Anteprima: Pol Roger lancia il Sir Winston Churchill 2009!

Pol Roger Sir Winston Churchill 2009

Tra i produttori di champagne – e la cosa vale sia per le maison, sia per i vigneron – alcuni hanno preferito anteporre l’uscita dei millesimati 2009 ai 2008, altri sono invece rimasti sul normale ordine cronologico. In linea generale, la scelta dei primi è largamente condivisibile in quanto la 2008 è un’annata innanzitutto profondamente diversa dalla 2009, con un’acidità maggiore, una superiore ‘potenza’, pertanto con la necessità di un tempo più lungo affinché il vino in bottiglia si possa completare. Al contrario, la 2009 è stata un’annata calda, molto meno interessante della 1989 alla quale si è tentato di paragonarla, anzi più passa il tempo, più trovo che gli champagne del 2009 perdano lo smalto. Ma, come al solito, ci sono le eccezioni che confermano la regola! Voglio dire, che, oltre ad aver rispettato l’ordine cronologico, ci sono alcuni produttori per i quali la 2009 è riuscita incredibilmente meglio della 2008. Strano, vero? Eppure tant’è. I due nomi più clamorosi sono Jacquesson e Moët: i fratelli Chiquet nel primo caso, Benoît Gouez nel secondo hanno dichiarato che, per quanto li riguarda, la 2009 ha dato vini migliori. Alla prova dei fatti, è impossibile non dar loro ragione…

Ma ci sono altre situazioni nelle quali, senza fare paragoni tra le annate, si è rispettato l’ordine cronologico, ovvero lasciando scorrere un millesimo dietro l’altro nella più assoluta normalità. Tra questi ultimi va annoverato Pol Roger, che prima con i Vintage e Blanc de Blancs e ora con il prestigioso Sir Winston Churchill ha portato al debutto secondo i normali tempi gli champagne del 2008 e successivamente quelli del 2009. Senza proclami. Capita così che la scorsa settimana, mentre mi accingevo a lasciare Laurent d’Harcourt dopo avergli portato la guida Grandi Champagne 2020-21, questi mi faccia “vai via subito? Non vuoi assaggiare il Churchill 2009?”. Potete immaginare la mia risposta, nonostante i numerosi appuntamenti uno dietro l’altro che mi costringevano una corsa continua…

Laurent d’Harcourt
Laurent d’Harcourt, il bravissimo Presidente di Pol Roger, unanimemente apprezzato in tutta la Champagne, mentre legge con soddisfazione la dedica nella copia di Grandi Champagne 2020-21 che gli ho riservato.

Sapevo da tempo che Pol Roger avrebbe fatto uscire la 2009 di questa top cuvée dopo la 2008, ma immaginavo che l’avesse fatto ben più tardi, visto il clamore suscitato dal Sir Winston Churchill 2008. Apro una parentesi a tal proposito: sono sempre e assolutamente convinto del massimo punteggio tributato a questo champagne. È vero che l’assaggio oggi potrebbe destare qualche perplessità, ma il mio compito è riuscire a capire quanto uno champagne possa dare con l’evoluzione. Non è facile, anzi è molto complicato e porta pure a prenderti una grossa responsabilità, ma se mi sono dedicato anima e corpo allo champagne ritengo che sia tanto un dovere quanto un piacere (soprattutto…) farlo. Dire di un grande champagne “è giovane!” è non solo una banalità, ma anche una presa in giro per l’appassionato, che si aspetta da te un giudizio ben più articolato. E farlo in una degustazione pubblica, sminuendo il valore dello champagne, trovo sia veramente da cialtroni. Cialtroni che cercano visibilità recitando il ruolo del bastian contrario a tutti i costi. Cialtroni da tavolino, peraltro, che non hanno mai messo piede in maison, non ne conoscono il modo di lavorare, non hanno neanche un’idea dei vigneti dietro a ciascuna bottiglia, però guidano degustazioni con la massima disinvoltura come se fossero loro gli chef de cave. Sono ‘esperti da tavolino’, per i quali spesso è buono quello che dicono loro e non lo è quello di cui parlano bene gli altri. Vedrete: chi ha il Sir Winston Churchill 2008 nella propria cantina tra qualche anno godrà, mentre qualcun’altro dovrà scusarsi pubblicamente. Ammesso che quest’ultimo abbia gli attributi per farlo. Quanto mi diverto…

Vabbè, torniamo a noi e al Sir Winston Churchill 2009. Sapevo che sarebbe uscito quest’anno e posso confessare che ero quasi contento di non averlo avuto in tempo per la guida. Perché? No, non sono impazzito, anzi sapete quanto ci tenga a presentare in guida il maggior numero possibile di champagne in anteprima, però, in questo caso specifico, in cuor mio nutrivo a priori delle riserve sullo champagne, soprattutto dopo il summenzionato 2008. Pensavo tra me e me: “il Churchill ha molto Pinot Noir, è uno champagne potente e nelle annate calde rischia di proporsi troppo gourmand. In più, la 2009 è un’annata con dei limiti oggettivi, quindi, tirando le somme…”. E pensavo anche all’enorme differenza riscontrata negli stessi Vintage e Blanc de Blancs di Pol Roger tra 2008 e 2009, con un nettissimo vantaggio dei primi sui secondi! Insomma, temevo il debutto del Sir Winston Churchill 2009 e lo temevo nonostante mi ricordassi del Sir Winston Churchill 2000, eccessivo, saturante nei primi due anni post dégorgement, ma poi una vera rivelazione a dispetto dell’annata. Questo per dire che martedì scorso ho seguito Laurent d’Harcourt in sala degustazione con tutte le prevenzioni e i timori possibili. Invece, una volta avuto il vino nel calice…

