La rinascita di Leclerc-Briant è ben lungi dall’essere terminata: ecco un altro nuovo champagne!

Leclerc Briant Premier Cru

Chi ha introdotto la biodinamica nella Marne? Leclerc-Briant, nel 1989. Chi ha lanciato la prima linea di champagne lieux-dits? Leclerc-Briant, nel 1993. Chi ha stabilito il record da Guinness dei Primati della più grande piramide di bicchieri? Pascal Leclerc-Briant, nel 2004. Poi, purtroppo, sappiamo com’è andata: Pascal è scomparso prematuramente nel 2010 e gran parte dei vigneti sono stati venduti. Insomma, nessuno avrebbe scommesso sul futuro della maison, invece…

Frédéric Zeimett ed Hervé Jestin
Non solo soci, ma la vera anima di Leclerc Briant oggi e i fautori della sua rinascita travolgente: Frédéric Zeimett ed Hervé Jestin. Con loro ne vedremo ancora delle belle, statene certi!

Invece, nel 2012 una coppia di americani appassionati e, soprattutto, gli champenois Frédéric Zeimetted Hervé Jestin, il primo con il ruolo di Directeur Générale il secondo come chef de cave, rilevano la maison con l’obiettivo di rilanciarla. E farlo rimanendo fedelissimi alla biodinamica. Ovviamente, i primi champagne sono stati quelli già in cantina, ma via via ecco le cuvée firmate dai due, frutto dei pochi vigneti rimasti nella proprietà (poi rimpinguati a ritmo costante) e di uve acquistate da vigneron biodinamici. Il Brut Riserve è il primo e più confortante esempio di come il new deal di Leclerc-Briant sia tutt’altro che velleitario (è senza dubbio tra i sans annue più interessanti in assoluto, quindi ‘bio’ e non), ma poco dopo ecco arrivare anche due inediti champagne di alto livello (Blanc de Meuniere Pure Cramant) e, più tardi, pure un Rosé a dir poco eccezionale. Insomma, potrei dire che la maison non è semplicemente rinata, ma si è addirittura proiettata in una dimensione di assoluta eccellenza, con champagne complessi, piacevoli e, soprattutto, mai improbabili, a dispetto del più rigoroso status di Domaine en Bio et Biodynamie. A breve è atteso pure uno champagne da clos, ma nel frattempo ecco pure un nuovo sans année, che si va a collocare giusto un gradino sopra l’altro. La dicitura extra-brut potrebbe tranne in inganno e far pensare si tratti del Brut Riserve a dosaggio minore, invece è uno champagne totalmente inedito, a cominciare dalle uve, tutte classificate Grand Cru e Premier Cru ‘alto’ (Verzenay, Villers-Allerand e Bisseuil) e tutte di una sola annata (2013, ma lo champagne non è poi dichiarato come millésime), poi vinificate parte in cuvee parte in barrique. Dopo tre anni sui lieviti, lo champagne è stato dosato molto basso, a soli 2,5 g/l. Andiamo a scoprirlo in anteprima!

controetichetta champagne Leclerc
La controetichetta ha tutte le informazioni utili per l’appassionato. Scopriamo anche che lo champagne è idoneo per i vegani…

Premier Cru

Bottiglia Leclerc Briant Premier Cru70% Pinot Noir, 15% Chardonnay, 15% Meunier
dég. apr. 2017– Se il buongiorno si vede dal mattino… che gran bel naso! “È come dovrebbe essere uno champagne!” esclama Marco Dallabona. È pulito, fresco, anzi freschissimo e teso, con un bel corredo olfattivo fatto di note di mela e di fiori gialli, scorza di agrumi, pure una certa grassezza di crema pasticcera, la mineralità, certo. Promette veramente bene e, a seguire, l’assaggio non solo mantiene le promesse, ma le rilancia addirittura… La bollicina finissima sembra quasi stuzzicare una materia interpretata in maniera magistrale, vellutata ma succosa, cremosa ma levigata, densa ma leggera. E la sua forza è un equilibrio quasi perfetto, ovvero un bilanciamento eccezionalmente riuscito tra dolcezze agrumate, polpa fruttata, acidità e salinità. Champagne “raffinato e goloso” per Vania Valentini, elegante e assolutamente piacevole per il sottoscritto. Bel colpo, un ulteriore indizio della bontà dell’annata 2013, un’ulteriore conferma della validità dell’accoppiata Zeimett-Jestin.
Voto: 91/100

Punto vendita in champagne Leclerc-Briant
Leclerc-Briant può vantare anche un esclusivo punto vendita su Avenue de Champagne a Epernay, al numero 25/bis, che dal mese di aprile si è arricchito, ai piani superiori, di cinque ‘chambres d’hôte’ di lusso.

(hanno collaborato alla degustazione Vania Valentini e Marco Dallabona)

Ovviamente, la gamma Leclerc-Briant è ancora composta da numerose cuvée fatte da Pascal, ma, al fianco di queste, ne stanno arrivando di nuove, una più interessante dell’altra. In tal senso, la classica offerta sans année sembra essersi completata con questo nuovo Premier Cru, che va ad affiancare il Brut Réserve (primo champagne della ‘nuova gestione’) e il Rosé, che per la cronaca abbiamo assaggiato con il secondo tiraggio della sua storia, dimostratosi non meno valido del primo. Tornando al Premier Cru, mischia completamente le carte rispetto al Brut Réserve per seguire uno stile più raffinato rispetto a quello più complesso dell’altro, fermo restando la piacevolezza che li accomuna e che dimostra come si possa seguire con rigore il ‘bio’ senza esserne succubi e (s)cadere nell’improbabilità.

A proposito, Leclerc-Briant ha anche aperto un bellissimo punto vendita a Epernay, proprio su Avenue de Champagne e, lo scorso mese, ha completato questa struttura con l’inaugurazione di cinque bellissime stanze al piano superiore, cinque stanze di alto livello per vivere la Champagne in maniera esclusiva. Potere scoprirle su questo sito: www.le25bis.com

Gli champagne Leclerc Briant sono distribuiti in esclusiva da:
Vintrading – Tel. 030/6527218 – www.vintrading.com

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