma poi deludere all’uscita successiva… Invece, questo Philipponnat ha stupito alla prima uscita, per poi, come detto, confermarsi con la seconda e, ora, puntare a continuare la serie positiva con questa terza uscita. Che è fatta con uve di Mareuil, Aÿ e Mailly, la cui sola prima spremitura è fermentata per circa la metà (il 48%, per la precisione) in barrique, peraltro come avvenuto con le due annate passate. La differenza, però è che, con un’annata più ‘difficile’ è salita la quota di vini che non hanno svolto la malolattica, passando da circa il 50% al 78%. Poi oltre cinque anni sui lieviti e il ‘solito’ (per Philipponnat) dosaggio a 4,5 g/l, che proprio quest’anno celebra l’intera gamma di millesimati come extra-brut. Il Blanc de Noirs 2011 è stato tirato in poco meno di 12.000 bottiglie.

Controetichetta Philipponnat Blanc de Noirs 2011
Come sempre, le controetichette di Philipponnat sono ricche di informazioni utilissime per l’appassionato

 

Blanc de Noirs 2011

Philipponnat Blanc de Noirs 2011100% Pinot Noir
Champagne sempre convincente, anche stavolta… Che si propone con un naso fresco, puro e raffinato, piacevolmente fruttato (mela, pera e susina) e vigoroso senza toccare mai né vinosità, né eccessi polposi. Anzi ha croccantezza, è vivace, nitido, sbarazzino e sfodera una vitalità che richiama chiaramente il Pinot Noir come vins clairs (cosa che poi si ritrova puntualmente in bocca a testimonianza della giovinezza del vino) nella più positiva eccezione del termine. Con la temperatura, la bella espressione olfattiva è confermata dal tocco fumé e da uno spunto di pepe bianco. La bocca è succosa, ricca, nuovamente croccante e vivace per via della bella freschezza perfettamente integrata che non lo rende mai monolitico a dispetto della materia. Ha anche una bollicina magistrale, il frutto è ora più verso la pera e il finale salino. Sì, sarei tentato di dire che manca un po’ di incisività, di profondità, ma credo si tratti più di giovinezza che di interpretazione dell’annata, anche perché la maggioranza dei vini senza malolattica lo rende ovviamente più bisognoso di tempo. Allora si farà valere ancor più. Insomma, conferma l’ottima mano di Philipponnat, in generale e con questa etichetta nello specifico.
Voto: 92/100

Gli champagne Philipponnat sono distribuiti in esclusiva da:
Moonimport – tel. 010/314250 – www.moonimport.it

5 commenti su “Arriva la terza annata del Blanc de Noirs di Philipponnat”

  1. Buongiorno Alberto, articolo perfetto per me che in questo periodo mi sono fissato con i Blanc de Noirs per cui ne approfitto sempre della tua bontà e della tua grandissima esperienza per chiederti visto appunto l’articolo dove parli di alcuni con troppa vinosità altri troppo marcati di frutto, quali sono per te i Blanc de Noirs 100% Pinot Noir meglio riusciti tralasciando i mostri sacri quali Bollinger VVF , Krug Clos D’Ambonnay

    Grazie Mille

    1. Senza dubbio Vauzelle Terme di Jacquesson. Al top! Troppo raro? OK, allora Egly-Ouriet Les Crayères. Poi quello del bravo Eric Rodez. Terzo, se mi devo limitare a tre, sono indeciso… Il Non dosato di Drappier? Il nuovo di Deutz?

      1. Sono tutti quelli che sto per acquistare specie Drappier che lo trovo succulento già provato….sono curioso poi con Eric Rodez …Egly ho assaggiato altro …….Il nuovo Deutz non pervenuto di quale parli Hommage a William Deautz?? Jacquesson si troppo raro ….comunque quello di Philipponnat lo prendo ma ho trovato 2008 e 2009 ..credo che prenderò il 2008 …ma invece che mi dici di Fleury ….De Sousa …Ar Lenoble ??

        Grazie mille Alberto sempre gentilissimo

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