Sir Winston Churchill 2009

Bottiglia di Pol Roger Sir Winston Churchill 200975% Pinot Noir, 25% Chardonnay (stimato)
Metti il naso nel calice e… resti spiazzato: ti aspetti maturità e concentrazione, invece trovi freschezza e finezza. È fruttato, anzi è l’esaltazione del frutto, e questa espressione generosamente fruttata è perfettamente definita, pura, nitida, coinvolgente, anche golosa ma non concentrata, naturalmente dolce, con quest’ultima impressione rafforzata da un accenno di pasticceria che non ne sottolinea la dolcezza, ma, al contrario, ne esalta la piacevolezza in maniera assolutamente naturale. Bocca setosa, molto fresca, con una leggerezza inaspettata nonostante il naso avesse già sottolineato la grande freschezza nella sua struttura fruttata. Sviluppo brillante e ampio, voluttuoso ed energico, a seguire chiusura gustosa, avvolgente, minerale. Uno champagne già completo, armonico, soprattutto con una piacevolezza di beva incredibile e con una ‘accessibilità’ che proprio non ti aspettavi da uno tanto importante. Insomma, in sintesi, tanta piacevolezza e immunità ai limiti dell’annata. Il tutto già con soli quattro mesi di dégorgement al momento dell’assaggio! Il che ne fa il Churchill più ‘pronto’ e coinvolgente al debutto. Posso sbilanciarmi a dire che è il miglior champagne targato 2009, almeno finora (ma non me mancano tanti, tra i top un paio, se non sbaglio…).
Voto: 98/100

Una sorpresa. Anzi una rivelazione. Ovviamente conto di riassaggiarlo tra qualche mese con maggiore calma e tornare sull’argomento con ulteriore dovizia di particolari, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Per la cronaca, il 2009 è il 18° Sir Winston Churchill della storia, ha maturato quasi 10 anni sui lieviti ed è stato dosato a 7 g/l.

Sono champagne come questi che ti fanno capire una volta per tutte perché Pol Roger goda di una fama straordinaria presso appassionati e produttori.

Degustazione Pol Roger Sir Winston Churchill 2009
È vero che le sorprese più piacevoli sono quelle inaspettate, soprattutto se precedute da forti dubbi, ciò nonostante il Sir Winston Churchill è riuscito a lasciami di stucco.

Gli champagne Pol Roger sono distribuiti in esclusiva da:
Compagnia del Vino – tel. 055/243101 – www.compagniadelvino.com

6 commenti su “Anteprima: Pol Roger lancia il Sir Winston Churchill 2009!”

  1. Gentilissimo Alberto, vorrei ancora una volta ricorrere alla tua esperienza impareggiabile per un consiglio: tra poco festeggerò un evento importante e sono riuscito a trovare in una enoteca un WC 2008 cosa non facile ormai. Scrivi però che “l’assaggio oggi potrebbe destare qualche perplessità” avendo questa cuvée bisogno di tempo e mi chiedevo se un 2009 non fosse più pronto ora (è anche meno caro). Premetto che ho bevuto il Vintage 2008 in giugno e l’ho trovato assolutamente perfetto. Confesso che non mi dispiacerebbe confrontare il WC 2008 con i ricordi ancora freschi dei Cristal, Jacquesson, DP e tanti altri 2008 già assaggiati. Cosa mi consiglieresti ? Grazie mille!
    PS. Purtroppo non posso permettermi di acquistare 2 bottiglie, una da aprire ora e una da tenere in cantina 🙁

    1. Più passa il tempo e più mi convinto che il tempo migliore parecchio lo champagne. Anche un buon sans année dopo 2-3 anni è notevolmente migliori. Figuriamoci un top champagne e figuriamoci uno di un’annata come la 2008! Il 2008 è come il 1996 della medesima etichetta: ottimo da giovane, mostruoso con il tempo. Il problema è: quanto siamo disposti ad aspettare?
      Invece il 2009 è stato una sorpresa, positiva. Ed è sicuramente più appropriabile da giovane. Se non vuoi aspettare almeno 3-4 anni, io andrei sul 2009…
      Fammi sapere!

      1. Caro Alberto, grazie mille per la risposta! Ho dovuto fare la mia scelta tra il WC 2009 e 2008, entro il 3 ottobre, prima quindi di averla ricevuta e non ho resistito al richiamo del 2008, soprattutto dopo il tuo 100/100 accompagnato dalla frase “da bere almeno una volta nella vita” (Guida 2020-21), come resistere visto che volevo aprilro per un’occasione speciale?? Devo dire che siamo rimasti assolutamente entusiasti. L’abbiamo degustato nei bicchieri Synergie e, dopo un primo assaggio, l’abbiamo lasciato riposare un po’ nella bottiglia (al fresco) per lasciargli il tempo di evolvere, approfittando così di tutta la sua palette espressiva (e di un altro champagne nell’attesa!). Comunque già al primo sorso si è rivelato eccezionale e mi sento di riprendere l’espressione di champagne “sferico” : inizia su un bellisimo naso caratterizzato dalla nocciola, per passare nel corso della serata alla craie, alla brioche, a note di crema pasticciera e viennoiserie, fino a sentori di mandarino candito… Il tutto con grandissima eleganza, finezza e nobiltà. Insomma tutta la magia della champagne!

        1. Mi fa piacere e devo farvi i complimenti per aver saputo pazientare: bravi! Un assaggio precipitoso, infatti, sarebbe stato quasi certamente fuorviante.
          Santé!
          E grazie della fiducia…

          1. Grazie a te, alla tua dedizione e al tuo lavoro che costituiscono un punto di riferimento veramente unico per noi appassionati!

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