Vilmart e la nuova annata del Blanc de Blancs!

Vilmart Blanc de Blancs 2011

Lo scorso anno, le degustazioni di Vilmart per la guida Grandi Champagne 2020-21 le abbiamo fatte in sede al fine di assaggiare le prossime annate, quindi quelle che sarebbero poi uscite nel corso di quest’anno, cosa che sta puntualmente avvenendo. Tra le anteprime che ci aveva preparato Laurent Champs a inizio settembre c’era anche la nuova annata, la seconda, di Blanc de Blancs, il rivoluzionario champagne creato nel 2009 per ribadire il legame della Maison di Rilly-la-Montagne con lo Chardonnay. Un legame “paradossale” come sottolinea lo stesso Laurent, visto che siamo nella parte nord della Montagne de Reims, quindi in zona da Pinot Noir soprattutto. Però il Blanc de Blancs 2011 non lo trovate in guida… Nel corso della degustazione, infatti, ci era sembrato ancora troppo indietro nella maturazione e, anche facendo tutti gli sforzi di lettura del vino in prospettiva, non era possibile delineare un giudizio completo, coerente. Non gli avremmo reso giustizia insomma, così, a differenza degli altri millesimati di Vilmart assaggiati in anteprima, abbiamo deciso di dare un po’ più di tempo allo champagne e rimandare la degustazione a data da destinarsi.

Laurent Champs
Laurent Champs, ovvero Vilmart. Ha affiancato il padre nel 1990 per riceverne definitivamente il testimone nel 1995, facendo non bene, neanche benissimo, ma… di più, sempre meglio!

Ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio 2020, quando passo da Vilmart per portare la nuova edizione della guida a Laurent, Neanche in quell’occasione ho assaggiato il Blanc de Blancs 2011 (con Laurent abbiamo amabilmente chiacchierato di fronte a un calice di Grand Cellier d’Or 2007), però ho portato via con me una bottiglia di questo nuovo champagne al fine di assaggiarlo con calma dopo un ulteriore riposo. Cosa che è finalmente avvenuta sabato scorso…

Spazi degustazione Vilmart
Vilmart ha recentemente rinnovato gli spazi accoglienza e uffici. Questa sala è quella riservata all’accoglienza e alla degustazione per i partner.

I vigneti di Vilmart (peraltro certificati HVE e Viticulture Durable) sono piantati per il 60% a Chardonnay e, tra quest’ultimi, quelli de ‘Les Blanches Voies’ sono i migliori, anche grazie alla forte pendenza e all’esposizione a sud. È qui che Laurent ha le parcelle più vecchie, di 60 anni di età, e queste uve sono state – e sono – il pilastro del Cœur de Cuvée, lo champagne di punta di Vilmart. Ma, per il desiderio di sottolineare il suo legame particolare con lo Chardonnay, nel 2010 Laurent ha selezionato una decina di barrique di vini di ‘Les Blanches Voies’ e li ha imbottigliati in solitaria, creando un inedito blanc de blancs targato 2009. Un Blanc de Blancs d’eccezione, la cui prima annata ho raccontato in anteprima qui. Dopo questa prima annata, mi sarei aspettato una seconda uscita con l’annata 2010, visto quanto questa è stata valida per lo Chardonnay, oppure, al limite, un salto fino alla 2012, invece non immaginate la mia sorpresa nello scoprire che Laurent aveva scelto la non facile vendemmia 2011 per dare vita al suo secondo Blanc de Blancs. Ovviamente gli ho chiesto il perché di questa scelta singolare e il vigneron di Rilly mi ha spiegato che nel 2010 non aveva abbastanza uve, quindi ha dovuto fare una scelta: sacrificare il Blanc de Blancs a favore del Cœur de Cuvée, che ovviamente non poteva mancare. Invece nel 2011, a dispetto dell’annata molto difficile, ecco le parcelle di ‘Les Blanches Voies’ dare uve eccellenti e in buona quantità. Un paradosso nel paradosso, ma fino al certo punto, visto che, sebbene pochi, ci sono stati alcuni produttori che hanno avuto risultati a dir poco notevoli nel 2011. Vilmart è uno di questi, avendo fatto un grande Cœur de Cuvée 2011 e, come detto, un Blanc de Blancs 2011 che ora andiamo finalmente a scoprire.

Mappa Vilmart
Le parcelle di Rilly. La zona di ‘Les Blanches Voies’ si trova a nord del villaggio su un pendio piuttosto ripido che guarda la stessa Rilly, quindi le vigne sono esposte a sud.

Detto della provenienza delle uve, queste sono state pressate nella classica Coquard e poi fermentate in barrique di Mersault, di cui buona parte nuove, dove il vino ha poi maturato 10 mesi senza svolgere la malolattica. In estate, poi, sono state tirate soltanto 2.100 bottiglie, quindi parecchie meno del 2009 (furono 2.900, ma l’annata fu diversa, coincidenze numeriche a parte…), che sono rimaste nelle antiche cantine sotterranee di Vilmart per circa 7 anni, prima di essere dosate a 4 g/l. Laurent Champs definisce questo Blanc de Blancs 2011 come “une minéralité sensuelle”.

Blanc de Blancs 2011

Bottiglia Vilmart Blanc de Blancs 2011100% Chardonnay
dég. feb. 2019 – Naso affascinante in quanto mette di fronte a grandi contrasti: è grasso ma sottile, è spesso ma leggero, sprizzando energia tanto è fresco e vivace. È innanzitutto minerale, ma questa è solo la punta dell’iceberg di una sofisticata complessità che va dalla florealità gialla alle note di infusione vera e propria, dalla frutta a pasta bianca alle spezie dolci… il legno lo avverti, ma non è né boisé né tostato, ma proprio essenza. È, comunque, un naso verticale, molto profondo. La bocca sorprende per la freschezza, ma anche per la sua impostazione sottile. Ti aspettavi un vino concentrato, materico, rotondo, invece eccoti di fronte a uno finemente succoso, teso al limite del leggiadro, levigato nella sua succosità, preciso e dettagliato, limpido nella sua purezza cristallina, via via sempre più sapido nella sua distensione, incredibilmente persistente sulle laterali non solo sui ritorni minerali, ma con le tanto attese note agrumate. Hai l’impressione che sia un vino di testa, perché ti fa pensare, devi riflettere nello scoprirlo, ma alla fine è anche uno di pancia perché ti trovi a berlo con una piacevolezza disarmante. Classe ed eleganza a livelli altissimi: con un filo di spessore in più avrebbe pericolosamente avvicinato la perfezione, ma siamo solo alla seconda annata…
Voto: 98/100

Tappo degustazione Vilmart Blanc de Blancs 2011

Questo 2011 riesce a mettere in fila in seppur ottimo Blanc de Blancs 2009, da cui il punteggio importante, impegnativo per me che l’ho attribuito. Troppo? Beh, è proprio un gran vino, accidenti! Ha un’eleganza pazzesca e un tale equilibrio che non porta mai a rivelarsi né la vinificazione con tanto legno nuovo, né la mancata malolattica. Per questo non è un vino d’impatto, ma uno che ti conquista sorso dopo sorso. In maniera inesorabile. E, dulcis in fundo, dimostra come i bassi dosaggi siano perfettamente nelle corde di Vilmart, il che rende auspicabile una revisione in tal senso di gran parte della gamma da parte di Laurent, a cominciare dai millesimati. Nutrivo dubbi sull’annata, non sulle doti di Laurent, ma alla fine non mi aspettavo proprio un vino di tale fattura… Complimenti.

Gli champagne Vilmart sono distribuiti in esclusiva da:
Liaison – tel. 0744/9556 – www.famigliacotarella.it

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