La Collezione di Franck Bonville

Collezione di Franck Bonville

Oramai diversi produttori stanno proponendo sul mercato annate passate, più o meno ‘vecchie’, come ‘collection’, ‘œnothèque’, ‘dégorgement tardif’ o simili. Bollinger con l’R.D. ha aperto la strada e a seguire si è accodata Krug con la serie Collection, ma bisogna aspettare il 2000 e il ‘Programme Œnothèque’ di Richard Geoffroy affinché questa tipologia di champagne guadagni definitivamente lustro e fama. Da quel momento in poi, soprattutto negli ultimi anni, in diversi, grandi e piccoli, hanno proposto le proprie ‘riserve’ e tra gli ultimissimi in tal senso annoveriamo con piacere la Franck Bonville con la sua Collection Privée.

Ad Avize c’è una concentrazione eccezionale di produttori d’eccellenza che nessun altro villaggio può vantare e, tra questi grandissimi vigneron, il buon Olivier Bonville sta dimostrando con sempre maggiore incisività il suo valore. Lo dimostrano, tra l’altro, le degustazioni di Grandi Champagne, che lo hanno visto proporsi alla nostra e alla vostra attenzione nella scorsa edizione gli champagne Franck Bonville, per farsi ancor più apprezzare nella 2020-21, che ha debuttato sul mercato da una decina di giorni e sta raccogliendo commenti a dir poco entusiasti: grazie!

Olivier e suo padre Gilles
La terza e la quarta generazione dei Bonville: Olivier e suo padre Gilles, dal quale ha progressivamente ricevuto il testimone dal 1996. Passione, competenza e cultura della vigna stanno portando questo vigneron nel firmamento di Avize. E non solo…

Ma dicevamo di Olivier (Franck) Bonville, che significa non solo Chardonnay, ma Chardonnay Grand Cru, visto che tutti i vigneti di proprietà si trovano solo in villaggi della Côte des Blancs classificati al 100%. Non solo. La gamma Franck Bonville è composta unicamente da blanc de blancs, eccezion fatta per un rosé, che è comunque Chardonnay di Avize con un tocco (10%) di Pinot Noir in rosso acquistato. Insomma, Franck Bonville è Chardonnay e Olivier ne è l’interpretate appassionato e attento, con champagne nei quali la finezza fa rima con concretezza, per una bevibilità premiante. E, potete scommetterci, la sua abilità interpretativa Olivier ancora non l’ha del tutto rivelata! A ogni modo, lo champagne forse meno conosciuto della Franck Bonville è il Millésime, fatto con sole uve di Avize e dosato al limite tra brut ed extra-brut. Esaurito l’ottimo 2012, Olivier sta per far debuttare il non meno interessante 2013: l’ho assaggiato in anteprima e sono sicuro saprà conquistarci, ma non ve ne parlo oggi. No. Invece, vi parlerò dei suoi predecessori… Già, perché la Collection Privée lanciata lo scorso ottobre mette in campo dei millesimati precedenti, dal 2010 al 2006. In controetichetta, Olivier scrive “poiché abbiamo notato che lo Chardonnay migliora man mano che passa il tempo sui lieviti, abbiamo pensato fosse interessante farvi scoprire, o riscoprire, questi millesimati riproposti qualche anno più tardi”. Non solo: Olivier esalta l’annata in questi millesimati e non è una cosa scontata. In etichetta, infatti, l’annata è protagonista assoluta, corredata da un commento del vigneron sul suo andamento. In bottiglia, invece, solo Chardonnay della natia Avize, fermentazione in cuve, dégorgement per tutti i vini a marzo del 2019 (quindi permanenze sui lieviti da otto a dodici anni) e liqueur unica per tutti a 2 g/l. Per questo primo esperimento di ‘collezione’ Olivier ha previsto 500 bottiglie per ciascuna delle quattro annate.

Collection Privée

100% Chardonnay d’Avize

Frank Bonville Collection Privée 2010

2010
Naso sorprendente per la sua bella espressione fruttata e fresca. Anzi, è quasi una sorpresa questa sua vivace freschezza, soprattutto se si pensa a molti altri 2010 oggi. Bocca fitta con una vena tropicale che significa una bevibilità eccezionale, molto piacevole. Potrebbe sembrare fin troppo accessibile per un millesimato, ma tant’è, in senso positivo. Finale minerale. Molto, ma molto gradevole.
Voto: 91/100

Frank Bonville Collection Privée 2007

2007
Olivier me lo fa assaggiare prima del 2008. Giustamente. Già il naso è una perfetta foto dell’annata, con un tocco maturo che in bocca si trasforma invece in tanta freschezza. E attenzione perché questa freschezza non è solo e banalmente figlia dell’acidità tipica dell’annata, ma è di origine intensamente minerale. Con l’attesa, il naso rivela un tocco di mandorla e tanto frutto, nel rispetto del tipico stile Bonville. La bocca, dal canto suo, attacca sulle maturità del frutto, ma poi si fa sempre più fresca nella progressione, quasi mentolata, con un sviluppo sottile ma insinuante. Per chiudere addirittura rinfrescante.
Voto: 92/100

Frank Bonville Collection Privée 2008

2008
Approccio olfattivo ricco, tra il frutto e gli agrumi in canditura. Però ha una freschezza sottile che non tradisce affatto l’annata. Con l’attesa emerge una lieve nota fumé e una fine trama agrumata, per un insieme che si propone ora fitto e profondo. La bocca è più evidentemente ‘2008’, ma mai arroccata sull’acidità, anzi denota una bella ricchezza che si fa quasi densità, sebbene sempre ben bilanciata da un’acidità presente ancorché ben integrata. Sviluppo minerale, pulito, fresco, a culminare in un finale non solo salino, ma proprio sapido. Più che ‘un’ 2008 è ‘il’ 2008 secondo Olivier. Molto buono. Un blanc de blancs di finezza e delicatezza.
Voto: 94/100

Frank Bonville Collection Privée 2006

2006
Amando sempre meno la 2006, sono partito prevenuto e, in effetti, il primo naso denota senza dubbio il carattere di questa, ma sa anche sorprendere in quanto non ha quella monolitica maturità degli champagne di questo millesimo. Così, la bocca è senza dubbio ricca e matura, ma lo champagne non appare né stanco, né tantomeno pesante. Ancora una volta, Olivier ha ‘letto’ l’annata da par suo e il risultato è uno champagne gastronomico. Ci sta, perché il carattere gourmand non è mai insistente…
Voto: 89/100

Chiudo questa degustazione di un Franck Bonville che, personalmente, mi convince sempre più, con due pensieri personali. Il primo è relativo alla guida Grandi Champagne 2020-21 da poco uscita: è stato un lavoro immenso, credetemi, ma i primi commenti mi stanno riempiendo di gioia. La guida piace, piace molto, e si apprezza l’enorme lavoro fatto. Grazie, allora, a chi ha creduto nella pubblicazione a scatola chiusa, grazie a chi ci sta credendo ora, grazie a chi ci crederà nei prossimi mesi, sperando ci porti a un nuovo sold-out. Che sarebbe il terzo consecutivo…

Il secondo è l’augurio di Buon Natale a tutti i lettori di LeMieBollicine e della guida Grandi Champagne. Nel 2020 cercherò, cercheremo di fare ancora meglio. Potete scommetterci!

Auguroni…

Alberto Lupetti

Gli Champagne Franck-Bonville sono distribuiti da:
Capagio – Tel. 0521/786243 – www.capagio.it

4 commenti su “La Collezione di Franck Bonville”

  1. Ciao Alberto,
    bellissima questo recensione su Franck Bonville, sono davvero molto contento di leggerla e sapere che lei apprezzi questo produttore.
    Trovo Franck Bonville uno dei miei preferiti, li descriverei con due parole: champagne da una piacevolezza unica e da una bevibilitá straordinaria. Che non cadono mai nel banale ma che sanno sempre raccontare qualcosa di nuovo e che esprimono perfettamente il loro territorio.
    Adoro il suo millesime 2012, come lei menziona, che con un prezzo di circa 30 euro credo non serva aggiungere altro.
    Non vedo l’ora di assaggiare la sua Collection Privee, sperando che i prezzi siano abbordabili e più che altro di trovare le bottiglie data la quantità così ristretta.
    Non mi stancherò mai di dire che la vera forza della champagne sono i Grand Cru della Cotes de Blanc.
    Come al solito grazie Alberto, grazie per queste recensione e grazie per questo anno passato insieme.
    Un grande saluto a te, ma anche a tutti i tuoi collaboratori
    Auguroni e buone feste!

      1. Secondo il suo parere, il Collection 2008 è la sua bottiglia più buona che ha prodotto fino ad ora? Inteso come punteggio ma anche come piacevolezza.
        Ne ho trovata qualche bottiglia online ma davvero poche, nei prossimi giorni probabilmente comprerò una 2008.
        Un grande Saluto di Buon Anno

        1. No, non credo. A mio avviso tanto i Pur quanto la Belles Voies sono a mio avviso superiori, e se proprio vogliamo stilare una classifica. Però, alla luce di assaggi di vecchi millesimati di Bonville, sono sicuro che questo 2008 abbia ulteriori e importanti margini di crescita…

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