Grandi Champagne: ecco la seconda edizione!

copertina edizione 2014-2015 guida grandi champagne

È finalmente pronta al lancio la seconda edizione della guida Grandi Champagne, targata 2014-15. Arriva esattamente due anni dopo la prima edizione, che ha avuto un grande successo e riscosso numerosi e lusinghieri apprezzamenti tanto in Italia quanto in Francia. D’altronde, Grandi Champagne ha rappresentato una grande novità nel mondo nelle guide vinicole: interamente dedicata agli champagne (una selezione ragionata dei migliori reperibili in Italia), si è caratterizzata per una pagina dedicata a ciascuna cuvée, le foto a colori della bottiglia, il linguaggio tale da risultare comprensibile per i neofiti e soddisfacente per gli appassionati, l’indicazione delle categorie di fruizione (Per tutti, Aperitivo, Tavola, Piacere, Miti), ovvero della migliore occasione di consumo, che nella prima edizione aveva anche rappresentato le categorie di suddivisione delle etichette recensite.

guida grandi champagne
Ecco la seconda edizione della guida “Grandi Champagne”, targata 2014-15. Rimane confermata la livrea nera, ma con una foto diversa. L’impostazione delle schede, vista la validità della scelta, è confermata, ma come novità troviamo anche l’indicazione della categorie di fruizione (ora i vari champagne sono più naturalmente divisi per produttore) e dei simboli grafici a mo’ di bollicine che identificano il tipo di champagne (se più fresco o maturo, più secco o dolce) e la sua fascia di prezzo.

Ora, esattamente due anni dopo, è ora della seconda edizione. Innanzitutto, perché una guida biennale quando tutte le enogastronomiche hanno cadenza annuale? Beh, lo champagne è essenzialmente legato ai brut sans année che, in quanto tali, sono sempre uguali a se stessi, mentre i millésime e le cuvée de prestige non vengono prodotti tutti gli anni, ma solamente in occasione delle vendemmie migliori: alla luce di ciò, una guida a cadenza annuale avrebbe avuto poco senso, ovvero correva il rischio di essere eccessivamente ripetitiva.

Ecco, dunque, Grandi Champagne 2014-15, che rappresenta la naturale evoluzione della prima, ma apporta anche diverse, importanti novità. Innanzitutto il numero di pagine, cresciute fino a ben 392, il che significa che sono cresciuti pure gli champagne recensiti: ben 300 a firma di 80 produttori. Tra questi 300 champagne, inoltre, diversi rappresentano delle anteprime mondiali, come il Cristal 2006, il Salon 2002, le Cave Privée 1982 e 1979 Rosé, la Cuvée 20 Ans 1988, il Clos des Goisses Justè Rosé 2005, il Célébris 2002, tanto per citarne alcuni. Questo garantirà la giusta contemporaneità alla pubblicazione nel corso dei 2 anni che intercorrono, come abbiamo visto, tra le varie edizioni. Per scelta, invece, non ci sono millesimati precedenti, che ci sembrano più adatti a un libro piuttosto che a una guida, che invece deve essere strumento di orientamento su quanto offerto al momento dal mercato.

392 pagine per la guida grandi champagne 2014
Tante, tantissime pagine in più per la nuova edizione, ben 392, che significa la bellezza di 300 champagne recensiti.

Nuova anche la suddivisione delle etichette recensite, ora per produttore, con una pagina introduttiva dedicata a ciascuno di questi sì da raccontarne la storia e lo stile. Questo significa che abbiamo rinnegato le suddette “categorie di fruizione”? No, nient’affatto, solo che ora sono indicate in ciascuna scheda. Scheda che riprende la fortunata esperienza della prima edizione sia per quanto riguarda la grafica, sia per quanto riguarda il linguaggio, sia, infine, per il punteggio in centesimi, però esordiscono anche alcuni simboli grafici a mo’ di bollicine. Uno indica la fascia di prezzo (al pubblico a scaffale), che era forse la mancanza della prima edizione, gli altri due permettono di capire a colpo d’occhio di che tipo di champagne si tratti, se più fresco o maturo, più secco o dolce.

sommario guida grandi champagne di alberto lupetti
Il sommario di questa nuova edizione: tra le cuvée degli 80 produttori recensiti ci sono diverse anteprime mondiali in esclusiva.

Confermate, poi, la carta di elevato pregio (patinata da 135 g), la copertina semirigida (su carta da 350 g plastificata) con bandella finale, per la quale abbiamo confermato il colore nero. Ma, attenzione, non la foto, diversa e caratterizzata dalla dicitura “Edizione 2014-15”.

La guida Grandi Champagne 2014-15 è disponibile a giorni su questo stesso sito (al link La Guida ci saranno tutte le informazioni del caso) e, a seguire, nelle Librerie Mondadori di tutta Italia a 17,00 euro.

Un ottimo regalo di Natale, ma non solo…

0 commenti su “Grandi Champagne: ecco la seconda edizione!”

    1. Sì, prevediamo inizialmente una versione elettronica per iPad, quindi come un magazine sfogliabile, e poi vedremo se evolvere la guida in “app”, quindi con link, interattività, ecc…
      Ancora un pochino di pazienza, grazie!

  1. Purtroppo ho perso l’uscita della prima edizione ed è’ per questo che sono sempre in allerta sull’uscita della seconda edizione. In uscita quando?
    Vorrei anche sapere se e’ possibile avere la prima edizione.
    Sono un appassionatissimo di champagne, ed avendo vissuto in Francia 6 anni leggo e sono abbonato solo a riviste francesi che per me rappresentano l’unica fonte di info serie sullo champagne.
    Dall’impostazione data alla sua guida mi pare di capire che finalmente in Italia e’ stato fatto qualcosa di serio per chi ama non solo bere champagne ma anche documentarsi a questo proposito.
    La mia passione mi porta ad organizzare ogni mese un piccolo evento che vede la degustazione di champagne secondo logiche precise e mai a caso e mai bere per bere.
    La ringrazio in anticipo per l’informazione che potrà’ darmi sull’uscita della guida.
    Grazie
    Buona giornata
    Carlo aiuti

    1. Buongiorno,
      vedo che è un grande e vero appassionato! Il che mi fa molto piacere…
      Stiamo ricevendo in questi giorni dalla tipografia il primo blocco di copie della seconda edizione (Grandi Champagne 2014-15) e a giorni sul sito ci saranno tutte le modalità sia per avere la nuova edizione, sia un’offerta combinata prima e seconda edizione, per chi le volesse tutte e due.
      Grazie dell’interessamento (speriamo di non deludere le aspettative…) e a prestissimo

  2. Ho ricevuto la copia del volume . Da grande appassionato leggerò con attenzione le Vostre recensioni dopo la positiva esperienza della precedente edizione. Da una prima impressione la nuova veste grafica mi sembra interessante e di buon impatto.
    Come sempre sarà un grande piacere assaporare i prodotti segnalati e confrontarli con i Vostri pareri.
    Vogliate consentirmi una domanda : perchè sono stati omessi due miti come Krug Clos d’Ambonnay e Bollinger RD ?

    Cordlai saluti e complimenti

    Paolo Coruzzi

    1. Grazie delle belle parole, innanzitutto! Fanno sempre molto piacere…
      Beh, non li trova, molto semplicemente, perché:
      – RD: 1999 esaurito e il 2002 ancora non era stato degorgiato al momento di andare in stampa, quindi non era possibile neanche averlo in anteprima. Appena me lo mandano, però, lo vedrà recensito qui sul sito.
      – Clos d’Ambonnay: per ora sono fermi al 1998 che, essendo stato recensito qui sul sito (https://www.lemiebollicine.com/1033-krug-ecco-le-nuove-annate/), non sarebbe stato corretto riproporlo anche in guida.

  3. Salve, io ho comperato la precedente edizione facendomela spedire qui’ a Dublino. Vorrei acquistare anche la nuova: devo seguire la prassi precedente (bonifico bancario ) ? Grazie mille, e’ veramente preziosa e di riferimento per i miei acquisti qua’ e anche in Francia, dove vado spesso per vacanza.

    1. Sì, sempre la stessa, considerando le solite spese di spedizione per l’estero. Ora, però, c’è anche Paypal, che permette di risparmiare le commissioni del bonifico internazionale…
      Grazie

    1. Grazie, spero le piacerà!
      Ma, cosa intende per “libro sui millesimati”? In questa guida ci sono sia i sans année sia i millésime…

      1. “Per scelta, invece, non ci sono millesimati precedenti, che ci sembrano più adatti a un libro piuttosto che a una guida,” mi riferivo alla frase qui estrapolata dall’articolo.

        1. Giusto! Sì, in effetti una sorta di mini verticale di annate più significative delle grandi cuvée sarebbe uno spunto molto interessante per un libro sullo champagne. Vedremo…

    1. Buonasera, le copie sono state appena consegnate al distributore nazionale. A giorni saranno disponibili prima nelle libreria Mondadori di Milano e Roma e poi, a seguire, su tutto il territorio nazionale.

  4. Caro Alberto,
    Anzitutto un grazie.
    Mi sto avvicinando al mondo delle bollicine da qualche mese e le assicuro che la sua guida che ho appena comprato (ed il sito naturalmente) e’ stata il migliore acquisto che ho fatto finora.

    Vorrei chiederle una curiosità da neofita che mi e’ venuta leggendola.
    Noto (pag 259) che la Cuvee Rose Brut di Laurent Perrier, dosata a 10 grammi/L, e’ meno dolce del Millesime 2004 in pagina precedente (dosato a 8 grammi/L, che dopo sua revisione ho appena comprato !).

    Quali sono i fattori che contribuiscono alla dolcezza dello champagne oltre al dosaggio ?

    Grazie,
    Sergio.

    1. Grazie a lei!
      Purtroppo la sua domanda non è di facile risposta e meriterebbe un intero articolo… Brevemente, le posso dire che ciascun vino assorbe diversamente il dosaggio e questa “operazione” varia anche con il passare del tempo. Per questo, uno champagne dosato a 8 g/l può sembrare “meno dolce” di uno dosato a 10 g/l e un 1985, ad esempio, dosato a 12 g/l lo è oggi ancora meno…

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