Ferrari: a gonfie vele anche… in nero!

FERRARI

Dici Ferrari e pensi allo Chardonnay. A un grande Chardonnay, declinato con l’eccellenza del mitico Giulio, con l’irresistibile vinosità del Riserva Lunelli, con la vivace eleganza del ‘nuovo’ Perlé Bianco. Eppure, già da diversi anni, dal 2002 per essere precisi, la maison di Trento propone un blanc de noirs in seno alla linea Perlé. Che, per chi è avvezzo allo champagne, potrebbe essere paragonato al classico Millésime/Vintage. Nello specifico di questa etichetta frutto del Pinot Noir in purezza, si tratta del Perlé Nero, frutto di decenni di ricerche e sperimentazioni da parte della famiglia Lunelli e del loro staff, capitanato dall’ottimo Ruben Larentis come chef de cave.

Ferrari Perlé Nero
L’unico Pinot Noir in purezza di Ferrari si colloca in seno alla linea millesimata Perlé ed è frutto di anni di ricerche e sperimentazioni.

Le uve provengono dai vigneti più ‘alti’ del patrimonio viticolo di Ferrari, quelli oltre i 400 m slm di Villa Margon, Maso Orsi e Maso Valli, attentamente vinificate (credo parte in legno e credo anche si tratti di botte più che di barrique), e poi lasciati a maturare sui lieviti, in bottiglia, per non meno di cinque anni, anche se spesso siamo a sei. Dopo il dégorgement, poi, il dosaggio è sempre molto basso, da extra-brut, tra i 2 e i 2,5 g/l a seconda delle annate.

Ebbene, recentemente io e Vania Valentini abbiamo avuto modo di assaggiare questa eccellente bollicina in una mini-verticale, effettuata in quel posto fantastico che è la Stella d’Oro di Soragna. Naturalmente, ha partecipato alla degustazione il patròn Marco Dallabona, ottimo palato quando si tratta di bollicine. Ma non solo…

 

Ferrari Perlé Nero

100% Pinot Noir

2008

2008 (sbocc. 2015)

Annata fresca, con temperatura al di sotto della media, e piovosa. Il tempo soleggiato di agosto ha però permesso l’ottimale maturazione delle uve.
Naso veramente bello, fruttato e tostato, con sfumature di frutta secca, appena dolce tra lo stesso frutto e il caramello, anche grasso di burro (salato), finanche salmastro, giustamente scuro, ma non tale da far pensare a un Pinot Noir in purezza. Ha complessità, oltre a essere senza dubbio attraente. La bocca non solo prosegue idealmente il naso, ma riesce addirittura ad andare oltre questo tanto è immediatamente coinvolgente: polposa di frutto ma molto fresca, con una bollicina fine e fitta. Sviluppo agrumato e asciutto, ma sorprende il perfetto equilibrio tra la ricchezza della materia e la spalla acida, presente ma ben integrata. Finale succoso, asciutto, ancora sugli agrumi scuri. Molto, ma veramente molto buono.
Voto: 91/100

 

2007

2007 (sbocc. 2014)

Annata altalenante: inverno mite e poco piovoso, primavera calda che ha anticipato il germogliamento, inizio d’estate anch’esso fresco. Vendemmia precoce, nonostante agosto anch’esso fresco e con fenomeni temporaleschi.
Va un po’ cercato questo naso, soprattutto dopo la ricchezza e l’intensità del precedente (in una piccola verticale il confronto è – purtroppo o per fortuna – imprescindibile…). Attendendolo un po’ si apre, allora ecco gli agrumi, finanche gialli e in buccia, e sembra insistere su questa espressione, oltre a note di caffè, ma più verde che tostato, e sfumature di rosmarino. Ancora una volta, la corrispondenza naso-bocca è ideale. Significa che, nonostante la bella bollicina, il vino non emerge per articolazione, per complessità, ma risulta senza dubbio fresco e scorrevole su note agrumate, a sfumare. Un Perlé Nero di grande accessibilità, forse meno da appassionati, ma sicuramente, assolutamente e piacevolmente per tutti. A un soffio dall’Olimpo.
Voto: 89/100

 

2006

2006 (sbocc. 2012)

Annata straordinaria per il Trentino, soprattutto in quota. Inverno più lungo del solito, primavera mite, ma estate molto calda e soleggiata. Uve eccezionali: sane, ricche ed equilibrate nel rapporto con l’acidità.
Naso fresco che gioca su note delicate di frutto (pesca bianca), florealità, sottobosco che richiama il muschio ed esalta la sensazione di freschezza, oltre a spunti di polvere di caffè. Non solo, sembra molto meno scuro di quanto la sua natura dovrebbe invece raccontare. Attacco al palato straordinariamente fresco, addirittura balsamico, e questa freschezza pervade l’intera gustativa, al punto che se da un lato questa spiccata freschezza potrebbe premiare la bevibilità, dall’altro rende l’assaggio fin troppo snello, per non dire leggero. La chiusura leggermente amaricante, però, non lo limita più di tanto, pertanto il vino rimane sempre fresco, agrumato e con una piacevole vena sapido/minerale. Elegante e godibile.
Voto: 88/100

(hanno collaborato alla degustazione Vania Valentini e Marco Dallabona)

www.ferraritrento.it

3 commenti su “Ferrari: a gonfie vele anche… in nero!”

  1. Daccordo nel dire che il Perle’ Nero e’ una gran bella bevuta ma le mie valutazioni danno l’annata 2006 nettamente migliore della 2007 (non ancora bevuta la 2008) .
    Saluti .

    1. In effetti, avendo anche parlato con lo stesso Ruben Larentis, il 2006 dovrebbe teoricamente essere superiore al 2007. Ma, nel nostro caso, le posso assicurare che non era proprio così. A questo punto mi sorge il dubbio che la bottiglia di 2006 non fosse delle migliori…
      Devo approfondire.

  2. Buongiorno Alberto
    Ho avuto modo di assaggiare il perlè nero 2009, la prima bottiglia poco dopo che mi è arrivata, era un pochino “muta”, buono ma sembrava non potesse avere tantissimo da dire…circa 3 mesi dopo ne ho aperta un’altra, ed ecco tutto un altro mondo, tabacco da paura all’olfatto e dopo un po’ di tempo chiusura molto molto agrumata, sapida e persistente, davvero un grande spumante a mio modo di vedere, tu cosa ne pensi?
    Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *