In anteprima il capolavoro di Corbon: La Cuvée Perdue

bottiglia corbon Cuvée Perdue

Il nome Corbon è un vero e proprio mito per molti appassionati, un nome che è sinonimo dell’espressività dello Chardonnay di Avize. Dal 2010 la maison è guidata da Agnès, ma è stato il papà Claude a creare il tutto nel 1970, trasformando la storica attività di famiglia – viticoltori da quattro generazioni – in produttore récoltant-manipulant, mettendo così a frutto le proprie grandi uve bianche, fino ad allora vendute alle maison. Ma il primo champagne Corbon, blanc de blancs millesimato, non è arrivato sul mercato prima del 1981 perché Claude è convinto che solo al termine di un ottimale periodo di maturazione, ovviamente diverso da annata ad annata, possa essere proposto. Ecco, è proprio il lungo invecchiamento il segreto di Corbon, come dimostra inequivocabilmente l’ottimo Brut d’Autrefois – il loro champagne top, un vero e proprio cult, costantemente protagonista della guida Grandi Champagne ma soprattutto l’ultimissima cuvée, che si preannuncia un vero capolavoro. 

Claude e Agnès di Corbon
Di padre in figlia: nata come RM nel 1970 grazie a Claude, la maison Corbon è ora guidata da Agnès.

Nel corso di un recente incontro ad Avize tra i Corbon e lo staff di Heres, capitanato da Cesare Turini, Agnès ha mostrato loro delle bottiglie particolari. Le aveva trovate in un angolo remoto della cantina, su una pupitre, ma non sapeva cosa fossero e neanche il papà – che le aveva create… – ne aveva memoria. Ecco, allora, la felice intuizione di Turini, che si offre di acquistarle tutte quante (circa 300). Agnès è titubante, ma alla fine gliene cede buona parte e, nel frattempo, battezza questo champagne con il nome di Cuvée Perdue. L’habillage è semplicissimo, essenziale, minimalista e, come per il Brut d’Autrefois, il tappo è fermato con la ficelle, quindi con lo spago, come si faceva a inizio ‘800, in luogo del più comune muselet.

cantina Corbon
La cantina di Corbon nasconde veri tesori. Uno di questi è appena venuto alla luce rivelando tutto il suo valore: Cuvée Perdue.

champagne corbon Cuvée PerdueCuvée Perdue
100% Chardonnay (stimato)
Gran bel naso, estremamente affascinante a disegnare un grandissimo Chardonnay, forse non molto espressivo se non fosse per una leggera florealità, uno spunto di miele e una certa componente di legno, nient’affatto sgradevole, però. La bocca è una vera rivelazione: una bollicina elegantissima esalta un vino di grande complessità, rotondo, levigato, gustoso, grasso ma teso…
Ha tutto quello che dovrebbe avere una grande bottiglia di champagne, finanche il grande equilibrio. Finale di bocca non solo appagante, ma anche incredibilmente lungo. Champagne veramente notevole, il miglior Corbon mai assaggiato, dunque, ma… non solo.
Voto: 95/100

Provo a indovinare: dovrebbe trattarsi di un blanc de blancs della fine degli anni ’90, pertanto, se fosse millesimato, potrebbe essere un 1998. Escludo, infatti, il 1999 (annata molto matura) e il 1997 (annata minore), men che meno la 1996. Però, potrebbe anche non essere un millésime ma un altro esperimento di Claude Corbon sulla falsariga del summenzionato Brut d’Autrefois, che è un metodo Solera, oppure potrebbe perfino trattarsi di un multivintage (e sarebbe il primo di Corbon). Agnès non lo sa e Claude non ricorda, così rimaniamo con il dubbio. Ma anche con una certezza: la bontà, l’eccellenza di questo champagne d’eccezione. Peccato non ne siano previste altre tirature (a meno che la cantina di Corbon nasconda altre bottiglie simili in qualche altro angolo… incrociamo le dita!) e l’esiguo numero di bottiglie prodotte.

In Italia, vista l’eccezionalità, anzi l’unicità di questo champagne, la Heres non ha ancora deciso lancio, assegnazione e prezzo, ma sono sicuro che troveranno la formula migliore per valorizzarlo adeguatamente!

assaggio champagne corbon
Un momento dell’assaggio della maestosa Cuvée Perdue, con i miei consueti “compagni d’avventura” Daniele Tagliaferri e Federico Angelini.
Gli champagne Corbon sono distribuiti in esclusiva da:
Heres, tel. 055/5341093, www.heres.it

2 commenti su “In anteprima il capolavoro di Corbon: La Cuvée Perdue”

  1. Illustre Alberto salve, una domanda forse un po’ oziosa….ma se la cuvee perdue è stato un ritrovamento “casuale” di cui non si ha memoria, come mai ne esiste una numero 2 di cui si conosce l’assemblage? Anche questo ritrovamento casuale più recente o cosa? Grazie

    1. La prima era un ritrovamento casuale, poi, dalla 2, il nome Perdue ha indicato più un assemblaggio particolare. Questa N°2 è recensita in Grandi Champagne 2018-19…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *